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lunedì 16 aprile 2018

Capodanno a Malta: un tuffo nel passato... in hotel - 26 Dicembre 2012/2 Gennaio 2013



Visitare Malta: isola tanto piccola quanto sorprendente; perfetto connubio tra un passato ricco di storia ed un presente giovane e frizzante... 



- Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. - 
(Bruce Catwin)


LUOGHI VISITATI: Bologna, Marsaxlokk, Paola,  Mdina, Ta'Qali Craft Village, Dingli Cliffs, Gozo, Paceville, Anchor Bay, Popeye Village, Mellieha, Golden Bay, Ghajn Tuffieha Bay, Musta, Zurrieq, Hagar Qim & Mnajdra Temple, Blue Grotto, La Valletta          

Approfittando di una settimana di ferie, nelle vacanze Natalizie del 2012, decidiamo di fare un viaggio sulla piccola isola di Malta che, fra l'altro, dovrebbe offrirci un clima un po' più mite.    

Acquistiamo il volo e prenotiamo l'Albergo tramite la nostra Agenzia Viaggi di fiducia Robe di Viaggio di Cuneo.

Il volo avrà partenza da Bologna mentre l'hotel Bellavista è situato a St. Paul's Bay.
Da casa provvediamo a prenotare il noleggio auto tramite l'Avis così da poterci muovere in tutta tranquillità.

- 1° GIORNO: Bernezzo (CN) - Bologna - Malta
Nonostante il nostro volo sia previsto in serata partiamo al mattino per poter disporre di mezza giornata da dedicare alla visita di Bologna
Poco prima di pranzo arriviamo in città e riusciamo a parcheggiare in un parking coperto non molto lontano dal centro.
Purtroppo la giornata non è delle migliori, piove e fa freddo ma decidiamo comunque di incamminarci a piedi verso il centro storico. 

Bologna è il capoluogo dell'Emilia Romagna nonché città medievale dall'importante valore storico.
Simboli della città sono indubbiamente le sue torri ed i portici che, per 38 Km, si sviluppano attorno al centro.  

Innumerevoli sono le cose da vedere tra cui la splendida Piazza Maggiore con la Fontana del Nettuno, realizzata dal 1200 e circondata da edifici di invidiabile bellezza (sulla Torre dell'Arengo è sistemata la più grossa campana della città); la suggestiva Piazza delle Sette Chiese che ospita la famosa Basilica di Santo Stefano così chiamata perché in antichità vi si affacciavano sette edifici religiosi poi unitisi in quattro; importanti Strutture Religiose come la Basilica di San Petronio che conserva prestigiosi gioielli artistici, il Santuario di San Luca e molti altri; di notevole pregio i meravigliosi palazzi: Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà, Il Palazzo Bianchi, il Palazzo di Re Renzo, il Palazzo dell'Archiginnasio....
Come non dimenticare le due Torri: la Torre degli Asinelli, risalente agli inizi del XII secolo, che con i suoi 498 gradini  è la torre pendente più alta d'Italia e la Torre Garisenda, la più antica, che risale alla fine del XI secolo ma la cui costruzione venne interrotta a causa della pendenza del terreno. La realizzazione delle torri aveva duplice scopo: reale uso difensivo e di osservazione e simbolo di potere della casata.
La cucina bolognese è considerata tra le migliori d'Italia ed essendo ormai ora di pranzo decidiamo anche noi di provarla. Troviamo un piccolo locale in centro, di cui purtroppo non ricordiamo il nome, dove gustiamo un tipico menù della tradizione.
Sazi facciamo ancora una passeggiata tra le belle vie della città ma il freddo ci fa desistere dal proseguire per troppo tempo, nel primo pomeriggio ci dirigiamo così verso il parcheggio per recarci in aeroporto.

A malincuore il nostro giro per Bologna è stato breve e superficiale, ci ripromettiamo pertanto di tornare con più calma, sperando in un clima più clemente. E' stato anche un peccato non avere potuto far foto, ma visto il tempo avevamo scelto di lasciare la nostra macchina fotografica in auto al riparo.

Raggiungiamo il parcheggio vicino all'aeroporto, che ci era stato riservato precedentemente dall'Agenzia e con la loro navetta veniamo condotti fino al terminal.

Siamo in largo anticipo e pertanto con molta calma andiamo alla scoperta del Aeroporto e curiosiamo tra i tanti negozi al suo interno.
In prima serata veniamo imbarcati.

Raggiungiamo l'Aeroporto di Malta dopo poco più di un'ora e mezza dalla partenza e ci rechiamo all'ufficio di noleggio auto in cui vi era già la nostra prenotazione.

E' ormai tarda serata quando con la nostra Picanto a noleggio usciamo dalla struttura; l'impatto iniziale è un po' difficoltoso in quanto a Malta si guida sulla destra come nel Regno Unito ma Gino riesce brillantemente a destreggiarsi e condurci al nostro Albergo: il Bellavista Hotel.
L'Albergo è decisamente buono sia come ubicazione che come servizi offerti, le camere sono sufficientemente spaziose ed anche la pulizia è più che discreta. 
Finalmente, ormai esausti, possiamo abbandonarci tra le braccia di Morfeo.

- 2° GIORNO: St. Paul's Bay - Marsaxlokk - Paola - St. Paul's Bay (58,2 Km)
Dopo un ottimo sonno ristoratore e una sostanziosa colazione partiamo per il primo giorno di scoperta dell'isola.  

La storia di Malta è molto complessa tra conquiste e colonizzazioni; la sua posizione strategica la rese roccaforte perfetta per molti dominatori.

Le prime testimonianze di presenza umana risalgono al 5200 a.C. con una significativa presenza di civiltà neolitiche.
I Fenici si insediarono intorno all'anno 1000 e vi rimasero per sei secoli sviluppando l'attività di commercio per cui erano già noti; molti dei peculiari aspetti linguistici hanno origine proprio da questo periodo.
Al termine della seconda guerra punica nel 218 a.C. divenne parte dell'impero romano e venne chiamata Melita la cui capitale si trovava sulla collina dell'attuale Mdina.
Il naufragio di San Paolo diede inizio all'evangelizzazione delle isole che fece superare indenne l'invasione Araba.
Nel 1194 divenne poi di dominazione germanica sotto Federico II e alla sua morte passò prima in mano agli Angiò e successivamente agli Aragonesi.
Nel 1530 gli Aragona cedettero Malta in affitto ai Cavalieri Ospitalieri, un ordine monastico conosciuto come "Cavalieri di Malta". 
Con l'arrivo di Napoleone, l'isola passò ai Francesi per un paio d'anni per poi andare sotto il dominio inglese, con il quale prosperò vedendo crescere di molto la sua popolazione.
L'indipendenza venne ottenuta nel 1921.     

La prima tappa prescelta è il borgo di pescatori di Marsaxlokk a sud.

Marsaxlokk è probabilmente il più suggestivo villaggio del sud dell'isola, noto per avere il più grande mercato del pesce.

E' un luogo dalla storia importante: qui sbarcarono i Turchi prima del Grande Assedio de La Valletta, successivamente giunse Napoleone e infine gli inglesi.

Le colorate casette che si affacciano sulla baia sono rimaste pressoché inalterate mentre attraccati spiccano gli sgargianti "Luzzu", i tipici pescherecci.



Passeggiamo per il paese e ci soffermiamo a curiosare tra le bancarelle del mercato, approfittando per fare i nostri primi acquisti.

Ripartiamo alla volta di Paola dove nel pomeriggio abbiamo la prenotazione per la visita al famoso Ipogeo.

Raggiungiamo la città che è ora di pranzo e ci fermiamo in uno dei tanti locali tipici che servono i caratteristici "pastizzi", una sorta di panzerotto di sfoglia con all'interno purea di piselli e formaggio.
Paola è una città che si trova a 5 Km dalla Valletta, il cui nome deriva dal suo fondatore Antoine de Paule. 
E' una cittadina carina con le sue tradizionali case dai balconi e porte colorate, che saranno il filo conduttore di molti villaggi dell'isola.
Altra peculiarità che ci stupisce è come molte case ed edifici pubblici, in occasione del Natale, vengono addobbate in maniera molto appariscente




La cittadina è conosciuta per la sua spettacolare Cattedrale dedicata alla Madonna di Lourdes.



Le altre due famose ed importanti attrazioni sono i Templi di Tarxien e l'Ipogeo.
I Templi di Tarxien sono Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 1992 e sono tra gli esempi meglio conservati tra i templi Megalitici. 

Il sito venne scoperto nel 1913 grazie alla segnalazione di agricoltori della zona ed i suoi scavi continuarono fino al 1997. 
I tre templi che costituiscono il complesso hanno pianta simile seppur risalgano a tempi diversi.
Dall'ingresso si incontra inizialmente il tempio più recente, ricco di motivi decorativi e con la presenza dei resti di una colossale statua di cui rimane la parte inferiore e si pensa fosse dedicata alla dea della fertilità; alla base venne rinvenuta una lama di selce usata per i sacrifici e alcune ossa animali. 
Il secondo tempio è formato da tre serie parallele di absidi collegate da un passaggio ed è presente un bassorilievo rappresentante due tori ed una scrofa, simboli di forza e fertilità.
Il primo tempio presenta blocchi non lavorati essendo il più antico; sparse si trovano delle grosse pietre sferiche che si pensa avessero un significato magico.
Concludiamo la visita ai templi e ci dirigiamo verso l'Ipogeo per il quale avevamo prenotato con largo anticipo la visita.

L'Ipogeo di Hal Saflieni è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1980 ed è una meta imperdibile per chi visita quest'isola.
Risalente al 3600 a.C. è una struttura sotterranea, interamente scavata nella roccia, che si sviluppa su tre livelli ed è stato scoperto per caso nel 1902. 
La particolarità assoluta è che esso è l'unico tempio sotterraneo al mondo.
Il primo livello (3600-3300 a.C) si trova a 10 metri sotto il livello stradale, è il più antico e fu scavato per ospitare il santuario originale.
Il secondo livello (3300-3000 a.C.) venne scavato quando i costruttori si accorsero che il primo livello non bastava più e testimonia eccellenti abilità di intaglio nella pietra. In esso troviamo: la Stanza Principale di color ocra nella quale venne rinvenuta la celebre statua della Dea Dormiente; la Stanza dell'Oracolo che è la più piccola e presenta un ampio foro che permette, infilando la testa e parlando, di sentire la propria voce in tutto l'Ipogeo; la Stanza Decorata adornata da ricchi motivi geometrici; la Buca del Serpente, una fossa profonda circa due metri, dove si pensa venissero messi i serpenti come misura difensiva; il Sancta Santorum, magnifico esempio di architettura preistorica, con roccia levigata e soffitto a volta decorato da disegni a spirali rosse.
Il terzo livello (3150-2500 a.C) fungeva da deposito ed in esso sono stati rinvenuti un gran numero di reperti: vasellame, ossa, ornamenti, amuleti e statue.

Questa visita è davvero interessante e per qualche istante ci pare di indossare le vesti di un nuovo Indiana Jones. 
Purtroppo nel sito non è possibile fare foto e dobbiamo così accontentarci delle immagini che si sono impresse nella nostra memoria.

Terminata la visita rientriamo in hotel per una doccia prima della cena, avendo scelto l'opzione della mezza pensione.
L'hotel ha clientela internazionale e offre una cena e colazione a buffet in grado di soddisfare i gusti di ogni cliente.

Dopo cena riprendiamo la macchina e decidiamo di visitare Mdina, chiamata la "città del silenzio" perché al calare del giorno, quando la folla di turisti se ne va, rimane immersa in un silenzio quasi irreale.
Mdina (Medina) è l'antica capitale, di origini antichissime è ancora abbracciata dalla sua cinta muraria. 
Anche in lontananza se ne può apprezzare tutta la bellezza e maestosità. 
Le due porte di accesso: la Main Gate e la Greek's Gate conducono il turista in un luogo magico, il cui silenzio della sera lo rende ancora più particolare ed affascinante.


Il nome "la città del silenzio" è davvero azzeccato... passeggiamo tra i suoi viottoli acciottolati, su cui si affacciano palazzi di straordinaria bellezza e ne rimaniamo estasiati. 
Le piazzette, le tipiche cabine telefoniche rosse che testimoniano il dominio inglese sono perfettamente incastonate nel paesaggio, tanto che sembra uscito da un quadro tale la sua perfezione.



In questa serata ci limitiamo a camminare senza meta e a guardarci attorno, la visita più accurata la faremo successivamente, alla luce del sole, ma già ci siamo innamorati di questa città.

- 3° GIORNO: St. Paul's Bay - Ta'Qali Craft Village - Dingli Cliffs - Mdina - St. Paul's Bay (29,9 Km)

La prima tappa della giornata è il Craft Village.
Il Ta'Quali Craft Village si trova a metà strada tra Mdina e Mosta ed è una ex base aerea che è stata adibita a Villaggio degli Artigiani.
Qui, nei capannoni in lamiera ondulata, si trovano svariate botteghe e laboratori tipici, diretti da artigiani abili nella lavorazione di gioielli, vetro, pizzo e ceramica.
E' indubbiamente un luogo particolare da visitare e che permette l'acquisto di souvenir a prezzi irrisori.

L'area è molto ampia e qualche capannone è ancora chiuso; ci soffermiamo su alcuni laboratori e facciamo qualche acquisto prima di dirigerci verso le scogliere di Dingli.
Le Dingli Cliffs sono magnifiche ed impressionanti scogliere alte 250 mt. situate vicino al villaggio di Dingli che rappresenta uno dei punti più alti di Malta. 
Si trovano a circa tredici chilometri da La Valletta ed offrono una spettacolare vista sia verso il mare e l'isoletta di Fifla, sia sull'entroterra ed i suoi campi a terrazze. 
Vista la posizione, il villaggio era utilizzato come posto di guardia e avvistamento difensivo.




Il panorama che ci si profila davanti è davvero spettacolare, così come raccontato dalle guide, il colpo d'occhio è una meraviglia che ci lascia senza parole.

E' ormai quasi ora di pranzo, lasciamo a malincuore questa visuale e ripartiamo alla volta di Mdina, intenzionati ad approfondirne la visita della sera precedente.

Non è difficile trovare muretti a secco che costeggiano le strade dell'isola e che circondano caratteristici giardini tipicamente mediterranei.
Il panorama che si presenta davanti ai nostri occhi, avvicinandosi a Mdina, è indubbiamente da togliere il fiato: di fronte a noi la cittadella, completamente circondata da mura, si alza imponente e sembra voler controllare l'intera isola.
Mdina come già scritto sopra, è definita "Città del Silenzio" per la quiete quasi irreale che assume durante alcuni momenti della giornata e "Città Vecchia" per le antiche origini.
Circondata interamente da mura, presenta palazzi che racchiudono ciascuno una storia appassionante.
L'accesso alla cittadella, collegata alla più moderna Rabat, avviene attraverso una delle due porte: la Main Gate e la Greek's Gate e subito ci si rende conto di essere entrati quasi in un altro mondo... qui il traffico è limitato e quasi assente e vi sono pochissime strutture turistiche per dar maggiore risalto alle abitazioni tradizionali.
Arrivando dalla Main Gate si raggiunge Piazza San Publju dominata dalla Torre dello Stendardo, dalle vecchie prigioni (Mdina Dungeons) e dal Palazzo Vilhena
Palazzo Vilhena
Le Mdina Dungeons ospitano un museo che si estende, in una serie di passaggi sotterranei segreti, camere e celle, fin sotto il Vilhena Palace.  
In questo museo viene ripercorsa la storia più oscura di Malta dall'epoca Romana, a quella Araba, al Medioevo.
Qui vengono riproposte scene assolutamente realistiche con la presenza di manichini e ambientazioni notevoli.
Durante la dominazione di Roma, Malta era usata come colonia di schiavi e crocifissione, decapitazione e torture erano all'ordine del giorno.
Il periodo Arabo è raffigurato attraverso la punizione delle vittime schiacciate da grosse pietre e l'incarcerazione del Vescovo di Malta.
L'influenza spagnola è illustrata da episodi che mostrano l'isola come rifugio.
I 268 anni di amministrazione da parte dei Cavalieri di San Giovanni portarono episodi violenti: rivolte, cospirazioni, torture e punizioni.
La conclusione arriva con il periodo francese ed la fine dell'inquisizione. 




Visitiamo questo luogo che, seppur con scene molto crude, riesce perfettamente a rendere l'idea di quello che fu il passato più oscuro dell'isola.

Prima di proseguire oltre, facciamo una breve sosta pranzo in uno dei tanti locali caratteristici, con ottimo rapporto qualità prezzo.


Passeggiamo per Villegaignon Street e le altre viuzze acciottolate, su cui si affacciano splendidi palazzi signorili e dimore dall'architettura tradizionale.








Altro edificio di notevole rilievo è la Cattedrale di San Paolo in barocco maltese, vicino ad essa si apre la piazza con il Palazzo dell'Arcivescovo.

E' impossibile non rimanere affascinati da questa città che emana storia e mistero da ogni suo angolo ed è incredibile la sua perfetta condizione, nonostante il terribile terremoto del 1693.
Questo è probabilmente uno tra i luoghi che più ci ha incantato ed entusiasmato durante il nostro soggiorno.

Rientriamo in hotel che è ormai tardo pomeriggio, giusto in tempo per una doccia ristoratrice prima della cena.
In serata ci concediamo una breve passeggiata fuori dall'hotel. 

- 4° GIORNO: St. Paul's Bay - Gozo - St. Paul's Bay - Paceville - St. Paul's Bay (70,9 Km + giro isola di Gozo)
Questa giornata la dedichiamo alla visita dell'Isola di Gozo che è possibile raggiungere con un traghetto che salpa dalla città di Cirkewa.
Siccome è permesso, traghettiamo anche l'auto così da poter girare più agevolmente l'isoletta.
Raggiungiamo Gozo in breve tempo e il panorama che ci si presenta all'arrivo è davvero spettacolare: il cielo è terso e Malta è riconoscibilissima all'orizzonte.

Gozo è la sorella minore di Malta ed è così piccola da poter essere girata in auto in breve tempo ma, nonostante le sue dimensioni, offre una variegata lista di attrattive da visitare: templi megalitici, spiagge di sabbia, chiese imponenti, formazioni rocciose dall'aspetto strano. 
Di origini antichissime vide il passaggio di fenici, romani, arabi, siciliani, francesi e inglesi. 

Iniziamo il nostro giro dirigendoci verso Rabat (conosciuta anche con il nome di Victoria), quella che può essere considerata la capitale e che conserva una magnifica cittadella ancora tutta murata: Il Kastell.
Risaliamo proprio verso Il Kastell che svetta a 150 s.l.m. e può essere visto pressoché da ogni angolo.
La Cittadella è un piccolo gioiello che affonda le proprie radici nell'epoca tardo-medievale e che per molto tempo servì come riparo contro gli attacchi dei corsari e dei saraceni.
Essa custodisce stretti vicoli e edifici importanti nonché la maestosa Cattedrale di Gozo edificata tra il 1697 e il 1711.









La vista che si ha da qui è magnifica, si può ammirare l'intera isola in tutto il suo splendore e tranquillità.

Passeggiamo per la Cittadella fino ad arrivare al Museo del Folklore ospitato in un gruppo di case tardo medioevali, probabilmente costruite per ricche famiglie dei primi anni del XVI sec. 
Il museo ospita reperti che illustrano la vita domestica, rurale e tradizionale. 
Il piano terra è dedicato all'aspetto rurale e a competenze come l'agricoltura e la muratura in pietra. Troviamo tradizionali attrezzi agricoli, da fabbro e da falegname, nonché varietà di pesi e mulini di macinazione.





Al piano rialzato è invece presente una raccolta di ex-voto ed una sezione sugli hobby.

Il primo piano ospita infine una mostra sui mestieri tradizionali e la tradizionale industria della pesca.

Dopo il grande assedio del 1565, i Cavalieri decisero di rifortificarla e fino al 1637 gli abitanti di Gozo furono per legge costretti a trascorrere le loro notti al suo interno; successivamente con l'abolizione dell'obbligo, la popolazione iniziò a stanziarsi sotto le mura dando vita a Rabat oggi più noto come Victoria.
Victoria è ora il cuore di Gozo ed il centro di tutte le attività quotidiane; tra i suoi edifici è da segnalare la Basilica di St. George's
Facciamo una passeggiata tra le sue casette dai balconi colorati fino alla Basilica.
Riprendiamo quindi l'auto e proseguiamo la nostra scoperta dell'isola.
Il panorama, da ovunque lo si osservi, è meraviglioso, verdi colline intramezzate da piccoli centri e dall'immancabile vista sulla Cittadella o sulla Rotunda.
Ed è proprio la visita della "Rotunda" la nostra prossima tappa: la più grande chiesa di Gozo nonché quella che ha la terza cupola più grande al mondo. 
La parrocchia venne dedicata a San Giovanni Battista e consacrata nel 1755. Dopo la seconda guerra mondiale però i parrocchiani espressero la volontà di erigere una seconda basilica più maestosa e venne così progettata dall'architetto Giuseppe d'Amato, su ispirazione della Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia, quella che è ora definita la Rotonda o Rotunda.
Il nome deriva dal fatto di essere costituita da un'enorme struttura circolare in bianca pietra calcarea locale; otto colonne in cemento sorreggono la cupola.
 

Il suo interno è decorato con sculture e dipinti moderni mentre il pavimento è in pregiato marmo di Carrara.
La vecchia chiesa venne smantellata poco prima della conclusione di quest'ultima e le sue parti migliori furono ricostruite accanto a quella nuova.
I resti possono essere visitati all'interno del Museo delle Sculture.


Entrando nella Basilica si ha una sensazione di piccolezza soprattutto se si solleva lo sguardo verso la sommità del soffitto.
Da non perdere è la salita alla cupola, attraverso un ascensore al costo di € 3,00, che permette di avere una veduta spettacolare di Gozo.



Riscendiamo e ci soffermiamo nella parte vecchia, da dove parte l'ascensore, che presenta un modellino in scala della Basilica con splendidi dipinti.


Terminata la nostra visita risaliamo in auto e ci dirigiamo verso l'attracco dei traghetti, nel paese di Mgarr, per il rientro a Malta.

E' ormai tardo pomeriggio quando ci imbarchiamo, il cielo inizia ad assumere i colori del tramonto e tutto, intorno, ci appare ancora più magico.


Possiamo senza alcun dubbio affermare che Gozo merita una visita per chi soggiorna a Malta... è un piccolo gioiello dalle mille sfaccettature ed il suo fascino non può lasciare indifferente chi la esplora... una piccola Malta che non deluderà.

Dopo cena decidiamo di prendere nuovamente l'auto e fare un giro a Paceville, considerata la zona più festaiola di Malta. 



Ci limitiamo ad una tranquilla passeggiata lungo il porto che con le luci della sera ci regala il suo lato romantico. 
Il grande numero di locali attesta come esso sia il centro della movida dell'isola.

- 5° GIORNO: St. Paul's Bay - Anchor Bay - Popeye Village - Mellieha - Golden Bay - Ghajn Tuffieha Bay - Musta - Zurrieq - Hagar Qim & Mnajdra Temple - Blue Grotto - St. Paul's Bay (66,5 Km)
La giornata la dedichiamo a scorrazzare per Malta senza una destinazione precisa: spegniamo il navigatore e ci dirigiamo verso nord.

La prima località che raggiungiamo è Anchor Bay ed il Villaggio di Popeye. 

Questa baia che si trova nel nord est dell'isola è anche conosciuta come Baia del Villaggio di Popeye in quanto è stato set cinematografico dell'omonimo film uscito nel 1980.
Situata tra due scogliere è circondata da molte rocce formatesi nel tempo ed è il luogo ideale per chi ama fare immersioni e snorkeling.
Il Popeye Village vero e proprio è un gruppo di rustici sgangherati, situato nella baia di Anchor e realizzato per il set cinematografico del film sopracitato. 
Attualmente il complesso è rimasto invariato ed è stato aperto al pubblico come monumento a cielo aperto e parco di divertimenti per famiglie. 
La sua costruzione iniziò nel giugno del 1979 mentre l'inizio delle riprese avvenne nel gennaio 1980.

Noi, scoprendo il Villaggio quasi per caso, ci limitiamo ad osservarlo dal di fuori ma immaginiamo che la sua visita possa essere interessante e soprattutto insolita; sicuramente indicata in presenza di bambini.

La tappa successiva è la città di Mellieha una delle destinazioni più turistiche e pittoresche di Malta.

Abitata sin dalla preistoria è stata protagonista di molte incursioni marittime fino a quando i Cavalieri di Malta vi costruirono strutture difensive. 
Degna di nota è la Parish Church che si erge imponente con una splendida vista della baia sottostante.





Da segnalare anche la Torre rossa di Sant'Agata, conosciuta come Red Tower, imponente fortezza medievale che si erge in altura, il cui colore delle mura ne ha dettato il nome.
La torre risale al 1649 quando i Cavalieri di Malta fecero di questo forte il principale punto di difesa del nord dell'isola.

Proseguiamo quindi il nostro viaggio lungo la costa fino a raggiungere Golden Bay.
Il tragitto è a dir poco pittoresco con baie di sabbia fine, mare cristallino, scogliere e torri di avvistamento. 


Golden Bay è una delle spiagge più popolari di Malta e prende questo nome proprio dal colore della sua sabbia, confina con Ghajn Tuffieha Bay che è molto simile ma meno frequentata e più selvaggia.
Quest'ultima spiaggia è anche conosciuta per le sue terme romane che, seppur in rovina, sono rinomate per i suoi mosaici.

Da qui ci spostiamo a Musta, una città nel centro di Malta, che presenta la famosa Rotonda di Santa Maria Assunta: costruita nel XIX secolo sul sito di una chiesa precedente.
La sua cupola è la quarta più grande d'Europa nonché la nona nel mondo e fu costruita ispirandosi al Pantheon di Roma. 
Qui siamo però solo di passaggio prima di dirigerci nella cittadina di Zurrieq. 
Zurrieq è situata al sud dell'Isola e presenta tre mulini di cui il più famoso è il Mulino Xarolla perché ancora funzionante con i suoi meccanismi originali. Venne realizzato nel 1724 per volere del Gran Maestro Manoel de Vilhena.
Il mulino è ormai diventato monumento del paese ed è visitabile con l'accompagnamento dell'ultimo mugnaio nonché custode.

Si è ormai fatta l'ora di pranzo e ci dirigiamo in uno dei locali vicino alla nostra prossima tappa: i templi di Hagar Qim & Mnajdra.

I templi di Hagar Qim e Mnajdra si trovano a sud est di Malta vicino al paese di Zurrieq. 
Situati su una collina isolata che si affaccia sul mare aperto distano solo qualche centinaio di metri tra di loro.

Fanno parte di un unico complesso museale e sono nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Il sito di Hagar Qim è stato scavato nel 1839 seppur le pietre più alte fossero già visibili. 
Il tempio risale alla fase Ggantija della preistoria ossia tra il 3600 e 3200 a.C. ed è composto da un edificio principale e due edifici minori con una struttura formata da un ampio piazzale su cui si affacciano le strutture.
La facciata principale presenta megaliti alcuni alti 5 metri ma sono presenti altri ingressi sui diversi lati dell'edificio; vi sono una serie di camere a semicerchio dette absidi realizzate utilizzando grosse pietre quadrate.
Sulla parete in fondo vi è un foro ellittico attraverso il quale entrano i primi raggi di sole durante il solstizio d'estate.
Nel tempio di Hagar Qim sono stati rinvenuti diversi oggetti attualmente conservati nel Museo Nazionale di Archeologia.
Il sito di Mnajdra si trova 500 metri sotto Hagar Qim e si compone di tre edifici affacciati su uno spiazzo centrale comune.

I ritrovamenti dimostrano che in origine il complesso era molto più grande. La prima struttura risale alla fase Ggantija tra il 3600 e 3200 a.C., la seconda  risale alla fase Tarxien 3150 - 2500 a.C. mentre l'ultima risale ad un periodo più recente.
Il Tempio Meridionale, quello a sinistra e risalente alla fase Tarxien, è caratterizzato da una facciata monumentale concava che conduce a due absidi interne. La sua struttura simbolo è la porta ricavata da un unico blocco di pietra che è anche riportata sul retro delle monete maltesi.
Nell'intero tempio sono presenti intagli e decorazioni.

Il Tempio Centrale è anche il più recente e si trova su una piattaforma rialzata con una pianta semplice e due coppie di absidi. Su una lastra vicina alla porta di accesso si può notare l'incisione di un tempio.

Il Tempio Orientale è il meno conservato, essendo anche il più vecchio e quindi alcune parti sono state ricostruite.
Elementi originali sono i blocchi di pietra della porta principale e dell'abside. Due di questi blocchi sono caratterizzati da linee irregolari di fori ai quali non sì è ancora data una spiegazione.
Indubbiamente il panorama fuori dai templi è di una bellezza che toglie il fiato... di fronte il mare e l'isolotto di Fifla, attorno il silenzio e la natura.




L'ultima tappa di questa lunga giornata sono le Blue Grotto che per questioni di tempo non possiamo visitare internamente ma ci limitiamo ad osservare dall'esterno.


L'area della Blue Grotto è famosa per la sua grotta marina da cui prende il nome e per le immersioni.

La caverna naturale è un sistema di insenature che comprende 8 grotte ed i colori del mare che qui si riflettono creano una combinazione cromatica sorprendente ed unica.
La visita all'interno della grotta può essere fatta con visita guidata a bordo di un luzzo (imbarcazione tipica maltese).


Noi, come detto sopra, per ragioni di tempo ci limitiamo ad osservarne la bellezza dall'esterno e ci imbattiamo in un falconiere che effettua un piccolo spettacolo con i suoi rapaci e ci consente di effettuare una foto con la civetta Nina.

Il pomeriggio è ormai giunto al termine e stanchi per questa intensa giornata, ritorniamo al nostro albergo per la cena.

- 6° GIORNO: St. Paul's Bay - La Valletta - St. Paul's Bay (30,3 Km) 
Dopo le fatiche della giornata precedente ed un ottimo sonno ristoratore siamo pronti per dedicarci alla scoperta della capitale dell'isola: La Valletta.



La Valletta è la città-fortezza, capitale di Malta, che rappresenta il cuore amministrativo e commerciale dell'Isola.
Prende il nome dal suo fondatore: Il Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni Jean Parisot de la Valette. 
Venne edificata a partire dal 1566  e completata, con i suoi imponenti bastioni, fortezze e cattedrale, in soli 15 anni.
Basata su uno schema di strade, preciso ed innovativo per l'epoca, è una città dalle innumerevoli sfaccettature: Patrimonio Mondiale dell'Umanità, città moderna, città barocca, città vivace.

Parcheggiamo l'auto nella parte iniziale della città e dopo aver ammirato l'inizio delle mura e la nota Fontana del Tritone, a piedi ci dirigiamo verso il centro.
Le sue stradine secondarie nascondono piccoli negozi e localini pittoreschi mentre le strade principali ospitano i negozi dei grandi marchi internazionali.





Nei vicoletti si possono ammirare i tipici balconi maltesi, vera e propria caratteristica architettonica dell'isola, che sono una sorta di veranda esterna coperta. 
Edificio importante, che incontriamo durante la nostra visita, è la Cattedrale di St. John, fondata dai cavalieri in onore del loro patrono San Giovanni.
La città presenta numerosi edifici di pregio che si affacciano su giardini e cortili nonché belle piazzette dover poter fare una pausa, sorseggiando una bibita in uno dei tanti locali.






Impossibile non transitare davanti al Palazzo del Gran Maestro costruito nel 1571 da Eustachio del Monte, per secoli sede del Gran Maestro dei Cavalieri di San Giovanni, adibito a Palazzo del Governatore in epoca Coloniale ed ora Camera dei Rappresentati e Ufficio del Presidente della Repubblica.





La coda per la visita al Palazzo è lunga e decidiamo di ritornare in un secondo momento, prevedendo un nuovo tour della città in uno dei giorno di vacanza restanti.

La nostra prossima meta è il Museo dei Cavalieri di San Giovanni in cui si raccontano 700 anni di storia dei Cavalieri.
L'edificio era riconosciuto come La Sacra Infermeria: un ospedale del 16° secolo che rimase in uso fino al 1920.
Qui vengono rappresentate, tramite l'ausilio di manichini, scene di vita quotidiana nella quale i Cavalieri Ospitalieri curavano e operavano le persone civili o gli stessi cavalieri feriti in battaglia; o di come si prendevano cura di chi era morto a seguito della peste.









Il museo è alquanto suggestivo ed interessante e ben rappresenta uno spaccato di quell'epoca.

Si è fatta ora di pranzo e dopo aver consumato un pasto veloce raggiungiamo uno dei fiori all'occhiello di questa città: i Giardini Barrakka. Da qui non solo è possibile riposarsi seduti in una delle tante panchine dislocate, ma si gode di viste a dir poco spettacolari.

I Giardini Superiori sono i più famosi e sono caratterizzati da alcune delle vedute più panoramiche del Grande Porto e ospitano varie opere d'arte.
I Giardini Inferiori offrono invece una maggiore tranquillità e sono caratterizzati da un monumento in onore di Sir Alexander Ball. 







La vista è davvero impagabile ed il clima di tranquillità che si respira è in grado di ritemprare qualsiasi turista dalle fatiche della visita.

Riprendiamo quindi il nostro tour e raggiungiamo Fort Sant Elmo uno dei simboli di Malta.

Esso venne costruito dai Cavalieri di Malta diventando baluardo dell'assedio turco del 1565 diventando esempio di coraggio e resistenza per tutta l'Europa.
La rocca capitolò dopo una strenua resistenza e coloro che erano all'interno perirono; nonostante ciò la battaglia finale venne vinta ed il Forte immortalato come simbolo. 
Oggi ospita l'Accademia della Polizia ed il National War Museum.

Anche in questo caso decidiamo di posticipare la visita al museo in uno dei prossimi giorni.

Continuiamo la nostra esplorazione del centro fino al tardo pomeriggio quando è ormai ora di rientrare in albergo per il cenone di fine anno.

- 7° GIORNO: Tour in Pullman Hop on - Hop off
In questo penultimo giorno di vacanza, decidiamo di utilizzare i famosi bus turistici aperti, che si trovano nelle maggiori città del mondo e che consentono un tour guidato dell'isola, permettendo di scendere a determinate fermate e successivamente risalire.
La compagnia di bus è la City Sightseeing e con tariffa unica, valevole per tutta la giornata, consente di optare per due tratte, quella rossa o quella blu.
Il circuito rosso dura 135 minuti se non si scende ad alcuna fermata, percorre il sud dell'isola e tocca le seguenti tappe: Valletta, Tarxien, Vittoriosa, Marsaxlokk, Ghar Dalam Cave, Blue Grotto, Templi di Hagar Qim e Mnajdra.

Il circuito blu  dura 210 minuti se non si scende ad alcuna fermata e percorre invece il nord toccando le seguenti tappe: Bugibba, Qawra, St Julians, Sliema, Valletta, Mdina, Rabat, Ta Qali, Mosta, Mgarr e Golden Bay.


E' possibile combinare i due tour e vi sono numerose fermate davanti ai principali alberghi, tra cui quello in cui soggiorniamo.

In realtà noi l'isola l'abbiamo quasi interamente visitata ma è comunque piacevole poter ripercorrere alcune zone ormai note ed osservarle da una diversa prospettiva. 

Il nostro diventa un tour fotografico dove le immagini di paesaggi, paesi e persone si fissano nella nostra memoria come un'istantanea e va ad arricchire questa vacanza con la ciliegina sulla torta.

Tra fermate e pause ristoro, terminiamo il giro che è quasi sera, giusto in tempo per rientrare in albergo e fare una doccia prima di cena.

E' l'ultima sera che trascorreremo sull'isola e decidiamo di non farci mancare la consueta passeggiata alle luci della notte... in una Malta su cui cala il silenzio e tutto riposa.


Impossibile non immortalare con alcuni scatti la villa che ci aveva stupito per i suoi vistosi addobbi Natalizi e che tanto ci ha ricordato quelle americane osservate in televisione.

- 8° GIORNO: St. Paul's Bay - La Valletta - St. Paul's Bay (30,3 Km) / Malta - Bologna - Bernezzo  
Siamo ormai giunti all'ultimo giorno di vacanza ma il volo è previsto per la sera ed abbiamo ancora parecchie ore a disposizione.
Optiamo per trascorrere la mattinata alla Valletta e visitare ciò che avevamo dovuto tralasciare i giorni precedenti.
Parcheggiamo nuovamente negli ampi parcheggi presenti all'inizio della città e poi ci spostiamo a piedi.


Visitiamo come prima cosa il Giardino di Hastings creato per l'appunto in onore di Lord Hastings, secondo governatore di Malta e caratterizzato da uno stile neoclassico che include anche un monunento al Lord. 



  

Proseguiamo per il centro che iniziamo a conoscere essendo relativamente piccolo e circoscritto. 
Questa cittadina si rivela a misura d'uomo e di turista, essendo agevole da visitare e non eccessivamente caotica.













Raggiungiamo il Palazzo del Gran Maestro che è ora edificio presidenziale.

Il magnifico edificio venne fatto erigere da Eustachio del Monte nel 1571 per mano di Gerolamo Cassar.
Il Palazzo ha accolto nel secolo tutti i Gran Maestri ed in epoca coloniale i Governatori fino a trasformarsi dal 1964 nella sede del Parlamento e Ufficio del Presidente della Repubblica.
All'ingresso è presente il picchetto con le guardie armate di cui riusciamo ad assistere al cambio.


Accedendo al palazzo si incontra subito il delizioso Cortile di Nettuno con al centro una statua del Dio del Mare.
Dal cortile si accede alla Sala degli Arazzi (o Sala del Concilio) all'epoca sede dell'Assemblea dei Cavalieri che presenta 10 splendidi arazzi raffiguranti scene del Nuovo Mondo. 

Si raggiunge poi la Sala da Pranzo che conserva al suo interno i ritratti di alcuni reali inglesi.

Si prosegue raggiungendo la Sala di San Michele e San Giorgio decorata con scende del Grande Assedio e con dipinti in legno rappresentanti brani della Genesi.

La Red Room è invece la sala dell'Ambasciatore interamente rivestita da tappezzeria color porpora ed è la sala dove il Gran Maestro solitamente riceveva i diplomatici.

Infine la Sala Gialla, contigua con quella precedente, era studiata per accogliere i 16 paggi provenienti da altrettante famiglie della nobiltà europea.





 







Terminata la visita al palazzo ci spostiamo dove un tempo c'erano le stalle del palazzo ed ora si trova il Palazzo delle Armi.
Il museo, in cui sono presenti 5000 pezzi tra il XVI e XVII secolo, fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'origine della collezione deriva dall'usanza dei Cavalieri di Malta di lasciare, alla morte di un Cavaliere, le sue armi in eredità all'Ordine.
La collezione è solo una parte delle Armi dei Cavalieri in quanto alcune di esse vennero prese dai Cavalieri quando lasciarono l'isola ed altre requisite dall'esercito di Napoleone.
Comprende armi ed armature appartenute ai Cavalieri tra il 1550 e il 1650: dotazioni da battaglia di soldati semplici e armature di alcuni Gran Maestri.
Molte armature furono utilizzate durante il Grande Assedio del 1565 e le loro ammaccature ne sono la testimonianza.


Lungo le pareti sono esposte numerose armi di ogni genere: balestre, spade, armi da fuoco e pezzi di artiglieria.
I cannoni provengono da fortificazioni lungo le coste maltesi.
Una teca contiene anche uniformi e armi appartenute ai soldati ottomani catturati durante il Grande Assedio. 

Questa visita è consigliata per l'importanza che ricopre il palazzo ed il suo contenuto nel contesto della storia maltese. 
Noi personalmente ne rimaniamo affascinati.

Proseguiamo la nostra mattinata con l'ultima visita: quella al National War Museum.  
Questo museo è ospitato nel Forte Sant'Elmo situato all'estremità di Valletta. 
Il Forte ha svolto nel tempo un'importante funzione strategica e difensiva per Malta essendo protagonista di uno degli episodi più cruenti dell'isola: il Grande Assedio.


Già nel Medioevo in quella zona era stata eretta una torre di avvistamento degli Aragonesi dedicata ad Erasmo da Formia; il nome venne poi trasformato in Ermo e quindi Elmo protettore dei marinai.


Quando i Cavalieri arrivarono a Malta capirono l'importanza strategica della penisola in cui era situata e, dapprima rafforzarono la postazione già esistente, quindi la trasformarono in Forte. 
La nuova fortezza venne ultimata solo pochi mesi prima del Grande Assedio 

Il Museo Nazionale della Guerra è ospitato in alcuni locali del Forte offrendo un percorso tematico che va dalla preistoria ai giorni attuali.

E' suddiviso in sette grandi aree e tra i reperti di maggiore interesse si trovano:
- l'aereo Faith. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale nacque la leggenda che Malta era difesa da soli tre aerei: Faith (fede), Hope (speranza) e Charity (carità). 
- la jeep Husky usata dal generale Eisenhower per la preparazione a Malta dell'invasione della Sicilia.
Ma numerosi sono i cimeli ed i mezzi militari che si trovano all'interno della struttura.










Concludiamo la visita di quest altro importante tassello di storia maltese e con esso anche il nostro tour di Malta.

Rientriamo in albergo dove caricheremo i bagagli per dirigerci in aeroporto.
Qui restituiamo l'auto a noleggio e attendiamo il nostro volo per il rientro in Italia.

Abbiamo ancora tempo per consumare una veloce cena prima della partenza.
Arriviamo a Bologna in serata e, ripresa la nostra auto, raggiungiamo casa in nottata.

La vacanza si è purtroppo conclusa e traendo le somme possiamo affermare che Malta è un'isola affascinante e a misura di turista; ricca di storia ma anche di splendidi scorci panoramici ed aree in cui la natura la fa da padrone. 
Può essere facilmente esplorata in una settimana, visitando la maggior parte dei siti turistici.
Il clima, piacevole anche in inverno, è sicuramente un valore aggiunto.


Curiosità

I CAVALIERI DI SAN GIOVANNI
I Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme sono anche conosciuti come Cavalieri Ospitalieri, Cavalieri di Cipro, di Rodi e di Malta nacquero come ordine ospedaliero intorno alla metà dell'XI secolo a Gerusalemme.
Divennero ben presto un Ordine Cristiano Cavalleresco dotato di proprio statuto, ordine e sovrano.
Assieme ai Cavalieri Templari gli Ospitalieri furono uno dei più potenti gruppi Cristiani nell'area.
Con il Maestro Raymond du Puy de Provence, l'ordine si diede una regola propria ispirata a quella agostiniana avendo sempre come principale funzione la cura e la difesa dei pellegrini diretti in terra Santa.
Successivamente i Cavalieri, dopo la perdita dei territori cristiani, si rifugiarono a Cipro (1291), quindi a Rodi (1309) e successivamente a Malta (1530).
Per il possesso dell'Arcipelago Maltese vennero soprannominati Cavalieri di Malta e continuarono la loro azione contro la guerra di corsa musulmana.
La loro roccaforte venne espugnata da Napoleone Bonaparte, Il Gran Maestro si arrese e i Cavalieri ottennero l'onore delle armi e l'esilio.



Viaggiare con i bimbi

In questo viaggio non avevamo ancora Tommy ma segnaliamo:
- Passeggiare nei sotterranei dell'Ipogeo di Hal Saflieni
- Passeggiare nella città medievale di Mdina sognando di essere un cavaliere
- Gita in battello all'Isola di Gozo
- Visita al Popeye Village, il villaggio di Braccio di Ferro 
- Giocare sulla spiaggia di Gold Bay
- Visitare il Palazzo dell'Armeria di Valletta
- Fare il tour dell'Isola di Malta sui pullman aperti a due piani



Indirizzi Utili

DORMIRE
- Bellavista Hotel - Qawra Coast Road - ST. PAUL'S BAY (GPS 35.946125, 14.417626)


SITI UTILI





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