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venerdì 21 dicembre 2018

Bretagna in camper, terra ricca di fascino tra leggende e tradizioni - 5/20 Agosto 2018 (Prima Parte)

La Bretagna in camper è da sempre considerata una delle mete principali per chi fa del turismo itinerante la sua passione...



- Il faro, quest'affascinante sentinella dell'infinito -  
(F. Caramagna)



LUOGHI VISITATI: Chatillon sur Chalaronne, Montsoreau, Fougeres, Saint Malo, Cité d'Aleth, Dinan, Paimpol, Abbaie du Beauport, Aquario Marino Tregastel, Ploumanac'h, Trevou/Treguignec, Roscoff, Meneham, Phare de Saint Mathieu, Pont Croix, Locronan, Concarneau, Base Sottomarina Lorient, Josselin, Paimpont, Vitré, Amboise, Vizille   




La nostra meta per le vacanze 2018 è stata decisa da quasi un anno: la tanto desiderata Bretagna.
Potendo usufruire per la prima volta, di ben 15 giorni di viaggio, decidiamo di pianificare un tour che vada a toccare un buon numero di mete in questa Regione, percorrendola in senso antiorario. 
Trascorro diversi mesi a studiare l'area e scegliere i luoghi per noi di maggior interesse; la scelta è difficile perché man mano che mi documento, i nomi aumentano ed ogni meta sembra meravigliosa ed irrinunciabile.   

All'ultimo scegliamo di anticipare la partenza alla domenica pomeriggio e portarci in prossimità del Colle della Maddalena dove trascorreremo la notte.   
   
- 1° GIORNO: Bernezzo - Bersezio (58,8 Km)  



Questa volta, per salire al nord, optiamo per utilizzare il Colle della Maddalena e non il Moncenisio.
Partiamo il pomeriggio da casa e ci fermiamo per la prima notte nell'area di Bersezio vicino agli impianti da sci, un ampio parcheggio gratuito in estate (senza servizi) dove si trovano sempre moltissimi camper.
La zona offre un panorama incantevole, cotornato dalle verdi montagne di questa valle, dove il silenzio è rotto solo dal fischio delle marmotte.  
A 100 mt. dal parcheggio si trova la Locanda dell'Oserot, un ristorante pizzeria dove consumiamo la nostra cena.


- 2° GIORNO: Bersezio - Chatillon sur Chalaronne (353 Km)


Di prima mattina ripartiamo verso il paese di Chatillon sur Chalaronne in cui pernotteremo.

Superiamo il Colle della Maddalena ed i suoi meravigliosi panorami e percorriamo la D900 in direzione di Gap da dove parte la Rue National N85 fino a Grenoble (questo tratto di strada è anche chiamata Route Napoleon), da qui la D1075 ci conduce direttamente a destinazione verso l'ora di pranzo.

La strada non a pedaggio è molto scorrevole ed offre begli scorci soprattutto nel tratto che va verso Grenoble attraverso La Mure.

Il Colle della Maddalena rimane sempre il nostro passaggio per la Francia preferito, strada assolutamente agevole per i camper con panorami mozzafiato.

Colle della Maddalena
Route Napoleon
Ci dirigiamo al Camping Municipal du Vieux Moulin la cui reception riapre solo alle 14.00 e ne approfittiamo per recarci al supermercato vicino, dove facciamo qualche acquisto per il pranzo e rifornimento di gasolio.
Il Campeggio è grazioso, dispone di sanitari puliti ed ampie piazzole su erba nonché di Wifi gratuito.

La stanchezza per il viaggio ed il gran caldo della giornata ci convince a rilassarci nella nostra piazzola e desistere dal visitare il centro.
Dopo cena con la temperatura un po' più bassa, decidiamo di fare una passeggiata nel paese, distante meno di 5 minuti a piedi dal camping.
Chatillon sur Chalaronne è un delizioso paese medievale nella Regione dell'Alvernia Rodano Alpi, dipartimento dell'Ain. 
Nel suo centro sono visibili numerose e tipiche case a graticcio di notevole interesse architettonico, un antico mercato coperto in legno e le vestigia del suo castello.





Mercato Coperto
Resto del Castello
Da ricordare altresì l'ancora intatta Porta di Villars, la Chiesa di Saint André, il Museo delle tradizioni ed il Museo dei Trenini e delle Miniature che avremmo voluto visitare, ma ahimè vista l'ora è ormai chiuso.

Chiesa di Saint André
Porta di Villars









Museo dei Trenini e Miniature
Chiesa di Saint André
Non meno importanti sono i numerosi e graziosi ponticelli fioriti che attraversano i canali e che le hanno valso l'appellativo di "Piccola Venezia".




Concludiamo la nostra passeggiata presso i rilassanti Jardin d'Isabelle dove è si trova una mappa di quelli che erano i mulini presenti in paese.



- 3° GIORNO: Chatillon sur Chalaronne - Montsoreau (461 Km)
Ripartiamo la mattina presto per la nostra ultima tappa di avvicinamento alla Bretagna.
Inizialmente la tappa prevista era a Chinon ma, visto il caldo torrido del giorno precedente, preferiamo la visita di un paese che abbia camping con piscina e la scelta ricade su Montsoreau sulla Loira.

Anche oggi percorriamo quasi unicamente strada non a pedaggio, ad eccezione dell'ultimo tratto, vista la stanchezza che inizia a farsi sentire.
Il panorama come sempre ci regala splendidi scorci, tra verdi colline, castelli, distese di girasoli e ponti che sembrano usciti da un libro di favole.

Per il pranzo ci fermiamo al Mc Donald di un centro commerciale dove ne approfittiamo anche per fare rifornimento di gasolio.
Raggiungiamo Montsoreau a metà pomeriggio e ci dirigiamo direttamente al Camping Ile Vert, una bella struttura lungo la Loira con ampie piazzole, blocco servizi recente e pulito, bar e piscina. 

Più tardi facciamo una passeggiata esplorativa del paese perché il vento forte che si è alzato ci fa desistere da un bagno in piscina.
Montsoreau si trova nella Regione dei Paesi della Loira, dipartimento Maine et Loire; è classificato tra le Pays plus beux de France e si affaccia direttamente sul fiume.
Sicuramente l'edificio più conosciuto è il bel Castello in stile Rinascimentale, realizzato in tufo, che oggi ospita un Museo di Arte Contemporanea
Noi ci soffermiamo soltanto sulla visita dell'esterno non essendo appassionati di arte moderna.
Il centro villaggio è caratterizzato da stradine fiorite su cui si affacciano le particolari case in tufo bianco, tipiche della regione.



Altrettanto comuni in queste aree sono le case troglodite scavate nella roccia, attualmente adibite a musei, cantine e case abitate.

Dopo cena, il tempo è perfetto per una piacevole passeggiata lungo la sponda della Loira dove i colori del tramonto creano un'atmosfera del tutto particolare.
Qui si vedono ancora alcune imbarcazioni che attraversano placidamente il fiume e ricordano, come un tempo, esso fosse una delle vie commerciali di maggior affluenza.

Proseguiamo fino a raggiungere la graziosa Chiesa di Saint Pierre anch'essa in tufo bianco.




Domani ci attendono nuovamente un po' di chilometri per raggiungere la Bretagna e rientriamo così in campeggio.
Il paese è stato una piacevole scoperta; ottimo posto tappa ristoratore per chi fosse di passaggio.

- 4° GIORNO: Montsoreau - Fougeres (192 Km)
Dopo la colazione ripartiamo alla volta della nostra prima tappa bretone: la cittadina di Fougeres.
Lasciamo la Valle della Loira con cielo nuvoloso ma fortunatamente, man mano che ci avviciniamo a destinazione, il tempo migliora.
Anche questa mattina scegliamo di percorrere un tratto stradale non a pedaggio, godendoci nuovamente il bel panorama.
Saumur
Saumur

Arriviamo prima di pranzo e ci dirigiamo al Camping Municipal de Fougeres precedentemente prenotato.
Il campeggio, a circa 1,5 Km dal centro, è molto carino, con ampie piazzole, gestori cortesi e simpatici, un bel blocco sanitari e tariffe convenienti.

Dopo il pranzo ci attende un ex collega di Gino, trasferitosi qui qualche anno fa, che successivamente ci porta in centro facendoci da cicerone.

Fougeres è una splendida cittadina medievale di circa 20.000 abitanti nella Regione della Bretagna, dipartimento di Ille-et-Vilaine.
Venne costruita lungo il corso del fiume Nancon e si ritiene che l'area fosse abitata fin dal Neolitico.
Fu però nel Medioevo che si sviluppò il villaggio, attorno al castello originario del X secolo.
Con il castello crebbe anche la città e una cinta di bastioni e torri venne costruita per garantire la sicurezza degli abitanti della città Alta.
Fougeres nel tempo subì le conseguenze delle Guerre di Successione e dei numerosi assedi da parte di Inglesi e di Bretoni.

Al giorno d'oggi l'attrattiva principale è sicuramente Le Chateaux de Fougeres: considerato il più grande castello Medievale d'Europa che conta ancora undici torri.
La sua edificazione si protrasse per circa quattrocento anni ed i bastioni ben conservati formano tre recinzioni.








Dall'entrata del castello è visibile il mulino ad acqua con quattro ruote tuttora funzionanti.

Raggiungiamo la cittadina proprio dalla parte bassa che costeggia il castello: Rue le Bouteillere e da fuori, osservando l'intero complesso con tutta la sua cinta muraria, ci appare enorme e di notevole impatto visivo. 
Purtroppo il tempo è tiranno è dobbiamo rinunciare alla visita dell'interno del castello per poter approfondire quella della città.
Una delle bellezze di Fougeres sta proprio nel passeggiare tra le sue vie, ammirando le sue belle case a graticcio o in pietra, che si diramano un po' ovunque partendo da Place du Marchix.






Esplorando il paese non si può dimenticare di passare per i suoi giardini tra cui il Giardino Pubblico ed il Percorso Letterario dai quali è possibile avere splendidi scorci sulla parte alta e, risalendo, verso il Castello. 






Tra gli edifici da ricordare vi sono indubbiamente la Chiesa di Saint-Sulpice costruita tra il XV e il XVII secolo in stile gotico fiammeggiante.






Vicino ai Giardini Pubblici la Chiesa Saint-Leonard costruita tra il XII e XIV secolo.




Altro simbolo di Fougeres è il Beffroi: magnifico campanile ed il più antico di Bretagna costruito nel 1397.

La città può infine vantare il l'Atelier et Musée de l'Horlogerie: negozio con all'interno un museo sugli orologi e il Musée Emmanuel de la Villéon dedicato al pittore stesso.
Atelier et Musée de l'Horlogerie
Atelier et Musée de l'Horlogerie



Atelier et Musée de l'Horlogerie
Musée Emmanuel de la Villéon
Non c'è dubbio, Fougeres è una città che riesce ad affascinare, pur mantenendo la sua identità di cittadina di provincia, non dipendente unicamente dal turismo e fortunatamente non così affollata.
Il nostro amico dopo averci condotto a spasso per il centro, ci lascia proseguire da soli e decidiamo così di prendere il Trenino Turistico che parte da Place Raoul II, a fianco del castello, e che con audioguida ci consente di conoscere altri lati della città (biglietto € 5,50 adulti).
Terminiamo il tour in treno che è ormai ora di cena; optiamo così per il nostro primo pasto in terra Bretone presso la Creperie de la Duchesse Anne che offre menù tipico a base di galette, crepes dolci e sidro o succo di mele.
Conclusa la cena il nostro amico ci viene a prendere e riaccompagnandoci in campeggio ed evitandoci il tragitto a piedi. 
La nostra giornata termina degnamente con una frase di promozione turistica della città, vista su alcuni manifesti:
"Se non hai visto Fougeres, non hai visto nulla".

- 5° GIORNO: Fougeres - Dinan - Saint Malo (114 Km)
Lasciamo Fougeres con la pioggia che ci ha accompagnato per tutta la notte, direzione Dinan, prima tappa della giornata. 
Raggiungiamo la città medievale con una pioggia battente che ci fa desistere dal visitarla, anche perché il parcheggio camper si trova nella città bassa ed il sentiero in salita è completamente sterrato e abbastanza ripido.
Non ci fermiamo e puntiamo direttamente a Saint Malo dove pernotteremo due notti.

Raggiungiamo il Camping Municipal de la Cité d'Aleth che avevamo prenotato in precedenza e appuriamo che si trova in splendida posizione direttamente sul promontorio della Cité d'Aleth con vista su Saint Malo. 
Il camping dispone di belle e ampie piazzole, alcune panoramiche e blocchi sanitari dignitosissimi. Si trova direttamente nella cittadina di Aleth con la Tour Solidor, il Memorial 39-45 e le belle spiagge Solidor e Saint Père mentre Saint Malo può essere raggiunta in bici o a piedi, con una passeggiata di circa 20 minuti.
Pranziamo attendendo il cessare della pioggia, previsto per il primo pomeriggio.
Il cielo finalmente si apre ed il sole fa capolino, ci incamminiamo così a piedi lungo il sentiero che da dietro il campeggio consente il giro del promontorio offrendoci panorami meravigliosi.
La Cité d'Aleth ha origini antiche, prima abitata dai Celti e poi dai Romani che nel III Secolo eressero una cinta di mura come protezione; venne successivamente invasa dai Franchi e quindi dai Normanni .
Subito accanto al campeggio si trova il Memorial 39/45zona fortificata dall'esercito tedesco nella seconda Guerra Mondiale il cui esterno è visitabile gratuitamente mentre per la visita interna si può partecipare a visite guidate.
Percorrendo il sentiero che dal camping arriva al memoriale si possono già incontrare alcune installazioni difensive.



Il museo è installato nel bastione sud-est e presenta, attraverso foto, filmati e manichini l'invasione del 1940, l'uso del porto, la costruzione del bunker e la battaglia per la liberazione.
Quando ci rechiamo alla biglietteria le visite sono già tutte al completo e ci viene consigliato di riprovare l'indomani.



Dal memoriale ridiscendiamo il sentiero che percorre tutto il promontorio per raggiungere la Tour Solidor.
Qui il panorama è meraviglioso e lo sguardo spazia fino alle belle spiagge attorno, con vista della Chiesa di Saint Servan.

Raggiungiamo la splendida Tour Solidor, edificio medievale oggi dedicata la Museo della navigazione di lungo corso, verso Capo Horn.






Ne visitiamo l'interno e con l'acquisto del biglietto è possibile visitare anche il Museo del Castello di Saint Malo (biglietto cumulativo due musei € 6,00 adulti).
Le sale interne mostrano la storia della navigazione di lungo corso, con oggetti, ritratti, modellini di vascelli e documenti di questi viaggi verso Capo Horn.





Conclusa la visita della Torre, proseguiamo la nostra passeggiata di ritorno, attraverso la zona più abitata; qui è possibile ancora scorgere i resti dell'antica Cattedrale Saint Pierre.

Ruderi Cattedrale Saint Pierre
Risalendo il sentiero del promontorio dal lato opposto si ha una visuale spettacolare sulla città corsara di Saint Malo.

Desiderosi di scoprire la strada che conduce a Saint Malo, prendiamo le bici e ci dirigiamo fino sotto le mura. 
E' una piacevole pedalata di meno di 10 minuti che attraversa Saint Servan ed il porto, tramite lo Chaussée Eric Tabarly
Rientriamo poco prima di cena e posate le bici ci dirigiamo in uno dei locali che si affacciano alla Spiaggia Solidor e precisamente a l'Hortensia dove ci facciamo una prima scorpacciata di cozze. 
Conclusa la cena torniamo in campeggio senza però farci mancare qualche foto dello splendido tramonto.

- 6° GIORNO: Saint Malo
Oggi resteremo fermi dedicandoci alla visita di Saint Malo e ad un po' di relax.
Al risveglio ci attende una splendida giornata di sole e ne approfittiamo per partire subito dopo colazione con le nostre bici, arrivando così in centro prima dell'avvento dei tanti turisti.
In meno di 10 minuti raggiungiamo il centro e lasciamo le bici in una delle varie rastrelliere fuori le mura, in prossimità delle porte di accesso.
Saint Malo è la città corsara per antonomasia, famosa per essere stata in passato covo di pirati fino a diventare nel 1590 una Repubblica Indipendente nonché città di navigatori come Jaques Cartier (lo scopritore del Canada) che da qui salpò per molti dei suoi viaggi.
Questa località di quasi 50000 abitanti si trova nella Cote d'Emeraude ed è oggigiorno meta di un turismo di massa che qui ritrova splendide spiagge unite, ad una città dal passato importante. 
Il primo colpo d'occhio su Saint Malo toglie il fiato, tanta l'imponenza dei bastioni che la racchiudono, quasi a volerla proteggere dall'Oceano Atlantico su cui si affaccia.
Tali bastioni vennero eretti nel XII secolo subendo poi vari rimaneggiamenti fino al XVIII secolo. 
Numerose le porte di accesso: Porte Saint Louis, Grand Porte, Porte Saint Pierre, Portede Dinan, Porte des Champs-Vauverts, Porte Saint Thomas e Porte Saint Vincent che è forse la più conosciuta. 
Da quest'ultima si accede alla Place Chateubriand dalla quale si può salire al Giro di Ronda che consente una passeggiata panoramica attorno alla città.
Porte Saint Vincent
Port Saint Thomas




Grand Porte
Accesso al giro di Ronda

Non appena si oltrepassa la cinta muraria ci si ritrova dinnanzi ad una cittadina elegante, con bei negozi, insegne in ferro battuto ed alte dimore, la maggior parte delle quali ricostruite dopo i bombardamenti del 1944.








Impossibile non fermarsi per una pausa caffè in uno dei tanti locali, ed assaggiare la prelibatezza del posto: Kouign Amann uno squisito dolce di pasta sfoglia.
Riprendiamo la nostra visita di Saint Malo raggiungendo la bella Cattedrale di Saint Vincent in stile gotico e ristrutturata negli ultimi anni dopo i bombardamenti subiti.
La costruzione dell'edificio originario venne intrapresa nel XI secolo per concludersi solo nel '700; vanta tutt'oggi splendide vetrate colorate medievali e di epoca moderna.








Usciti dalla chiesa ci dirigiamo verso l'enorme e meravigliosa spiaggia de l'Eventail che lambisce le mura della città e da cui, con la bassa marea, si possono raggiungere alcuni isolotti tra cui quello del Fort National costruito nel 1689 e progettato dal famoso architetto militare Vauban e l'Ile du Grand-Bé dove si trova la tomba del famoso scrittore René de Chateubriand.


Trascorriamo un po' di tempo in relax sulla spiaggia mentre Tommy si diverte a creare castelli di sabbia.
La bassa marea è stupefacente e permette di godere appieno della vastità di quest'area che ci fa dimenticare di essere a pochi metri da uno dei centri turistici più affollati della regione.

Ritorniamo successivamente verso il porto dove è ancorata  un'imponente Fregata di 47 metri: l'Etoile du Roy fedele replica di una fregata corsara del 1745.
Questo vero e proprio museo galleggiante proietta il turista nella vita di bordo del passato dove viveva un equipaggio di 240 uomini. I suoi ricchi decori e la possibilità di esplorarne gli interni, ci fanno fare un salto nel tempo e trasformano Tommy in un piccolo pirata (biglietto € 6,00 adulti, € 3,00 bambini).










Conclusa la visita della fregata ci dirigiamo verso il Castello ed il suo Museo de la Ville e du Pays Malouin che illustra la storia della città e le attività tradizionali della regione, il cui biglietto è compreso con quello della nostra precedente visita alla Tour Solidor.



Il Castello è formato da una serie di edifici costruiti in epoca diversa: nel 1395 la torre, nel 1424 le mura ed il mastio.
L'attuale conformazione è dovuta all'architetto militare Vauban.









Il Museo consente di conoscere il ricco passato marittimo di questo porto corsaro e di evocare personaggi famosi nativi di questa città come Chateaubriand, Lamennais e Maupertuis.
Dalla prima struttura iniziale, si accede poi alla Vecchia Cappella e da qui al Donjon di quattro piani sulla cui sommità è possibile avere una straordinaria panoramica di St Malo dall'alto. 

Concludiamo la visita al museo che è ormai ora di pranzo e scegliamo così uno dei tanti locali in Place Chateaubriand dove gustiamo ottime cozze: la Brasserie des Voyageurs.

La città inizia a riempirsi di turisti e noi, concluso il pasto, ci dirigiamo verso l'Esplanade Saint Vincent da dove parte le Petit Train turistico che ci fa fare un ulteriore tour della città con audioguida (biglietti € 6,50 adulti, € 4,50 bambini).
Esplanade Saint Vincent
Il tour in trenino è sempre piacevole soprattutto per Tommy che si diverte come un matto e ci consente di scoprire un diverso lato della città.
Ormai stanchi riprendiamo le bici per il rientro in camping dove ci concediamo un po' di relax prima di ritentare la visita del Memoriale.
Anche oggi, nonostante il largo anticipo con cui ci rechiamo alla biglietteria, le visite guidate sono al completo e non ci resta che una passeggiata ed esplorazione dell'esterno (è un peccato non aver trovato posto, soprattutto perché ci avevano assicurato che sarebbe stato sufficiente l'arrivo con 10/15 minuti di anticipo, non essendo possibile prenotare prima). 

Dopo cena ci concediamo un'ultima passeggiata nella zona des Bas Sablons, via di congiunzione con Saint Malo.




- 7° GIORNO: Saint Malo - Dinan - Paimpol (135 Km)
Lasciamo Saint Malo con il bel tempo e decidiamo di modificare il nostro itinerario iniziale, eliminando le soste al Fort La Latte e Cap Frehel per dare spazio alla visita di Dinan a cui avevamo dovuto rinunciare due giorni prima.

Ci dirigiamo nella zona del Port de Dinan dove è presente una bella area sosta e parcheggio per i camper (il parcheggio si può pagare anche ad ore in base al tempo di permanenza, noi con € 3,00 sostiamo tutta la mattina) . 
Il parcheggio è in ottima posizione nella parte bassa di Dinan e da qui il villaggio si può raggiungere attraverso un sentiero sterrato, in pendenza ma non particolarmente impegnativo.
Man mano che si risale il sentiero si ha uno splendido colpo d'occhio sulla Cinta Muraria di Dinan che anticipa da subito il suo carattere prettamente medievale.






Dinan è una delle più belle cittadine dell'intera Francia, situata nel Dipartimento della Cotes d'Armor in Bretagna; circondata da quasi tre chilometri di bastioni, gode dall'alto di una splendida posizione dominando sul fiume Rance.
Il territorio occupato dalla cittadina era popolato fin dal Neolitico ma fu nel Medioevo che essa assunse la sua attuale connotazione, dotandosi di un sistema di mura difensive e diventando anche un riferimento religioso.
Dal XVIII secolo, grazie al suo porto fluviale, si trasformò un importante centro tessile.

Oggi Dinan è visitata principalmente per il suo castello e le magnifiche case a graticcio che si affacciano sui viottoli acciottolati: uno splendido gioiello che pare essere appena uscito da un libro di fiabe.








Passeggiare per i suoi vicoli senza una meta precisa è il miglior modo per esplorare la cittadina e godere appieno del suo fascino, soprattutto al mattino quando la folla di turisti deve ancora arrivare.

Il Castello ospita il Museo Municipale e con il biglietto si può anche visitare il Donjon e salire sulla Tour Coetquen.
La struttura difensiva conta ben dieci torri tra cui la Tour de Sainte Catherine e la Tour Cardinal.
Altro simbolo di Dinan è la magnifica Tour de l'Horloge costruita alla fine del XV secolo alta 45 m. 








Da ricordare la Basilica di Saint Saveur costruita nel XII secolo con un misto di influenze bizantine, romanice e persiane.


Purtroppo siamo costretti ad abbreviare i tempi di visita e, dopo qualche acquisto di souvenir, prendiamo la via del ritorno senza perderci alcuni splendidi scorci di questa città così caratteristica.



Altrettanto incantevole è Port de Dinan, la parte bassa, caratterizzata da suggestivi ristoranti sull'acqua, vecchie case in pietra ed un ponte, anch'esso in pietra, risalente al XV secolo. 
Da qui le barche ormeggiate possono raggiungere Saint Malo ad un'ora circa di navigazione sul fiume Rance e quindi il mare aperto.
La nostra visita è solo di passaggio, attraversandola con il camper, ma ci ripromettiamo di tornare per ammirarne la sua bellezza ed approfondire quella di Dinan.


Ripartiamo alla volta della seconda tappa della giornata, che sarà anche sosta per la notte: Paimpol e più precisamente il Camping Cruckin poco distante.
Il Campeggio, prenotato in anticipo sapendo che in questo periodo è molto affollato, dispone di belle ed ampie piazzole in erba, blocchi sanitari puliti e recenti e si trova confinante con la famosa Abbazia di Beauport.
Arriviamo per l'ora di pranzo e dopo aver mangiato ed esserci concessi un po' di relax, prendiamo le bici e raggiungiamo la cittadina portuale di Paimpol, che dista circa 2,5 Km., percorrendo il sentiero che costeggia la baia di Beauport e che offre bellissimi panorami.

Paimpol è un centro di pesca e ostricultura situato nel Dipartimento della Cotes d'Armor, un tempo conosciuta per essere uno dei porti per la pesca al Merluzzo al largo delle coste dell'Islanda.
Oggi, questa graziosa cittadina, è invece conosciuta per le ostriche e più precisamente per la varietà Paimpolaise (da cui prende il nome).
Arriviamo in centro e lo scopriamo in festa per la Fete des Vieux Greements e tantissime bancherelle ed artisti di strada animano la zona che costeggia il Porto.


Le stradine della cittadina sono circondate da bellissime case a graticcio risalenti al XV e XVI secolo e da case di armatori che si apprezzano passeggiando tra i viottoli del centro e del Quartiere Latino. Tra le strutture di maggior interesse ci sono: la Casa Jezequel classificata Monumento Storico, la Torre Vecchia e la Chiesa di Notre Dame de Bonne Nouvelle.




Paimpol è inoltre un'ottima base per l'esplorazione delle isole circostanti tra cui l'Ile de Brehat o per un'insolita escursione con il Trenino a Vapore di Trieux una locomotiva degli anni 20 che porta a Pontrieux.
Ritorniamo in campeggio per la cena e più tardi decidiamo di fare una passeggiata per esplorare, seppur dall'esterno vista l'ora, la famosa Abbaie de Beauport.
Essa è raggiungibile da un sentiero su cui ci si immette direttamente dal campeggio.
L'Abbazia è un complesso monastico in ottimo stato e classificato come Monumento Storico che risale al 1200.
Si trova in una bellissima posizione incastonata in un contesto naturale magnifico e contornata da splendidi giardini.
Realizzata in stile Gotico, comprende una chiesa, una sala capitolare, un refettorio, una sala dedicata agli ospiti, una sala per i religiosi e alcune cantine.
Da qui parte anche uno dei tanti sentieri diretti a Santiago di Compostela.








Il complesso è davvero incantevole e l'assenza di turisti conferisce al luogo un'atmosfera magica.
Proseguiamo la nostra passeggiata lungo la Baia di Beauport dove i colori del tramonto dipingono sapientemente il panorama lasciandoci senza fiato.


- 8° GIORNO: Paimpol - Tregastel - Ploumanac'h - Trevou/Treguignec (71,6 Km)
Il nostro risveglio quest oggi è sotto la pioggia ed è un vero peccato in quanto il programma prevedeva la visita di aree prettamente naturalistiche tra cui parte della Costa di Granito Rosa.
Partiamo da Paimpol sperando che il tempo migliori e ci dirigiamo verso Tregastel dove avevamo intenzione di scoprire alcune delle più belle spiagge della zona: le spiagge di Tregastel e de l'Ile Renote.
L'Ile Renote è tra l'altro una penisola con un'area naturale protetta da cui si gode di una splendida vista sulle Sette Isole.

Quando arriviamo la pioggia è aumentata e non ci resta che ripiegare sulla visita dell'Aquarium Marino, con la speranza di trascorrere un paio d'ore all'asciutto (Biglietto € 8,10 adulti,€ 5,60 bambini 4/12 anni).
Il parcheggio dell'Acquario è ampio e può ospitare tranquillamente i camper ma consigliamo l'arrivo in prima mattinata in quanto, essendo utilizzato anche per chi vuole esplorare la zona, si riempie velocemente.
L'Acquario Marino si trova in una posizione eccezionale in prossimità della Costa di Granito Rosa ed incastonato tra grotte, enormi massi ed antiche abitazioni; in passato questo sito fu usato come Museo Storico e come deposito di munizioni durante la guerra.


L'Acquario racconta, attraverso l'accesso ai vari padiglioni, la storia e la diversità delle varie specie marine ed il fenomeno delle maree.
Sono tre le Zone trattate: 
Zone des Embrunes: vasche a cielo aperto dove si trovano le specie più robuste che sono in grado di sopravvivere agli elementi più ostili;
Zone des Marées: le vasche si trovano in alcune grotte dedicate e sono caratterizzate da una ricchezza di vita vegetale ed animale che ha saputo ben adattarsi al fenomeno delle maree. 
Zone des Profondeurs: le vasche si trovano anch'esse in padiglioni tra cui la grande vasca da 50.000 litri. Qui le varietà presenti non hanno più dovuto combattere con il fenomeno delle maree ma con la scarsità di luce (invertebrati e grandi pesci). 

Caratteristica, soprattutto per i bimbi, la grande bolla a cui si accede da sotto una vasca, che avvicina ulteriormente il visitatore all'ambiente marino.

Dagli spazi esterni è inoltre possibile raggiungere la base dell'imponente statua del Padre Eterno da cui si ha una spettacolare vista sull'intera Costa.
La caratteristica più importante di questo Acquario è la sua ubicazione prevalentemente all'aperto con il passaggio tra le varie grotte; e se essa lo rende meraviglioso con il bel tempo, lo penalizza parecchio con la pioggia. 
Quella che pensavamo una soluzione al coperto per ovviare al brutto tempo, si rivela invece l'opposto e ci fa velocizzare di molto la visita.

Ritorniamo così al camper prima del previsto e decidiamo di raggiungere Ploumanac'h presso il comune di Perros-Guirec da dove si dirama uno dei tratti più spettacolari del famoso Sentiero dei Doganieri.
Il parcheggio, ben segnalato, si trova subito dopo l'inizio del paese e presenta un ampio spazio su erba in cui è possibile sostare per l'intera giornata o solo per alcune ore (noi paghiamo € 3 per circa mezza giornata).
Dal parcheggio si raggiunge facilmente il Sentiero dei Doganieri e noi approfittiamo di un attimo di pausa della pioggia per incamminarci.


Questo Sentiero, contraddistinto anche dalla sigla GR34 si snoda per oltre 1300 Km lungo tutta la costa Bretone ed uno dei tratti più suggestivi è quello che va dalla spiaggia di Trestraou a quella di Saint-Guirec dove enormi blocchi di granito si contrappongono al verde dell'erba, al viola dell'erica ed al blu dell'oceano.
I massi risalgono a circa 300 milioni di anni e danno vita a forme bizzarre, alcune ribattezzate come "Cappello di Napoleone, il Fungo, il Castello del Diavolo"...
Come non segnalare sul tragitto lo splendido Faro "Men Ruz" (pietra rossa in Bretone) e la Maison du Littoral che accoglie mostre, un museo ed una bottega di prodotti tipici.



Non oso immaginare la meraviglia di questo luogo con il bel tempo e l'azzurro del cielo, perché anche con la pioggia il panorama è mozzafiato. 
Non per niente migliaia di visitatori ogni anno percorrono questo sentiero.
Era il luogo che tanto sognavo di visitare e che ha ripagato le mie aspettative... un piccolo riassunto di quello che significa per me "Bretagna".
La pioggia purtroppo aumenta e ci obbliga a tornare sui nostri passi subito dopo aver raggiunto il Faro, anche perché il viottolo sterrato sta ormai diventando un'unica enorme pozzanghera.  

Pranziamo in camper prima di ripartire alla volta di Trévou-Tréguignec dove abbiamo prenotato una piazzola al Camping Le Mat, gestito da due italiani Laura e Stefano.
Arriviamo in campeggio nel primo pomeriggio quando la pioggia ha finalmente smesso di scendere. Le piazzole sono ampie e con erbetta stile prato all'inglese, nuovo e pulito il blocco sanitario, area con giochi per i bimbi, piscina coperta e ristorante in alta stagione. Simpaticissimi e disponibili i gestori con cui ci soffermiamo a parlare un po' della loro decisione di lasciare l'Italia e trasferirsi in Bretagna.
Ci concediamo un pomeriggio di relax in camper e usciamo nel tardo pomeriggio per una passeggiata.
Subito fuori il camping, una bellissima ed enorme spiaggia di sabbia bianca la fa da padrone.
Peccato che il tempo ancora nuvolo e fresco, non ci permetta di sostare un po' in spiaggia.
La zona è comunque animata di turisti mentre alcuni stand gastronomici si stanno disponendo nell'area antistante la spiaggia.
Per cena scegliamo di prenotare un tavolo al ristorante del campeggio dove gusteremo ottime cozze.



- 9° GIORNO: Trevou/Treguignec - Roscoff - Meneham (130 Km)


Ci svegliamo con il cielo ancora un po' nuvoloso ma non piove e, dopo aver salutato Laura, ripartiamo per la prima tappa di giornata: la cittadina portuale di Roscoff.

Il panorama, lungo il tragitto, ci offre scorci meravigliosi sulla costa che paiono essere appena usciti da una cartolina.


Arrivati a Roscoff cerchiamo parcheggio nella zona della stazione dove è possibile sostare anche con i camper ma troviamo già tutti i posti occupati.

Torniamo così verso il cimitero dove è dislocato uno dei tanti parcheggi della città che offrono servizio di navetta gratuito per il centro.




Le navette passano ogni 15 minuti circa dalle 8:30 alle 20:00 in tutto il periodo che va dal 4 luglio al 29 agosto e troviamo la soluzione comoda e consigliabile.






Roscoff è una stazione balneare nonché uno dei porti più incantevoli della Bretagna, situata nel dipartimento del Finistère, costruita direttamente su una penisola aperta sulla Manica.

Il commercio l'ha resa fin dall'antichità un importante centro e tutt'oggi le famose "cipolle di Roscoff" vengono ogni anno celebrate in un'importante festa, attraendo molti turisti.

Le sue case in granito e le splendide ville la rendono una cittadina piacevole e assolutamente da non perdere.

Qui, più che in altre zone, una passeggiata lungo il porto permette di osservare le numerose imbarcazioni che durante la bassa marea rimangono appoggiate su di un fianco e che rendono il paesaggio quasi surreale.


La Chiesa de Notre Dame de Kroaz Baz in stile gotico è incantevole; gli interni con travi in legno colorate la rendono assolutamente particolare ed unica.













Inconfondibile il suo faro che si innalza orgoglioso sulla città ed ha tra le sue particolarità proprio il trovarsi nel villaggio, contornato da altri edifici.




Come già indicato, una delle caratteristiche di Roscoff è la presenza di numerose case in granito ed eleganti dimore del XVI e XVII secolo, tra cui molte contraddistinte da Arcate. 








Sulle stradine del centro si affacciano molti locali e negozietti ed essendo ormai giunta l'ora di pranzo, anche noi ci facciamo catturare da una delle tante brasserie: La Moussaillonne.








Terminato il pranzo in modo molto soddisfacente, facciamo un'ultima passeggiata verso la spiaggia che, ancora con la bassa marea, offre uno spettacolo unico.

Questa zona è anche l'attracco dei battelli che conducono all'Ile de Batz.


Ripresa la navetta raggiungiamo il parcheggio per poi ripartire verso quella che sarà la nostra sosta notturna: Meneham.

Questo tratto costiero è incantevole soprattutto con il cielo azzurro che si specchia nell'oceano.


In prossimità del villaggio c'è sia un campeggio che una bella area di sosta dove decidiamo di fermarci, con ampi stalli su erba e volendo attacco elettrico (costo solo area 8,80).

L'area è a pochi metri dalle splendide spiagge di Meneham ed il sole, che finalmente ci accompagna, rende il panorama sensazionale.





Approfittiamo per trascorrere qualche ora in spiaggia e far divertire Tommy con la costruzione di castelli di sabbia.



In questa occasione assistiamo direttamente dalla spiaggia all'alzarsi della marea che in poco tempo si porta via il nostro castello e ci costringe ad indietreggiare.

Mentre gli uomini rientrano in camper io decido di soffermarmi nella visita del villaggio.





Meneham è un pittoresco villaggio di pescatori con caratteristiche case dai tetti di paglia, nascoste dietro grossi blocchi di pietra.
Ambita meta turistica viene invasa giornalmente da tantissimi visitatori.
Il corpo di Guardia risale al XVII secolo mentre le altre casette ora ospitano un Ristoro, un centro Alloggio e negozi di artigiani.




E' possibile visitare il vecchio forno, una piccola zona adibita a museo nella quale vengono riproposte scene audio e video di vita quotidiana e vedere il pozzo.



Questo villaggio è un vero e proprio incanto, la quintessenza della Bretagna ma è consigliabile visitarlo al tardo pomeriggio, come ho fatto io, quando la calca di turisti si è ormai diradata ed il paese, lentamente riacquistato il suo silenzio, inizia ad addormentarsi.

Dopo cena decidiamo di fare una passeggiata verso la spiaggia, dove l'alta marea sta raggiungendo il suo apice ed il sole si tuffa nell'oceano.

Il nostro diario di viaggio prosegue.
Per leggere la seconda parte cliccate qui sotto:

Bretagna, terra ricca di fascino tra leggende e tradizioni... in camper - 5/20 Agosto 2018 (Seconda Parte) 


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