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lunedì 4 novembre 2019

Parma e il Salone del camper: weekend tra fiera e una città da visitare... in hotel - 21/22 Settembre 2019



Weekend a Parma, tra il Salone del Camper, principale fiera di settore in Italia, e la scoperta del suo meraviglioso centro storico: una città assolutamente da visitare e da vivere... 



- L'eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare - 

 (G. Armani)





Quest'anno l'evento del Salone del Camper diventa una perfetta occasione per trascorrere un piacevole weekend tra la visita alla fiera e la scoperta di una città che ancora non conosciamo, ma di cui abbiamo sempre sentito tesserne gli elogi. 

Temendo l'eccessivo affollamento di camper, optiamo per andare in macchina e pernottare in hotel; dopo qualche ricerca prenotiamo la camera in una struttura con buon rapporto qualità prezzo e distante meno di dieci chilometri dalla città: l'Hotel Giallo.


- 1° GIORNO: Bernezzo - Parma  (285 Km)



Partiamo di buon mattino da casa diretti alla Fiera percorrendo dapprima l'Autostrada A33 e quindi la A7; iniziamo a trovare un po' di traffico solo in prossimità dell'arrivo e soprattutto al Casello di uscita Parma Centro (consigliamo in questi casi di uscire a quello precedente di Parma Ovest).
Una volta fuori dall'autostrada, raggiungiamo l'area Fieristica seguendo i cartelli, non senza qualche difficoltà di interpretazione su alcuni; i parcheggi nella zona sono numerosissimi ma anche molto affollati visto l'enorme afflusso.
Veniamo indirizzati sul primo libero, che prevede sosta mista tra camper e auto, e dopo qualche ricerca riusciamo a trovare finalmente un posto.
I parcheggi sono a pagamento con tariffa giornaliera e per i camper è possibile, prenotando con largo anticipo, usufruire di piazzole con attacco luce. 

L'area Espositiva è molto ampia e prevede 4 padiglioni in cui sono dislocate le sezioni camper e caravan, accessori, stand gastronomici e turistici.
Presenti anche le riviste di settore e ovviamente non possiamo esimerci da fermarci a fare quattro chiacchiere con gli amici della rivista Camperlife, con cui collaboriamo.

Le proposte sono tra le più svariate e per chi è interessato a nuovi acquisti non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Da parte nostra, a parte la curiosità di vedere un evento che ancora non conoscevamo, il troppo affollamento ci induce a fare un giro relativamente rapido e nel pomeriggio spostarci in hotel.


L'Hotel Giallo dista meno di dieci chilometri dal centro di Parma ed è pertanto adatto per chi vuole visitare la città ed i suoi dintorni; di recente realizzazione, dispone di camere sufficientemente spaziose e pulite, ampio bagno e, compresa nel prezzo, la colazione a buffet che prevede proposte dolci ed alcune salate.
Dopo una pausa ristoratrice, nel tardo pomeriggio ci spostiamo a Parma per visitare la città, utilizzando uno dei parcheggi sotterranei in prossimità del centro.

Parma è capoluogo di provincia dell'Emilia Romagna incastonata tra la Pianura Padana e l'Appennino Tosco Emiliano, nonché importante città universitaria.
Insignita dall'Unesco del titolo di Città creativa per la sua tradizione enogastronomica sarà anche Capitale della Cultura nel 2020. 
Basterebbe questo per farci capire che ci stiamo apprestando a visitare una località dalle molteplici ricchezze.
Di origini antiche, la sua fondazione parrebbe attribuibile agli Etruschi tra il VII e VI secolo a.C. per poi essere occupata dai Celti nel IV; fu con i Romani che iniziò la sua espansione subendo, durante le varie colonizzazioni, i diversi influssi che la rendono oggi un importante polo culturale dai numerosi beni e monumenti. 

La nostra visita inizia da Strada della Repubblica (avendo trovato parcheggio in zona "La Galleria") una delle vie principali fiancheggiata da eleganti palazzi, chiese e negozi.


Proseguendo lungo questa strada si raggiunge Piazza Garibaldi ma noi imbocchiamo una delle vie laterali per arrivare in Piazza del Duomo.  
I questo luogo sono raggruppati alcuni simboli della città nonché i monumenti medievali più significativi: il Duomo, il Battistero ed il Palazzo Vescovile
Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta venne costruito tra il XI e XII secolo e rappresenta uno dei più begli esempi di stile romanico in Italia. 
Gli interni sono splendidamente affrescati da artisti tra cui Correggio e Benedetto Antelami. Rimaniamo a bocca aperta una volta entrati; questo edificio di culto è uno tra i più affascinanti visti nei nostri viaggi. 






Il Battistero è probabilmente insieme al Duomo uno degli emblemi della città ed un esempio di passaggio tra stile romanico e gotico. 
Edificio medievale venne progettato e realizzato da Benedetto Antelami a partire dal 1196 e si presenta con una pianta ottagonale, simbolo di eternità.
L'esterno venne edificato in marmo rosa di Verona con fregi, bassorilievi, archi e colonne mentre gli interni, che noi non riusciamo a vedere perché già chiuso, sono composti da nicchie completamente affrescate.
Battistero
Il Palazzo Vescovile venne eretto nel XI secolo, al di fuori delle antiche mura, affacciandosi anch'esso su Piazza del Duomo. Più volte ristrutturato conserva ancora elementi medievali e rinascimentali ed in un ala ospita il Museo Diocesano.   
Palazzo Vescovile

Ritornando nuovamente su Strada della Repubblica incontriamo l'Abbazia di San Giovanni Evangelista, risalente al 1500, un complesso che racchiude la Chiesa, la Spezieria, dormitori e Biblioteca.

Raggiungiamo quindi Piazza Garibaldi, un tempo Piazza del Comune, simbolo del potere politico ed ubicata dove in passato si trovava l'antico Foro.

Il principale edificio è il Palazzo Comunale, ricostruito nel '600 in stile Rinascimentale, dove al piano terra si trovano i Portici del Grano, così chiamati per aver ospitato in passato il mercato del grano, e al primo piano la Sala del Consiglio Comunale che presenta notevoli decorazioni. 
Sulla piazza, davanti al Palazzo, si trova la statua di Correggio, il più importante artista cittadino.
Palazzo del Comune
A collegamento del Palazzo del Comune, il Palazzo del Podestà fu costruito tra il 1221 e 1240; nonostante le varie modifiche conserva ancora una bella facciata medievale.
Palazzo del Podestà

Palazzo del Podestà
Ultimo edificio pubblico della Piazza è il Palazzo del Governatore, antica sede del Capitano della Città e quindi del Governatore; edificato in origine nel XIII secolo subì numerosi rimaneggiamenti.

Dal 1673 fu costruita una torre per unificare i due corpi che inizialmente erano distinti; una parte del palazzo è ora esposizione permanente di arte moderna e contemporanea.
Palazzo del Governatore
Dal 1716 sulla Piazza venne posto l'ingresso della Chiesa di San Pietro Apostolo, la cui facciata fu realizzata sul disegno di Ennemond Petitot.
Chiesa di San Pietro Apostolo
Proseguiamo sull'arteria principale del centro, che dopo la Piazza prende il nome di Strada Mazzini e ci dirigiamo verso un altro luogo simbolo di Parma: Piazza della Pace un tempo chiamata Piazza della Pilotta.
L'enorme complesso che ci si presenta davanti è il Palazzo della Pilotta (il cui nome deriva dal gioco nobiliare della Pelota, praticato dai soldati spagnoli nel cortile del Guazzatoio) costruito per i Duchi Farnese tra il XVI e XVII secolo per ospitare gli appartamenti ducali e molte istituzioni cittadine, rimasto in parte incompiuto.
Attualmente al suo interno si trovano il Teatro Farnese, La Galleria Nazionale, Il Museo Bodoniano, Il Museo Archeologico e la Galleria Palatina.



Il poco tempo a disposizione ci consente in quest'occasione di ammirarne solo l'esterno.
Poco distante sorge uno dei teatri più prestigiosi d'Italia: il Teatro Regio risalente agli inizi del XIX secolo per volere della duchessa Maria Luigia. Edificato sul terreno dell'antico monastero benedettino di Sant'Alessandro, presenta una facciata in stile neoclassico.
Il teatro applaudirà negli anni grandi maestri del melodramma, primo fra tutti Giuseppe Verdi al quale Parma è legata indissolubilmente.  
Teatro Regio
Ultimo edificio di culto che superiamo durante la nostra passeggiata è la Basilica di Santa Maria della Steccata, uno dei santuari mariani più importanti. Terminata agli inizi del Cinquecento presenta una pianta a croce greca con bracci ad absidi semicircolari e quattro cappelle agli angoli. 
Basilica di Santa Maria della Steccata

Degna conclusione della nostra toccata e fuga nella città di Parma non poteva che essere una tipica cena in una trattoria del posto. In compagnia di una coppia di amici optiamo per la Trattoria Corrieri di cui consigliamo la prenotazione visti i numerosi avventori; qui le specialità sono indubbiamente i salumi tipici con la torta fritta ed i primi tra cui i tortelli e i tagliolini al culatello.

Terminata la cena ci concediamo un'ultima passeggiata tra le vie del centro prima di rientrare in hotel.




- 2° GIORNO: Parma - Bernezzo (285 Km) Dopo una rigenerante nottata e la discreta colazione lasciamo l'albergo; il tempo inclemente ci fa desistere dal fare una sosta intermedia in qualche località dei dintorni e ci incamminiamo così verso casa.

Parma è una città che ci ha positivamente sorpresi e che avrebbe richiesto e meritato una visita più accurata; il suo centro, di modeste dimensioni, è a misura d'uomo e consente di essere esplorato tranquillamente in una giornata. 
Ci ripromettiamo una futura seconda visita magari con più calma e in un'occasione meno affollata.




Curiosità

GASTRONOMIA
L'intera Emilia Romagna vanta specialità gastronomiche conosciute non solo in Italia ma in tutto il mondo e Parma, con il suo territorio, contribuisce a pieno titolo a questa fama tanto da essere stata nominata dall'Unesco "Città creativa per la gastronomia"; prima in Italia.
Le sue eccellenze sono numerose e tra esse ricordiamo: 
- Il Parmigiano Reggiano uno tra i formaggi più rinomati al mondo;
- Il Crudo di Parma, squisito affettato che deve la sua ricchezza alla stagionatura;
- Il Culatello di Zibello, pregiatissimo affettato
- Il Salame di Felino;
- La Torta fritta (in altre zone della regione chiamata anche Gnocco Fritto) triangolo fritto di pasta a base di farina, lievito e acqua, accompagnamento immancabile di tutti gli affettati ed insaccati;
- I cappelletti o anolini rigorosamente in brondo;
- I tortelli ripieni di erbette o di zucca 




Viaggiare con i bimbi
- Curiosare tra i camper del Salone o partecipare alle attività proposte per i piccoli viaggiatori



Indirizzi Utili


DORMIRE

- Hotel Giallo - Via Emilia 39 - 43015 PONTE TARO (PR) (GPS 44.825593, 10.208905)


MANGIARE


- Trattoria Corrieri, Strada Conservatorio 1 - 43121 PARMA (GPS 44.801306, 10.325233)





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