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giovedì 21 settembre 2017

Port Grimaud, Arles e Hyeres... in camper - 30 Marzo/01 Aprile 2013

   


Costa Azzurra e Provenza in campertrascorriamo la Pasqua ad Arles visitando, lungo il tragitto, due delle cittadine più note della costa meridionale francese; tra tradizioni e storia...



- Tra vent'anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna. - 
(Mark Twain)


LUOGHI VISITATI: Port Grimaud, Arles, Hyeres    


Abbiamo ritirato da meno di un mese "Huccio" il nostro primo camper e possiamo finalmente sfruttarlo per i tre giorni di vacanza di Pasqua 2013.   

Come prima meta da "camperizzati" optiamo per la visita di Arles approfittando della grande festa che si tiene in città in questo periodo: La Feria de Paques.   



Partiamo il 30 marzo mattina da Cuneo mentre sta nevischiando ed essendo la nostra prima esperienza in camper optiamo per non fare colli ma raggiungere la Francia tramite l'autostrada Torino-Savona e da lì la Costa Azzurra.   


- 1° GIORNO: Bernezzo (CN) - Port Grimaud - Arles (542 Km) 



Ci fermiamo per il pranzo in una delle tante Aree di Servizio che sulle Autostrade Francesi sono sempre grandi e piacevoli e nel primo pomeriggio raggiungiamo Port Grimaud. Volendo fermarci solo un paio di ore, troviamo uno spiazzo dove parcheggiare, lungo la strada che conduce al centro.



Port Grimaud è anche chiamata la Venezia della Costa Azzurra in quanto i canali che la attraversano ricordano in parte la città italiana.

Il Villaggio è stato edificato a partire dal 1964 dall'architetto Francois Spoerry sul modello dei villaggi palustri. 
La sua particolarità sta nel fatto che è interamente privato pur offrendo l'accesso ai turisti.
Le sue caratteristiche casette provenzali colorate hanno due ingressi, uno via terra e uno marittimo verso il canale.




Seppur sia una località prettamente turistica passeggiamo nelle sue viuzze cogliendo un'atmosfera estremamente rilassata che pare ci voglia condurre in un luogo senza tempo e un po' fuori dal mondo.

Ne ammiriamo le graziose viuzze, i ponticelli ed i bei canali colmi di imbarcazioni... respiriamo ancora un po' di aria marina prima di tornare al camper e partire alla volta di Arles.

In prossimità di Port Grimaud si possono trovare numerosi campeggi che, approfittando del litorale sabbioso della zona, sono diventati meta di soggiorno di tantissime famiglie. 



Raggiungiamo Arles nel primo pomeriggio e cerchiamo un posto dove pernottare; ci dirigiamo all'Area Commerciale Fourchon e parcheggiamo presso l'Intermarchè dove notiamo la presenza di altri camper.

Dopo cena andiamo a piedi verso il centro che scopriamo completamente in festa.



La "Feria de Paques" è una festa sentitissima da tutta la popolazione e dai numerosi visitatori che arrivano da fuori; durante il giorno numerose sono le manifestazioni basate sulla tauromachia, bandidos e abrivados, spettacoli equestri, corride e corse camarguese mentre la sera la gente si riversa per le vie, affolla le bodegas bevendo sangria e mangiando paella e ad ogni angolo si incontrano bande musicali di ogni genere... 

Anche noi ci immergiamo nell'atmosfera festosa, passeggiando per la città e rimanendo colpiti dal fatto che nonostante l'enorme ressa, emerga soltanto il desiderio di divertirsi senza la presenza di disordini.


Per la gioia dei più giovani è presente un luna park mentre lungo il Boulevard des Lices si susseguono chioschi con ogni genere di cibarie (kebab, churros, crepes, panini, dolci...).  


Gironzoliamo tra la folla concedendoci un sacchetto di churros caldi, che sono tra i nostri dolcetti preferiti, prima di tornare al camper per la notte.

- 2° GIORNO: Arles - Hyeres  (542 Km)

Trascorriamo una notte tranquilla nonostante a poca distanza imperversi la festa fino a notte fonda e, dopo una sostanziosa colazione, partiamo alla scoperta della città.
Arles è una cittadina della Provenza situata nel dipartimento del Gard che rientra nell'elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell'Unesco e che merita sicuramente una visita. 
E' il comune più grande di Francia, le sue origini sono antichissime risalendo al VII secolo a.C. ed è stato un insediamento Gallo Romano di primaria importanza; ne sono testimoni ancora oggi il Teatro Romano, la splendida Arena ed altre costruzioni come il Criptoportico, le Terme di Costantino e il Cimitero di Alyscamps che è il punto di partenza di uno dei tre percorsi (Via Tolosana) di pellegrinaggio che si riconducono al cammino di Santiago de Compostela.
Impossibile dimenticare che Arles viene strettamente correlata ad uno dei più grandi pittori di ogni epoca: Vincent Van Gogh. 

Raggiungiamo il centro che è nuovamente in fermento, la musica e l'allegria riempiono l'aria ed i turisti passeggiano per le sue viuzze incuriositi. 
















Visitiamo il Teatro Romano costruito tra il 25 e il 27 a.C. ad opera di Augusto e recuperato nel 1855 dopo essere stato trasformato in cava, quindi in fortezza e successivamente sepolto da case e giardini.

Visibili sono le colonne su cui era poggiato il muro di scena, il palcoscenico, il fossato per sipario e scena.



Poco distante troviamo l'Anfiteatro Romano, più conosciuto come Arena, che improvvisamente emerge tra le case in un colpo d'occhio incredibile.

Anch'esso risale al 1 secolo a.C., poteva contenere oltre 20.000 persone ed era adibito al combattimento dei gladiatori. 
E' attualmente sede di corride e spettacoli soprattutto in occasione delle Ferie che si svolgono in città durante l'anno; possiamo così ammirarne la sua bellezza solo da fuori... i biglietti per gli eventi di questi giorni sono esauriti da tempo. 
Anche qui ci è impossibile non rimanere contagiati dall'aria di festa che si respira.



Passeggiamo tra le vie della città curiosando tra i tipici negozietti provenzali e arriviamo all'Espace Van Gogh in Place Dr. F. Rey che era un tempo l'ospedale psichiatrico dove fu ricoverato Van Gogh e nel quale dipinse alcuni dei suoi quadri più famosi. 
Il giardino di questo luogo è ora quanto di più simile all'opera "Le Jardin de l'Hopital d'Arles"... osservandolo in tutta la sua interezza sembra di essere entrati nel quadro stesso. 
Consiglio vivamente una visita per poter comprendere una delle tante sfaccettature che questa città riesce ad offrire.


Proseguendo nella nostra visita raggiungiamo Place de la Republique uno degli altri centri nevralgici di Arles; su di essa si affacciano la Cattedrale di Saint Trophime (altro monumento inserito nella lista dell'UNESCO) e il Municipio, al centro della piazza è presente una fontana con obelisco.


Municipio
Cattedrale di Saint Trophime
 

Cattedrale di Saint Trophime
Manca poco alla corsa dei tori, uno degli spettacoli più conosciuti di questa festa che riporta ai tradizionali encierro e abrivado dove i tori venivano scortati da mandriani a cavallo verso i prati o verso le stalle.
Gli animali vengono fatti transitare in alcune vie della città, debitamente protette da alte transenne... una sorta di Pamplona in miniatura.
Seppur senza eccellere è comunque un evento simpatico, e soprattutto incruento, a cui assistere.



Si è fatta ora di pranzo e non possiamo lasciare la città senza aver gustato una delle tante paelle esposte nei numerosi ristorantini. 
Arriviamo in Boulevard des Lices e ci fermiamo alla Brasserie Grand Café Malarte per consumare il pranzo. Ordiniamo entrambi un'ottima paella prevista nel Menù Feria.  
Mentre concludiamo il pasto riusciamo ancora ad assistere alla tradizionale e folkloristica sfilata a cavallo in costume che transita proprio davanti a noi.
La nostra visita ad Arles non poteva concludersi in modo migliore, abbiamo concentrato in meno di 24 ore l'essenza di questa favolosa città dal carattere prorompente... un perfetto connubio tra storia romana, influssi spagnoli e tipicità provenzali e della camargue.

Torniamo soddisfatti al camper e partiamo alla volta di Hyeres per una breve visita prima del rientro a casa dell'indomani.

Raggiungiamo Hyeres nel tardo pomeriggio e parcheggiamo, notando la presenza di altri camper, in uno spiazzo lungo la strada che porta all'aereoporto.

Ceniamo in camper e poi facciamo una breve passeggiata in centro che vediamo deserto forse anche a causa della giornata festiva.

- 3° GIORNO: Hyeres - Bernezzo (CN)  (280 Km)
La mattina ci svegliamo non del tutto riposati essendo stati disturbati durante la notte dal rumore incessante degli aerei che partivano ed arrivavano all'aeroporto vicino a noi.
Dopo colazione ci dirigiamo verso il centro città per una rapida visita prima del rientro definitivo verso casa.



Hyeres è una cittadina della Costa Azzurra, ubicata tra Tolone e Saint-Tropez, che grazie alla sua perfetta posizione gode di tantissimi giorni di sole durante l'anno, attraendo moltissimi turisti che possono scegliere quale sia la spiaggia migliore a seconda del vento o che da lì si imbarcano per le splendide isolette di fronte.

Il centro medievale vanta numerosi edifici degni di attenzione tra cui Porta Massillon che è la via di ingresso alla città vecchia, la Chiesa Saint Louis e la Tour des Templiers eretta dai templari nel 12 secolo. 


Place Massillon



Port Massillon


Place Clemanceau
Place Clemanceau

Tour des Templiers
L'aspetto più caratteristico è sicuramente il poter passeggiare tra i suoi tortuosi vicoli ammirando le botteghe artigiane e sedendosi nel dehor di uno dei tanti caffè.





Ammiriamo la città vecchia, i suoi ritmi lenti e radicati alle tradizioni, ben lontani rispetto alla sua parte costiera più turistica e modaiola.


Ripartiamo verso casa decisamente soddisfatti della nostra prima esperienza in camper intenti a pianificare la prossima uscita e arrivando a destinazione a metà pomeriggio... stanchi ma felici.





Viaggiare con i bimbi


In questo viaggio non avevamo ancora Tommy ma segnaliamo
- Corsa dei Tori ad Arles
- Giro al Luna Park allestito in occasione della Feria di Arles



Indirizzi Utili

DORMIRE

Area Commerciale Fourchon - Intermarché, Avenue du Marechal Juin - ARLES (GPS  43.668041, 4.633257)

MANGIARE
Brasserie La Malarte, Boulevard des Lices 2 - ARLES (GPS 43.675507, 4.628285)


SITI UTILI

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