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giovedì 14 settembre 2017

Venezia: in camper o bungalow alla scoperta della serenissima

In camper a Venezia: visitare la città lagunare e le sue isole vicine.
Alla scoperta della 
città dai mille aggettivi, così bella da togliere il fiato e così ricca da rendere ogni visita diversa ed unica...



- Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio - 
(Pat Conroy)


Venezia è per noi la città più bella al mondo...
è un po' la nostra seconda casa in quanto nel suo circondario (Mestre e Alberoni) vivono alcuni parenti di mio marito e così due o tre volte l'anno torniamo in questi splendidi luoghi.    

Il nostro diario di viaggio sarà pertanto differente dagli altri, non ritroverete la descrizione del singolo viaggio ma un raggruppamento di quanto visto ed appreso durante tutte le nostre visite, aggiornato ed implementato di volta in volta.    
Sovente la nostra è una passeggiata nella città, molte le attrazioni ancora da vedere perché se troviamo coda non ci soffermiamo... ci riproveremo all'occasione successiva.    

In questo articolo potrete ritrovare indicazioni utili per il soggiorno e gli spostamenti e qualche notizia storica con le mete di maggior interesse...seppur il bello di Venezia è "Scoprirla perdendosi tra le sue calli".    




Non volendo creare disturbo ai parenti, abbiamo optato per il soggiorno in campeggio e quasi per caso siamo incappati nel Camping Venezia Village che è poi diventato il nostro punto fisso.  




Il Camping è il più vicino alla città, si trova a Mestre ma a soli cinque minuti di bus da Piazzale Roma.

Fuori dal campeggio c'è la fermata bus con ben due linee che portano a Venezia (linee 5 e 19) e pertanto non si attende mai per più di 10 minuti.
















Il Campeggio oltre alla comodità, offre ampie piazzole ombreggiate, un bar/ristorante/pizzeria con ottimo rapporto qualità prezzo, negozietto con generi di prima necessità, piscina coperta (ingresso € 2,50) perfetta anche nel periodo invernale, bagni ampi e pulitissimi come mai visti in altri campeggi.




Sono anche disponibili bungalow con o senza cucina, anch'essi puliti e di recente costruzione; in un paio di occasioni ne abbiamo usufruito quando non eravamo in camper e siamo stati molto soddisfatti.





Venezia deve la sua origine alle invasioni barbariche di Visigoti, Unni e Longobardi che, cercando di conquistare la Venetia (il Veneto), portarono molti abitanti a cercare riparo sugli isolotti paludosi della Laguna. 

Dapprima nel 402 d.C., l'arrivo dell'esercito Visigoto di Alarico portò i primi profughi a rifugiarsi sulle isole della laguna ma a tornare sulla terraferma quando i barbari si ritirarono; nel 452 d.C. Attila e il suo esercito Unno indussero nuovamente la popolazione a ritirarsi sugli isolotti, facendola poi stabilire in modo permamente; infine con l'invasione Longobarda del 568 d.C. altre schiere di profughi si rifugiarono sulle isole da dove non si sarebbero più mossi. 
Gli industriosi coloni veneziani iniziarono a rendere saldo il terreno paludoso mediante la costruzione di zattere posate su pali in legno conficcati nel fango. 
Nel 726 venne eletto il primo Doge, Orso Ipato.
Successivamente anche i Franchi invasero il veneto ma non riuscirono a conquistare le isole. 
Nel IX secolo Venezia era già un centro commerciale, il leone alato che rappresenta San Marco venne scelto come simbolo.

Nel 852 due mercanti trafugarono il corpo del Santo da Alessandria d'Egitto nascondendolo su una nave diretta a Venezia. Il doge per ospitarne le spoglie, fece costruire una nuova basilica degna del compito che doveva assolvere.
Venezia è costruita su 117 isolotti e conta oltre 150 canali e 400 ponti (quattro attraversano il Canal Grande: Il Ponte di Rialto, Il Ponte di Calatrava, Il Ponte degli Scalzi e il Ponte dell'Accademia).
La città è suddivisa in sei "sestieri": Cannaregio con le sue sinagoghe, Castello con i suoi spazi verdi, San Marco con la sua arte bizantina, Dorsoduro con le sue Zattere, San Polo con le sue chiese e Santa Croce con le sue botteghe artigiane.





Il Sestiere di San Marco è delimitato a sud-ovest dal Canal Grande e a est dal Rio di Palazzo della Paglia.

Indubbiamente è la parte più turistica di Venezia con la bellezza abbagliante di Piazza San Marco, il labirinto di vicoli (le cosiddette Mercerie), i numerosi barcari (osterie) e le botteghe artigiane.  

Canal Grande
Piazza San Marco è probabilmente il simbolo di Venezia, immortalato in mille fotografie, da mille angoli e con tutte le luci e ombre possibili. Quando si raggiunge la piazza non si può far altro che alzare gli occhi e osservarsi attorno stupefatti, nessuna parola può descrivere le emozioni che si provano...




La Basilica di San Marco si mostra in tutto il suo splendore con Angeli sfolgoranti sui mosaici dorati dell'ingresso.









Il Palazzo Ducale nasconde, con la sua eleganza gotica, quello che era il quartier generale di tutte le attività politiche ed economiche della Serenissima. 
Il loggiato esterno è formato da colonne con capitelli in pietra raffiguranti le varie corporazioni veneziane. 

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale Cortile Interno
Nonostante i numerosi turisti che ogni giorno si accalcano per visitarlo si può avere un po' di fortuna e ritrovarsi, come è successo a noi, davanti all'ingresso senza coda.
Dal cortile d'ingresso anch'esso circondato da colonne si giunge alla Scala dei Giganti, scalone d'onore di un tempo.


Palazzo Ducale Cortile Interno


Palazzo Ducale Cortile Interno





Risaliamo la Scala dei Censori e la Scala d'Oro e raggiungiamo il secondo piano con la Sala delle Quattro Porte dove attendevano gli ambasciatori che avevano chiesto udienza al doge, l'Anticollegio dove attendevano le delegazioni, la Sala del Collegio dove a poche persone veniva concessa udienza, la Sala del Senato, la Sala del Consiglio dei Dieci e la Sala della Bussola.

Scala dei Censori
Sala del Consiglio dei Dieci

Sala del Consiglio dei Dieci

Sala del Senato
Sala della Bussola
Al primo piano troviamo l'immensa Sala del Maggior Consiglio che ci lascia a bocca aperta per la sua magneficenza, e percorrendone il corridoio che la lascia, si seguiamo il percorso che facevano i detenuti attraverso il Ponte dei Sospiri per arrivare alle Prigioni Nuove.
Il Ponte dei Sospiri è così definito proprio perché i prigionieri sospiravano vedendo per l'ultima volta la luce e la città prima di venire imprigionati.
Solo con visite guidate si possono raggiungere gli uffici del Consiglio dei Dieci ed i Piombi. 
Sala del Maggior Conisglio
Sala del Maggior Consiglio
Sala del Maggior Consiglio
Sala del Maggior Consiglio














Visitiamo infine le Sale dell'Armeria che costituiscono un prezioso museo di armi e munizioni di circa 2000 pezzi.



Armeria
Armeria
Armeria



Armeria





Splendida la vista su Venezia che si può ammirare da alcune finestre ed aperture...


Impossibile, quando si incontra dall'esterno il Ponte dei Sospiri, non soffermarsi a fotografarlo... già da lontano si capisce di essere in zona semplicemente osservando la calca di turisti ferma.





















Il Teatro la Fenice venne aperto al pubblico nel 1792 ma subì due devastanti incendi uno nel 1836 e l'altro nel 1996. Fu nuovamente inaugurato nel 2003 dopo una scrupolosa ricostruzione dell'edificio ottocentesco. 




















Il Museo Correr si trova lungo il lato ovest di Piazza San Marco ed è uno dei più importanti musei di Venezia e può essere visitato con il biglietto cumulativo che prevede anche l'ingresso al Palazzo Ducale.
Museo Correr
Il Ponte dell'Accademia è stato costruito nel 1933 in legno in quanto doveva essere solo provvisorio ma che è invece rimasto nel tempo, conquistandosi l'affetto dei Veneziani. 



Il Campanile di San Marco fu eretto nell'888 e ricostruito due volte in seguito ad altrettanti crolli recuperando tutto il materiale preesistente. 



La Fondaco dei Tedeschi (o Fontego dei Tedeschi) è un palazzo del XIII secolo punto di approdo per le merci trasportate dai mercanti tedeschi; ora, dopo un'accurata ristrutturazione, ospita una galleria di negozi di firme prestigiose e all'ultimo piano ha una terrazza panoramica che permette di ammirare Venezia dall'alto, in un'insolita e stupenda prospettiva. (La visita seppur gratuita va prenotato tramite i totem presenti in loco o attraverso il sito internet www.dfs.com/it/venice/t-fondaco-rooftop-terrace)



















Nel sestiere di San Marco si possono poi trovare Palazzo Grassi, Palazzo Contarini del Bovolo, Palazzo Franchetti e Palazzo Fortuny, La Torre dell'Orologio, il Museo della Musica, le Chiese di Santo Stefano, Santa Maria del Giglio, San Salvador, San Moisè, San Vidal, San Bartolomeo.


Torre dell'Orologio

Torre dell'Orologio
Torre dell'Orologio


Il Sestiere di Dorsoduro manderà in estasi gli appassionati d'arte; nella parte nord si trovano i bar e le trattorie di Campo Santa Margherita, nella parte ovest subentra l'atmosfera tranquilla. Fra i grandi nomi che hanno portato l'arte a Dorsoduro figurano Francois Pinault, Peggy Guggenheim e Napoleone,



Le Gallerie dell'Accademia sono situate nell'ex convento di Santa Maria della Carità e rappresentano la più importante collezione d'arte veneziana del XIV al XVIII secolo.



La Collezione Peggy Guggenheim si trova nell'elegante dimora Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande e raccoglie opere d'arte d'avanguardia.



Cà Rezzonico è uno stupendo palazzo progettato dal Longhena nella quale si trova il museo del settecento veneziano con mobili ed opere d'arte che ricreano i vari ambienti dell'epoca.



Punta della Dogana è ora sede di una collezione d'arte contemporanea.



La Chiesa di Santa Maria della Salute è un monumentale edificio barocco eretto per ringraziare la Madonna che liberò Venezia dalla peste. Per la sua costruzione furono utilizzati 100.000 pali. 



Altre strutture degne di nota del sestiere Dorsoduro sono la Scuola Grande dei Carmini, Cà Dario, Palazzo Zenobio, Squero di San Trovaso e le Chiese di San Sebastiano, di San Nicolò dei Mendicoli, dei Gesuati, dell'Arcangelo Raffaele.



Il Sestiere di San Polo si estende ad est tra Piazzale Roma e il Ponte di Rialto ed è caratterizzato dai suoi tanti bacari raggruppati intorno a Rialto e alla Pescaria. 



La Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari è uno degli edifici più importarti del Sestiere famoso per la pala dell'Assunta, il capolavoro del Tiziano, contenuta al suo interno.



La Scuola Grande di San Rocco è l'altro orgoglio di San Polo ed è meravigliosamente decorata dal Tintoretto che impiegò 23 anni per concluderne le opere.



I Mercati di Rialto sono conosciuti dai migliori chef al mondo ed offrono quanto di meglio si possa trovare sulla piazza... La Pescaria è il mercato ittico ma altrettanto frequentate sono le bancarelle ortofrutticole su cui si possono trovare i migliori prodotti della terra provenienti da tutto il Veneto.

Mercato del Pesce
Il Ponte di Rialto è insieme a Piazza San Marco il simbolo di Venezia; fu progettato da Antonio da Ponte nel 1592 e fu il primo, nonché unico per molti anni, collegamento fra le due sponde del Canal Grande. 




Chiesa San Giacomo di Rialto

Chiesa di San Giacomo di Rialto




Altri edifici degni di nota sono sicuramente Casa di Goldoni e le Chiese di San Polo, Di San Giovanni Elemosinaro, di San Rocco.

Il Sestiere di Santa Croce si estende ad ovest tra Piazzale Roma e il Ponte di Rialto ed è probabilmente l'angolo più vero di Venezia e dei Veneziani  tra bambini che scorrazzano e laboratori artigiani. 





Ca Pesaro è un palazzo di tre piani edificato nel 1710 ed ospita varie collezioni d'arte che spazia dai dipinti al Museo d'Arte Orientale sito al primo piano. 



Palazzo Mocenigo contiene, nei suoi saloni settecenteschi

collezioni di moda con splendidi abiti e tessuti barocchi.



Fondaco dei Turchi è attualmente la sede del Museo Civico di Storia Naturale e di una biblioteca scientifica.
















Le Chiese di questo rione sono Chiesa di San Giacomo dell'Orio,di San Stae, di San Giovanni Decollato.


Chiesa San Giovanni Decollato
Il Sestiere di Cannareggio è situato all'estremità nord est di Venezia e confina a sud con San Marco; è il sestiere dalle più ampie sfaccettature prendendo alcune caratteristiche di tutti i suoi vicini ed è al suo interno che si trova l'antico Ghetto Ebraico. 



Museo Ebraico e Ghetto sono l'esempio di come la comunità Ebraica Veneziana fu assolutamente diversa da tutte le altre nel resto d'Europa. Qui gli Ebrei svolsero una parte attiva nella vita e crescita della città tant'è che furono autorizzati, in orario diurno e feriale, a svolgere tutte le loro attività e a fornire prestiti anche al di fuori del Ghetto. 

L'atteggiamento liberale di Venezia verso gli ebrei ne causò addirittura la scomunica ad opera di una bolla papale del 1606.



Ca d'Oro è un magnifico palazzo gotico del Quattrocento che si affaccia sul Canal Grande.



Il Ponte di Calatrava è l'ultimo ponte edificato ad unire le due sponde del Canal Grande; fu edificato dall'architetto spagnolo Sanitago Calatrava e inaugurato nel 2008. E' oggi al centro di numerose discussioni e critiche da parte degli abitanti.



Il Casinò ha sede nel Palazzo Vendramin-Calergi, palazzo rinascimentale in cui è allestito anche il Museo Wagner.









Nel rione sono inoltre presenti le Chiese di Santa Maria dei Miracoli, della Madonna dell'Orto, dei Gesuiti, degli Scalzi situata accanto alla Ferrovia e di San Marcuola.  



Chiesa di San Marcuola
Il Sestiere di Castello inizia dal canale oltre San Marco, che ne segna il confine.
E' parte della Venezia più autentica e genuina, fatta di piccoli negozi e semplici trattorie, fatta eccezione per il periodo della Biennale in cui folle di turisti si addentrano fino a questo sestiere.
Le sue vie erano un tempo abitate dalle comunità armena e greca e frequentate da mercanti.
Ora vi ritroviamo storici Alberghi 4 stelle e i padiglioni della Biennale.

























Giardini Pubblici e Biennale vengono segnalati da altalene che oscillano tra gli alberi e che sono sede della Biennale d'Arte negli anni dispari tra giugno e settembre.

L'Arsenale fu fondato nel 1104 diventando il cantiere navale più grande d'Europa.
E' composto dall'Arsenale Vecchio che racchiude l'edificio in cui era custodito il bucintoro (la galea del doge) e la Corderie della Tana e dall'Arsenale Nuovo con officine e capannoni.
Il portale che segna l'ingresso da terra è il primo esempio di architettura rinascimentale di Venezia mentre ai piedi delle statue è collocata una serie di leoni marmorei.
E' attualmente proprietà della Marina e pertanto solo alcune zone, ed in alcuni periodi dell'anno, possono essere visitate.







Il Museo Storico Navale narra la storia marittima dell'impero della Serenissima nelle sue 42 sale disposte su cinque livelli ed è ancora sotto la giurisdizione della Marina Militare Italiana.

E' ubicato in un edificio del XV che fu in passato granaio della città

Il complesso museale, formato anche dal Padiglione delle Navi, è il più importante nel suo genere in Italia.(Costo del biglietto intero €10,00, ridotto € 7,50 e gratuito fino ai 6 anni) 
I primi tre piani sono dedicati alla Marina di Venezia e alla Marina Italiana: ai suoi personaggi ed imprese; al secondo piano sono inoltre presenti una sala dedicata al Bucintoro (l'imbarcazione da cerimonia del doge) ed alcune rivolte alle imprese delle altre Repubbliche Marinare. 

Il terzo piano espone modelli di imbarcazioni tipiche della Laguna di Venezia tra cui quelle da pesca e gondole mentre in una sala sono ubicati modelli di navi orientali e cimeli.




Il quarto piano è anche chiamato "Sala Svedese" in quanto si occupa di narrare la storia degli stretti rapporti tra Venezia e la Svezia e di come la collaborazione delle industrie italiane aiutò alla realizzazione dell'aviazione e della marina del paese Scandinavo. 

Attraverso una scala si accede ad una sala in cui è esposta una vasta collezione di conchiglie donata dalla stilista Roberta di Camerino.

Al Museo si aggiunge il Padiglione delle Navi ospitato in un edificio del 1500 composto da quattro corpi di fabbrica.
Il fabbricato venne realizzato nella metà del Cinquecento come officina e deposito remi ma poco dopo venne riadattato a sede temporanea del Maggior Consiglio a seguito dell'incendio che rendeva inagibile Palazzo Ducale

Dopo la metà del 1800 i locali vennero destinati a officine e magazzini del Genio, subendo alcuni restauri, mentre dal 1980 divenendo Padiglione delle Navi ospitano autentiche imbarcazioni di rilievo storico ed una parte della Sala Macchine del Panfilo Elettra.







La Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo è forse la più bella chiesa gotica in mattoni iniziata ad edificare nel 1333 dai domenicani.


Si trovano inoltre le Chiese di San Zaccaria, di San Francesco della Vigna, di San Giorgio dei Greci, di San Martino, di San Giovanno in Bragora, di Santa Maria Formosa, di San Lio, di San Giuseppe.

Tra i palazzi degni di nota: Palazzo Grimani, Palazzo Querini Stampalia.
Chiesa San Giuseppe di Castello
ALTRE ISOLE 

La Giudecca fu abitata dalla comunità Ebraica prima della creazione del Ghetto ed il suo nome deriva probabilmente dal termine zudegà (giudicato) applicato ai nobili esiliati.
Da isola di esilio finì per diventare il quartiere più ambito dall'aristocrazia mentre Mariano Fortuny, celebre pittore spagnolo, decise di espandere la sua attività e trasferire il suo laboratorio proprio qui.



Fortuny Tessuti Artistici è uno showroom di raffinati tessuti in cotone e seta stampata.



Il Molino Stucky è un imponente edificio neogotico che divenne la principale fabbrica dell'isola, ristrutturato ora fa parte della catena alberghiera dell'Hilton.



La Chiesa del Santissimo Redentore è un capolavoro in marmo bianco del Palladio commissionato per celebrare la fine della peste.

Anche la Chiesa delle Zitelle fu progrettata dal Palladio. 


L'isola di San Giorgio Maggiore a breve distanza dalla Giudecca presenta la più spettacolare chiesa del Palladio, la Chiesa di San Giorgio Maggiore

Il Lido di Venezia è un'esile lingua di terra che divide la Laguna dal Mare Adriatico. Dalla fine dell'Ottocento divenne una meta estiva ambita e ne sono testimoni le ville in stile liberty che richiamarono ben presto il jet set internazionale.
Le magnifiche spiagge sabbiose continuano ad attrarre un gran numero di persone.


Protendendosi fino agli Alberoni dove si trova la Diga e il Faro della Rocchetta nella sua punta più estrema, le spiagge diventano invece meno affollate e più selvagge.

Diga
Spiagge Alberoni
Diga
Rocchetta
Faro Rocchetta
L'evento indubbiamente più importante è l'annuale Mostra del Cinema che si tiene in un edificio degli anni '30.
Malamocco è un piccolo borgo dell'isola che fu capitale di Venezia dal 742 al 811 ed è una fedele riproduzione della Venezia delle origini.



L'Isola di Pellestrina separata dell'estremità meridionale del lido accoglie borghi di agricoltori e pescatori. 



L'Isola di San Michele ospita una Chiesa rinascimentale ed il Cimitero in cui sono anche sepolti personaggi illustri tra cui Ezra Pound, Sergej Diagilev e Igor Stravinskij. 



Murano è mondialmente conosciuta per il vetro artistico ed il cristallo ed ospita la maggior parte dei laboratori di Venezia.

Vi si trova il Museo del Vetro, ma i turisti possono vedere all'opera gli artigiani anche in numerose fornaci che dispongono di uno showroom dove è possibile fare acquisti.













Burano è l'sola colorata e già da lontano è possibile osservare le case dipinte in vivaci tonalità pastello, scelte dai pescatori che desideravano vederle spuntare all'orizzonte il prima possibile.

Da secoli è famosa per i suoi merletti e per i buranelli, squisiti biscotti alla vaniglia dalla tipica forma ad anello o a forma di esse allungata.






Sulla piazza principale, Piazza Baldassarre Galuppi, si trova l'unica chiesa dell'isola la Chiesa di San Martino caratterizzata dal campanile con forte pendenza a causa del cedimento delle sue fondamenta; l'interno non è particolarmente degno di nota ad eccezione della Crocifissione del Tiepolo.


Torcello è un'isola selvaggia che fu un tempo metropoli bizantina, visibile ancora nella Cattedrale di Santa Maria Assunta con i suoi splendidi mosaici.



Le Isole Minori sono San Francesco del Deserto, le Vignole e Sant'Erasmo, La Certosa, San Lazzaro degli Armeni, San Clemente e San Servolo.





Informazioni Utili

TRASPORTI
I trasporti terrestri e marittimi della città sono efficientissimi e permettono degli ottimi collegamenti tra la terraferma e le isole. 
Il costo dei bus è di € 1,50 a tratta con durata di 75 minuti, dei vaporetti di € 7,50 a tratta. I bambini fino ai 6 non pagano.
Vi sono inoltre dei PASS a tempo, di uno o più giorni, che permettono di viaggiare in modo illimitato su tutti i mezzi di trasporto delle linee di navigazione, urbani Mestre e bus del Lido; il costo attuale è il seguente:
€ 20,00 BIGLIETTO 1 GIORNO
€ 30,00 BIGLIETTO 2 GIORNI
€ 40,00 BIGLIETTO 3 GIORNI

€ 60,00 BIGLIETTO 7 GIORNI 

Vogliamo segnalare che tutti i mezzi sono sempre in orario e passano con molta frequenza permettendo agli abitanti ed ai turisti di non dover attendere molto tempo alle fermate.

MANGIARE A VENEZIA
E' risaputo che mangiare a Venezia non è mai economico e se non si vuole spendere molto è necessario allontanarsi dalle zone più turistiche come Rialto o Piazza San Marco.
Tipici sono i cicheti (piccoli stuzzichini simil aperitivo) che vengono serviti nei "bacari" i locali caratteristici della città e altrettanto tipici i piatti come le sarde in saor, o il fegato alla veneziana...

Noi difficilmente consumiamo pasti in città ma se capita preferiamo scegliere un panino veloce al bar oppure McDonald o Old Wild West che si trovano entrambi nella Strada Nuova.



Curiosità

LE GONDOLE
La gondola è un'altra delle caratteristiche peculiari di Venezia ed è l'imbarcazione tipica, che grazie alla sua forma offriva una velocità e manovrabilità che permise di essere il mezzo più usato dai cittadini prima dell'avvento dei mezzi motorizzati.
E' composta da 280 pezzi diversi ed occorre più di un anno per la sua costruzione.

Al giorno d'oggi quelle rimaste sono utilizzate principalmente per condurre romanticamente i turisti tra i canali o per scopi sportivi, e non molti sono gli artigiani che ancora le producono.


LE MASCHERE

Le maschere Veneziane sono uno dei prodotti più noti in tutto il mondo, ampiamente riconosciute ed apprezzate per la loro bellezza e complessità. 
Il primo utilizzo delle maschere pare risalire al XIII secolo sebbene non sia chiaro come tutto ebbe inizio. 
Le maschere potevano essere utilizzate dal 5 ottobre a Natale, il giorno di S. Stefano, il martedì grasso e alla festa dell'Ascensione. 
Nel XVIII secolo le maschere erano ammesse solo per tre mesi l'anno. 
La maschera BAUTA era utilizzata dagli uomini e copriva tutto il viso, la MORETTA era destinata alle aristocratiche senza disegnare lineamenti e neppure la bocca, la LARVA simile alla bauta copriva tutto il viso, PANTALONE riprendeva il personaggio della commedia dell'arte con la caratteristica del naso adunco, ARLECCHINO anch'essa ripresa dalla commedia dell'arte si accompagnava ad abiti colorati, ZANNI personaggio del teatro italiano aveva come caratteristica il naso lungo, COLOMBINA era considerata la controparte femminile della bauta, la GNAGA dai tratti felini era usata da uomini che volevano vestirsi da donna, il MEDICO DELLA PESTE non era inizialmente usata come maschera del Carnevale ma utilizzata come protezione dai medici per curare gli appestati.



E' impossibile contare quanti siano i negozi che vendono questo famoso souvenir.




Viaggiare con i bimbi


Questa cittadina ha tantissimo da offrire anche per una visita in compagnia dei bimbi:
- viaggiare in vaporetto e fare un tour in gondola
- rilassarsi ai giardini con tanto verde e nei quali sono dislocate varie giostrine
- visitare il museo navale con i suoi tanti modellini
- osservare Venezia dall'alto dal Campanile di San Marco o dalla Fondaco dei Tedeschi
- curiosare tra le tante vetrine di maschere
- girovagare tra le casette multicolore di Burano
- osservare gli artigiani del vetro all'opera in una delle Officine di Murano
- giocare o fare il bagno presso le splendide spiagge del Lido e degli Alberoni






Indirizzi Utili


DORMIRE

Camping Venezia Village, Via Orlanda 8/C - 30170 MESTRE (GPS 45.480587, 12.274604)  







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