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venerdì 12 gennaio 2018

Capodanno tra Provenza e Camargue... in camper - 26 Dicembre 2017/01 Gennaio 2018

  


Camargue e Provenza in camper connubio perfetto in ogni periodo dell'anno e perché non andarci anche a Capodanno?? 



- La meta non è un posto ma è quello che proviamo. - 
(M. Mengoni)


LUOGHI VISITATI: Museo Haribo, Uzes, L'Isle sur-la-Sorgue, Petit Village Provencale - Le Paradou, Les Saintes Maries de-la-Mer, Etang du Vaccares   

Per il primo anno decidiamo di sfruttare il camper anche durante le vacanze Natalizie sperando in una temperatura lievemente più mite di quella che abbiamo nella nostra città.    
La scelta, dettata anche dai pochi giorni a disposizione, ricade sulla Provenza e Camargue dove probabilmente troveremo anche altri equipaggi conosciuti su Facebook.   

Per chi come noi preferisce il campeggio, ad aree o sosta libera, è consigliabile informarsi in anticipo su quali siano i camping aperti perché molti in inverno sono chiusi.
Nella zona in cui vorremo sostare sono sicuramente aperti il Camping Bagatelle di Avignone e il Camping La Brise di Saintes Maries de la Mer che riapre appositamente per le festività natalizie, richiudendo dopo il 6 gennaio.   

- 1 GIORNO: Bernezzo (CN) - Avignone (517 Km)
Di buon mattino partiamo da casa verso la nostra prima tappa, il Camping Bagatelle di Avignone dove soggiorneremo per 3 notti.

Siccome il Colle della Maddalena, che usiamo abitualmente per varcare il confine, d'inverno è quasi sempre chiuso, optiamo per l'Autostrada Torino Savona che ci fa allungare il tragitto di circa un centinaio di chilometri.

In prossimità di Frejus - Saint Raphael lasciamo l'autostrada e ci immettiamo sulla DN7 che ci condurrà fino ad Avignone. La strada è molto scorrevole ed attraversa i vigneti della Provenza regalandoci dei panorami magnifici e consentendoci di ridurre il costo dei pedaggi senza dover allungare troppo i tempi di percorrenza. 

Anche il tempo, man mano che ci avviciniamo a destinazione, migliora e nel primo pomeriggio raggiungiamo Avignone ed il suo Camping.
Come d'abitudine, in questa città sostiamo sempre in campeggio, anche se ci sono aree in cui è possibile sostare con il camper, perché la zona non ci rassicura, soprattutto dopo il tramonto. 

Questa vacanza vuol essere principalmente di relax e pertanto trascorriamo il resto della giornata in camper.

- 2 GIORNO: Avignone - Museo Bonbon Haribo - Uzes - Avignone (79 Km)
Questo secondo giorno lo dedichiamo alle dolcezze e, dopo colazione, con il camper ci dirigiamo al Museo de Bonbon Haribo che si trova a Uzes.   

Fuori dalla struttura è presente un ampio parcheggio con sezione riservata ai camper, che possono sostare gratuitamente durante gli orari di apertura.
L'ingresso al museo costa € 7,50 adulti, € 5,50 bambini 5-15 anni, è aperto tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 14-18 (7 giorni su 7 in agosto orario 9.30-19) ed ogni persona ha diritto a ricevere un sacchetto di caramelle più un gettone che potrà utilizzare allo spazio espositivo nr.4.


Il Museo, aperto dal 1996, permette di scoprire la storia del celebre marchio Haribo, offrendo uno spaccato sulla fabbricazione e distribuzione dei confetti dalla sua creazione ai giorni nostri e si articola su 4 spazi espositivi.

Il primo spazio è dedicato alla storia della fabbricazione... nacque tutto dalla liquirizia.

Nel 1862 Henry Lafont aprì a Uzes una fabbrica di liquirizia che nel 1884 assunse il nome Zan aumentando la sua notorietà fino a fondersi nel 1970 con la società RICQLES e nel 1975 anche con la FLORENT. 
Dal 1985 la fusione con il marchio tedesco HARIBO diede vita all'attuale HARIBO-RICQLES-ZAN. 
Qui è possibile vedere alcune macchine che venivano usate nella produzione, nonché ricostruzioni con manichini della creazione dei confetti nei tempi passati.






Il secondo spazio è dedicato alla pubblicità e a come essa si è evoluta negli anni fino a comparire nel 1962 per la prima volta sulla televisione tedesca. 

Nelle bacheche si possono trovare oggetti dell'epoca, e i vari tipi di confezionamenti dei prodotti.







Il terzo spazio espositivo è dedicato alla materia prima e a come lo zucchero, evidentemente l'ingrediente principale di ogni confetto, può assumere caratteristiche differenti a seconda del suo impiego e miscela con altri elementi.


Nel quarto e ultimo spazio troviamo alcune macchine che ci riservano delle sorprese... grazie ai gettoni consegnatici alla reception, è possibile ottenere degli ulteriori sacchetti omaggio di caramelle. Sotto i nostri occhi vediamo come avviene l'insacchettamento: si parte da una bobina di pellicola elettrosaldata da dove vengono creati dei sacchetti riempiti da 30 gr. di bon bon.
Successivamente ogni sacchetto viene sigillato e tagliato, fino ad arrivare nelle nostre mani.


Dal museo si raggiunge la boutique dove è possibile acquistare ogni genere di caramella Haribo, nonchè altri gadget come barattoli e magliette. 







Ovviamente anche noi non possiamo esimerci da fare qualche "dolce" acquisto prima di ripartire per la visita di Uzes.

Subito prima del centro, troviamo in prossimità dello Stade du Refuge, un ampio parcheggio gratuito e segnalato dove possono sostare anche i camper.

Ne troviamo alcuni che probabilmente hanno anche pernottato.
Il centro è a circa 10 minuti di cammino.

Uzes è una graziosa cittadina situata nel dipartimento del Gard, incorniciata da vigneti che rendono il paesaggio circostante estremamente pittoresco. 

Fu in origine una piccola fortificazione Gallo-Romana vedendo in seguito la presenza di comunità ebraiche e catare.
Il suo cuore medievale è un intersecarsi di stradine e viottoli tortuosi che raccolgono nel suo centro il Castello Ducale (Le Duché)
Le sue torri medievali sono uno degli aspetti che la caratterizza: ricordiamo la Tour Fenestrelle, unico esempio di torre campanaria a pianta rotonda, la Bermonde che appartiene al castello, la Torre del Vescovo e la Torre Reale








Le Duché appare immediatamente in tutto il suo fascino, quasi come fosse una gemma perfettamente incastonata al centro di un gioiello.

I tetti delle torri riprendono lo stemma nobiliare donando ulteriore impatto al complesso.
Tuttavia, ci limitiamo ad osservarne l'esterno ed il cortile anche complice un biglietto di ingresso (€ 19,00 a persona) un po' eccessivo a nostro parere.


Altro simbolo di Uzes è indubbiamente la bella piazza porticata Place Aux Erbes che ogni mercoledì e sabato mattina ospita il mercato cittadino, in cui le bancarelle offrono prodotti artigianali e del territorio.

Passeggiare senza una meta precisa, tra le viuzze del paese, è un vero piacere per gli occhi, che ad ogni angolo possono scorgere incantevoli botteghe e negozietti di tipico stile provenzale.







Sulla via del ritorno di fronte a noi si erge la Cathedrale Saint-Theodorit.



La cittadina è stata una piacevole ed inaspettata sorpresa; un luogo a cui dedicare una mezza giornata perdendosi semplicemente tra i suoi vicoletti.

Rientriamo al camper per il pranzo, che consumiamo nel parcheggio, prima di tornare al campeggio dove trascorriamo in relax il resto della giornata.

- 3 GIORNO: Avignone - L'Isle sur-la-Sorgue - Avignone (56 Km)


La giornata appare da subito limpida seppur ventosa e sensibilmente più fredda rispetto ai giorni precedenti.

Decidiamo comunque di andare a visitare il paese di Isle sur-la-Sorgue di cui avevamo sempre sentito parlare in modo positivo.

E' possibile sostare gratuitamente con il camper, anche di notte, vicino alla stazione, in uno spazio misto ma abbastanza ampio e in cui ritroviamo già alcuni mezzi.

Da qui il centro è raggiungibile in 5 minuti di cammino.
L'Isle sur-la-Sorgue è una cittadina abbracciata dal fiume Sorgue, da cui deriva il nome, utilizzato in passato come mezzo di difesa nonché fonte di approvvigionamento idrico e di cibo.
La vicinanza del fiume portò alla creazione di numerosi mulini che sono una delle caratteristiche di questo borgo.

Anticamente la città fece parte per alcuni secoli di una regione dipendente direttamente dallo Stato Pontificio (Comtat Venaissin) prima di tornare nuovamente sotto il controllo francese con la Rivoluzione.

Situata nel dipartimento della Vaucluse, viene attraversata da numerosi canali tanto da farle prendere l'appellativo di Venezia della Provenza. 


Un secondo aspetto che rende L'Isle sur-la-Sorgue famosa è quello di essersi specializzata nel mercato del brocante (oggetti usati) ospitando così due enormi mercati annuali che la rendono per quei giorni Capitale Europea dell'usato; a far da cornice vi sono però gli ulteriori mercati domenicali che attirano anch'essi numerosi turisti.
Il giovedì mattina invece si tiene il mercato dei prodotti tipici che rallegra le vie cittadine con le sue bancarelle colorate ed i profumi di formaggi e salumi.



Passeggiare tra i suoi vicoli ricchi di negozietti è indubbiamente un'esperienza rilassante che permette di immergersi in uno dei tanti tipici paesi provenzali dove la tranquillità regna sovrana.


Degna di nota è la Collegiale di Notre Dame des Anges in parte ricostruita nel XVII secolo anche se l'aspetto più caratteristico sono le ruote idrauliche dei mulini, alcune di esse ancora visibili lungo i canali della cittadina. 
Collegiale di Notre Dame des Anges
L'ufficio turistico offre una pianta della città in cui è possibile percorrere appunto la VIA DEI MULINI.
Collegiale di Notre Dame des Anges




La giornata fredda e ventosa ci fa optare per il rientro in camper senza riuscire a percorrere per intero il cammino dei mulini ma ci ripromettiamo di tornare in stagione più adatta quando anche la presenza dei dehors, lungo i canali, rende piena giustizia alla bellezza del luogo.

Rientriamo alla base dove trascorreremo in relax il restante giorno.


- 4 GIORNO: Avignone - Le Paradou - Les Saintes Maries de-la-Mer (93 Km)

Lasciamo di buon mattino Avignone per affrontare la seconda parte della nostra vacanza che avrà come base Les Saintes Maries de-la-Mer.


Ci dirigiamo verso la prima tappa della giornata La Petit Provence un'esposizione dei famosi e meravigliosi Presepi Provenzali, situata nel piccolo borgo di Le Paradou.

Questi presepi sono delle vere e proprie riproduzioni di villaggi Provenzali formati dalle conosciutissime statuine chiamate Santons.
La Petit Provence ha orario dalle 10.00-12.30 e 14:00-18:00/19:00 in base alle stagioni, ingresso € 9,00 adulti, € 5,50 bambini 6-11 anni ed offre un ampio piazzale davanti all'ingresso, adatto anche al parcheggio dei camper.

Il museo presenta un vero villaggio Provenzale animato da oltre 400 santons in scala 1/6 in uno spazio espositivo di 500 mq.

I migliori creatori di Santons hanno impiegato più di 8000 ore di lavoro per realizzare i 32 edifici e questo intero mondo in miniatura.

Restiamo semplicemente a bocca aperta tanta è la bellezza e accuratezza di queste riproduzioni, nulla è lasciato al caso e sembra di venire catapultati in questo fiabesco villaggio... per qualche attimo siamo fuori dal tempo, in un mondo fantastico che sembra animarsi.






Ancora incantati terminiamo la visita del museo accedendo alla boutique dove è possibile effettuare qualche acquisto... vorremmo portarci via tutto il negozio ma ci limitiamo ad acquistare la riproduzione di un bellissimo mulino a vento che andrà ad incrementare la nostra collezione di casette ed edifici tipici.

Seppure il biglietto di ingresso possa risultare un tantino elevato possiamo dire che ne è valsa davvero la pena.

Ritorniamo al nostro camper e partiamo alla volta di Saintes Maries de-la-Mer ed il suo Camping La Brise.

La strada D570 che da Arles conduce a Saintes Maries de-la-Mer fa immergere fin da subito il visitatore nella vera Camargue, offrendo panorami selvaggi ed incredibilmente pittoreschi.
Non è difficile scorgere ai lati delle strade, cavalli bianchi, tori neri e fenicotteri.

Lungo la via è inoltre possibile trovare ristoranti, residence e maneggi che tra le altre attività propongono passeggiate a cavallo o in 4x4 alla scoperta della Camargue.

Arriviamo in campeggio poco prima di pranzo e ci sistemiamo in un ampia piazzola. 
Il Camping La Brise è molto grande quindi non è necessario prenotare perché si trova solitamente sempre posto, dispone di blocchi igienici al chiuso, piscine estive, e area bar e negozietto generi di prima necessità aperti in alta stagione; la sua comodità inoltre è data dall'essere a pochi minuti a piedi dal centro.
Segnaliamo che in città sono presenti anche aree sosta camper e vari parcheggi.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare una prima esplorazione del paese che già conosciamo avendolo visitato in passato.

Imbocchiamo il lungomare che conduce al centro e che ci offre degli scorci di rara bellezza e romanticismo. 

Passeggiamo, senza una meta precisa, per le vie del paese affollate di turisti venuti per le festività e assistiamo ad una simpatica sfilata di un gruppo in costume che, con musica vivace, rallegra l'atmosfera.

Si alza il vento e decidiamo di rientrare in camper per la cena.


- 5 GIORNO: Saintes Maries de-la-Mer
Questa giornata la dedichiamo al relax e alla visita della cittadina.
Saintes Maries de la Mer è considerata la capitale della Camargue e si adagia sul delta del Petit Rhone (il ramo del Rodano che si dirige verso Sud-Ovest).
E' quasi completamente circondata dall'acqua e nonostante sia una piccola cittadina è il punto turistico di riferimento per chi vuole visitare queste zone, ricca di negozietti tipici e localini. 
L'edificio più importante è sicuramente la Chiesa fortificata di Saintes Maries de-la-Mer.
La sua realizzazione risale al IX Secolo quando venne costruita su un precedente edificio del VI secolo ma solo successivamente venne fortificata per difenderla dai predoni e nel XV secolo assunse l'attuale nome divenendo un importante santuario.
Ancora oggi è meta di pellegrinaggio dei Gitani che vengono a venerare la loro Santa: la serva Sara la Nera, arrivata in questi luoghi insieme alle "Marie" Maria Salome e Maria Jacobé.

   

All'interno ammiriamo il tipico presepe provenzale fatto con i Santons e scendiamo nella cripta dove si trova la statua di Santa Sara.


Santa Sara



Maria Salome e Maria Jacobe
Al lato della chiesa, tramite un ingresso separato al costo di € 3,00 è possibile salire su tetto ed avere una visuale a 360° sulla città ed il territorio circostante.
Durante l'inverno gli orari di accesso sono ridotti e quando visitiamo la chiesa l'accesso al tetto è chiuso.

Tra i vicoli della cittadina, altro edificio degno di nota è il Museo Baroncelli che espone oggetti della cultura contadina.

Musée Baroncelli
Passeggiamo per il paese facendo qualche acquisto tra i tanti negozi di prodotti tipici che spaziano dagli articoli per la casa a prodotti enogastronomici (sale e riso della Camargue, vini provenzali, salumi di toro, pesti e salse...).
Caratteristiche di queste zone sono le casette bianche dalle persiane colorate che si armonizzano perfettamente con il territorio.
La piazzetta adiacente alla chiesa, ospita per queste festività un piccolo mercatino di Natale che propone oggetti artistici e il classico vin brulé.
Vicino al mare si trova infine una grande arena in cui si tengono durante l'anno le corride secondo lo stile della Camargue. Nel periodo Natalizio è invece stata adibita a piccola arca di Noè con esposizione di animali tra i quali cavalli, pony e oche.


La Place de Gitan, adiacente al Municipio, offre due spettacoli equestri giornalieri gratuiti dove è possibile osservare splendidi cavalli alle prese con esibizioni di vario genere.


Anche in questa giornata gruppi in costume variopinto, allietano la città con le musiche allegre e coinvolgenti.

Si è fatta l'ora di pranzo e decidiamo di fermarci in uno dei tanti locali tipici del posto; la nostra scelta ricade su Le Rouget che si rivela degno delle nostre aspettative e che ci offre ottime cozze ed uno squisito filetto di toro.
Usciti dal ristorante scopriamo che il mistral si è nuovamente alzato e decidiamo di tornare al camper.

Dopo un po' di relax nel tardo pomeriggio torniamo in centro dove è previsto l'Abrivado con le fiaccole, una sfilata di mandriani sui tipici cavalli bianchi, che conducono i tori lungo le vie del paese.

Lo spettacolo a dire il vero ci delude un po' perché ci aspettavamo di vedere una sfilata più corposa e duratura.
Saintes Maries de la Mer, alle luci della sera, appare ancora più incantevole... la chiesa assume un fascino del tutto particolare e romantico.
Passeggiamo in compagnia di alcune nuove amicizie "camperiste" fino all'ora di cena, quando ci ritiriamo in campeggio per la notte.


- 6 GIORNO: Saintes Maries de-la-Mer - Etang de Vaccares - verso Salin de Giraud - Saintes Maries de-la-Mer (116 Km)


La mattina dell'ultimo dell'anno, dopo la colazione, decidiamo di effettuare con il camper un giro panoramico della Camargue, addentrandoci fino alla periferia di Salin de Giraud per poi ritornare indietro.
Meta alternativa sarebbe il bel Parc Ornitologique du Pont du Gau (3 Km prima di Saintes Maries de la Mer) che prevede due percorsi pedonali rispettivamente da 3 e 7 Km ma il marito si è appena ripreso dall'influenza e non si sente ancora di percorrere troppa strada a piedi.
Partendo dal campeggio, ci immettiamo sulla D85A che si immette nuovamente alla D570 nei pressi di PIOCH BADET e successivamente sulla D37 e quindi D36B che costeggia l'Etang de Vaccares fino alla periferia di Salin de Giraud.
Il paesaggio è a dir poco spettacolare e selvaggio e non è difficile scorgere tori, cavalli, fenicotteri ed altri volatili (cicogne, aironi...).
La strada, seppur si addentri in zone paludose, è perfettamente percorribile ed agevole e presenta, qua e là, spiazzi in cui è possibile fermarsi per fotografare ed osservare la fauna.

L'area che costeggia l'Etang de Vaccares è forse la più scenografica: un silenzio quasi irreale fa da contorno a viste mozzafiato che dividono lo sguardo tra il blu del cielo e l'azzurro dell'acqua.
Non ci si stanca di fotografare, cercando di catturare al meglio quello che il panorama ci regala ma ben consci che sarà difficile trasmettere le emozioni che proviamo.


Quando siamo in prossimità del villaggio di Salin de Giraud, ci immettiamo sulla D36 per rientrare al campeggio.
Le bellezze della Camargue non terminano mostrandoci l'aspetto più rurale tra cui le sue casette tipiche in tetto di paglia.
Ritorniamo alla base e dopo aver lasciato il camper in campeggio ci regaliamo nuovamente un altro pranzo al Le Rouget con l'intenzione di provare nuove specialità. 

Trascorriamo il pomeriggio in relax per prepararci ai fuochi artificiali serali.

Nel tardo pomeriggio ritorniamo in centro dirigendoci al Municipio dove, alle 19:00, si terranno i fuochi d'artificio per festeggiare il nuovo anno.
Queste zone prediligono infatti promuovere festeggiamenti durante la giornata piuttosto che allo scoccare della mezzanotte.
Fortunatamente arriviamo con un po' di anticipo perché la folla arrivata ad assistere è moltissima.

Dalle 19:00, per venti minuti vengono lanciati fuochi d'artificio a suon di musica con proiezione di luci sulla facciata del Municipio; lo spettacolo è decisamente coinvolgente e dopo qualche titubanza iniziale è apprezzato anche da nostro figlio.



Il sindaco offre presso l'Arena, un flute di champagne a tutti i cittadini ma visto il gran numero di persone decidiamo di ritirarci in camper per la cena e dando appuntamento ai campertisti, a qualche minuto prima della mezzanotte dove ci ritroveremo per festeggiare l'arrivo del nuovo anno.


- 7 GIORNO: Saintes Maries de-la-Mer - Bernezzo (414 Km)

La mattina, di buon'ora, seppure a malincuore salutiamo Saintes Maries de la Mer e ripartiamo verso casa, dandoci appuntamento al prossimo viaggio e portando con noi tutte le emozioni che questa vacanza ha saputo regalarci.

Percorriamo il tratto verso Arles rubando gli ultimi panorami Camarguesi da cartolina...
Siccome il giorno dopo si lavora e vogliamo arrivare a casa il prima possibile, questa volta facciamo tutta autostrada fino a Ventimiglia per poi optare per il Colle di Tenda che ci permette di ridurre di un centinaio di chilometri il tragitto.
Fortunatamente l'attesa al semaforo della galleria non è tanto, seppur un primo semaforo posto ad Airole ci porta via un po' di tempo.

Arriviamo a casa nel primo pomeriggio incontrando sulla nostra strada poco traffico.


Questo viaggio ci ha permesso di unire il relax alla visita di  luoghi che ancora non conoscevamo, e che ci hanno sorpreso in positivo, e di ritrovare una Provenza e una Camargue sotto vesti invernali.

I colori pastello che avvolgono la Regione anche in questa stagione, ha rafforzato la mia impressione di luoghi senza tempo, romantici e al tempo stesso delicati, mai eccessivi che sanno infondere a chi li attraversa, tranquillità e pace.  




Curiosità

IL NATALE IN PROVENZA E CAMARGUE
Per tradizione il Natale in Provenza dura dal 4 dicembre Santa Barbara al 2 febbraio la Candelora, quando si disfa il presepe.
Tuttavia non aspettatevi di trovare l'atmosfera "fiabesca" dell'Alsazia, ma allestimenti più sobri e meno appariscenti.
I Presepi con i Santon vanno ad allietare ogni paese mentre l'aspetto culinario è caratterizzato dal cenone della Vigilia "gros souper" pasto magro ma abbondante, dai 13 dessert e la Galette de Rois dolce tradizionale dell'Epifania, a base di sfoglia e frangipane, con all'interno una fava che porterà fortuna a chi la troverà nella sua fetta.


I SANTONS
I Santons, ossia piccoli Santi, sono statuine in argilla emblematiche della Provenza decorate e abbigliate con un'accuratezza incredibile e inserite in ambientazioni dove non manca davvero nulla... case, animali, oggetti. 
I formati solitamente sono 3: il santon Pulce alto da 1 a 3 cm., il santon tradizionale alto quanto un pollice e il santon grande alto dai 18 ai 20 cm.
Ogni artigiano o santonnier crea alcune figure ispirandosi alla tradizione e in ogni presepe degno di nota si troveranno almeno 50 personaggi ben noti.






I 13 DESSERT
I 13 dessert, che rappresentano Gesù e i 12 apostoli, sono serviti alla Vigilia dopo il Gros Souper e, secondo tradizione, dovranno essere assaggiati, accompagnati da Vin Brulée, da ogni commensale come simbolo di buon augurio per l'anno venturo.
Alla base dei 13 dessert ci sono 4 prodotti rappresentanti 4 mendicanti dei diversi ordini religiosi cattolici che han fatto voto di povertà più altri dolci in base alla zona:
- uva passa per i Domenicani;
- noci e nocciole per gli Agostiniani;
- mandorle per i Carmelitani;
- fichi secchi per i Francescani.



Viaggiare con i bimbi


- Visita al museo di Bonbon Haribo e acquisti nella Boutique
- Visita alla Petit Provence du Paradou con il suo presepe e Santons
- Osservare i cavalli bianchi, tori e fenicotteri rosa della Camargue nel loro habitat naturale.
- Assistere ai fuochi di artificio e agli altri spettacoli organizzati a Saintes Maries de la Mer.



Indirizzi Utili

DORMIRE

- Camping Bagatelle, Allée Antoine Pinay 25 - AVIGNONE (GPS 43.953532, 4.798656)
- Camping La Brise, Rue Marcel Carrière - 13460 SAINTES MARIES DE LA MER (GPS 43.455816, 4.436340)

MANGIARE

- Le Rouget, Avenue Frédéric Mistral 13 - 13460 SAINTES MARIES DE LA MER (GPS 43.451367, 4.426514)

SOSTARE

- Parcheggio de l'Escalette Uzes, Route de l'Escalette - 30700 UZES (GPS 44.006758, 4.420092) FREE
- Parcheggio L'Isle sur-la-Sorgue, Avenue Julien Guigue 10/A - L'ISLE SUR-LA-SORGUE (GPS 43.917789, 5.047170) FREE


SHOPPING

- Haribo Musee du Bonbon, Pont des Charrettes - 30700 UZES (GPS 43.993276, 4.423037)


SITI UTILI

http://www.saintesmaries.com/


4 commenti:

  1. un piacere è stato conoscervi e leggere il vostro racconto

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    Risposte
    1. Grazie Manuela. E' stato un piacere anche per noi!!

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  2. Bellissimo racconto.. spero di riuscire a replicarlo quest'anno.. Buon proseguimento! Susy e Franco

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    Risposte
    1. Ti ringrazio tantissimo. Sono posti davvero belli in ogni stagione e vi auguro di poter replicare anche voi.
      Buoni chilometri

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