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martedì 15 maggio 2018

Pont du Gard, Saline e Fenicotteri... in camper - 25/29 Aprile 2018

 

La Camargue e le sue Saline in camper passando per uno dei capolavori di ingegneria idraulica della storia il Pont du Gard; paesaggi e natura che incantano lo sguardo ed il cuore...



- La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. -
 (J. Saramago)


LUOGHI VISITATI: Pont du Gard, Musée Haribo, Aigues Mortes, Saline du Midi, Les Saintes Maries de la Mer.   

Per questo ponte lungo del 25 Aprile decidiamo di visitare un luogo che non eravamo mai riusciti a vedere: Pont du Gard, e di tornare nella nostra amata Camargue per un po' di relax in compagnia degli splendidi paesaggi.   

- 1 GIORNO: Bernezzo (CN) - Pont du Gard (360 Km)     

Partiamo al mattino presto per poter sfruttare l'apertura ad ore del Colle della Maddalena, nostra strada preferita, che ci consente il miglior percorso verso le zone che dobbiamo raggiungere.  
In questi giorni, causa pericolo valanghe, la strada per il Colle viene chiusa durante le ore più calde del giorno ma noi arriviamo in zona per le 8 circa e non abbiamo problemi ad oltrepassarlo.  
La neve è ancora presente nella parte più alta mentre lungo la strada che ci conduce al passo, il panorama offre splendidi scorci sulle numerose cascate formatesi con il disgelo.








Come d'abitudine, raggiunto il paese transalpino, optiamo per non utilizzare l'autostrada e seguiamo la D1085, potendo viaggiare su strade scorrevoli ed in ottime condizioni. 
La nostra prima tappa è la boulangerie del centro commerciale di Sisteron dove abitualmente ci fermiamo per acquistare pane ed altre prelibatezze.
A Lurs imbocchiamo la D12 che, attraverso il parco del Luberon, ci porta ad Avignone e da lì raggiungiamo i pressi di Pont du Gard prima di pranzo.
Il paesaggio che possiamo ammirare lungo queste strade è sempre meraviglioso, tra paesini caratteristici, chiesette e castelli...


Troviamo una piazzola libera al Camping La Sousta di Remoulins, ottimo punto sosta per poter visitare la zona, che è praticamente confinante con l'area del Pont du Gard.
Il Camping è grande e ben ombreggiato con belle ed ampie piazzole, dispone di blocchi sanitari recenti e puliti, di un bar, bazar e ristorante vicino alla Reception.
Fuori dal campeggio, svoltando a destra si raggiunge dopo meno di 200 mt. l'ingresso della Riva Droite del Pont du Gard.

Dopo il pranzo ed un po' di relax decidiamo di andare a visitare la celebre struttura. 

L'acquedotto romano del Pont du Gard è il ponte antico più grande del mondo, composto da tre file di archi sovrapposti (6 archi al primo, 11 al secondo e 47 al terzo).
Il suo eccellente stato di conservazione, nonché il fatto di essere l'unico ponte a tre piani ancora esistente, gli ha permesso l'inserimento, da parte dell'Unesco nel 1985, nell'elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Il ponte fa parte dell'acquedotto costruito dal 19 a.C. che alimentò per cinque secoli la città di Nimes con acqua sotto pressione.  


E' il ponte più alto costruito in antichità e si stima che venne ultimato in un periodo di cinque anni da circa un migliaio di uomini. 



L'intero complesso naturale che lo circonda, lo rende un sito di innegabile bellezza; l'accesso al ponte può avvenire dalla riva destra (rive Droite) e dalla riva sinistra (rive Gauche) dove sono presenti ampi parcheggi per auto, pullman e camper.
Su entrambe le rive è possibile trascorrere la giornata e rinfrescarsi nell'acqua del fiume.
A completare l'aspetto ricettivo si trovano dei centri informazioni, biglietterie e locali di ristoro, oltre ad un museo, ad una sala cinema ed una ludoteca interattiva rivolta ai bambini.  

 
Vi sono tre possibilità di biglietto: Il Pass Scoperta che prevede l'accesso al ponte, al museo, al cinema, alla ludoteca, alle esposizioni e alle Memoires de Garrigue (adulti € 8,50, bambini dai 6 ai 17 anni € 6,00), il Pass Acquedotto che prevede il Pass Scoperta + la visita guidata alla canalizzazione (adulti € 11,50, bambini dai 6 ai 17 anni € 6,00) e il Pass Patrimonio che prevede il Pass Acquedotto + visita guidata al ponte e al museo (adulti € 15,50, bambini dai 6 ai 17 anni € 6,00). Il biglietto del parcheggio viene annullato acquistando i biglietti per il sito.
E' anche possibile vedere il ponte gratuitamente senza usufruire degli accessi alle altre strutture del sito.

Segnaliamo che vicino al ponte si trova anche una grotta preistorica. 
Trascorriamo un po' di tempo ammirando questa straordinaria opera e visto il caldo ci rilassiamo lungo il fiume.

Torniamo al campeggio ma dopo cena usciamo nuovamente per una passeggiata; di sera infatti il ponte viene illuminato da luci multicolore posizionate su tutta la struttura, avvolgendo di un'aura ancor più magica l'intero sito.




- 2 GIORNO: Pont du Gard - Musée Haribo - Aigues Mortes - Les Saintes Maries de la Mer (112 Km)
Lasciato il campeggio ripartiamo per la prossima tappa; il programma iniziale prevedeva la visita del paese medievale di Les Baux de Provence e Saint Remy de Provence ma il forte vento presente ci fa desistere e cambiamo itinerario in corsa.
Per far contento Tommy decidiamo di tornare al Museo di BonBon Haribo ad Uzes. 
Il Museo de Bonbon Haribo è ubicato poco prima del paese ed offre un ampio parcheggio con sezione riservata ai camper, che possono sostare gratuitamente durante gli orari di apertura.
L'ingresso al museo costa € 7,50 adulti, € 5,50 bambini 5-15 anni, è aperto tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 14-18 (7 giorni su 7 in agosto orario 9.30-19) ed ogni persona ha diritto a ricevere un sacchetto di caramelle più un gettone che potrà utilizzare allo spazio espositivo nr.4.
Il Museo, aperto dal 1996, permette di scoprire la storia del celebre marchio Haribo, offrendo uno spaccato sulla fabbricazione e distribuzione dei confetti dalla sua creazione ai giorni nostri e si articola su 4 spazi espositivi (storia della fabbricazione, pubblicità, materie prime e macchine di produzione) Maggiori dettagli li potete trovare nel diario della nostra precedente visita clicca qui per visualizzare il diario.
A differenza della volta precedente, forse anche per il periodo di maggiore affluenza, nel museo è presente in vari punti del personale vestito in stile "Willy Wonka" che offre ulteriori informazioni sulla fabbrica e la sua storia e propone semplici giochini dietro ricompensa di ulteriori dolcetti.

Questo aspetto rende sicuramente la visita ancora più piacevole soprattutto per i più piccoli.

Al termine non possiamo esimerci da fare un giro nello shop per la scorta di caramelle.

Il vento sembra essersi leggermente placato e scegliamo così di dirigerci verso la cittadina di Aigues Mortes già visitata velocemente in passato.


Il parcheggio a pagamento per il camper P4 si trova subito fuori le mura ed è pertanto comodissimo per la visita della città.

Aigues Mortes ossia "acque morte" degli stagni e delle paludi circostanti, è una cittadina di circa 6.000 abitanti nota soprattutto per le sue saline.

Il sito di Aigues Mortes è abitato fin dalle origini: inizialmente vi si installò una colonia greca, poi i romani che organizzarono l'esportazione del sale. 
Nel secolo V si insediarono dei monaci dell'Abbazia di Psalmodie, nel 1240 venne ceduta a Re Luigi IX desideroso di espandere le rotte commerciali nel Mediterraneo ma fu solo con il suo successore Filippo che assunse le sembianze attuali con la creazione di una cinta muraria tutta intorno al centro, mentre il suo porto venne riconosciuto come il solo accesso al Regno per l'ingresso e l'uscita delle merci. 
Aigues-Mortes venne costruita in 40 anni.
E' proprio la cinta muraria che si prospetta davanti agli occhi del turista, che rende questa città così ricca di fascino e di interesse.
Strutture da ricordare sono la Tour de Constance, imponente mastio al margine nord-occidentale, e la Chiesa Notre Dame de Sablons originariamente realizzata in stile gotico nonché edificio più vecchio della città.
Tour de Constance
Notre Dame de Sablons
Il centro ha una struttura formata da cinque strade verticali che si intrecciano con altrettante perpendicolari; le sue viuzze sono estremamente caratteristiche e su di esse si affacciano colorati negozi, ristorantini e begli edifici.








Tutto ruota attorno alla bella Piazza Saint Louis sempre affollata di turisti e contornata dai tavolini e dehors dei tanti locali.

Raggiungiamo anche noi la piazza quando si è ormai fatta ora di pranzo e optiamo per mangiare alla Brasserie La Citadelle che offre un discreto menù turistico.
Concludiamo la nostra visita della città con una passeggiata per le sue stradine e un giro all'Ufficio del Turismo per informarci sulla possibilità di tour delle saline.
Chapelle des Pénitents Blancs

Riprendiamo il camper e ripartiamo in direzione delle Saline du Midi che si trovano a circa 3 Km da Aigues Mortes.

Qui è possibile parcheggiare il camper nell'ampio piazzale del sito.
L'area è visitabile con una visita organizzata sul Petit Train, in bici, a piedi o in 4x4.
Noi optiamo per il tour in Petit Train che dura h. 1,15. (Orari, dal 12 Marzo al 11 Novembre, variabili in base alla stagione ma orientativamente dalle 10.00/10.30 alle 15.30/17.00. Partenza ogni mezz'ora. Tariffa: Adulti € 10,20, bambini 5-13 anni € 8,20)
Il giro prevede il passaggio tra le saline con sosta al Museo del Sale e alla "Camelle" un'enorme duna di sale, dalla cui sommità la visuale a 360° sulle saline e sulla città di è spettacolare.

Le Saline d'Aigues Mortes sono le più grandi del Mediterraneo e si estendono su 9.800 ettari di terreni selvaggi.  Si collocano tra due province, quella di Nimes (Gard) e quella di Marsiglia (Bouches-du-Rhone) e sono situate su 4 comuni: Aigues-Mortes, le Grau-du-Roi, St. Laurent d'Aigouze e Les Saintes Maries de la Mer.

Vi si trovano più di 340 km di strade e percorsi.
La salina propone un paesaggio tipico della Camargue e ospita una grande diversità biologica; l
a fauna della Camargue è vasta offrendo agli uccelli migratori una grande riserva alimentare e un luogo importante per la riproduzione. Sinora è stato possibile censire 200 specie di uccelli di cui 157 protette. 
I fenicotteri rosa si trovano in una percentuale del 15/20% del loro totale nazionale; essi vanno ghiotti per l'artemia, un gamberetto rosa che mangiano e che colora di rosa le loro piume.
Ogni vasca risulta avere una propria densità di sale e questo fa si che la flora e la fauna siano differenti a seconda delle vasche.
Anche la flora trae vantaggio dall'ambiente e si sono contate 200 specie, alcune rare e protette dai salinari.  

La storia della Salina di Aigues Mortes risale al IV Secolo quando Peccius, ingegnere romano, sarebbe stato incaricato di organizzare una produzione di sale. Nel corso dei secoli la salina rimase a lungo proprietà di abbazie e del re di Francia. Alla fine del 19° secolo, piccole saline risultavano coltivate nell'area detta Peccais e dopo le gravi alluvioni del 1842 i proprietari si associarono per fondare la Compagnie des Salins du Midi, oggi conosciuta come SALINS.


La prima fermata del trenino è vicino ad una delle dune di sale che vengono denominate "Camelle": vere dune alte più di 20 m. e lunghe 400 m. dove il sale raccolto viene conservato.
La seconda fermata avviene nei pressi del Museo del Sale dove scendiamo per una breve visita con possibilità di fare acquisti nello shop annesso.




Terminato il nostro giro ripartiamo con il camper alla volta di Les Saintes Maries de la Mer dove cerchiamo una piazzola presso il Camping La Brise.
Il campeggio è molto grande quindi non è necessario prenotare perché vi si trova solitamente sempre posto, dispone di blocchi igienici al chiuso, piscine estive, e area bar e negozietto generi di prima necessità aperti in alta stagione; la sua comodità inoltre è data dall'essere a pochi minuti a piedi dal centro.

Dopo cena facciamo due passi in una Saintes Maries le Mer quasi deserta... non è ancora alta stagione e se, durante la giornata inizia ad essere affollata di turisti, la sera magicamente si svuota e su di essa torna il silenzio e la quiete. 



- 3 GIORNO: Les Saintes Maries de la Mer
Ci svegliamo con una splendida giornata di sole e dopo colazione prendiamo le nostre bici e andiamo in centro.

Il venerdì mattina nella Place de Gitan, adiacente il Municipio, si tiene un tipico mercato provenzal-camarghese con prodotti tipici di queste zone. 

Parcheggiamo le bici e proseguiamo la nostra visita a piedi.

Saintes Maries de la Mer è a pieno diritto considerata la capitale della Camargue e si adagia sul delta del Petit Rhone (il ramo del Rodano che si dirige verso Sud-Ovest).

Quasi completamente circondata dall'acqua, è il punto turistico di riferimento per chi vuole visitare queste zone, ricca di negozietti tipici e localini. 

L'edificio più importante è sicuramente la Chiesa fortificata di Saintes Maries de-la-Mer; la sua realizzazione risale al IX Secolo quando venne costruita su un precedente edificio del VI secolo ma solo successivamente venne fortificata per difenderla dai predoni e nel XV secolo assunse l'attuale nome divenendo un importante santuario.

Ancora oggi è meta di pellegrinaggio dei Gitani che vengono a venerare la loro Santa: la serva Sara la Nera, arrivata in questi luoghi insieme alle "Marie" Maria Salome e Maria Jacobé.
E' anche possibile salire sul tetto della chiesa tramite l'accesso a delle scale poste sul lato della chiesa, ingresso al costo di € 3,00.
Raggiunta la cima la visuale a 360° sulla città è splendida.





Altro edificio degno di nota è il Museo Baroncelli che espone oggetti della cultura contadina che noi però non riusciamo a visitare, trovandolo nuovamente chiuso.

Il resto del centro è poi un tripudio di splendide casette bianche, affacciate alle pittoresche viuzze, che ospitano al loro interno locali e negozi di souvenir.

Sul lungo mare è invece presente l'arena che ospita frequentemente spettacoli tipici di queste terre.
Facciamo qualche acquisto al mercato prima di tornare in campeggio per il pranzo.

Nel pomeriggio, con le nostre bici, decidiamo di percorrere un tratto della strada che dal paese porta al Faro della Gacholle, lungo la diga.
L'intero tragitto è lungo Km. 15.14 e attraverso percorsi pedonali e ciclabili si addentra nel cuore del delta della Camargue
Proprio dietro al nostro campeggio si trova uno dei tanti sentieri che si collegano a questa strada e da subito ci troviamo nel mezzo della natura, tra fenicotteri rosa e flora selvatica.
Sono numerosi gli stagni tutto attorno ed altrettanto numerosi i fenicotteri che scorgiamo, intenti a mangiare.


Proseguiamo ammirando lo stupefacente spettacolo che si prospetta davanti a noi... ci sentiamo nel vero cuore della Camargue.
Dopo un paio di chilometri decidiamo di tornare indietro per fermarci un po' lungo la spiaggia e far giocare Tommy. Anche qui la quiete, interrotta solo dall'infrangersi delle onde a riva, la fa da padrona.

E' ormai tardo pomeriggio quando rientriamo in camper. Un po' di relax prima di uscire nuovamente per la cena.
Memori della nostra ultima visita invernale, decidiamo di prenotare un tavolo al ristorante Le Rouget, dove siamo ormai quasi di casa.

- 4 GIORNO: Les Saintes Maries de la Mer
Oggi la giornata è un po' nuvolosa ma sempre calda e trascorriamo la mattina in totale relax con una passeggiata al centro e qualche piccolo acquisto di souvenir.


Nel pomeriggio decidiamo di prendere Le Petit Train Camarguaise: un piccolo trenino che in 50 minuti percorre un itinerario che porta fuori dal centro di Saintes Marie, conducendo i turisti fino ad un allevamento di cavalli bianchi.

Il trenino parte da Rue Avenue Van Gogh (davanti all'ufficio del turismo) e costa €7,00 adulti e € 5,00 bambini.

Il tour, seppur di modeste pretese, offre un'ulteriore vista della Camargue, della sua flora e fauna, e delizia i più piccoli che possono guardare da vicino i cavalli ed accarezzarli; la guida racconta inoltre durante il viaggio, la storia della città e dei suoi abitanti.



Concludiamo la giornata e la nostra mini vacanza in tutto relax.

- 5 GIORNO: Les Saintes Maries de la Mer - Bernezzo (415 Km)
E' ormai giunto il momento di tornare a casa; dopo la colazione ed aver sistemato le ultime cose, ci rimettiamo in viaggio.
Percorriamo il nostro tragitto abituale, fuori autostrada, che ci porta al Colle della Maddalena (ormai definitivamente riaperto al traffico per tutta la giornata) ed arriviamo a casa nel pomeriggio.





Abbiamo trascorso alcuni giorni di meritato riposo, approfittando anche di un tempo magnifico che ci ha finalmente permesso di poter stare in maniche corte.


Curiosità

PRODUZIONE DEL SALE
Per tradizione la produzione avviene in quattro fasi:
- l'immissione d'acqua nella salina all'inizio della primavera da parte del salinaro, che immette l'acqua nei bacini grazie ad un canale che collega il sito al mare;
- la concentrazione: convogliando progressivamente l'acqua verso le vasche salanti il salinaro ottiene un'evaporazione quasi totale;
- la cristallizzazione tra Aprile e Settembre con l'evaporazione naturale, il sale forma una specie di torta di sale spessa circa 9 cm.
- la raccolta che si effettua a settembre prima delle periodo delle precipitazioni ammassando il sale in cumuli.
IL SALINARO: ha il compito di far circolare l'acqua salmastra convogliando le acque dalle vasche evaporanti e salanti fino a quelle cristallizzanti. 
IL FIOR DI SALE: in estate, quando c'è poco vento, sulla superficie del'acqua si formato milioni di cristalli che diventano Fior di Sale, privilegio fino a poco tempo fa dei salinai e dei proprietari delle saline. Ancora oggi il Fior di Sale è raccolto a mano dai salinai.



Viaggiare con i bimbi

- Divertirsi sul lungo fiume vicino all'acquedotto di Pont du Gard
- Visita al Museo e allo spaccio Haribo
- Tour in trenino tra le saline di Aigues Mortes
- Passeggiata in bicicletta sui sentieri della Camargue alla scoperta dei  fenicotteri
- Giocare con la sabbia sulla spiaggia di Les Saintes Maries de la Mer
- Tour sul Petit Train Camarguais e incontro con i cavalli bianchi



Indirizzi Utili

DORMIRE

- Camping La Sousta, Av. du Pont du Gard 28 - 30210 REMOULINS (GPS 43.946401, 4.548615) 
- Camping La Brise, Rue Marcel Carrière - 13460 SAINTES MARIES DE LA MER (GPS 43.455816, 4.436340)

MANGIARE

- Brasserie La Citadelle, Place Saint Louis 10 - AIGUES MORTES (GPS 43.566738, 4.189649)
- Le Rouget, Avenue Frédéric Mistral 13 - 13460 SAINTES MARIES DE LA MER (GPS 43.451367, 4.426514)


SOSTARE

- Parking Aigues Mortes, Boulevard Diderot - AIGUES MORTES (GPS 43.565762, 4.195944) A PAGAMENTO



SHOPPING 

- Haribo Musee du Bonbon, Pont des Charrettes - 30700 UZES (GPS 43.993276, 4.423037)  


SITI UTILI

https://www.museeharibo.fr/
http://www.visitesalinsdecamargue.com/
http://www.saintesmaries.com


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