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lunedì 11 novembre 2019

Una passeggiata a Torino - 06 Ottobre 2019



Visitare Torino in un giorno: una domenica di ottobre a Torino, a spasso per l'affascinante e misterioso capoluogo piemontese, Regno dei Savoia, città magica e metropoli industriale...


- Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d'Italia ma del mondo- 

 (G. De Chirico)


Prendete una soleggiata domenica d'ottobre e la voglia di un'escursione fuori porta: visitare Torino diventa la proposta ideale.

Torino è una città dai mille volti, una metropoli che ha vissuto la storia e che ha ospitato i regnanti di Casa Savoia. 
Metropoli industriale, con i quartieri creati per poter ospitare i tanti operai Fiat, città storica con gli antichi caffé un tempo frequentati da personaggi illustri quali Cavour, Giolitti, Calvino, Dumas, Nietzsche..., città magica legata a tradizioni e leggende mistiche ed esoteriche tanto da essere definita la "città dove si concentrano le forze del bene e del male".   
Capoluogo piemontese con uno skyline unico, dove la Mole svetta e sembra voler dividere in due le Alpi sullo sfondo, Torino ha una storia bimillenaria che risale al III secolo a.C. quando venne fondata dai Taurini; successivamente colonia romana acquisì con il passare degli anni sempre maggior prestigio sino a divenire Capitale del Ducato dei Savoia poi Capitale del Regno di Sardegna ed infine prima Capitale del Regno d'Italia.

Optiamo per raggiungere la città sabauda in treno, partiamo da Cuneo la mattina ed in poco più di un'ora siamo alla stazione di Porta Nuova a Torino.

La Stazione, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1861, prese il nome di Porta Nuova in quanto in quella zona era stata edificata per l'appunto La Porta Nuova per accedere alla parte più recente della città (la porta venne distrutta nel 1802 a seguito dell'occupazione Napoleonica).

Fuori dalla Stazione Ferroviaria siamo a pochi passi da Piazza Carlo Felice, al cui centro è presente il Giardino Sambuy; superando la piazza porticata ci immettiamo in Via Roma una delle maggiori direttrici della città, con i tipici portici, le gallerie coperte, le boutique e le sue forme razionaliste. 
Senza saperlo ci troviamo in città in occasione dell'evento "Portici di Carta", considerata la libreria più lunga del mondo, dove en-plein air 63 librerie e 57 editori animano 2 chilometri di Via Roma, Piazza San Carlo e Piazza Carlo Felice. 

Ed eccoci giunti nella piccola Piazza CNL, un tempo nota come Piazza delle Chiese e poi come Piazza delle Fontane; ristrutturata nel 1935 presenta due fontane che simboleggiano i due fiumi che attraversano Torino, il Po e la Dora.
Il Po è rappresentato da un uomo barbuto disteso, la Dora da una donna anch'essa distesa.
Il Po
La Dora
Gli appassionati di Film Horror riconosceranno nella piazza la location di alcune delle scene di uno dei film più noti di Dario Argento: Profondo Rosso.

Collegata a Piazza CNL c'è un'altra delle principali piazze della città: Piazza San Carlo, il salotto di Torino, tanto suggestiva quanto elegante. 
Al centro svetta il Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, il cavallo di bronzo uno dei simboli del capoluogo, mentre all'ingresso della Piazza fanno mostra di sé le Chiese Gemelle in stile barocco, dedicate rispettivamente a Santa Cristina e a San Carlo Borromeo.
Piazza San Carlo e le Chiese Gemelle






Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia
Sulla piazza si affacciano dimore eleganti e alcuni tra i caffè storici della città; ed è proprio al Caffé San Carlo che ci fermiamo per un caffè. 
Il locale, frequentato da personaggi illustri come Cavour, Dumas e Giolitti, fu il primo in Italia a dotarsi di illuminazione a gas; lo sfarzo degli interni, gli stucchi, le decorazioni e le statue lo rendono ancora oggi tra i più famosi.

Caffé San Carlo
Caffé San Carlo
Continuiamo a percorrere Via Roma fino a raggiungere Piazza Castello il fulcro centrale della città dalla quale si diramano le arterie principali. 
Via Roma

Piazza Castello
La Piazza, progettata nel 1584, è una delle più grandi d'Italia, su tre dei suoi lati sono presenti i tipici portici e ospita alcuni dei maggiori edifici storici come il Palazzo Reale, Palazzo Madama, la Casaforte degli Acaja, il Teatro Regio e la Real Chiesa di San Lorenzo.
Sempre nella piazza troviamo i monumenti della Statua dell'Alfiere dell'Esercito Sardo (di fronte a Palazzo Madama), il Monumento al Cavaliere d'Italia e il Monumento a Emanuele Filiberto Duca d'Aosta (di fronte alla Casaforte degli Acaja).
Piazza Castello

Piazza Castello

Il Palazzo Reale, inserito tra i beni Patrimonio UNESCO dal 1997 delle Residenze Sabaude, era inizialmente dimora vescovile divenendo dopo il 1640, alla conclusione dei lavori di ampliamento e arricchimento, Reggia e dimora Reale dei Savoia. 
Numerosi artisti offrirono la propria opera tra il XVII e XIX secolo, rendendo il Palazzo uno dei più importanti della città. 
Insieme alla Galleria Sabauda, all'Armeria Reale e al Museo Archeologico fa parte del polo dei Musei Reali. 
Varcata l'imponente cancellata ci troviamo davanti la facciata barocca che fa da trait-d'union a diversi altri stili. 

La prima domenica del mese è anche quella che consente l'accesso gratuito a molti musei statali come questo; purtroppo la nostra idea è stata condivisa da centinaia di altre persone e così la coda infinita ci fa desistere dalla visita che avevamo in programma. 

Restiamo in Piazza Castello dove accanto al Palazzo, subito prima dei cancelli, sorge apparentemente timida la Real Chiesa di San Lorenzo, la chiesa del Palazzo Reale fortemente voluta dai Savoia.
Il 10 agosto 1557, giorno di San Lorenzo, il Duca Emanuele Filiberto e il cugino Filippo II di Spagna sconfissero a San Quintino l'esercito francese; promisero entrambi, una volta rientrati in patria, la costruzione di una chiesa da dedicare al Santo; le scarse risorse di Emanuele Filiberto lo costrinsero a rinominarne una già esistente che verrà successivamente ricostruita con l'intervento di Guarino Guarini. 
Di stile barocco, presenta una pianta esagonale; seminascosta e anonima all'esterno, si rivela in tutto  il suo splendore una volta varcata la soglia, gli interni sono magnificamente affrescati e decorati.
Qui Emanuele Filiberto fece portare inizialmente la Sacra Sindone mentre ora ne è custodina una copia (quella originale si trova al Duomo).



La Cupola, insolita con il suo aspetto di stella a otto punte, è fonte di stupore per chi solleva lo sguardo al cielo ad ammirarla.
Il Palazzo Madama in stile barocco e realizzato secondo i progetti di Juvarra è ora sede del Museo Civico di arte antica ed è Patrimonio UNESCO.
Sorge dove si trovava in passato la Porta Decumana e fu Filippo I di Savoia a volerne gli attuali ammodernamenti ed ingrandimenti. 

Palazzo Madama e Statua dell'Alfiere dell'Esercito Sardo
Addossato al retro di Palazzo Madama si trova un edificio più antico, di epoca medievale: la Casaforte (o Castello) degli Acaja.
Persa la funzione difensiva divenne dimora delle Madame Reali fino all'arrivo di Maria Giovanna Battista di Savoia che comandò la costruzione del palazzo. 
Di fronte al castello è presente il Monumento a Emanuele Filiberto Duca d'Aosta di epoca fascista.

Ultimo importante edificio di Piazza Castello è il Teatro Regio, ricostruito nel 1973 e entrato a far parte del Patrimonio Unesco per le Dimore Sabaude. 
E' uno dei teatri lirici più importante d'Italia diventato protagonista di molti eventi di primaria rilevanza.
Lasciamo Piazza Castello per raggiungere, dopo pochi passi, la Cattedrale dedicata a San Giovanni Battista, unica in stile rinascimentale della città.
Costruita tra il 1491 e 1498 venne ampliata nel 1600 per ospitare definitivamente la Sacra Sindone. 


Degne di nota la maestosa Cappella di Guarino Guarini e la Cappella del Duomo ad opera dello stesso artista, che conserva nella teca la tela preziosa.
Sempre all'interno è  presente una copia dell'Ultima Cena di Leonardo mentre si segnala che il campanile non venne toccato dagli ultimi restauri.






A fianco della Cattedrale si trova il Parco Archeologico delle Porte Palatine per la qualificazione dell'area romana.
Si è ormai fatta ora di pranzo e dopo tanto camminare una sosta è quello che ci vuole. 
Ci immettiamo in Via Po e adocchiamo un locale alla prima traversa, "Ristorante all'Opera" che si rivelerà con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Soddisfatti riprendiamo il nostro tour che ci porta dinnanzi al simbolo di Torino per eccellenza: La Mole Antonelliana.
Sede attuale del Museo del Cinema, venne costruita dall'architetto Alessandro Antonelli da cui prende il nome ed è alta 167 metri risultando tra gli edifici più alti d'Italia. La struttura era stata concepita come Tempio della Comunità Israelitica; i lavori di costruzione iniziarono nel 1863 ma venne ultimata solo nel 1900 una volta passata al Comune di Torino. 
L'ascensore panoramico interno consente di arrivare al tempietto sopra la cupola ad un'altezza di 85 metri. 

Proseguiamo ritornando nuovamente in Via Po per poi raggiungere le sponde del fiume. 
Da qui il Ponte Vittorio Emanuele I permette di arrivare ad una delle chiese più note e amate della città: La Chiesa della Gran Madre di Dio. 
Costruita in stile neoclassico nel 1814, sorge ai piedi delle colline torinesi e presenta una pianta circolare la cui cupola è ispirata al Pantheon di Roma. 
Protagonista di numerose leggende di esoterismo e mistero, si troverebbe nella parte "bianca" della città dove scorre la parte positiva; il mito più importante è quello secondo cui alcuni individuerebbero nelle due statue presenti all'ingresso, quelle della Religione e della Fede, un segno preciso di dove sia sepolto il Santo Graal. 

Decidiamo di non oltrepassare il ponte e di tornare verso il centro; attraversiamo nuovamente Piazza Vittorio Veneto, chiamata dai Torinesi semplicemente Piazza Vittorio, anch'essa circondata dai tradizionali portici con gli storici caffè e ritenuta la più grande piazza porticata d'Europa.

Successivamente eccoci di fronte l'ennesima piazza; ci troviamo in Piazza Carlo Emanuele II.
Sapete che l'abitudine dei cittadini di chiamarla "Piazza Carlina" (così veniva soprannominato Carlo Emanuele II per i suoi modi effeminati) ha fatto sì che negli ultimi anni anche le mappe inizino a riportare questo nome anziché quello reale?
Al centro della piazza si trova il monumento a Camillo Benso di Cavour mentre da un lato si affaccia la Chiesa di Santa Croce progettata da Juvarra.
Siamo ormai in prossimità dell'ultima tappa di giornata: il Museo Egizio.
La sua visita non era inizialmente preventivata, ma una volta arrivati a destinazione, la mancanza di coda ci invoglia ad entrare (biglietto intero € 15,00 - ridotto 15-18 anni € 11,00 e ridotto 6-14 anni € 1,00)
Il Museo Egizio, fondato nel 1824 nel palazzo chiamato "Collegio dei Nobili" è il più antico museo al mondo dedicato alla cultura Egizia ed attualmente il secondo al mondo per importanza dopo quello de Il Cairo.
Nel corso degli anni ha visto numerosi ampliamenti e adeguamenti a seguito dell'incrementarsi dei visitatori e dei reperti; grazie agli scavi tra il 1903 e 1937 di Ernesto Schiaparelli e Giulio Farina vennero infatti portati in Italia oltre 30.000 reperti.    

Gli spazi espositivi si articolano su 4 piani più un quinto dedicato alle mostre temporanee.
Iniziamo la visita dal Piano Interrato dove è presente anche la biglietteria che rilascerà ad ogni visitatore un'audioguida per orientarsi meglio tra la moltitudine di oggetti. 
In questa porzione viene descritta la storia del Museo e tra i reperti degni di nota citiamo il Papiro del Re e la Statua di Iside.

Dal piano interrato si sale direttamente al Secondo Piano dove sono ospitati oggetti del periodo predinastico, le Tombe di Iti e Neferu, oggetti del Medio Regno e del Nuovo Regno come la Statua di Hel.  



Mummia Predinastica



Prima di proseguire la nostra visita raggiungiamo il Terzo Piano dove attualmente è presente la Mostra Temporanea "Archeologia Invisibile" nella quale vengono mostrati i metodi e le tecniche adottate per studiare i reperti e ricomporre le informazioni.

Riprendiamo la scoperta delle sale del Museo scendendo al Primo Piano, qui sono custoditi reperti di Deir el-Medina, della Valle delle Regine, dell'Epoca Tarda, dell'Epoca Tolemaica, dell'Epoca Romana e Tardo Antina, la Tomba di Kha e la Galleria dei Sarcofagi.
Particolare la Mummia di Toro risalente all'Epoca Tarda.






Siamo ormai giunti all'ultima area museale, il Piano Terra con la Galleria dei Re e le sue impressionanti statue e il Tempio di Ellesya della Sala Nubiana.



Questa è indubbiamente la parte che abbiamo preferito principalmente grazie a quell'atmosfera un po' misteriosa che è stata ricreata. 
Ebbene si è proprio l'atmosfera particolare che, a distanza di parecchi anni dalla nostra visita precedente, non abbiamo più ritrovato; ci siamo invece trovati di fronte ad un Museo decisamente più moderno ma altrettanto asettico che mal si coniuga a quell'aura di misticismo e avventura che dovrebbe invece infondere.

La nostra giornata a Torino si è quasi conclusa, ritorniamo verso la Stazione di Porta Nuova concedendoci però un'ultima visita al negozio della Lego Store; a Tommy sembra di essere entrato in un mondo fantastico e noi, per qualche istante, torniamo bambini.

Informazioni Utili

MUSEI GRATIS
Da Ottobre a Marzo, la prima domenica del mese anche la città di Torino aderisce all'apertura gratuita di tutti i musei statali.
Si vanno ad aggiungere ulteriori aperture gratuite straordinarie che potete consultare sul link sottostante. 
Da tenere presente le lunghe code all'ingresso.



Viaggiare con i bimbi
- Visita del Museo Egizio
- Lego Store curiosare con un po' di shopping



Indirizzi Utili

MANGIARE

- Ristorante all'Opera, Via Carlo Alberto 5 - 10123 TORINO (GPS 45.069447, 7.686934)
- Caffé San Carlo, Piazza San Carlo 144 - 10121 TORINO (GPS 45.068439, 7.682635)


SHOPPING 

- Lego Store, Via Roma 367 - 610123 TORINO (GPS 45.064360, 7.680319)


SITI UTILI





22 commenti:

  1. Torino è una città a cui dovrei ridare una chance. L'ho visitata in un periodo abbastanza difficile della mia vita e le impressioni che ne ho ricavato sono state credo un po falsate. Però il museo egizio mi è rimasto nel cuore :-)

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    1. Credo anche io che meriti una seconda chance. Quando ero piccola era una città che proprio non mi piaceva e, abitando relativamente vicino, ogni volta che dovevo andarci era un dramma. Ora l'ho rivalutata molto.

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  2. Bellissima la mia Torino ^_^ grazie per averne parlato, vorrei che venisse sempre più rivalutata anche da chi non ci abita!

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    1. Ti ringrazio. Io abito in provincia di Cuneo quindi sono relativamente vicino e dopo molti anni che non la visitavo, l'ho riapprezzata tantissimo; questa sarà sicuramente solo la prima di altre visite.

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  3. Negli ultimi anni ho rivalutato molto questa città. Come te vivo in provincia di Cuneo per cui quando frequentavo l'università viaggiavo in treno ogni giorno e trovavo Torino grigia e anonima. Ma forse ero tropo giovane per apprezzare! Adesso invece ci trnerei ogni settimana perché ha tanto da offrire.
    Ora che parli di Profondo Rosso, mi viene in mente che mi piacerebbe fare uno di quei tour nelle location del fim.

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    1. Concordo con te, io la trovavo soprattutto grigia. Ma crescendo l'impressione è cambiata e devo dire che il suo centro storico è un gioiello con tantissimo da scoprire. I Tour nelle location dei film mi ispirano un sacco. Grazie del suggerimento.

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  4. Non sono mai stata a Torino, ma il capoluogo piemontese mi incuriosisce moltissimo! Fra pochi mesi mi trasferirò a Milano e sicuramente avrò l'occasione di trascorre un weekend proprio in questa bella città. Il museo egizio e il museo del cinema mi ispirano moltissimo e che bella notizia che le prime domenica dei mesi invernali i musei torinesi aderiscono all'iniziativa dell'entrata gratuita (pazienza per le code)... ne approfitterò sicuramente

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    1. Si hai ragione, l'iniziativa è molto interessante seppure ci siano lunghe code. Purtroppo il Museo Egizio non aderisce ma sono molti quelli in cui invece è possibile entrare gratuitamente (Musei Reali, Museo del Cinema, Palazzo Carignano...)

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    2. Grazie :) Mi informerò bene e poi pianificherò qualche weekend in Piemonte :) Non vedo l'ora di scoprire sia Torino che la regione... non ci sono mai stata!

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    3. Grazie :) Mi informerò bene e poi pianificherò qualche weekend in Piemonte :) Non vedo l'ora di scoprire sia Torino che la regione... non ci sono mai stata!

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  5. Sto aspettando il prossimo anno per tornare a Torino al museo egizio che interesserà sicuramente mia figlia. Già ora gli antichi egizi gli suscitano molto fascino

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    1. Io fin da piccola ero attirata dal mondo Egizio e difatti il Museo è una delle attrazioni che preferisco. Devo dire però che a parer mio, la nuova ristrutturazione gli ha tolto molto di quel fascino che aveva prima; molto più moderno e probabilmente più organizzato ma ha perso quell'atmosfera un po' misteriosa di un tempo.

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  6. Le fontane del Po e della Dora sono due cose che adoro di Torino (e che mi ricordano immensamente il film Profondo Rosso).

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    1. Concordo... e se penso che è il film che più mi ha terrorizzato da bambina!!! Ora invece mi affascina :)

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  7. Bel itinerario! La prossima volta che visiterò Torino prenderò spunto e se avrò la fortuna di non trovare cosa, entrerò anch'io nel museo egizio ;)

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    1. Grazie. Torino ha tante cose da vedere e difatti cercherò al più presto di programmare altre visite.

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  8. Torino è una città che mi piace molto, così elegante, raffinata e ricca di luoghi da visitare.

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    1. Concordo con te. I luoghi da visitare sono davvero tanti. Mi piacerebbe tantissimo fare il giro con cena su tram storico e anche un tour legato alla Torino magica.

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  9. Sono stata solo una volta a Torino e la mia visita si è concentrata sul Museo Egizio che ho trovato meraviglioso. Mi ricordo l'eleganza di Piazza San Carlo e tutte quelle bellissime pasticcerie... mi piacerebbe tornare e fare un bel giro approfondito

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    1. In effetti ci sono così tante cose da visitare che anche andando in più occasioni non si corre il rischio di annoiarsi e vedere le solite attrazioni.

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  10. Vado spesso a Torino, ho studiato lì e quindi la conosco abbastanza bene. Ci credi che però non ho mai approfondito i monumenti da visitare?

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    1. Ci credo sì, io abito a Cuneo e la maggior parte dei monumenti o siti turistici della zona (compresa Torino) non li ho mai visti... sempre nell'ottica "abito vicino e prima o poi ci andrò". Ora mi sono regalata l'abbonamento Musei che dura un anno e così sarò invogliata ad andarci (ma soprattutto riuscirò ad invogliare il marito ;) )

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