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Pubblicato il 17/02/20e aggiornato il

Cosa Vedere a Barcellona in 3 giorni: secondo giorno tra Gaudì e Modernismo


Barcellona in camper

Barcellona in tre giorni: guida per visitare il meglio della capitale catalana in pochi giorni. Secondo giorno dedicato al Modernismo e al suo esponente più conosciuto: Antoni Gaudi.



Barcellona è vita, Barcellona è una città in continua evoluzione, Barcellona è città che ha saputo rinascere dalle sue ceneri facendole diventare i suoi punti di forza.
Chiunque arrivi nella città catalana non potrà fare a meno di constatare la varietà e quantità di attrazioni offerte e la diretta conseguenza sarà il dover mettere in conto più giorni per poterla visitare.

Durante il nostro viaggio a inizio anno, avevamo a disposizione tre giornate intere per l'esplorazione della città che ci ha portato a dover fare una scelta di cosa vedere giorno per giorno (clicca qui per il diario completo)
Non si può dire di essere stati a Barcellona senza avere visto almeno una delle opere di Antoni Gaudì, il suo personaggio più famoso; noi non potevamo essere da meno e quindi quale miglior programmazione se non dedicare un'intera giornata all'artista?

Decorazione delle guglie della Sagrada Familia

Ecco il nostro suggerimento per organizzare il secondo giorno a Barcellona: Gaudì, Modernismo e quartiere Example.
Clicca qui per la guida del primo giorno
Innanzitutto è utile sapere che le opere dell'artista sono tra le più gettonate al mondo e quindi, per evitare lunghe file o peggio ancora il tutto esaurito, è conveniente prenotare le visite con un po' di anticipo.
Il modo migliore è quello di farlo sui siti ufficiali (troverete gli indirizzi nel box a fine articolo) in cui è possibile scegliere non solo il giorno ma anche l'orario e la tipologia (libera, guidata, con audioguida, combinata...).
Dovendo far coesistere i nostri ritmi con quelli di nostro figlio di cinque anni, abbiamo optato per l'ingresso a solo due siti: La Sagrada Familia e il Park Guell che già di per se sono impegnative. Abbiamo prenotato online le visite, cercando di ottimizzare gli orari con i giusti tempi per il loro raggiungimento.


  • SAGRADA FAMILIA


La prima meta di giornata è la Sagrada Familia, che consigliamo di visitare durante le ore di maggior luce, per godere appieno del gioco di luci interno.
L'edificio è raggiungibile con la Metropolitana (Linee 2 e 5, fermata Sagrada Familia), con i bus (19-33-34-B24-D50-H10) o volendo anche a piedi.
Sagrada Familia l'opera più conosciuta di Gaudì

La Basilica della Sagrada Familia è l'opera di Gaudì più conosciuta di Barcellona e tra le più note e visitate al mondo.

Antoni Gaudì è Barcellona e Barcellona è Antoni Gaudì.
Ma andiamo per gradi: chi è questo artista? Perché è da sempre associato a questa città?
Antoni Gaudì nacque a Reus, un comune della catalogna, il 25 giugno del 1852 e dimostrò ben presto la sua passione per l'architettura; questa stessa inclinazione lo condusse a Barcellona per intraprendere gli studi presso la Scuola di Architettura di Llotja che concluse brillantemente; da qui mai se ne andò, vi costruì la sua fama e la città ne acquisì grazie a lui.
L'incontro con l'industriale Eusebi Guell, suo futuro mecenate, ne dettò la fortuna nonché la strada. 
Il suo eclettismo, a tratti visionario, la capacità di plasmare a suo piacimento materiali come pietra, laterizio e ferro, l'abilità nell'utilizzo del colore e delle forme sinuose e mai scontate, lo ha condotto alla progettazione di edifici unici e improbabili per l'epoca.
7 sono le opere, tutte a Barcellona e zone limitrofe, attualmente inserite nella lista del Patrimonio Unesco e La Sagrada Familia ne è una di queste (le altre sei sono: Parco Guell, Palazzo Guell, Casa Milà, Casa Vicens, Casa Battlò, Cripta della Colonia Guell).
La Sagrada Familia l'opera più importante di Gaudì


L'imponente edificio di culto è stato l'ultimo progettato da Gaudì ma mai concluso; i suoi lavori interrotti e ripresi da pochi anni dovrebbero terminare nel 2026.
Il disegno iniziale prevedeva una lunghezza di 95 m. e una larghezza di 60 m., una torre centrale che doveva superare di 170 m. il transetto ed altre 17 torri minori; alla morte dell'artista, le uniche parti terminate erano la cripta, una torre, un portale e le mura dell'abside. 

Quando ci si trova dinnanzi all'opera è inevitabile sentirsi piccoli piccoli, la sua maestosità e imponenza che protende verso il cielo è indescrivibile.
I dettagli delle guglie, gli intarsi e le sculture sulla facciata sono così minuziosi da sembrare frutto di un sapiente scalpellino che sta lavorando ad un piccolo oggetto d'arredamento mentre le forme così particolari la fanno sembrare appena uscita da un libro fantasy.
Il dettaglio della facciata della natività della Sagrada Familia
Dettaglio facciata della natività
Le facciate sono tre: quella della Natività realizzata sotto la supervisione di Gaudì nonché la più accurata, quella della Passione e infine quella della Gloria attualmente in corso d'opera.
Dettaglio della facciata della passione della Sagrada Familia di Gaudi
Dettaglio facciata della passione
L'aspetto degli interni muta radicalmente, diverso da quanto ci si possa aspettare osservando l'esterno; l'ambiente viene reso ancora più grande dalla sobrietà che lo caratterizza unito da linee morbide e avvolgenti. 
Il filo conduttore che traspare immediatamente è quello della natura a cui l'artista ha voluto rendere omaggio: l'impressione è quella di ritrovarsi in mezzo ad una foresta, dove i raggi del sole si fanno strada tra le vetrate colorate, illuminano il pavimento e le enormi colonne che sembrano alberi. 
Gli interni e le vetrate della Sagrada Familia di Gaudì

Gli interni della Sagrada Familia di Gaudì le colonneGli interni della Sagrada Familia di Gaudì, scale per le torri



Gli interni della Sagrada Familia di Gaudì, le colonne
Esistono varie opzioni di visita che possono essere scelte in fase di prenotazione ticket: la visita libera, la visita con audioguida, la visita guidata, l'accesso alle torri (i bambini sotto i 6 anni non possono accedere), la visita combinata con il Museo Gaudì...
Il nostro consiglio, indipendentemente dalla scelta fatta, è quella di prendervi il tempo per ammirare con calma ogni angolo della basilica, vi sarà sempre un dettaglio in grado di attirare la curiosità. 


  • PARK GUELL

Una delle altre imperdibili opere di Gaudì, che vi permetterà, tra l'altro, di concedervi qualche istante di relax è il Park Guell, un parco ubicato nel quartiere di Gracia.
La parte alta è di libero accesso e si compone principalmente di sentieri che si diramano tra una ricca e colorata vegetazione mentre quella bassa è la zona monumentale ed è a pagamento.
Acquistando i biglietti online, così come abbiamo fatto noi, è possibile usufruire di una navetta gratuita che dalla fermata della metro Alfons X (tra i quartieri Gracia ed Example) conduce all'ingresso della zona alta. 

Se si è fatta l'ora di pranzo non ci sarà niente di meglio che allontanarsi a piedi dalla Sagrada Familia e fermarsi in uno dei tanti locali prima di raggiungere la fermata della metro.
Ogni quartiere di Barcellona propone una vasta scelta di locali per il pasto e anche questo non fa eccezione, l'unico consiglio è quello di spostarsi un po' da attrazioni come la basilica per non incorrere nelle inevitabili trappole per turisti.
La nostra scelta è ricaduta sul Ristorante Meson a Veiga dove, per il secondo giorno, assaporiamo ottime tapas ad un prezzo onesto. 
Passeggiare alla ricerca di un locale è un'ottima soluzione per apprezzare un'altra parte della città che, altrimenti, difficilmente si visiterebbe.


Area libera del Park Guell di Gaudì
Area libera del Park Guell
Una volta raggiunto il Parco Les Aigues dove si trova la fermata della metro Alfons X, si può prendere la navetta (solo se si è in possesso del ticket per l'area monumentale) che in meno di dieci minuti raggiungerà la zona alta del Park Guell
Come anticipato precedentemente, l'accesso alla zona monumentale è a pagamento (€ 10,00 adulti, € 7,00 bambini 7-11) ed è inserita nella lista Patrimonio Unesco. 
Nato su idea di Eusebi Guell e commissionato a Gaudi, il parco avrebbe dovuto essere un'area residenziale circondata da giardini e spazi verdi.
Purtroppo fu un fallimento e dopo 14 anni dall'inizio dei lavori e la realizzazione di soli due padiglioni, una piazza e 3 km. di parco, il progetto venne abbandonato.

La navetta ferma a pochi metri dall'ingresso della zona alta del parco, quella gratuita; qui è possibile trascorrere in assoluto relax qualche ora della giornata, tra una bella vegetazione, sentieri e pappagallini che volano di ramo in ramo. 
Area libera del Park Guell di Gaudì

Il primo edificio, in zona separata, che si incontra dopo l'ingresso al parco è la Casa Museo di Gaudì, dove l'artista visse gli ultimi vent'anni e il cui biglietto di accesso può essere acquistato sia singolarmente che combinato con quello alla Sagrada Familia. 
La Casa Museo del Gaudì nel complesso del Park Guell
Casa Museo Gaudì
Poco dopo si arriva ai vari accessi per l'area monumentale, dovrete attendere il vostro orario di ingresso e quindi, muniti di un depliant consegnato dagli addetti al parco, potrete dedicarvi all'esplorazione della zona. 
Il percorso che seguiamo ci conduce inizialmente ad una rampa a spirale caratterizzata da colonne elicoidali che formano una galleria dall'aspetto bizzarro; passeggiarvi all'interno sarà come ritrovarsi in un racconto fantastico fatto di folletti e spiriti dei boschi.
Galleria dalle colonne elicoidali del Park Guell


Le colonne elicoidali nell'area monumentale
Proseguendo si raggiungono gli elementi più scenografici nonché i più fotografati: due padiglioni che avrebbero dovuto essere la portineria del quartiere. 
Gli edifici colorati, dalle forme ammorbidite e dai tetti che sembrano rivestiti di glassa di zucchero e caramelle assomigliano in tutto e per tutto a delle casette di marzapane.
Dettaglio di uno dei padiglioni del Park Guell

Uno dei padiglioni dell'area monumentale del Park Guell

La vista globale dei padiglioni del Park Guell

In prossimità degli edifici diparte una scala doppia, dai molteplici elementi architettonici, che conduce alla Sala Ipostila, un ambiente coperto e sorretto da 86 colonne. Salendo i gradini si potranno osservare delle cavità simili a grotte, ai lati della scala, mentre al centro fa bella mostra di se la Salamandra, uno dei simboli più rappresentati di Barcellona.
La scala monumentale del Park Guell di Gaudi
Scala Monumentale

La Salamandra uno dei simboli di Gaudì e di Barcellona
Salamandra
La Sala Ipostila era stata ideata come mercato; il soffitto si compone di begli elementi decorativi formati da molteplici frammenti di ceramica colorata mentre il tetto dalla doppia funzione, nella parte superiore è chiamato Piazza della Natura ed è diventato una terrazza panoramica delimitata da una panchina ondulata a mosaico.
La terrazza panoramica con il mosaico in ceramica del Park Guell
Terrazza e dettagli del mosaico in ceramica
Dalla terrazza non dovete perdervi la vista che si apre verso Barcellona e il mare; una delle più fotografate e scenografiche.
Vista panoramica di Barcellona dal Park Guell
L'esplorazione del parco può proseguire verso i Giardini d'Austria prima di riprendere la navetta che ci ricondurrà alla fermata metro Alfons X.
E' giunta l'ora di dedicarsi alla visita (interna od esterna a seconda del tempo a disposizione) di altri edifici realizzati da Gaudì, ma non solo, e di lasciarsi trasportare dalla fantasia. 
Il nostro consiglio è quello di riprendere la metropolitana L2 da Alfons X e fermarsi a Passeig de Gracia, da qui si potranno raggiungere a piedi e attraverso la Linea 3 della Metro, gli altri siti che andiamo qui sotto a descrivere.


  • QUARTIERE EXAMPLE

La maggior parte degli edifici modernisti che conosciamo sono dislocati nel Quartiere Example, nato verso la metà del 1850 a seguito dell'esigenza di creare un'estensione (da qui il nome) tra la "vecchia Barcellona" e la cittadina di Gracia (all'epoca separata dalla capitale catalana). 
Per realizzare questo grandioso progetto venne indetto un bando per la sua progettazione e conseguentemente abbattute le mura della città; l'idea iniziale prevedeva un minor numero di edifici e spazi verdi molto più ampi ma la speculazione edilizia portò all'aumento dei primi a scapito dei secondi. 

  • CASA BATTLO

Casa Battlò di Gaudì nel quartiere Example
Questo edificio è con molta probabilità il secondo più visitato dopo la Sagrada Familia. 
Anch'esso opera di Gaudì, mostra da subito il suo aspetto bizzarro con evidenti richiami alla natura.
Ad una più attenta osservazione ci sembrerà di trovarci di fronte ad un drago leggendario: i balconi ne ricordano le fauci mentre le colorate mattonelle del tetto quelle delle squame che ne ricoprono il corpo. I colori, che virano dal verde all'azzurro e dal rosa al viola, sono ricorrenti sia sul tetto che sulla facciata. 
Casa Battlò di Gaudì nel quartiere Example
Gli interni mantengono linee curve e movimentate, testimoniate dalla scala, dal soffitto che si avvolge in una spirale attorno al lampadario, dalle finestre e dalle porte. Saliti sul tetto i comignoli surreali sono tra i tipici elementi che contraddistinguono lo stile Gaudì.  


  • CASA AMATLLER E CASA LLEO MORERA

Insieme a Casa Battlò, questi altri due edifici vicini, compongono quello che viene definito "Mazana della discordia" (pomo della discordia).
Casa Amatller nel quartiere Example
Casa Amatller
Casa Amattler confina con Casa Battlò e le contende il titolo di facciata più bizzarra. 
Progettata da Puig i Cadafalch è un mix di influenze gotiche e fiamminghe con elementi di decoro quali draghi e cavalieri; il nome deriva dal magnate del cioccolato Antoni Amatller che a inizi del 1900 ne ha commissionato il restauro.
La casa è visitabile (sito web al fondo dell'articolo) e conserva il mobilio e gli arredi originali oltre ad una collezione di oggetti di vetro; la visita dell'edificio si conclude con una tazza di cioccolata con pane.

Casa Amatller nel quartiere Example

Casa Lleo Morera ospita attualmente appartamenti ma il suo primo piano è visitabile con guida; è opera dell'architetto Domènech i Montaner che la realizzò nel 1905 e, pur essendo meno appariscente delle due opere precedenti, presenta pregevoli tratti modernisti e splendidi pinnacoli restaurati, a seguito dei danni causati dalla Guerra Civile.
Casa Lleo Morera di Domenech i Montaner nel quartiere Example
Casa Lleo Morera


  • CASA MILA' (LA PEDRERA)


La Pedrera nel quartiere dell'Example


Ad un paio di isolati dagli edifici precedenti sorge un'altra opera di Gaudì, anch'essa inserita nel sito Patrimonio Unesco: Casa Milà dal nome del suo committente.
Costruita dall'architetto tra il 1905 e 1910 venne anche denominata La Pedrera (la pietraia) a causa della facciata in pietra grigia; la sua forma ondulata e gli elaborati balconi in ferro battuto sono tipici dello stile di Gaudì.
Visitare gli interni è come immergersi nel mondo dell'artista, con molti elementi di mobilio originali tra cui lampadari, testiere del letto e maniglie mentre una volta saliti sul tetto ci si troverà dinnanzi ad enormi e bizzarri comignoli che, si dice, abbiano fornito ispirazione per disegnare i guerrieri cattivi di Guerre Stellari.    
Particolari dei balconi di Casa Milà nel quartiere Example
Particolari dei Balconi di Casa Milà


  • CASA VICENS

L'ultima delle opere che vi proponiamo per questa giornata dedicata al modernismo è Casa Vicens, una delle prime realizzazioni di Gaudì, anch'essa rientrante nella lista Unesco. 
Di architettura mudejar (creata da arabi e berberi in territorio spagnolo) è caratterizzata da maioliche di diverse forme e colori riporta a territori lontani, al Marocco, al sapore di spezie ed oli aromatici. 
In posizione più defilata rispetto ad altri siti turistici e sita nel Quartiere di Gracia, Casa Vicens può essere raggiunta attraverso varie linee di bus o con la linea 3 della Metropolitana (Fermata Fontana).

Questo secondo giorno a Barcellona, immersivo nel mondo del modernismo è giunto alla conclusione; il meglio di ciò che la città ha da offrire sull'argomento, adatto non solo ai grandi ma gradito anche ai più piccoli. Non spaventatevi se vi sarà sembrato di vivere per qualche istante in un mondo parallelo, fatto di creature fantastiche ed installazioni surreali: Barcellona vi ha semplicemente offerto una parte di sé ma non l'unica...

Noi di Viaggiamohg al Park Guell



Informazioni Utili



TRASPORTI
L'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico può rivelarsi molto utile in giornate come queste dove si cerca di risparmiare tempo negli spostamenti a vantaggio delle visite a siti specifici. 
A Barcellona c'è un efficiente Metropolitana con numerose linee e fermate (i biglietti possono essere fatti ad ogni fermata attraverso totem di semplice consultazione), un servizio Bus che noi non abbiamo utilizzato ma anch'esso efficiente e con numerose fermate, una linea frequente di treni che collega la città con i sobborghi e che prevede coincidenze con la linea metro, Bus Turistici Hop-on Hop-off, taxi e linee di teleferica, transbordador aeri e funicolare per raggiungere le cime del Montjuic e Tibidabo.
Se si prevede l'utilizzo di molti mezzi è consigliabile l'acquisto di pacchetti valevoli due/tre/+ giorni.
Potete consultare e acquistare tali abbonamenti:




Viaggiare con i bimbi

- Visitare la Sagrada Familia
- Visitare il Park Guell e passeggiare lungo i suoi sentieri.




Indirizzi Utili



MANGIARE 

- El Rincon,  Carrer del Carme 28 - 08001 BARCELLONA (GPS 41.382286, 2.170196) 

    ALTRI SITI UTILI






    27 commenti:

    1. La parte che amo di più é proprio parc Guelle. Sembra disegnato apposta per me. Io sono così, un po’ eccentrica ma perfezionista. Proprio come questo incanto di parco.

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      1. Effettivamente è molto particolare, l'unica pecca di quando lo abbiamo visitato è che c'erano molti cantieri tra cui la Sala Ipostila quasi tutta infagottata. Ma il parco in sè è veramente delizioso

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    2. Barcellona è pazzesca, bellissimo l'itinerario che hai proposto! Io quando ci vado amo tantissimo godermi anche qualche ora di relax in spiaggia!

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      1. Noi avendo avuto poco tempo abbiamo dovuto tralasciare alcune attrazioni un po' come la spiaggia, visto anche il fuori stagione. Ma spero di rifarmi la prossima volta.

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    3. Barcellona è la mia città europea preferita! Ho già trascorso più di 10 giorni, in occasioni diverse, e ho sempre scoperto nuovi angoli della città, oltre a questi che hai indicafo, che sono imperdibili!

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      1. In effetti spero di tornare presto per vedere tutto ciò che abbiamo dovuto tralasciare perché in tre giorni si riesce a vedere giusto una selezione di cose.

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    4. La mia preferita in assoluto è La Pedrera! Strana e affascinante, come piace a me ! Amo anche la Sagrada Familia, anche se l'ho sempre vista con le impalcature davanti, dovrò aspettare ancora qualche anno per vederla completata

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      1. Credo anche io che la Sagrada senza impalcatura sarà un'altra cosa. Le case di Gaudì invece siamo riusciti a vederle solo da fuori per mancanza di tempo; vorrei tornare a Barcellona proprio per dedicar loro una visita.

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    5. Barcellona è una città che ha molto da offrire;’ci sono stata più volte, soprattutto per lavoro, ma non sono mai entrata all’interno della Sagrada Familia che sembra meravigliosa

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      1. Io temendo di non trovare i biglietti ho prenotato da casa. Se devo essere sincera ho preferito l'interno che l'esterno, ma non perché da fuori fosse brutta ma me l'aspettavo più immensa (viste le varie foto) invece vuoi per i lavori in corso e per i vari muri che hanno tirato su (tra biglietteria ed altro) sembrava quasi stare stretta in quel posto.

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    6. E Barcellona è la mia prossima meta iniziando da parco guell e proseguendo per vasa batlo

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    7. Spero sia il mio prossimo viaggio Barcellona è molto bella

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    8. Adoro Barcellona, sicuramente hai elencato tutti i posti imperdibili che in tre giorni bisogna assolutamente vedere.

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      1. Anche a noi è piaciuta tantissimo. A breve spero di pubblicare il terzo articolo con cosa vedere il terzo giorno visto che in questo mi sono dedicata al secondo e al modernismo.

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    9. Il 2026 è vicino e tornerò a Barcellona per vedere la Sagrada Familia. Certo che sarà strano: nel 2002 sono andata a vedere le opere di Gaudì e sono tornata a caaa con un quasi marito (neppure spagnolo!).

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      1. Beh direi che Barcellona ti ha portato fortuna!! Anche io credo che una volta finita tornerò a vedere la Sagrada ma spero anche di andarci prima per visitare cosa abbiamo dovuto tralasciare per motivi di tempo.

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    10. Ciao ci sono stata una settimana e ho visto molte cose come i luoghi che hai ben descritti. Sono ancora meravigliata da non parlarne ancora

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      1. Io mi sono innamorata di questa città e ora che sto scrivendone gli articoli e rivivo con il pensiero quei momenti, mi piace sempre di più e non vedo l'ora di tornarci.

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    11. Sono stata a Barcellona alcuni anni fa quando mio figlio aveva qualche anno più del vostro. Ero convinta che non gli sarebbe piaciuta (era in quell'età gnec gnec) e invece mi sbagliavo. Abbiamo fatto un bel tour a tappe in tutte le opere e residenze progettate da Gaudì ed era entusiasta. Ovviamente nel tour abbiamo fatto anche tappa allo Stadio, al Camp Nou. Ma questa è un'altra storia. ;-)

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      1. Io mi sono accorta che i bambini, se sono abituati a viaggiare e visitare, si appassionano anche a luoghi o attrazioni che noi non crediamo possano essere nelle loro corde. Un paio di settimane fa nostro figlio è letteralmente impazzito per un trofeo romano presente poco distante dal Principato di Monaco. E' tornato all'asilo e l'ha raccontato a tutte le maestre.

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    12. Sono stata a Barcellona un pò di anni fa e mi ha colpito molto quest'architettura molto particolare e fantasiosa, certamente non si vedono altre città così. A me era piaciuto molto anche il grande mercato che si trova lungo la Rambla, pieno di colori e di frutti :)

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      1. Barcellona mi è piaciuta tantissimo e se dovessi fare una classifica il Barri Gotic che abbiamo visitato il primo giorno (ho fatto anche un articolo su cosa vedere proprio il primo giorno) è quello che mi è piaciuto di più insieme alla Boqueria.

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    13. Siamo stati a Barcellona diversi anni fa, quando il blog non era nemmeno lontanamente nei nostri piani. Sicuramente ce la siamo goduta senza l'ansia da foto 😂 ma ci vorremmo tornare perché tre giorni non ci sono sembrati sufficienti per scoprirla a dovere!

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      1. Io invece faccio tantissime foto da quando ho acquistato una reflex, quindi molto prima del blog. Poi con il blog si cercano anche alcuni scatti ad hoc. Anche io penso di tornare a Barcellona perché c'è ancora tanto che vorrei visitare.

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    14. E' una di quelle città che meritano una visita, almeno una volta nella vita. Abbiamo comprato un camper anche noi e abbiamo proprio voglia di scoprirla !

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      1. Era da tanto tempo che volevo visitarla e finalmente ci sono riuscita con le ultime vacanze natalizie. Conto di tornare perché ha così tanto da vedere che non basta un viaggio.

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    15. In altre parole: il meglio di Barcellona in un solo giorno! Hai studiato benissimo l'itinerario anche per ottimizzare gli spostamenti, ben fatto! Io adoro il Parc Guell...uno dei mie luoghi preferiti di Barcellona!

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