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Pubblicato il 27/03/22e aggiornato il

Venezia insolita, cosa vedere fuori dai classici itinerari



Itinerario per una Venezia insolita

Itinerario alla scoperta di luoghi e percorsi insoliti e alternativi a Venezia. Cosa vedere nella città lagunare al di fuori delle classiche attrazioni.




- Venezia non può essere paragonata che a se stessa- 
 (Goethe)

Venezia, ormai lo avrete già capito, è un po' la nostra seconda città e, quando ne abbiamo la possibilità, non esitiamo a partire per qualche giorno.

La Serenissima, tra l'altro, è in grado di riservare al visitatore sempre una sorpresa, anche quando si pensa di conoscerla perfettamente.

Se avete già letto i nostri articoli di Cosa Vedere a Venezia in un giorno e Venezia in due giorni: le isole ma cercate qualche meta insolita, non citata nei classici itinerari turistici, allora questo articolo potrebbe fare al caso vostro.

Vi segnaleremo alcune delle attrazioni che difficilmente si riescono a vedere durante una prima visita a Venezia ma che meritano di essere scoperte; alcune poi saranno apprezzate anche dai più piccoli.

Volete un'anticipazione?
Ecco qui la mappa del nostro itinerario insolito a Venezia.





PRIMA DI PARTIRE
ecco i biglietti che potrete acquistare in anticipo per godervi al meglio la vostra giornata insolita a Venezia:




INDICE DELL'ARTICOLO



Giardino Papadopoli e Dorsoduro

Il nostro itinerario inizia da Piazzale Roma, dove arrivato tutti i pullman.
Non attraversiamo il Ponte della Costituzione (più noto come Ponte di Calatrava) ma imbocchiamo Ponte Papadopoli e ci ritroviamo nel Sestiere di San Polo.

Il sestiere si estende ad est tra Piazzale Roma e il Ponte di Rialto ed è caratterizzato dai suoi tanti bacari raggruppati intorno a Rialto e alla Pescaria. 

Continuiamo però a dirigerci verso sud in direzione del Canale della Giudecca, entrando così nel sestiere di Dorsoduro.

A Dorsoduro si trovano i bar e le trattorie più caratteristiche, come quelle di Campo Santa Margherita, un'atmosfera tranquilla e tanti suggerimenti per gli amanti dell'arte. 
Fra i grandi nomi che hanno portato l'arte in questo sestiere figurano Francois Pinault, Peggy Guggenheim e Napoleone,

Il minor numero di turisti, che circolano tra queste calli, crea un'atmosfera decisamente più rilassata che consente di apprezzare le numerose altre sfaccettature della città. 

Calle del sestiere Dorsodro


Raggiunta la sponda lungo il canale della Giudecca possiamo godere di una splendida vista sull'Isola omonima, proprio di fronte a noi, dove spicca per imponenza il Mulino Stucky ora trasformato in Hotel. 

Il Mulino Stucky nell'isola della Giudecca di Venezia
Venezia - Mulino Stucky

Continuiamo a costeggiare il canale e a goderci un'atmosfera decisamente più tranquilla rispetto ad altri luoghi di Venezia fino a raggiungere l'istmo più estremo.

Da qui possiamo ammirare l'Isola di San Giorgio su cui predomina uno dei siti più fotografati, la Chiesa di San Giorgio Maggiore, spettacolare edificio di culto progettato dall'architetto Andrea Palladio.  

Chiesa di San Giorgio Maggiore progettata dal Palladio a Venezia
Venezia - Chiesa di San Giorgio Maggiore

Punta della Dogana e Basilica della Salute

Siamo ormai alla Punta della Dogana sede di collezioni d'arte contemporanee; poco più avanti si erge un'altra delle Chiese di Venezia, una delle tante perché, ormai ci sarete già abituati, la serenissima è davvero ricca di Chiese e Chiesette.

Stiamo parlando della Basilica di Santa Maria della Salute un monumentale edificio barocco eretto per ringraziare la Madonna che liberò Venezia dalla peste che l'aveva colpita nel 1630.
Realizzata a partire dal 1631, con la consacrazione cinquant'anni dopo, per la sua costruzione sono stati utilizzati ben 100.000 pali.

La punta della Dogana a Venezia, sede di mostre d'arte
Venezia - Punta della Dogana

La Chiesa di Santa Maria della Salute sita vicino alla Punta della Dogana di Venezia
Venezia - Chiesa di Santa Maria della Salute

All'esterno della Basilica spicca la grande cupola sulla cui sommità si erge la statua della Madonna mentre la facciata è riccamente decorata da statue.

Entrando possiamo invece ammirare l'ampio spazio che rappresenta il vano della cupola; qui si affacciano 6 cappelle laterali e un secondo spazio rotondo chiamato la rotonda minore.
Da segnalare la Sacrestia maggiore che custodisce opere di pregio tra cui 12 del Tiziano e una del Tintoretto. 

L'interno della cupola della Basilica della Salute di Venezia

La visita alla Basilica è gratuita e libera.

La visita alla Sacrestia Maggiore è a pagamento:
- € 4,00 interi
- € 2,00 ridotto
gratis bambini -10 anni

Orari apertura:
- tutti i giorni 9:30-12:00 e 15:00-17:30
Sacrestia:
- da lunedì a sabato: 10:00-12:00 e 15:00-17:00
- domenica: 15:00-17:00

Collezione Peggy Guggenheim  e Ca' Rezzonico

Restiamo ancora nel sestiere di Dorsoduro ma risaliamo lungo la sponda del Canal Grande.

Qui vi proponiamo la visita di due siti di estremo interesse: potrete scegliere se soffermarvi su entrambi o sceglierne uno solo.

Il primo che incontriamo è il Palazzo Venier dei Leoni che ospita la Collezione Peggy Guggenheim.


In questo spazio si trovano esposti capolavori dell'arte del Novecento, sia europeo che americano, tra cui la collezione della Mecenate Peggy Guggenheim che nel palazzo ha trascorso gli ultimi trent'anni.

Numerosi i nomi di prestigio delle opere tra cui Picasso, Pollock, Ernst, Mirò e Magritte.
E' inoltre possibile visitare il giardino in cui sono ospitate sculture di famosi artisti.

Orari indicativi:
- tutti i giorni eccetto il martedì dalle 10:00 alle 18:00
chiuso il 25 dicembre

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti potete consultare il sito ufficiale: https://www.guggenheim-venice.it/
La collezione Peggy Guggenheim a Venezia conserva importanti opere d'arte

Proseguendo verso est e mantenendoci vicino alla riva del Canale Grande, arriviamo a Ca' Rezzonico uno dei più bei palazzi Veneziani che ospita un affascinante Museo che pochi però conoscono.


L'edificio risalente a metà del 1600 su progetto del Longhena e commissione della Famiglia Da Bon, è stato acquistato nel '700 proprio dalla Famiglia Rezzonico che intraprende un'opera di abbellimento facendo realizzare scale, atrii e sale da ballo.

Dopo essere passato nella mani di più proprietari, nel 1935 viene ceduto al Comune di Venezia che, l'anno successivo, lo trasforma in Museo del Settecento Veneziano.

Oggi a Ca' Rezzonico è possibile ammirare ricostruzioni d'ambienti d'epoca e apprezzare importanti opere pittoriche tra cui alcune del Canaletto e del Tiepolo. 
 
Orari indicativi:
- tutti i giorni eccetto il martedì dalle 10:00 alle 17:00

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti potete consultare il sito ufficiale: https://carezzonico.visitmuve.it/

Ponte dell'Accademia

Se vi siete spinti fino a Ca' Rezzonico, allora è necessario tornare in parte sui vostri passi fino a raggiungere uno dei 4 ponti che collega le due sponde del Canal Grande: Il Ponte dell'Accademia.

Questo singolare ponte in legno è il più a sud ed ha sostituito il precedente Ponte della Carità, eretto nel 1854 ma che ha presentato dopo pochi anni i primi segni di cedimento.

CURIOSITA':
Il ponte dell'Accademia ha una storia singolare in quanto inizialmente doveva essere una struttura in pietra.
Prima della sua realizzazione era infatti stato indetto un concorso nazionale vinto dagli architetti Torres e Bisazza.
Per motivi di tempo, provvisoriamente viene eretto un ponte in legno in soli 37 giorni. La sua provvisorietà persiste tutt'ora, a scapito del progetto vincitore che ancora attende la sua realizzazione.

Al momento dell'edificazione il Ponte dell'Accademia era il più lungo ponte di legno d'Europa.
Vale la pena soffermarvi sul ponte per qualche istante, così come abbiamo fatto noi, ed ammirare lo splendido panorama sui palazzi e sul canale che, grazie ai giochi di luce, rappresenta uno dei luoghi più instagrammabili di Venezia.

Vista del Canal Grande dal Ponte dell'Accademia di Venezia
Venezia - Canal Grande dal Ponte dell'Accademia


Scala Contarini del Bovolo

Attraversato il Ponte dell'Accademia siamo nel Sestiere San Marco, una delle zone più visitate; restiamo però ai margini dell'area dirigendoci verso il Palazzo Contarini del Bovolo.

L'edificio è un po' più nascosto e quindi bisogna andarne alla ricerca appositamente; si trova vicino a Campo Manin e affacciato al Rio San Luca.
Il Palazzo in stile tardo-gotico è stato realizzato tra il 1300 e il 1400 per la famiglia Contarini e la più nota scala a chiocciola è datata fine 1400. 

CURIOSITA':
In Veneziano la scala a chiocciola era detta "bovolo" ed è questa la ragione dell'aggiunta di questo nome al palazzo.
La scala non ha un creatore ufficiale ma si pensa che sia stata opera di un artigiano del luogo, occupatosi anche del restauro del cortile interno. 


La visita prevede sia quella della scala che del palazzo in cui è possibile soffermarsi sulla Sala del Tintoretto. 


La scala Contarini del Bovolo tra le strutture più particolari di Venezia
 
Orari indicativi:
- tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30
chiusura il 1 gennaio e il 25 e 26 dicembre

Vi consigliamo di prenotare anticipatamente la visita.
Lasciato il Palazzo Contarini del Bovolo ci dirigiamo verso est per andare alla scoperta di un altro Museo di Venezia, non inserito tra le mete principali ma che, secondo noi, rappresenta la storia di questa città.

Stiamo parlando del Museo Navale, impossibile da tralasciare in una città dall'importanza navale come la Serenissima. 


Il Museo Storico Navale è uno spaccato di  storia marittima dell'impero della Serenissima nelle sue 42 sale disposte su cinque livelli ed è ancora sotto la giurisdizione della Marina Militare Italiana.

E' ubicato in un edificio del XV che è stato in passato granaio della città

Il complesso museale, formato anche dal Padiglione delle Navi, è il più importante nel suo genere in Italia

Il Museo storico Navale di Venezia

I primi tre piani sono dedicati alla Marina di Venezia e alla Marina Italiana: ai suoi personaggi ed imprese.

Nel secondo piano sono inoltre presenti una sala dedicata al Bucintoro (l'imbarcazione da cerimonia del doge) ed alcune rivolte alle imprese delle altre Repubbliche Marinare. 

Il secondo piano del Museo Storico Navale di Venezia

Il terzo piano espone modelli di imbarcazioni tipiche della Laguna di Venezia tra cui quelle da pesca e gondole, mentre in una sala sono ubicati modelli di navi orientali e cimeli.

Il terzo piano del Museo Storico Navale di Venezia

Il quarto piano è anche chiamato "Sala Svedese" in quanto si occupa di narrare la storia degli stretti rapporti tra Venezia e la Svezia e di come la collaborazione delle industrie italiane aiutò alla realizzazione dell'aviazione e della marina del paese Scandinavo. 

Attraverso una scala si accede ad una sala in cui è esposta una vasta collezione di conchiglie donata dalla stilista Roberta di Camerino.

Al Museo si aggiunge il Padiglione delle Navi ospitato in un edificio del 1500 composto da quattro corpi di fabbrica.
Il fabbricato viene realizzato nella metà del Cinquecento come officina e deposito remi ma poco dopo è riadattato a sede temporanea del Maggior Consiglio a seguito dell'incendio che rendeva inagibile Palazzo Ducale

Dopo la metà del 1800 i locali sono destinati a officine e magazzini del Genio, subendo alcuni restauri mentre dal 1980, divenendo Padiglione delle Navi, ospitano autentiche imbarcazioni di rilievo storico ed una parte della Sala Macchine del Panfilo Elettra.

Il Padiglione delle Navi nel Museo Navale di Venezia
 
Orari indicativi:
- venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:00

In caso di parti del museo inagibili il biglietto d'ingresso è a prezzo ridotto.

Dintorni di Via Garibaldi

Restando nel Sestiere Castello vale la pena una passeggiata lungo la Via Garibaldi e Calle limitrofe.

Questa è parte della Venezia più autentica e genuina, caratterizzata da piccoli negozi e semplici trattorie, fatta eccezione per il periodo della Biennale in cui folle di turisti si addentrano fino a questo sestiere.

Le sue vie erano un tempo abitate dalle comunità armena e greca e frequentate da mercanti, oggi molte di esse conservano intatta l'anima cittadina e, sgombre di turismo, permettono di assaporare al meglio il fascino di questi luoghi.

Non è raro trovare ancora i panni appesi su fili che collegano un edificio all'altro della via.

Vie del Sestiere Castello a Venezia


Fondaco dei Tedeschi

E mentre abbiamo ormai quasi concluso la nostra visita insolita di Venezia e ritorniamo verso Piazzale Roma, da dove avevamo iniziato la giornata, ci attende un'ultima tappa.

Poco più avanti di Rialto si trova la Fondaco dei Tedeschi o Fontego dei Tedeschi  un palazzo del XIII secolo, punto di approdo per le merci trasportate dai mercanti tedeschi.

Oggi, dopo un'accurata ristrutturazione, ospita una galleria di negozi di firme prestigiose e all'ultimo piano una terrazza panoramica che permette di ammirare Venezia dall'alto, in un'insolita e stupenda prospettiva.

IL NOSTRO CONSIGLIO:
L'accesso alla terrazza è gratuito e consente una delle più belle viste dall'alto di Venezia ma visto l'afflusso di visitatori vi suggeriamo di prenotare in anticipo.
Per prenotare è sufficiente collegarsi al sito: https://www.dfs.com/it/t-fondaco-rooftop-terrace
Panorama di Venezia dalla Terrazza della Fondaco dei Tedeschi

Con questa impareggiabile vista su Venezia si conclude anche il nostro tour insolito che ci ha permesso di scoprire alcuni degli aspetti che la città offre a chi ha voglia di mettersi in gioco ed uscire dai classici itinerari di visita. 


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22 commenti:

  1. Amo Venezia. Ogni volta che ci vado la amo sempre di più. Il mio luogo del cuore è la Libreria dell'Acqua Alta. CI siete stati? E' un paradiso per chi ama fotografare cose insolite e per chi ama i libri ovviamente.

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    1. Venezia è per me la città più bella al mondo. L'ho girata quasi tutta ma non sono mai andata in quella libreria perché la trovo un po' troppo fatta apposta per i turisti, ma non escludo di farci una visita prima o poi.

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  2. Adoro Venezia. L'anno scorso l'ho scelta per festeggiare il mio 40mo compleanno e mi è piaciuta da morire. Ci sono stata almeno una dozzina di volte, ma non mi annoia mai. Trovo sempre nuovi scorci da fotografare, da vedere e nuovi ristoranti da provare!

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    1. Concordo con te. Io ci vado almeno 2 o 3 volte l'anno ma non mi stanca mai, anzi di volta in volta la lista delle cose da vedere, che ancora mi mancano, aumenta.

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  3. Venezia è una città davvero meravigliosa, con tanto da scoprire! Io mi perdo sempre! Intessante l'idea di arrivarci in camper.

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    1. Il bello di Venezia è proprio che ogni volta che vai, c'è qualcosa di nuovo da visitare.

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  4. Venezia è sempre bella, in più hai fatto un ottimo itinerario!

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    1. Si concordo, Venezia è bellissima anche tornandoci più e più volte, perché offre sempre qualcosa di nuovo.

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  5. Quanti ricordi leggendo questo post! Anche per me Venezia è un po' la mia seconda città in quanto ci ho vissuto quasi 4 anni durante gli anni universitari (ho studiato lingue a Ca' Foscari, sia triennale che magistrale) e nonostante abbia vissuto in laguna per tutto questo tempo, non sono riuscita a visitarla come avrei voluto (durante la settimana lezioni e il fine settimana o rientravo a casa a Modena o studiavo). Insomma, mi "toccherà" organizzare un bel weekend lungo come avete fatto voi per esplorarla da cima a fondo :) è meravigliosa Venezia e condivido appieno la celebre farse di Goethe

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    1. Ma sai che noi, proprio per il fatto di venirci spesso volendo fare visita ai parenti di mio marito, alcune attrattive non le visitiamo mai dicendoci ogni volta, "c'è coda, lo faremo alla prossima"?? Così nella Basilica di San Marco ad esempio non sono mai entrata mentre solo a distanza di anni abbiamo visitato il Teatro la Fenice. La scusa di tornare ti fa sempre rimandare qualcosa.

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  6. E' sempre magica Venezia! Bellissime le tue foto della Fenice che non ho mai avuto occasione di vedere ma che mi attira moltissimo con tutti quei meravigliosi stucchi dorati

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    1. La Fenice mi ha stupito molto soprattutto considerando che è andata quasi distrutta in ben due occasioni. Eppure hanno avuto la capacità di riportarla a come era in origine in modo sensazionale.

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  7. Venezia ha un fascino che rimane immutato. Che sia estate o inverno, rimane una delle più belle città europee. Forse un po’ troppo affollata. Decisamente. Forse limitare il flusso dei turisti la renderebbe ancora più magica.

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    1. Concordo con te sulla bellezza e sull'affollamento. Se si è già visitata la Basilica e la piazza io consiglio sempre gli itinerari alternativi come questo e ci si ritrova in zone molto meno battute dal turismo e anche più autentica.

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  8. Quando vado a Venezia e passo da San Polo... mi fermo lì e non mi muovo più.

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    1. Anche a me piace molto, come altrettanto la zona dei Giardini.

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  9. Anche noi abbiamo un campeggio comodo che usiamo soprattutto quando andiamo in aeroporto ma che una volta abbiamo usato per andare a Venezia e che si trova a Marghera: comodissimo e molto economico!

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    1. In quelle zone ci sono parecchi campeggi. Noi ormai siamo clienti del Village che è proprio sulla linea che porta anche all'aereoporto.

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  10. Ora vedo Venezia e Treviso ovunque: domenica parto per una gita fuori porta di 3 giorni con base a Treviso e una gita fuori porta a Venezia! La maggior parte delle cose che hai raccontato le ho viste, mi manca solo la visita alla Fenice ... che meraviglia! Stavolta, la mia gita a Venezia sarà un tour tra Burano, Murano e Torcello: ci sono stata da piccola e sono molto contenta di ritornarci!

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    1. Sicuramente Venezia riserva sempre qualche attrazione non ancora vista. Noi nonostante ci andiamo spessissimo riusciamo ogni volta a scovare qualcosa che ancora ci manca. Burano l'ho rivista dopo parecchi anni la scorsa primavera in un altro dei nostri viaggi che ha previsto Venezia, Burano, Caorle e Lazise.

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  11. Cercavo giusto qualche spunto per Venezia, la prossima settimana sono in Veneto e ho già in programma di visitare il Teatro la Fenice e il palazzo Ducale.

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    1. Questo è uno dei vari diari ma se cerchi Venezia o Pasqua Veneta troverai anche altri spunti tra cui proprio la nostra visita del Palazzo Ducale e quella del Museo Navale.

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