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Pubblicato il 22/01/23e aggiornato il

Gaeta in camper: cosa vedere in un giorno

Gaeta in camper

Gaeta in camper: cosa vedere in un giorno. Tutte le cose da visitare assolutamente come la Montagna Spaccata, il centro Medievale e le spiagge in estate o le luminarie di Gaeta a Natale. Informazioni utili e dove sostare con il camper.


Gaeta è stata la tappa principale della nostra vacanza di Natale lungo la Riviera d'Ulisse tanto che qui abbiamo sostato per la maggior parte dei giorni e ci siamo poi mossi, per la visita dei dintorni, con un auto a noleggio. 

Gaeta è già di per sé una città dal ricco patrimonio storico che va assolutamente visitata e, grazie alla sua posizione strategica, può anche essere utilizzata per andare alla scoperta delle località circostanti che quasi sempre distano pochi chilometri.

Aggiungete le numerose leggende che aleggiano intorno alla zona (già solo il nome Riviera d'Ulisse evoca personaggi e miti) e capirete come Gaeta può essere una meta perfetta per qualsiasi periodo dell'anno: in estate potrete sfruttare anche le splendide spiagge mentre in inverno godere di un clima mite e assistere ai tanti eventi organizzati nel periodo Natalizio con le Luminarie di Gaeta.

In questo articolo vi diremo cosa vedere a Gaeta in un giorno ma anche cosa potete fare durante un soggiorno più lungo, vi forniremo qualche consiglio utile, indicazioni su dove sostare in camper e quali sono i prodotti tipici assolutamente da non perdere.


PRIMA DI PARTIRE:
ecco alcune attività o visite che potete prenotare in anticipo, è sufficiente cliccare sul link sotto per visionarle:




INDICE DELL'ARTICOLO





Brevi cenni storici di Gaeta

Le prime notizie storiche relative al territorio di Gaeta e suoi insediamenti risalgono al IX - X secolo a.C.

Dal 345 a.C., tutta la costa attorno al golfo, che era stata fino ad allora sotto il dominio degli Aurunci, passa sotto il controllo dei Romani.

In questa periodo, Gaeta e dintorni, diventano località di villeggiatura per imperatori, patrizi e alte cariche del senato che vedono nella realizzazione della Via Flacca, un tragitto più comodo e veloce, rispetto alla Via Appia, per raggiungere le loro ville di vacanza.
Sono ancora oggi visibili alcuni resti di tale momento d'oro.

Con la caduta dell'Impero Romano anche la zona vede un periodo di decadenza, soprattutto a causa delle devastazioni e saccheggi ad opera di barbari e Saraceni

La città di Gaeta, posta in posizione ideale per difendersi dagli attacchi stranieri, inizia così ad essere fortificata con mura ed un castello posto nella zona alta dell'abitato.
Man mano gli abitanti dei dintorni raggiungono il centro murato per trovare protezione.

Dalla metà dell'800 ai primi anni del 1100 la città viene considerata Repubblica Marinara, dotata di una sua flotta capace di sconfiggere, tra gli altri, gli arabi e le scorribande saracene.

Nei secoli sono state numerose le dinastie che si sono succedute, dagli Altavilla agli spagnoli, dagli Svevi e agli Angioini che sono intervenuti in modo rilevante sulla realizzazione e modifiche al castello.
Si dice che Gaeta abbia subito nella sua storia ben 14 assedi.

Oggi Gaeta conserva parte delle testimonianze che ne hanno scandito le epoche permettendo al suo visitatore un vero e proprio viaggio nella storia.

Cosa vedere a Gaeta in un giorno

Gaeta è una città ricca di siti da visitare, basti pensare che è addirittura chiamata la città delle 100 chiese, e pertanto vi si possono trascorrere più giorni senza mai annoiarsi. 

Se però avete a disposizione solo una giornata da dedicare alla scoperta delle cose migliori da vedere a Gaeta, allora potete seguire questo nostro itinerario che parte dall'alto della Montagna Spaccata per poi passare dalla Gaeta Medievale e terminare nel quartiere di Porto Salvo


IL COMPLESSO DELLA MONTAGNA SPACCATA

Iniziamo la nostra visita di Gaeta in un giorno proprio da quello che è considerato il suo simbolo indiscusso: la Montagna Spaccata che si trova sulla cima del Monte Orlando.

Qui una porzione della montagna si è letteralmente divisa in tre blocchi ancora perfettamente paralleli, tanto che dovessero riunirsi coinciderebbero in tutto e per tutto. 


Secondo la leggenda le fenditure si sarebbero create a seguito della morte di Cristo mentre per la scienza tale fenomeno è dovuto ad un terremoto. 
Possiamo considerare la Montagna Spaccata come un complesso a tutti gli effetti in quanto comprende il Santuario della S.S. Trinità, una Cappella, il percorso tra la fenditura della Roccia e la Grotta del Turco.

Il complesso della Montagna spaccata può essere raggiunto a piedi dalla parte bassa di Gaeta. Se si proviene dal centro medievale occorre imboccare Via della Breccia, se si proviene da ovest bisogna invece prendere Via Planco.
In alternativa è possibile parcheggiare nei pressi della Batteria Malladrone ma il nostro suggerimento è di non farlo in camper visto il poco spazio. 
Il primo elemento che ci si mostra al nostro arrivo è il Santuario della Santissima Trinità a cui si accede dopo aver attraversato un arco che rappresenta l'ingresso al complesso. 
L'edificio di culto è stato realizzato nell'XI secolo dai Padri Benedettini sui resti di quella che era una Villa Romana ed ha visto la presenza di numerosi Papi, Sovrani e Vescovi venuti in questo luogo a pregare.
Gli interni sono caratterizzati da una sola navata con una volta a botte, quattro cappelle, due per lato, e un'abside.

Il Santuario della Santissima Trinità nella Montagna Spaccata di Gaeta
Gaeta - Santuario Santissima Trinità


Alla destra del Santuario incontriamo una sorta di corridoio a cielo aperto che conduce alle scale della montagna Spaccata.
Qui è rappresentata una splendida Via Crucis le cui postazioni sono caratterizzate da maioliche e versi in rima del Metastasio.

Una delle postazioni della Via Crucis della Montagna Spaccata


Al termine della Via Crucis si trova una scalinata di 35 gradini che porta all'interno della fenditura più interessante della roccia.

Osservando con attenzione i fianchi della roccia si possono incontrare alcune iscrizioni e segni traslucidi il più importante dei quali è l'impronta di una mano.

Si narra che l'impronta sia quella di un marinaio turco generatasi mentre lo stesso, non credendo all'origine sacra della spaccatura, si era appoggiato con una mano.
La montagna magicamente si sarebbe liquefatta proprio nel punto di appoggio, lasciando l'impronta che ancora oggi possiamo vedere.

La montagna spaccata il simbolo di Gaeta
Gaeta - Montagna Spaccata

Poco più avanti si scorge un'insenatura nella roccia con una grossa pietra; questa è chiamata Letto di San Filippo Neri in quanto un'altra leggenda narra che il Santo abbia vissuto proprio in questa montagna e riposato su tale pietra.

Alla conclusione del percorso raggiungiamo un belvedere e una piccola Cappella. 
Un terremoto avrebbe provocato il distacco di un grosso pezzo di roccia che si sarebbe incastrato tra le fenditure, diventando successivamente la cupola della Cappella del Crocifisso.

Scorcio sul mare dalla Montagna Spaccata di Gaeta
Montagna Spaccata - Belvedere

Risaliamo i gradini per poi dirigerci verso l'ultimo sito del complesso, la Grotta del Turco.
Anche qui si trovano una serie di gradini che scendono verso il mare ma per motivi di sicurezza il percorso è stato limitato.
Oggi è possibile scenderne solo una sessantina dei 300 originali e da qui ammirare la grotta in tutto il suo splendore.

La Grotta non poteva privarsi, a sua volta, di una leggenda: sembrerebbe che proprio in questi anfratti si nascondessero i Saraceni per assaltare le navi di passaggio.
La Grotta del Turco presso la Montagna Spaccata di Gaeta
Grotta del Turco

L'ingresso al Santuario della Santissima Trinità e alla Montagna Spaccata è gratuito mentre quello alla Grotta del Turco prevede un'offerta libera.

Orari indicativi (possono variare): 
Montagna Spaccata: 9:00-11:45 e 15:00-17:00
Grotta del Turco: 9:00-12:00 e 15:00-16:45 
E' inoltre possibile partecipare ad una visita guidata della durata di circa 1 ora e mezza in cui scoprire la storia e le relative leggende, raccontate da una guida abilitata.
 


Se siete dei buoni camminatori, è possibile proseguire lungo il sentiero che conduce alle Polveriere, fino a raggiungere il Mausoleo di Lucio Munazio Planco.

Questo edificio funerario di forma circolare risale al 22 a.C. 

TEMPIO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

Scendiamo dalla Montagna Spaccata percorrendo Via della Breccia fino a raggiungere la Vecchia Gaeta o Gaeta Medievale.

Il primo edificio che merita una visita è il Tempio di San Francesco d'Assisi, probabilmente una delle Chiese più belle della città.

Il Tempio, che si trova ai piedi del Monte Orlando in posizione panoramica, risale al 1283 data della sua costruzione su volere di Carlo II d'Angiò con l'intento di ampliare un precedente Convento realizzato dallo stesso Francesco d'Assisi.
Negli anni la Chiesa è stata restaurata e modificata con un ultimo grande intervento a metà del 1800.

L'esterno presenta una facciata riccamente decorata in stile neogotico, che ha coperto quella precedente in stile gotico, ed è preceduta da uno scalone monumentale. 
La parte bassa è in travertino mentre quella alta è intonacata con tinte chiare.

Gli interni si compongono di tre navate con una volta a crociera.
Tra le decorazioni spiccano dodici statue in travertino, una tela di San Francesco e l'altare maggiore riccamente scolpito.

Accanto al Tempio si trova l'ex convento con l'antico Chiostro.

Il Tempio di San Francesco una delle più belle chiese di Gaeta
Tempio di San Francesco


CASTELLO ANGIOINO-ARAGONESE

Un altro dei luoghi imperdibili di Gaeta è il Castello Angioino Aragonese che, lasciato il Tempio di San Francesco, può essere raggiunto percorrendo Via Angioina.

Non si hanno notizie certe relativamente alla sua costruzione originaria, sicuramente era già presente all'inizio del 1200 quando Federico II di Svevia ne ordinò la sua fortificazione.

Il Castello è chiamato Angioino Aragonese perché è composto da due corpi distinti ma comunicanti: il primo posto più in basso è stato realizzato durante il dominio degli Angioni mentre il secondo, più in alto e recente, risale all'epoca di Carlo V.  

La parte Aragonese è sede della Scuola Nautica della Guardia di Finanza e non è aperto al pubblico.

L'Ala Angioina, che un tempo era stato trasformato in Carcere Militare, dopo un restauro è visitabile in giornate prestabilite ed è di proprietà del Comune.

Tariffe indicative:
€ 10,00 pagamento solo in contante

Per quanto riguarda gli orari, essendo molto variabili, vi consigliamo di consultare il sito http://www.prolocogaeta.it/.
Per maggiori informazioni potete anche contattare i numeri: 379.2717813 o 0771.450526
Castello Angioino Aragonese di Gaeta
Castello Angioino Aragonese



BASILICA CATTEDRALE DI GAETA

Ritornati verso la parte più bassa della Gaeta Medievale ci spostiamo verso la Cattedrale della città, dedicata ai Santi Maria Assunta in Cielo, Erasmo e Marciano.

La prima costruzione risale al XI secolo sui resti di quella che era già una preesistente chiesa, successivamente è stata ricostruita in stile gotico a seguito di un terremoto ed è infine stata restaurata nel XVIII secolo portando gli interni a tre navate rispetto alle sette della precedente realizzazione.

La facciata si presenta in mattoncini di pietra chiara, ornata da una statua in ghisa posta sulla sommità.
All'interno si trovano quattro cappelle laterali con altari in marmo ma l'elemento più importante è il Succorpo di Sant'Erasmo che corrisponde alla cripta.
Il Succorpo ha mantenuto uno stile barocco napoletano e conserva le reliquie di Sant'Erasmo e di San Marciano.

Il Campanile si trova invece alle spalle dell'attuale chiesa e risale al XII secolo.
Lo stile è un mix tra romanico e arabo-normanno e contiene all'interno sarcofagi di epoca romana.

Il Campanile del Duomo di Gaeta
Gaeta - Campanile della Cattedrale



GAETA MEDIEVALE E LUNGOMARE CABOTO

Conclusa la visita della Cattedrale non ci resta che perderci tra le strade e i vicoli del centro medievale, anche chiamato Gaeta Vecchia

Qui ci sembra di essere in un luogo in cui il tempo si è fermato: le facciate delle abitazioni sono rimaste quelle di un tempo e i locali sono quelli della tradizione.

Sarà probabilmente giunta l'ora di pranzo anche per voi e allora quale miglior sosta se non in uno di questi ristorantini?

Continuando poi a passeggiare nel centro si potranno ancora vedere alcune belle chiese della città come la Chiesa di San Giovanni a Mare che si trova vicino alla Cattedrale.
L'edificio risale al X secolo e presenta una particolarissima cupola in stile arabo e un pavimento inclinato per far defluire le acque.
Ma non occorreranno troppi passi prima di individuare una nuova chiesa o uno scorcio particolare.

A questo punto non ci resta che spostarci sul lungomare Caboto, una bellissima passeggiata in cui godersi qualche tempo di relax.

Mentre ci spostiamo verso nord ovest, prima di lasciarci alle spalle la Gaeta Vecchia, dobbiamo fare una sosta al Santuario della Santissima Annunziata che spicca per la sua mole.
La Chiesa è stata edificata tra il 1321 e 1352 in stile gotico ma è stata successivamente rimaneggiata in stile barocco nel XVII secolo.
La facciata si contraddistingue per un piccolo campaniletto con orologio in maiolica e un secondo campanile vicino all'abside.
L'interno è a unica navata e ospita alcune importanti opere come due pale d'altare, un coro ligneo, un polittico del 1500.

Da qui percorriamo Via Annunziata dove incontriamo la Cappella dell'Immacolata Concezione conosciuta come Cappella d'Oro per i ricchi decori dorati.
Si dice che Papa Pio IX, in preghiera nella Cappella, abbia proclamato il culto dell'Immacolata Concezione da cui essa ha poi preso il nome.

La Cappella d'Oro purtroppo non è sempre aperta e quindi occorre informarsi in anticipo se si ha intenzione di visitarne l'interno.
La mole del Santuario della Santissima Annunziata a Gaeta
Santuario della Santissima Annunziata

Qui si conclude la visita della Gaeta Vecchia che ci ha occupato più di mezza giornata.

Se avete meno tempo a disposizione e volete comunque vedere il meglio che questo quartiere ha da offrire, allora potrete partecipare ad una visita guidata di circa 2 ore che vi porterà alla scoperta dei luoghi principali.

VIA INDIPENDENZA

Proseguiamo sul lungomare Caboto, lasciamo la Gaeta Medievale e raggiungiamo la Fontana di San Francesco.
Qui inizia il Quartiere di Porto Salvo un tempo sede di ville romane e successivamente abitato dai pescatori.

Oggi il quartiere è in parte più recente ma conserva ancora una delle vie più tradizionali e note della città.

Parliamo di Via Indipendenza la più lunga arteria di Porto Salvo che ancora oggi mantiene l'aspetto di un tempo: negozietti in cui donne vendono i prodotti del loro orto, facciate dai colori chiari, panni stesi e fiori stipati sui balconi.
Altri vicoletti, chiamati "vichi" si intersecano con Via Indipendenza creando un insieme che di più tradizionale non c'è. 

Se volete scoprire la vera essenza di Gaeta non potete perdervi questo luogo.

Nei pressi della Via vale infine la pena soffermarsi sulla Salita degli Scalzi che conduce alla Parrocchia dei Santi Costa e Damiano

I Vicoli di Gaeta vicino a Via Indipendenza
Vichi di Gaeta

Cosa Fare a Gaeta

Come abbiamo visto poco fa, Gaeta può essere visitata in gran parte in un giorno, ma ci sono così tante cose da fare che il nostro consiglio è quello di fermarsi per alcuni giorni.

Se state visitando Gaeta in estate allora non potete perdervi le sue spiagge e il suo mare mentre, se avete deciso di visitare la città in inverno come abbiamo fatto noi, sotto Natale non potete perdervi le famose Luminarie di Gaeta.

Durante quasi tutto l'anno è poi possibile fare qualche escursione in barca e visitare grotte e luoghi incantevoli.

LE SPIAGGE DI GAETA

Le spiagge di Gaeta sono tra le più belle della costa e vantano il prestigioso riconoscimento come Bandiera Blu.

La zona più ricca di spiagge è quella che va da Gaeta a Sperlonga, queste sono tutte caratterizzate da sabbia fine e mare turchese.

La più grande e più vicino al centro è la Spiaggia di Serapo, una distesa di sabbia bianca che offre numerosi servizi e stabilimenti.

La spiaggia di Serapo è la più vicina al centro di Gaeta
Gaeta - Spiaggia di Serapo 

In ordine verso Sperlonga si trovano poi la Spiaggia di Fontania a cui si arriva con una passeggiata, la Spiaggetta dei 40 remi che è raggiungibile solo a nuoto o in barca, la Spiaggia dell'Ariana, una delle più belle ma è anche quella che presenta prevalentemente stabilimenti balneari,  la Spiaggia dell'Arenauta, anche detta dei 300 gradini perché sono quelli che devono essere scesi per raggiungerla e la Spiaggia di San Vito.

L'ultima, che merita qualche parola in più, è la Spiaggia di Sant'Agostino.
Questa è la più lunga, si articola infatti per 2 Km e si trova in prossimità della maggior parte dei campeggi e aree sosta di Gaeta.
Questa è stata la nostra spiaggia, quella che attraversando la strada dall'Area di Sosta Quirino, ci portava ad ammirare splendidi e diversi tramonti ogni sera.

La Spiaggia di Sant'Agostino è la più lunga di Gaeta
Spiaggia di Sant'Agostino


LE LUMINARIE DI GAETA

Se decidete di visitare Gaeta tra fine Ottobre e metà Gennaio allora troverete ad accogliervi anche le Luminarie di Gaeta che sono ormai diventate evento conosciuto in tutta Italia.

Le Luminarie coinvolgono tutta la città e offrono un calendario ricco di attività e spettacoli per tutta la loro durata; a partire dalle prime ore di buio Gaeta si illumina letteralmente.

Una delle maggiori attrazioni sono le Luci, vere e proprie installazioni luminose che riproducono monumenti o oggetti e sono dislocate in parte nella Gaeta Medievale e per il numero maggiore nella zona di Via Indipendenza e primi dintorni.
Potrete incontrare La Torre di Pisa, La Tour Eiffel, Lo Scoiattolo, L'Acquario, Il Drago Zu ma anche l'Americo Vespucci e molte altre.

Le luci di Gaeta
Star Avenue

Di altrettanto impatto scenico sono le Proiezioni Artistiche: luci proiettate sulle facciate di edifici e monumenti storici.

Ogni anno possono variare ma nel 2022 abbiamo potuto apprezzare, tra le altre, quelle legate alla Marina Militare, all'Unità d'Italia e a San Francesco.

Le luminarie di Gaeta sul Tempio di San Francesco
Gaeta celebra San Francesco


Durante i weekend e in alcune sere è poi possibile a assistere allo spettacolo di luci e musica presso la Fontana di San Francesco. 

Il Villaggio di Babbo Natale, apprezzato dai bambini, è ospitato in Via Annunziata, in un edificio poco oltre la Cappella dell'Immacolata Concezione.
Al suo interno è possibile vedere la casa di Babbo Natale con tutte le stanze che la compongono e il Villaggio Polare, accompagnati da tanti personaggi della fantasia.

Al piano superiore si trova la mostra dei Presepi in cui ogni visitatore è invitato a votare il proprio preferito.


La Mostra dei Presepi all'interno del Villaggio di Natale a Gaeta
Gaeta - Mostra dei Presepi



TOUR IN BARCA

Un'altra delle cose da fare a Gaeta è sicuramente quella di partecipare ad una delle crociere e tour in barca che vengono proposti.

Le mete principali sono quelle del Tour del Golfo di Gaeta, quelli verso la Montagna Spaccata, il Pozzo del Diavolo o anche verso alcune delle spiagge e calette più note. 

Le crociere possono variare da poche ore ad una giornata intera e molte prevedono anche una pausa per il bagno o lo snorkeling.

Il tour in barca che prevede la circumnavigazione della Montagna Spaccata e delle Grotta del Turco con pausa per lo snorkeling, dura all'incirca 2 ore e mezza e parte dal Porto Flavio Gioia.




Dove Sostare in camper a Gaeta

Gaeta essendo una meta turistica molto frequentata, soprattutto in estate, vanta un buon servizio ricettivo per i camper che va dalle Aree Attrezzate ai Campeggi 

La maggior parte di questi si trova nei pressi della Spiaggia di Sant'Agostino, ossia nel territorio tra Gaeta e Sperlonga.

L'Area Camper più vicina al centro si trova in Via Munanzio Planco, lungo la strada che porta al Monte Orlando e alla Montagna Spaccata.
Di fatto è più in parcheggio che un'area in quanto non dispone di servizi ma si trova comunque in ottima posizione. 
L'area è a pagamento con tariffa giornaliera. (€ 15,00 prezzi 2022)

Area Sosta Camper, Via Munanzio Planco - 04024 GAETA (GPS 41.212246, 13.573213)
Tra le Aree Sosta nella zona di Sant'Agostino, vi segnaliamo l'Area Attrezzata Camper Quirino.
L'area dispone di tutti i servizi di C/S, allaccio elettrico, lavelli per piatti, docce e servizi igienici.
Si trova in posizione ombreggiata sotto una pineta e di fronte alla spiaggia che si raggiunge attraversando la strada.
I gestori dell'area mettono a disposizione un servizio navetta a pagamento per raggiungere il centro di Gaeta o di Sperlonga.

Quirino Area Sosta Camper, Via Flacca Km. 21/700 - 04024 GAETA (GPS 41.22995, 13.499832)

L'area Quirino è aperta anche in inverno
Il Campeggio più vicino, sempre in zona Sant'Agostino è il Baja Camping.
Il Campeggio è aperto da maggio a settembre e dispone dei classici servizi di un campeggio più il bar.

Baja Camping, Via Flacca - 04024 GAETA (GPS 41.231969, 13.496685)

Specialità di Gaeta

Per gli amanti del buon cibo e attenti alle tipicità dei luoghi, Gaeta rappresenta un ottimo punto di riferimento.

Tra i vari prodotti del territorio che si possono trovare ci sono le Olive Gaetane, olive verdi che oltre ad essere usate per la produzione dell'olio sono perfette da mangiare come antipasto o di accompagnamento ad altre portate.

Altro prodotto è la mozzarella di Bufala.

Uno dei piatti più conosciuti è invece la Tiella, una sorta di torta salata ripiena. Tradizionalmente viene fatta con il polpo ma si può trovare anche nelle varianti con cipolla, parmigiana o scarola.

Gaeta si trova sul mare e pertanto nei ristoranti saranno presenti piatti a base di pesce ma anche piatti di terra legati al primo entroterra che si può facilmente raggiungere.

Dintorni di Gaeta

Gaeta è una località perfetta anche per visitare i dintorni in quanto si trova in posizione strategica a pochi chilometri da tante città e siti di interesse. 

Scendendo verso sud si trovano Formia e il suo Cisternone Romano a 7 Km e Minturno con il Sito Archeologico a meno di 22 Km.

Spostandosi a nord, sempre restando sulla costa, ecco che le migliori località dei dintorni sono Sperlonga e la sua Villa di Tiberio a 16 Km., Terracina a 35 Km e San Felice Circeo a 56 Km.

Nel primo entroterra, nell'area dei Monti Aurunci s trovano Itri a 12 Km., Fondi a 20 Km e Monte San Biagio a 33 Km.




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