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Pubblicato il 17/10/17e aggiornato il

Normandia in camper: viaggio estivo tra luoghi della memoria e paesi da cartolina

Normandia in camper
    

Visitare la Normandia in camper, itinerario lungo una delle mete più gettonate del turismo itinerante, dove storia e natura si fondono e la Guerra ancora mostra le sue ferite. Guida alla scoperta di villaggi, città e siti. 



- L'unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. - 
(Anne Carson)


LUOGHI VISITATI: Beaune, Jumieges, Honfleur, Batterie de Merville, Ouistreham, Gold Beach, Arromanches, Batterie Longues sur Mer, Colleville sur Mer-Cimitero Americano, Omaha Beach, Bayeux, Pointe du Hoc, La Cambe-Cimitero Tedesco, Utah Beach, Saint Mere Eglise, Mont Saint Michel, Amboise   

La nostra prima vacanza lunga ed itinerante con il camper è stata da tempo decisa: la Normandia e le spiagge dello sbarco.   

Non prenotare campeggi in anticipo ma definiamo un itinerario di massima che includa i maggiori siti di interesse, tenendo anche conto del poco tempo che abbiamo a disposizione, ossia una settimana.  

INDICE DELL'ARTICOLO



- 1° GIORNO: Bernezzo (CN) - Beaune (583 Km)  



La nostra vacanza inizia la mattina del 4 Agosto, partiamo da casa e ci dirigiamo in Val Susa e più precisamente verso il Valico del Moncenisio, da noi scelto per oltrepassare il confine (troverete altre soluzioni di passaggio in Francia nel nostro articolo Valichi e Trafori).
Il tragitto per raggiungere il valico è discretamente percorribile seppure dobbiamo segnalare che il primo tratto ha una pendenza importante che potrebbe mettere a dura prova i camper un po' più datati come è il nostro.

Raggiunto il passo, il panorama che si apre davanti ai nostri occhi è sensazionale; poco sotto di noi il Lago del Moncenisio, e tutto attorno splendide vallate e montagne.
Vista Panoramica sul Lago del Moncenisio


Pranziamo con questa meravigliosa vista prima di rimetterci in cammino; arriviamo a Beaune nel tardo pomeriggio e cerchiamo, con successo, una piazzola libera nel Camping Municipale Cent Vignes.
Il campeggio è a 10 minuti di cammino dal centro, offre ampie piazzole ombreggiate e servizi puliti. 

Dopo esserci piazzati ci dirigiamo in centro, per visitare la città.
Una delle vie di Beaune in Borgogna

Beaune è una cittadina di poco più di 20.000 abitanti situata nel dipartimento della Cote d'Or in Borgogna ed è stata per alcuni secoli la residenza preferita dai duchi di Borgogna. 
Oggi questo splendido centro è meta turistica apprezzata per la sua architettura ed i suoi prestigiosi vini, tant'è che è sede ogni anno di una delle più importanti aste di vini del mondo.
Degne di nota sono sicuramente le mura antiche che la rendono una cittadina fortificata, la Torre Campanaria, la Collegiale di Notre-Dame, il Municipio ed il magnifico Hotel Dieu in stile Franco-Fiammingo. 
La Basilica Collegiale di Notre Dame nel centro di Beaune
Basilica di Notre Dame
Il Beffroi di Beaune
Torre Campanaria





Il Municipio di Beaune
Hotel de Ville
Passeggiare per le vie del centro è molto piacevole, numerosi sono i gli edifici in stile gotico e rinascimentale che si armonizzano perfettamente tra di loro.

Vie ed edifici del centro di BeauneL'Hotel Dieu sullo sfondo del centro

Gli edifici tipici delle vie di Beaune

Avendo poco tempo a disposizione decidiamo di prendere il trenino che ci consente di fare il giro della città e di avere una piccola introduzione della sua storia più antica e recente. Il treno parte da Rue de l'Hotel Dieu proprio nel cuore del centro storico.
E' una scelta indovinata perché il tour si rivela piacevole, permettendoci di farci un'idea globale del luogo.
Il fiume che costeggia parte del centro di Beaune


E' incredibile come subito fuori dal suo centro, si apra una distesa di verdissime e lussureggianti vigne, che rendono il panorama incantevole: siamo davvero nel cuore della Borgogna.
Particolari delle viti di Beaune


Panorama sui vitigni di Beaune

Concluso il giro chiediamo consiglio all'autista del trenino su un locale dove cenare e veniamo indirizzati alla Brasserie Bar du Cercle che si rivela un localino molto accogliente e con pietanze squisite; il gestore è così gentile da portare, a nostro figlio di un anno, giochi e libri per intrattenersi.

Soddisfatti del pasto, facciamo un'ultima passeggiata nel centro prima di rientrare in campeggio.
Anche alle luci della sera Beaune è una gradevolissima cittadina che ci ha piacevolmente stupito.
Beaune in notturna

Beaune alle luci serali


- 2° GIORNO: Beaune - Jumieges (514 Km)

La mattina lasciamo Beaune per il secondo giorno di viaggio che ci condurrà in Normandia.
Il panorama, in particolar modo quello della Borgogna, sembra un quadro dipinto e ci alleggerisce dalla fatica dei tanti chilometri.
Vista panoramica della Borgogna e dei suoi castelli


Siamo in prossimità della Senna quando il navigatore ci consiglia un tragitto che prevede il passaggio del fiume attraverso una chiatta; scopriamo però che non è consentito salire a bordo ai mezzi sopra i 3 metri e siamo così costretti ad allungare il tragitto ed oltrepassare il fiume tramite il bellissimo Ponte di Tancarville.
Passaggio sul Ponte di Tancarville che attraversa la Senna
Ponte di Tancarville
In lontananza da qui si può anche scorgere il Ponte di Normandia, altro splendido esempio di ingegneria.
Vista del Ponte di Normandia il più famoso lungo la Senna
Ponte di Normandia
Raggiungiamo Jumieges, la nostra meta della giornata, a metà pomeriggio e cerchiamo per prima cosa una sistemazione per la notte nel Camping de la Foret.

Dal campeggio ci dirigiamo a piedi verso la perla di questo piccolo centro, ovvero l'Abbazia di Jumieges.
Interno dell'Abbaye de Jumieges
Abbazia Jumieges
L'abbazia benedettina di Jumieges è considerata uno dei ruderi più belli di Francia attirando ancora oggi numerosi visitatori. 
Fusione di stili gotico e romanico, fu fondata nel 654.
Conobbe il suo massimo splendore nel XI secolo diventando, con i suoi campanili alti 46 metri, ben presto fulcro spirituale della zona. 
Cadde in rovina durante la Guerra dei Cent'anni fino ad essere trasformata in cava di pietra durante la Rivoluzione.
Ora ciò che rimane, incastonato come una gemma in un parco di alberi secolari, ha saputo conservare un fascino unico.

Vista dei ruderi de l'Abbaye de Jumieges


Già dall'ingresso ci rendiamo conto di come questo complesso sia imponente.
Ingresso dell'Abbazia ed imponenza edificio
Ingresso Abbazia
Interno della chiesa dell'Abbaye de Jumieges
Interno Chiesa




Ruderi del complesso dell'Abbaye de Jumieges




Edifici del complesso dell'Abbaye de Jumieges


Raggiungiamo il parco interno e rimaniamo affascinati dalla solennità del luogo.
Edifici presenti nel parco dell'Abbaye de Jumieges

Complesso dell'abbazia con edifici e parco

Ritorniamo in campeggio attraversando il piccolo villaggio che sembra essersi fermato nel tempo, mantenendo l'aspetto incontaminato dei paesini di un passato che fu.
La Marie de Jumieges
Municipio di Jumieges
Edifici tipici del borgo di Jumieges

Chiesa e cimitero del villaggio di Jumieges

- 3° GIORNO: Jumieges - Honfleur - Batterie de Merville - Ouistreham (134 Km)

Lasciato Jumieges ci dirigiamo verso la costa, più precisamente alla prima tappa della giornata: Honfleur.

Volendo fermarci solo il tempo per visitare la cittadina, troviamo un parcheggio molto vicino al centro in Boulevard Charles V; l'area che inizialmente ci viene indicata ha tariffa giornaliera ma su suggerimento di un vigile troviamo questo parcheggio che ci permette una sosta più breve e di cui non troviamo divieti per camper.

Il Vieux Bassin è il fiore all'occhiello di Honfleur

Honfleur è una cittadina di quasi 8 mila abitanti situata nella Bassa Normandia che per la sua bellezza, i suoi scorci pittoreschi e i panorami mozzafiato ha da sempre accolto numerosi artisti e pittori tra i quali Monet e Boudin.
Il punto di forza sono sicuramente le facciate colorate delle case che si specchiano nell'estuario della Senna e fanno  credere al turista di essere entrato in un quadro.
Le sue strade acciottolate e l'architettura a graticcio disegnano il centro storico che, nonostante la folla di visitatori che lo percorrono ogni giorno, non ha perso il suo carattere genuino. 
Le tipiche abitazioni di HonfleurAbitazioni a graticcio nel centro di Honfleur

Estremamente singolare il Vieux Bassin, la zona portuale con le sue case strette e colorate e le barche ormeggiate.
Il pittoresco porto vecchio di Honfleur

Il Vieux Bassin di Honfleur e le barche ormeggiate
Honfleur - Vieux Bassin

Numerose le Chiese degne di nota tra cui Sainte Catherine completamente in legno, Saint Etienne trasformata nel Museo de la Marine e Saint Leonard.

La bella Chiesa gotica di Saint Leonard
Honfleur - Eglise Saint Leonard


Passeggiamo per il centro incantati da questa splendida cittadina e decidiamo di fermarci in uno dei tanti locali lungo il Vieux Bassin per mangiare pranzo. 
Qui tra i piatti più conosciuti ci sono le Mules Frites (cozze e patatine) che non possiamo certo farci mancare. Sazi facciamo ancora due passi godendoci l'arrivo di un bel sole prima di ripartire.
Le belle insegne sulle case di Honfleur


Le abitazioni tipiche nel centro di Honfleur

Arrivati al camper ci dirigiamo alla seconda meta di giornata: la Batterie de Merville dove inizierà la nostra scoperta dei luoghi dello Sbarco (per l'articolo completo sui luoghi dello sbarco, potete approfondire qui).
Aereo dello sbarco di Normandia alla Batteria

Il sito si trova a Merville-Franceville-Plage in Place du 9e Battaillon e c'è un ampio parcheggio per auto e camper proprio prima dell'ingresso (biglietti adulti € 6,50, € 3,50 bambini 6-14 anni).

La Batterie de Merville ancora oggi interamente preservata, fu neutralizzata dal 9° Battaglione Paracadutista Britannico.

Dislocato su più ettari propone la visita di 4 bunker museo e di un Aereo Dakota C47 partecipante allo sbarco.  
La particolarità è che in uno dei bunker, ogni 20 minuti, si potranno rivivere, attraverso suoni, luci, fumi e odori, alcuni dei momenti che precedettero la neutralizzazione della batteria.
Normandia - Sito di Merville/Franceville

Particolare dell'aereo dello Sbarco, conservato a Merville

Lasciamo il sito notevolmente impressionati; ci accorgeremo più avanti di come ognuno di essi abbia mantenuto una solennità che toglie il fiato e che riporta alla mente il passato che lo ha investito e stravolto.

E' ormai tardo pomeriggio e ci dirigiamo verso Ouistream e precisamente al Camping de Pommieres (ora chiamato Camping Riva Bella Seasonova) vicino al centro. 
Il campeggio è in una bellissima posizione lungo il canale e permette di raggiungere il centro cittadino in una decina di minuti a piedi.

Dopo cena facciamo una passeggiata lungo il canale raggiungendo il pittoresco Faro che si staglia lungo la costa.

Il bel faro di Ouistream



- 4° GIORNO: Ouistreham - Arromanches - Batterie Longues sur Mer - Cimitero Americano - Omaha Beach - Bayeux (80,4 Km)




La nuova giornata si prospetta fitta di luoghi della memoria da visitare, partiamo quindi di buon ora per il primo museo: Il Museé du Mur Atlantique - Grand Bunker che si trova a sempre ad Ouistream.
Arriviamo qualche minuto prima dell'apertura e così troviamo facilmente parcheggio, a pochi metri dall'ingresso (tariffa ingresso € 7,00 adulti, € 5,00 bambini 6-12 anni). 
Ouistream - Le Grand Bunker

Le Grand Bunker - Le Mur de l'Atlantique si trova all'interno di un antico quartier generale dell'armata tedesca che comandava le batterie dell'estuario dell'Orne. 
L'edificio si presenta come una torre alta 17 metri e restaurata per presentare l'aspetto che aveva il 6 giugno 1944; attraverso i suoi 6 piani è possibile scoprire le sale all'interno e le funzioni dell'epoca: sala macchine, camere, farmacia, infermeria, armeria, deposito munizioni, sala delle carte e delle trasmissioni radio.
All'esterno si trovano alcuni mezzi tra cui una chiatta da sbarco originale ed utilizzata nel film "Salvate il Soldato Ryan".
Chiatta originale e usata per il film Salvate il Soldato Ryan

Jeep presso il Musée du Mur Atlantique

All'interno del bunker, attraverso la ricostruzione nelle sue sale, è possibile scoprire la storia completa del Muro Atlantico, le sue difese ed equipaggiamenti, l'arrivo del FedMaresciallo Rommel lo Sbarco del 6 giugno 1944 e l'impegno del 4° Commando.
Il bunker fu reso inoffensivo la mattina del 6 giugno ad opera di un incrociatore britannico ma solo il 9 giugno fu preso dagli alleati, portando alla cattura di 53 tedeschi.
Ouistream - Musée du Mur Atlantique

Ouistream - Musée du Mur AtlantiqueOuistream - Musée du Mur Atlantique


Ouistream - Musée du Mur Atlantique


 All'ultimo piano ci si può fare un'idea dell'ampia visuale che avevano i tedeschi su tutto il circondario e che permetteva loro di scorgere l'avanzata dei nemici a chilometri di distanza.
Vista dall'ultimo piano del Musée du Mur Atlantique


Questo è secondo noi uno tra i siti imperdibili se si decide di pianificare un'itinerario legato alla Seconda Guerra Mondiale.

Ripartiamo alla volta di Arromanches, costeggiando l'oceano e superando le spiagge di Sword Beach e Juno Beach, anch'esse protagoniste dello sbarco ma a cui, per questioni di tempo, non possiamo dare maggior attenzione.
Carro Armato lungo le spiagge dello sbarco
Churchill Tank

Panorama sulla zona di Juno Beach
Juno Beach
Il panorama che ammiriamo è da cartolina; proseguiamo fino al territorio comprendente le spiagge di Gold Beach.
Paesaggi vicino a Gold Beach

Vista Panoramica su Gold Beach
Gold Beach

Raggiungiamo la bella cittadina costiera a metà mattina e parcheggiamo nell'ampio posteggio lungo la strada appena prima del paese.
Vista panoramica di Arromanches

Le prime tracce di Arromanches risalgono all'età del ferro ma ha visto successivamente l'arrivo di Vichinghi, Galli e Celti grazie alla sua posizione strategica ai piedi di una falesia.

Dalla fine del 1800 questo piacevole villaggio di pescatori e agricoltori divenne un importante luogo di villeggiatura.
Scorcio di Arromanches

Vista dalla spiaggia delle case di Arromanches

Assunse un ruolo fondamentale durante la seconda Guerra Mondiale in quanto venne scelto dagli alleati per la costruzione di un porto artificiale che potesse fornire armi e munizioni alle truppe sbarcate; il porto Mulberry Harbour venne eretto in tempi record: la sua realizzazione iniziò il 6 giugno e si concluse il 14 giugno.

Resti del porto artificiale

Resti del porto artificiale di Mulberry Harbour

Resto del porto artificiale sulla spiaggia di Arromanches

La sua spiaggia, divenuta nota come quella di Gold Beach, conserva ancora alcuni resti del porto artificiale mentre lungo le vie del paese non è difficile trovare alcuni mezzi militari in bella mostra.
Uno dei mezzi militari lungo le vie del paese

Il
Musee du Debarquement è sicuramente meritevole di visita (tariffa adulti € 7,90 - bambini € 5,80) in quanto offre una più ampia prospettiva del lavoro compiuto per la costruzione del porto, attraverso la presentazione di video, diorami e modellini; vi sono inoltre conservati oltre 2000 oggetti relativi allo sbarco.
Interno del Museo dello Sbarco di Arromanches

Uno dei plastici all'interno del Museo di Arromanches


Arromanches 360° è invece un cinema circolare che proietta, a 360° su nove schermi, un film realizzato con immagini provenienti da tutto il mondo e racconta la storia dell Sbarco in Normandia.
Interno del cinema circolare di Arromanches 360°

Tommy è ancora piccolo e la visione del film ci viene sconsigliata; ritorniamo al camper e ci mettiamo in marcia per la tappa successiva.

Arriviamo nel primo pomeriggio ad un altro importante sito della battaglia, le Batterie de Longues sur Mer che dispone di ampio parcheggio vicino all'ingresso.
Questa imponente batteria di tiro, facente parte del Muro Atlantico, è classificata Monumento Storico e comprende un posto di comando di tiro e quattro casematte in cemento armato, ciascuna corredata di un pezzo di artiglieria da 150 mm.
Situata in posizione strategica tra Gold Beach e Omaha Beach ha avuto un ruolo importante ed è stata sede di impressionanti bombardamenti venendo presa dal comando britannico il giorno dopo il D-day.
Una delle casematte delle Batterie di Longues

Uno dei cannoni intatti delle Batterie di Longues su Mer

Il complesso delle Batterie di Longues sur Mer

Vista dalla postazione di tiro sulle spiagge
Visuale dall'interno della postazione di tiro

Il sito è ottimamente conservato e permette di farsi un'idea molto veritiera di quella che poteva essere la situazione in quei giorni... inutile dire che anche in questo luogo, quando ci si trova in mezzo ai campi, sembra di udire il tuono delle bombe e delle mitragliatrici unite alle urla dei soldati; è un susseguirsi di forti emozioni che difficilmente dimenticheremo.

Procediamo alla volta di un altro simbolo della Normandia, forse il più commovente: il Cimitero Americano di Colleville sur Mer.
Vista panoramica sulle bianche croci del cimitero americano

Raggiungiamo il luogo parcheggiando nell'ampio posteggio all'ingresso, adibito sia alle auto che ai camper.

Il Cimitero Americano di circa 70 ettari è situato a Colleville sur Mer e collocato su una scogliera  che sovrasta Omaha Beach, una delle spiagge che videro la maggior parte di caduti durante lo sbarco. Se ne decise la sua costruzione come luogo di sepoltura definitivo dopo che, due giorni dopo lo sbarco, venne istituito un cimitero statunitense provvisorio.
Venne aperto al pubblico nel 1956 ed è a tutti gli effetti territorio statunitense dopo che la Francia accordò una speciale concessione territoriale permanente.
Contiene le spoglie di 9387 soldati di cui 307 ignoti che rappresentano solo una parte dei caduti nella battaglia di Normandia.
Ingresso al cimitero americano di Normandia

Lo sguardo spazia tra gli ampi prati verdi punteggiati da croci bianche (croce di David per gli Ebrei) sulle quali è inciso il nome del soldato sepolto e si rimane con un immane groppo in gola, tanta è grande la commozione. 
Luogo impossibile da descrivere: qualsiasi parola o azione è resa vana di fronte all'immagine che ci si prospetta dinanzi.
Particolare di una delle tombe ebree al Cimitero Americano

Campo di croci bianche del Cimitero di Colleville-sur-mer

All'interno del cimitero è presente un Centro Visitatori che vuole rendere omaggio al valore dei combattenti raccontando la storia degli Alleati, della Resistenza e della popolazione civile. 

Lasciamo questo luogo in silenzio, con tutto il rispetto che è d'obbligo avere per questi eroi.

Riprendiamo successivamente il camper per dirigerci verso la spiaggia di Omaha Beach in cui sono presenti parcheggi adatti anche ai camper.

Anche qui, nonostante sia una spiaggia affollata dai bagnanti, si respira quella solennità che siamo ormai abituati a riconoscere; c'è alta marea così ci possiamo solo fare un'idea delle centinaia di metri percorse a piedi dai soldati, sulla sabbia costellata da mine e sotto il fuoco nemico.
Spiaggia di Omaha e monumenti

E' ormai metà pomeriggio e ci dirigiamo verso l'ultima meta di giornata, dove sosteremo per la notte. Optiamo per Bayeux e troviamo una piazzola libera al
Camping des Bords de l'Aure che si rivela un'ottima sistemazione, pulita e con ampie piazzole, a circa 15 minuti dal centro.
Dopo esserci ritemprati ci dedichiamo ad una rapida visita della città aspettando l'arrivo di alcuni amici, anche loro in zona, con i quali ci siamo dati appuntamento per la cena.
Il fiume che passa nel centro di Bayeux

Bayeux è conosciuta per il suo celebre Arazzo commissionato dal vescovo Oddone e lungo 70 m., considerato tra i più importanti al mondo; esso racconta la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore ed è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. 

Ma questa città, non è solo l'Arazzo, bensì una piacevole cittadina di origini antichissime, diventata nodo strategico durante le conquiste vichinghe che iniziarono l'epopea Normanna.   
Una via del centro storico di Bayeux

Il centro ha una struttura medievale, una magnifica Cattedrale: la Cattedrale di Notre-Dame in stile gotico-normanno, il Museo Baron Gerard un Museo Memoriale della Battaglia di Normandia ed il bel giardino pubblico con un faggio piangente classificato "Albero Notevole in Francia". 
Il Faggio piangente di Bayeaux classificato Albero Notevole di Francia
Faggio Piangente

Uno degli eleganti palazzi nel centro di Bayeaux

Passeggiamo per i viottoli lastricati, ammirando i begli edifici ed i colorati bistrot, per poi raggiungere la Cattedrale che si erge imponente innanzi a noi. 

Vista dell'imponente Cattedrale di Bayeaux
Non abbiamo il tempo per visitare l'arazzo ma non perdiamo l'interno della Chiesa con le sue splendide vetrate colorate.
La bella facciata dell'imponente cattedrale di Bayeaux

Gli interni della Cattedrale di Bayeaux

Le colorate vetrate interne della Cattedrale di Bayeaux
Si è fatta l'ora di cena e scegliamo uno dei tanti locali che si affacciano sulle vie del centro, optando per un menù tipico.
Un'ultima passeggiata ci mostra la splendida cattedrale illuminata con giochi di luci e scritte che inneggiano alla libertà, quasi a voler fare da cornice all'intensa giornata di memoria da noi vissuta.
Luci e scritte illuminano la Cattedrale di Bayeaux


- 5° GIORNO: Bayeux - Point du Hoc - Cimitero Tedesco - Utah Beach - Saint Mere Eglise - Mont Saint Michel (236 Km)


Con questa giornata si conclude la nostra visita ai luoghi della memoria; partiamo dopo colazione alla volta di Point du Hoc in cui è presente un ampio parcheggio prima dell'ingresso al sito.
Vista panoramica sul sito di Pointe du Hoc

Point du Hoc, situato nel comune di Criqueville-en-Bessin, rappresentò un punto strategico delle fortificazioni tedesche. La missione di prendere l'area fu affidata al 2° Battaglione dei Rangers che con un'impresa incredibile, arrivando dal mare, riuscì a scalare la falesia tramite l'ausilio di corde, nonostante il fuoco nemico che imperversava. I numero di morti, durante la scalata e nel conflitto successivo l'ascesa, è impressionante.
Il sito offre una testimonianza reale delle condizioni che trovarono gli alleati e della violenza dello Sbarco; sono ancora visibili i crateri causati dal conflitto e il paesaggio appare surreale.    
Vista sulle scogliere di 30 m. del sito di Pointe du Hoc

Interno di uno dei bunker di Pointe du Hoc

La nostra seconda tappa è il Cimitero Tedesco situato a La Cambe che dispone di un parcheggio all'esterno.
Questo luogo di sepoltura era precedentemente destinato alle salme degli alleati che poi furono spostate a quello di Colleville o rimpatriate; oggi riposano oltre 21000 soldati tedeschi i cui nomi sono incisi a due a due su lapide nere poste sul terreno.
Al centro del cimitero una statua alta 6 m. accoglie circa 200 militari non identificati mentre all'ingresso è presente un punto di informazioni che proietta un breve documentario.
Statua di sei metri nel centro del cimitero

Lapidi e croci nel cimitero tedesco in Normandia

Seppur vi siano sepolti più militari rispetto a quello Americano, il luogo è notevolmente più piccolo ma ciò che ci impressiona maggiormente è il notare come nel precedente vi siano croci bianche, quasi a sottolineare il bene e l'innocenza, mentre in questo sia tutto nero, colore affiancato al negativo...   
Lasciamo il luogo in silenzio... la morte va sempre rispettata come i numerosi innocenti che combatterono perché impostogli.

Raggiungiamo quindi l'ultima delle cinque spiagge scelte per lo sbarco: la più occidentale Utah Beach

Panorama della spiaggia


Non rientrante nei primissimi piani dello sbarco venne poi scelta perché strategica per la conquista di Cherbourg. Furono impiegate la 4^ divisione terrestre e due divisioni di paracadutisti con l'intento di tagliare fuori la penisola del Cotentin dal resto della Francia. 
Era il luogo meno presidiato dai tedeschi e pertanto anche le perdite degli alleati risultarono inferiori rispetto al resto degli sbarchi.
Uno dei monumenti dedicati allo sbarco in Normandia

La spiaggia è immensa e grazie anche alla bassa marea possiamo immaginare le centinaia di metri che dovettero percorrere di corsa i soldati. Allontanando per qualche istante la mente dalle immagini di questo passato tumultuoso, possiamo riscoprire lo splendore di tali paesaggi e la tranquillità che riescono ad infondere.
Enorme spiaggia di Utah
Sopra la spiaggia sono presenti un museo a cielo aperto e il Musée du Debarquement che decidiamo di non visitare.
Ci soffermiamo su quanto vediamo all'esterno e ci dirigiamo in un bar caratteristico interamente tematizzato con oggetti relativi alle forze armate.
Il Museo a cielo aperto e sullo sfondo Musée du Debarquement

Il bar tematizzato con cimeli militari

Lasciamo questa spiaggia meravigliosa per recarci all'ultima tappa relativa ai siti della memoria.
Raggiungiamo nel primo pomeriggio Saint Mere Eglise la città resa celebre dal paracadutista americano John Stele, rimasto appeso al campanile della chiesa tra la notte del 5 e del 6 giugno e di cui oggi rimane un manichino a ricordo dell'accaduto.
La famosa chiesa di Sainte Mere Eglise

Vicino alla Chiesa è presente un ampio parcheggio anche per camper.
La città fu la prima ad essere liberata dai tedeschi e fu teatro di una delle più grandi prodezze militari vedendo piovere sul borgo paracadutisti alleati.
Saint Mere Eglise vanta inoltre begli edifici antichi, fontane e lavatoi tipici di un villaggio del Cotentin.
Campanile della chiesa e manichino a Sainte Mere EgliseBelle vetrate della Chiesa

Villaggio di Sainte Mere Eglise

Visitiamo l'Airborn Museum (ingresso € 8,50 adulti, bambini 6-16 anni € 5,00) che propone una ricca collezione di oggetti del D-Day e dei paracadutisti americani dell'82^ e 101^ divisione. Si può ammirare un autentico aliante WacoCF-4A unico in Francia e un aereo Douglas C-47 Skytrain. Ricostruzioni dello sbarco e un documentario di 20 minuti completano il sito. 
Interno del Museo dell'aviazione

Scenografia interna al museo dell'aviazione

Conclusa la visita ripartiamo verso Le Mont Saint Michel dove trascorreremo la notte. 
Abbiamo trascorso 3 giornate intense alla scoperta dei luoghi protagonisti di quel 6 giugno 1944 e che ci hanno regalato emozioni che mai dimenticheremo.

Oltre ai siti storici, questa regione offre splendidi panorami, tra paesaggi che riempiono lo sguardo con i loro colori e i delicati profili e paesini incantevoli ed autentici.
Panorami normanni in prossimità di Mont Saint Michel

Arriviamo a Le Mont Saint Michel nel tardo pomeriggio e seguendo le indicazioni, raggiungiamo i nuovi parcheggi che sono stati predisposti per la visita al sito.
Vista spettacolare sull'isolotto di Mont Saint Michel


Anni fa era possibile parcheggiare un po' ovunque, quasi fino al Monte, facendo attenzione all'orario delle maree; per salvaguardare il luogo, che rischiava di perdere definitivamente la caratteristica di isola, sono stati eseguiti dei lavori che hanno portato alla realizzazione del nuovo ponte ed è stata creata una vasta area, adibita a parcheggi con sezione anche per i camper. 
La tariffa è di € 17,20 per 24 h e gratis per una sosta inferiore ai 30 minuti; da qui ci sono navette che passano in continuazione e che conducono il visitatore ai piedi del monte.

Prima di cena decidiamo di fare una prima esplorazione del paese; con la navetta lo raggiungiamo in 5 minuti.
Panorama sulla baia di Mont Saint Michel

Le Mont Saint Michel, inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, è una magnifica isola-santuario che sorge sull'omonima baia e che è diventata, grazie anche all'alternarsi delle maree, uno dei luoghi più ammirati e visitati d'Europa. 
La sua origine risale al 708 quando il vescovo Aubert della diocesi di Avranches fece costruire e consacrare una piccola chiesa in onore dell'Arcangelo Michele. 
Duecento anni dopo una comunità di benedettini si installò definitivamente e nel 13°secolo l'abbazia assunse le sue attuali sembianze che l'hanno resa famosa.

Facciamo una breve passeggiata lungo la sua via principale, la Grand Rue, senza addentrarci ulteriormente; ritorneremo il giorno successivo muniti di marsupio per Tommy.
Il primo impatto è spettacolare, edifici medievali e insegne in ferro battuto ci proiettano in un'altra epoca.
Le tipiche insegne in ferro battuto sulla Grand Rue

- 6° GIORNO: Mont Saint Michel - Amboise (295 Km)


Ci svegliamo di buon mattino così da raggiungere Mont Saint Michel prima dell'arrivo dell'ondata di turisti.

L'ingresso avviene tramite tre porte successive tra di loro: la Porta de l'Avanzata, la Porta del Boulevard e la Porta del Re con il ponte levatoio.
Le tre porte di accesso alla cittadella fortificata di Mont Saint Michel

Superate le porte si imbocca la Grand Rue, la strada principale fitta di negozietti, che si inerpica fino all'abbazia; in alternativa è possibile prendere la via lungo le mura.
Abbazia di Saint Michel mentre si sale dalla Grand Rue

Iniziamo con la visita dell'abbazia e veniamo premiati dalla scarsa coda alla biglietteria.
L'abbazia rappresenta uno dei più importanti esempi medievali di architettura militare e al contempo religiosa, nonché fondamentale centro di pellegrinaggio dell'epoca;  iniziò ad essere un punto di riferimento a metà del decimo secolo quando era ancora in stile pre-romanico ma subì via via trasformazioni fino ad assumere il suo aspetto gotico attuale. 
All'interno del complesso è possibile trovare la Chapelle de Trente-Cierges, la Chapelle Saint Martin, la Cripte du Coeur, la Merville che include il Refettorio, la Sala dei Cavalieri, il Chiostro e la Sala degli Ospiti.

La bellezza del luogo riesce a mantenere la sua solennità nonostante la mole di turisti che lo visitano quotidianamente. 
Gli interni di una delle cappelle dell'Abbazia di Saint MichelUna delle chiese dell'Abbazia di Saint Michel



Interno del Chiostro dell'Abbazia di Saint Michel
Chiostro
Dall'alto la vista sulla baia è così spettacolare da lasciare senza fiato; facile comprendere per cui questo luogo sia così magico.
Panorama sulla baia dal Chemin de Remparts


Concludiamo la nostra visita facendo ancora due passi tra le viuzze e i negozietti prima che il Monte venga preso d'assalto dai turisti.
Pranziamo nel paese prima del parcheggio e poi ci mettiamo in marcia verso il rientro.
Le Mont Saint-Michel è una meta imperdibile per chi sceglie di visitare la Bretagna o la Normandia: magia, incanto, bellezza ed ogni qualità che possa venire in mente, si racchiudono osservando questa perla dell'Europa Occidentale.

Sulla via del ritorno, decidiamo di fare tappa ad Amboise e troviamo posto nel Camping de l'Ile d'Or in magnifica posizione, di fronte al Castello, a 5 minuti dal centro e con ottimo prezzo.
E' ormai metà pomeriggio e dopo esserci rifocillati decidiamo di fare una passeggiata nel centro.
Panorama di Amboise

Amboise è una meravigliosa località di poco più di 11.000 abitanti situata nella regione del Centro, nel dipartimento dell'Indre et Loire, amata da illustri personaggi quali Carlo VIII e Leonardo Da Vinci che ne trascorse l'ultimo periodo della sua vita.
Qui si trova anche l'omonimo Castello Reale, inserito nella lista dei Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, iniziato nel quattrocento ed ultimato solo nel XVI secolo.
Oltre al maniero, di notevole interesse sono le Chiese di St-Denis e di St-Florentin, la Torre dell'Horologel'Hotel de Ville del XVI Secolo.
Vi è poi un secondo Castello, Le Clos Lucé, celebre per aver ospitato Da Vinci negli ultimi tre anni della sua vita e dove sono esposte alcune delle sue creazioni come le Macchine Volanti.
Ingresso al Castello Reale di Amboise
Chateau Royale
Avendo poco tempo a disposizione decidiamo di non visitare i castelli ma passeggiamo per le vie del suo centro e prendiamo il trenino turistico che effettua l'ultimo tour della giornata.


Facciata del maniero Le Clos Lucé di Amboise
Le Clos Lucé

Il parco di Leonardo Da Vinci nel maniero di Le Clos Lucé
Parco di Leonardo da Vinci a Le Clos Lucé

Deliziosi sono gli edifici lungo le viuzze del centro.
Case a graticcio nel centro storico di Amboise

La Rue Victor Hugo, che conduce a Le Clos Lucé, rivela la presenza di alcune abitazioni troglodite, scavate nella roccia calcarea della collina, utilizzate come riparo durante la Seconda Guerra Mondiale e attualmente abitate.

Insegna della secona guerra Mondiale ad Amboise

Per la cena abbiamo nuovamente appuntamento con la coppia di amici incontrata due giorni prima a Bayeux ed optiamo per il Ristorante Creperie Anne de Bretagne che si rivela un'ottima scelta.  
Terminiamo così in bellezza la serata, rientriamo in campeggio accompagnati dalle splendide luci notturne di Amboise, città meravigliosa che ci siamo ripromessi di visitare con più calma in futuro.
La Loira ed Amboise di sera


- 7° GIORNO: Amboise - Challes les Eaux (581 Km)


Lasciamo Amboise e trascorriamo la maggior parte della giornata in viaggio; facciamo sosta per la notte nel Camping Le Savoy poco fuori la città di Chambery.
Non abbiamo con noi le bici ed essendo molto stanchi  decidiamo di non visitare la città ma rilassarci in campeggio e fare una breve passeggiata verso il gradevole laghetto vicino.

- 8° GIORNO: Challes les Eaux - Bernezzo (300 Km)


Siamo ormai giunti al termine del viaggio e ripartiamo per l'ultima volta diretti a casa.
Anche per il ritorno optiamo per il Passo del Moncenisio che ci regala nuovi e splendidi panorami.
Vista Panoramica sul Lago del Moncenisio

La nostra vacanza si è conclusa ma possiamo a pieno titolo affermare che le emozioni che ci ha lasciato rimarranno per sempre indelebili dentro di noi.
La Normandia ha mille volti, splendidi scenari naturali che tolgono il fiato e una storia che non può e non deve essere dimenticata, luoghi che dopo essere stati visitati ti lasciano sottopelle una parte delle vicende a cui hanno assistito.
Una settimana è davvero breve ma ci ha permesso di assaporare il meglio e convincerci a tornare per poter esplorare ciò che abbiamo dovuto tralasciare.  
Noi di ViaggiamoHG a Mont Saint Michel


Curiosità

LO SBARCO E IL D-DAY
Lo sbarco in Normandia, parte dell'operazione conosciuta come Overlord, fu una delle più grandi invasioni della storia e fu messa in opera dagli alleati per aprirsi un secondo varco in Europa e sconfiggere l'esercito Nazista che stava portando morte e distruzione in tutta Europa.
Esso iniziò alle prime ore del 6 giugno 1944, giorno che viene ricordato come il D-Day, lungo un'area di circa 80 Km sulle coste della Normandia e precisamente in 5 spiagge: Omaha, Utah, Sword, Gold e Juno.
Successivamente avrebbe preso il via la campagna terrestre.
Il numero delle perdite Alleate fu in totale di circa 10.300 uomini, il numero delle perdite tedesche non si conosce ma si stima tra i 4000 e i 9000 uomini.
In Normandia si possono attualmente trovare circa 110 siti della memoria visitabili ed è possibile acquistare un NORMANDY PASS per usufruire di sconti sull'ingresso ad alcuni di essi.
Impossibile fare un elenco di quelli da non perdere ma noi segnaliamo quelli personalmente visitati: BATTERIE DE MERVILLE, LE GRAND BUNKER OUISTREAM, GOLD BEACH, MUSEE DU DEBARQUEMENT ARROMANCHES, BATTERIE LONGUES SUR MER, CIMITERO AMERICANO DI COLLEVILLE, OMAHA BEACH, POINT DU HOC, CIMITERO TEDESCO DI LA CAMBE, UTAH BEACH, SAINT MERE EGLISE, AIRBORN MUSEUM SAINT MERE EGLISE.  



Per Bambini


- Tour in trenino della città di Beaune.
- Le chilometriche spiagge di sabbia fine del D-Day 
- I mezzi militari, di indubbia attrazione per i bambini, presenti nei musei e nei siti della Memoria
- Visita dei Castelli di Amboise
- Tour in trenino della città di Amboise 


Indirizzi Utili


DORMIRE           
- Camping Municipal Le Cent Vignes, Rue Auguste Dubois 10 - BEAUNE (GPS 47.032791, 4.839180)
- Camping de la Foret, Rue Mainberte 582 - JUMIEGES (GPS 49.434870, 0.828992)
- Camping de Pommieres (Riva Bella Seasonova), Rue de la Haie Breton 1 - OUISTREHAM (GPS 49.268959, -0.254879)
- Camping des Bords de l'Aure, Boulevard Eindhoven - Allée du Camping RN 13 - BAYEUX (GPS 49.284277, -0.696776)
- Mont Saint Michel Parking, Le Bas Pays - BEAUVOIR (GPS 48.610251, -1.507628)
- Camping de l'Ile d'Or, Allée des Mariniers 4 - AMBOISE (GPS 47.416887, 0.987266)
- Camping Le Savoy, Avenue du Parc - CHALLES LES EAUX (GPS 45.551410, 5.984201)



MANGIARE

- Bar du Cercle, Rue d'Alsace 39 - BEAUNE (GPS 47.021801, 4.840580)
- Restaurant Anne de Bretagne, Montée Abdel-Kader 1 - AMBOISE (GPS 47.413016, 0.984478)



SOSTARE

- Parcheggio Honfleur, Boulevard Charles V - HONFLEUR (GPS 49.423982, 0.230407)


SITI UTILI

https://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm



44 commenti:

  1. Ciao! Bellissimo racconto e foto davvero molto belle, complimenti. Anche noi abbiamo visitato le spiagge dello sbarco con due bimbi piccoli qualche mese dopo di voi ( a fine marzo 2016, il piccolo aveva 9 mesi :-P ) ed abbiamo una mezza idea di ritornare in Normandia ( con aggiunta la Bretagna) ad agosto. Il tuo racconto mi da un po' di spunti per luoghi che non abbiamo percorso :-)

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    1. Ti ringrazio. Effettivamente sono posti bellissimi che riescono a stupire chiunque li visiti. I luoghi della memoria sono toccanti ma assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.
      Noi quest'estate faremo la Bretagna e sto già tirando giù un itinerario.

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  2. Ciao, mi permetto di dire/scrivere semplicemente stupendo il tuo/vostro diario di viaggio, complimenti.
    Metà luglio due settimane Parigi e poi verso la Bretagna... buoni km a te e family

    Gabriele & Sabina

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    1. Ti ringrazio tantissimo per l'apprezzamento. Sono contenta che il nostro blog possa essere utile a chi intraprenderà viaggi simili ai nostri.

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  3. Un viaggio da fare assolutamente almeno una volta nella vita!

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    1. Concordo, un viaggio da fare, sia per la sua storia che per la bellezza dei luoghi.

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  4. Noi ci siamo stati in tenda e Interrail, viaggio meraviglioso!!!!

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  5. Articolo, foto e tour molto belli, e poi l'esperienza con il camper mi manca. Complimenti.

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    1. Ti ringrazio. Il camper è stata una scelta per poter muoverci anche con bimbo piccolo e siamo stati soddisfatti della decisione presa.

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  6. Trovo questi luoghi della memoria sempre molto interessamti e suggestivi da visitare. Complimenti per le foto.

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    1. Grazie mille. Concordo sono viaggi che andrebbero fatti almeno una volta nella vita.

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  7. In Normandia sono stata da giovane e mi piacque molto il tour che feci. Oggi guardando le tue immagini mi pare di tornare a vent'anni fa!

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    1. A noi la Normandia piace tantissimo sia per la storia che ha ma anche per i meravigliosi paesi e ambienti.

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  8. Adoro la normandia e spero sempre di tornarci. Bell'itinerario! Complimenti!

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    1. Grazie mille! Anche noi speriamo di tornarci nuovamente e fare le zone che avevamo dovuto tralasciare per mancanza di tempo.

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  9. Tanta storia in uno scenario incantevole. Complimenti per le bellissime foto!!!

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    1. Ti ringrazio. Si lo scenario è incantevole, al di là della storia che racconta.

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  10. La Francia è una nazione perfetta da girare on the road: quando io ero piccola, i miei noleggiavano sempre un camper in estate. Un anno abbiamo fatto proprio il vostro stesso itinerario.

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    1. Concordo con te; è perfetta per giare on the road anche perché ogni paesino è una scoperta.

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  11. Bella la Normandia, mai state ma dal tuo articolo si vede che c'è davvero molto da vedere.
    Davvero bei posti

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    1. La Normandia è una delle regioni francesi che preferiamo e offre davvero tanto: paesaggi, storia, paesini bellissimi, città interessanti.

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  12. Complimenti per il tuo itinerario, davvero ricco di informazioni. Non sono mai stata in Normandia ma vorrei tanto visitarla!

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    1. Ti ringrazio. Ti consiglio davvero una visita perché sono luoghi meravigliosi.

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  13. Che emozione! Feci lo stesso itinerario in camper da bimba, con i miei genitori! Ricordo delle spiagge dello sbarco i crateri giganti lasciati dalle bombe e il silenzio assordante di quel cimitero americano a Colleville! Ottima scelta di itinerario :)

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    1. Sono viaggi che ti restano dentro per sempre. Quello che mi ha stupito è però il fatto che oltre la storia, i luoghi sono di una bellezza incredibile.

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  14. I vostri post sono sempre molto ispiranti e pieni di fotografie. Leggervi è quasi come essere lì con voi.

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    1. Ti ringrazio. L'idea, e la speranza, è quella di aiutare chi vuole costruirsi un itinerario di viaggio e che quindi può prendere spunto dai nostri viaggi, conoscendone le distanze e la fattibilità di visita.

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  15. Mont Saint Michel è da sempre nella mia bucket list, ma l'aspetto più interessante del tuo itinerario è proprio il focus sui luoghi della guerra, non avevo mai pensato a un itinerario così a tema sicuramente è da copiare.

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    1. Mio marito è appassionato di ciò che riguarda la Seconda Guerra Mondiale e quindi abbiamo cercato di costruire un viaggio ad hoc, tenendo conto che purtroppo non avevamo tantissimi giorni a disposizione.

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  16. Ho visitato la Normandia da ragazza e ne ero rimasta impressionata sia per i meravigliosi Borghi che per la storia di cui è intrisa. Mi piacerebbe ora tornare con i miei ragazzi, perché credo che potrebbe essere davvero molto utile alla loro formazione

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    1. Concordo, nonostante nostro figlio sia ancora piccolo, cerchiamo sin da ora di fargli vedere luoghi storici e lo riporteremo quando sarà più grande. Sono fermamente convinta che sia importante per la sua crescita, visitare siti storici, siano essi antichi protagonisti di vicende tragiche o anche solo di episodi che meritano comunque di essere ricordati.

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  17. Ho visitato un pezzettino della Normandia lo scorso anno e mi è venuta una gran voglia di tornarci e di dedicare più tempo a questa bellissima regione :-)

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    1. E' una delle nostre regioni francesi preferite, vorrei visitare la parte alta che ancora ci manca.

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  18. Ho adorato la Normandia, uno dei viaggi più belli e profondi che abbia mai fatto. L'itinerario è stato molto simile al vostro, mi hai fatto tornare alla mente ricordi bellissimi, grazie <3

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    1. La Normandia è una delle zone della Francia che più amiamo; l'idea per le vacanze estive prossime sarebbe proprio quella di visitare l'Alta Normandia che ancora ci manca.

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  19. Avete visitato così tanti posti in questo itinerario!!! *_* Mi piacerebbe tantissimo avere un camper e fare un giro del genere, da piccola andavo spesso con quello dei miei zii e già avevo capito che era il metodo che mi piaceva di più! Magari riuscirò ad affittarne uno e girare in queste zone meravigliose!

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    1. Effettivamente sono zone perfette per essere visitate in camper o in auto perché permettono un on the road approfondito. La Normandia poi ci ha stregato.

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  20. Noi proprio oggi saremmo dovuti partire per la Normandia ma il coronavirus ci ha bloccati a casa, ne approfittiamo per viaggiare con la fantasia leggendo del tuo viaggio in camper e ammirando le tue bellissime immagini. Speriamo di poter vedere presto questi luoghi con i nostri occhi!

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    1. La Normandia è meravigliosa e ti auguro davvero di poterci andare al più presto. Noi avevamo ipotizzato la vacanza estiva tra Alta Normandia e Belgio ma credo che anche noi dovremo rimandare.

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  21. Che viaggio sorprendente che avete fatto in camper! Vorrei tanto andare in Normandia e sono indecisa tra farla in camper o in auto on the road. Mi salvo l'articolo per quando farò l'itinerario. Grazie!

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    1. Il viaggio in Normandia è stato uno dei più belli mai fatti, luoghi spettacolari che devono essere visti almeno una volta nella vita.

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  22. Praticamente abbiamo fatto le stesse tappe, tranne Beaune e Amboise, ma per il resto abbiamo visto le stesse cose in questo itinerario che ho fatto per ben due volte in camper e una in macchina. A Sainte Mere Eglise ho anche fatto una foto a quel bar con l'esterno colorato di verde.
    Di tutti questi posti ho un bellissimo ricordo di Honfleur, anche per via di un acquerello comprato proprio sul porto e che mi hanno regalato i miei genitori.

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    1. Probabilmente è stato il più bel tour in Francia tra quelli fatti e non vedo l'ora di tornare. Saremmo dovuti andare la scorsa estate facendo una parte più a nord est ma causa covid abbiamo rimandato

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