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martedì 17 ottobre 2017

Normandia e luoghi della Memoria... in camper - 04/11 Agosto 2015

    

La Normandia in camper, una delle mete più gettonate del turismo itinerante, dove storia e natura si fondono e dove la Guerra ancora mostra le sue ferite...



- L'unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. - 
(Anne Carson)


LUOGHI VISITATI: Beaune, Jumieges, Honfleur, Batterie de Merville, Ouistreham, Gold Beach, Arromanches, Batterie Longues sur Mer, Colleville sur Mer-Cimitero Americano, Omaha Beach, Bayeux, Pointe du Hoc, La Cambe-Cimitero Tedesco, Utah Beach, Saint Mere Eglise, Mont Saint Michel, Amboise   

La nostra prima vacanza lunga ed itinerante con il camper è stata da tempo decisa: la Normandia e le spiagge dello sbarco, luoghi che mio marito desiderava visitare da una vita e in cui io volevo tornare.   

Scegliamo di non prenotare campeggi in anticipo ma definiamo un itinerario di massima che preveda i maggiori siti di interesse, tenendo anche conto del poco tempo che abbiamo a disposizione, ossia una settimana.  

L'intenzione è di focalizzare la nostra attenzione su ciò che ha caratterizzato il D-day: le spiagge dello sbarco, i musei ed alcuni paesi, inserendo alcune tappe intermedie, in andata e ritorno, per spezzare il lungo viaggio.   

- 1° GIORNO: Bernezzo (CN) - Beaune (583 Km)  

La nostra vacanza inizia la mattina del 4 Agosto, partiamo da casa e ci dirigiamo in Val Susa e più precisamente verso il Valico del Moncenisio, da noi scelto per oltrepassare il confine.

L'alternativa è il Traforo del Frejus che prevede però un pedaggio non proprio economico... visto il periodo estivo optiamo per la prima scelta.
Il tragitto per raggiungere il valico è discretamente percorribile seppure dobbiamo segnalare che il primo tratto ha una pendenza importante che potrebbe mettere a dura prova i camper un po' più datati come è il nostro.
Rggiunto il passo, il panorama che si apre davanti ai nostri occhi è sensazionale... poco sotto di noi il Lago del Moncenisio, e tutto attorno splendide vallate e montagne.
Pranziamo con questa meravigliosa vista prima di rimetterci in cammino; arriviamo a Beaune nel tardo pomeriggio e cerchiamo, con successo, una piazzola libera nel Camping Municipale Cent Vignes.
Il campeggio è a 10 minuti di cammino dal centro, offre ampie piazzole ombreggiate e servizi puliti. 

Dopo esserci piazzati ci dirigiamo in centro, per visitare la città.

Beaune è una cittadina di poco più di 20.000 abitanti situata nel dipartimento della Cote d'Or in Borgogna ed è stata per alcuni secoli la residenza preferita dai duchi di Borgogna. 
Oggi questo splendido centro è meta turistica apprezzata per la sua architettura ed i suoi prestigiosi vini, tant'è che è sede ogni anno di una delle più importanti aste di vini del mondo.
Degne di nota sono sicuramente le mura antiche che la rendono una cittadina fortificata, la Torre Campanaria, la Collegiale di Notre-Dame ed il magnifico Hotel Dieu in stile Franco-Fiammingo. 
Torre Campanaria
Torre Campanaria

Collegiale di Notre-Dame
Hotel Dieu
Municipio
Collegiale di Notre Dame
Passeggiare per le vie del centro è molto piacevole, numerosi sono i gli edifici in stile gotico e rinascimentale che si armonizzano perfettamente tra di loro.




Avendo poco tempo a disposizione decidiamo di prendere il trenino che ci consente di fare il giro della città e di avere una piccola introduzione della sua storia più antica e recente. Il treno parte da Rue de l'Hotel Dieu proprio nel cuore del centro storico.
E' una scelta indovinata perché il tour si rivela piacevole, permettendoci di farci un'idea globale del luogo.

E' incredibile come subito fuori dal suo centro, si apra una distesa di verdissime e lussureggianti vigne, che rendono il panorama incantevole... siamo davvero nel cuore della Borgogna.

Concluso il giro chiediamo consiglio all'autista del trenino su un locale dove cenare e veniamo indirizzati alla Brasserie Bar du Cercle che si rivela un localino molto accogliente e con pietanze squisite; il gestore è così gentile da portare, a nostro figlio di un anno, giochi e libri per intrattenersi.

Soddisfatti del pasto, facciamo un'ultima passeggiata nel centro prima di rientrare in campeggio.
Anche alle luci della sera Beaune è una gradevolissima cittadina che ci ha piacevolmente stupito.



- 2° GIORNO: Beaune - Jumieges (514 Km)
La mattina lasciamo Beaune per il secondo giorno di viaggio che ci condurrà in Normandia.
Il panorama, in particolar modo quello della Borgogna, sembra provenire direttamente da un quadro e ci alleggerisce dalla fatica dei tanti chilometri.
Siamo in prossimità della Senna quando il navigatore ci consiglia un tragitto che prevede il passaggio del fiume attraverso una chiatta; scopriamo però che non è consentito salire a bordo ai mezzi sopra i 3 metri e siamo così costretti ad allungare il tragitto ed oltrepassare il fiume tramite il bellissimo Ponte di Tancarville.
In lontananza da qui si può anche scorgere il ponte di Normandia, altro splendido esempio di ingegneria.
Ponte di Normandia
Raggiungiamo Jumieges, la nostra meta della giornata, a metà pomeriggio e cerchiamo per prima cosa una sistemazione per la notte nel Camping de la Foret.

Dal campeggio ci dirigiamo a piedi verso la perla di questo piccolo centro, ovvero l'Abbazia di Jumieges.

L'abbazia benedettina di Jumieges è considerata uno dei ruderi più belli di Francia attirando ancora oggi numerosi visitatori. 
Fusione di stili gotico e romanico, fu fondata nel 654.
Conobbe il suo massimo splendore nel XI secolo diventando, con i suoi campanili alti 46 metri, ben presto fulcro spirituale della zona. 
Cadde in rovina durante la Guerra dei Cent'anni fino ad essere trasformata in cava di pietra durante la Rivoluzione.
Ora ciò che rimane, incastonato come una gemma in un parco di alberi secolari, ha saputo conservare un fascino unico.






Già dall'ingresso ci rendiamo conto di come questo complesso sia imponente.

Ingresso

Interno della chiesa
Interno della chiesa












Raggiungiamo il parco interno e rimaniamo affascinati dalla solennità del luogo.


Ritorniamo in campeggio attraversando il piccolo villaggio che sembra essersi fermato nel tempo, mantenendo l'aspetto incontaminato dei paesini di un passato che fu.
Municipio
Poste e Ufficio del Turismo







- 3° GIORNO: Jumieges - Honfleur - Batterie de Merville - Ouistreham (134 Km)
Lasciato Jumieges ci dirigiamo verso la costa, più precisamente alla prima tappa della giornata: Honfleur.

Volendo fermarci solo il tempo per visitare la cittadina, troviamo un parcheggio molto vicino al centro in Boulevard Charles V; l'area che inizialmente ci viene indicata ha tariffa giornaliera ma su suggerimento di un vigile troviamo questo parcheggio che ci permette una sosta più breve e di cui non troviamo divieti per camper.
Honfleur è una cittadina di quasi 8 mila abitanti situata nella Bassa Normandia che per la sua bellezza, i suoi scorci pittoreschi e i panorami mozzafiato ha da sempre accolto numerosi artisti e pittori tra i quali Monet e Boudin.
Il punto di forza sono sicuramente le facciate colorate delle case che si specchiano nell'estuario della Senna e fanno  credere al turista di essere entrato in un quadro.
Le sue strade acciottolate e l'architettura a graticcio disegnano il centro storico che, nonostante la folla di visitatori che lo percorrono ogni giorno, non ha perso il suo carattere genuino. 




Estremamente singolare il Vieux Bassin, la zona portuale con le sue case strette e colorate e le barche ormeggiate.

Vieux Bassin

Vieux Bassin






Vieux Bassin
Numerose le Chiese degne di nota tra cui Sainte Catherine completamente in legno, Saint Etienne trasformata nel Museo du Vieux e Saint Leonard.

Saint Leonard
Saint Etienne



Passeggiamo per il centro incantati da questa splendida cittadina e decidiamo di fermarci in uno dei tanti locali lungo il Vieux Bassin per mangiare pranzo. 
Qui tra i piatti più conosciuti ci sono le Mules Frites (cozze e patatine) che non possiamo certo farci mancare. Sazi facciamo ancora due passi godendoci l'arrivo di un bel sole prima di ripartire.


Arrivati al camper ci dirigiamo alla seconda meta di giornata: la Batterie de Merville dove inizierà la nostra scoperta dei luoghi dello Sbarco.

Il sito si trova a Merville-Franceville-Plage in Place du 9e Battaillon e c'è un ampio parcheggio per auto e camper proprio prima dell'ingresso (biglietti adulti € 6,50, € 3,50 bambini 6-14 anni).

La Batterie de Merville ancora oggi interamente preservata, fu neutralizzata dal 9° Battaglione Paracadutista Britannico.

Dislocato su più ettari propone la visita di 4 bunker museo e di un Aereo Dakota C47 partecipante allo sbarco.  
La particolarità è che in uno dei bunker, ogni 20 minuti, si potranno rivivere, attraverso suoni, luci, fumi e odori, alcuni dei momenti che precedettero la neutralizzazione della batteria.

Lasciamo il sito notevolmente impressionati; ci accorgeremo più avanti di come ognuno di essi abbia mantenuto una solennità che toglie il fiato e che riporta alla mente il passato che lo ha investito e stravolto.

E' ormai tardo pomeriggio e ci dirigiamo verso Ouistream e precisamente al Camping de Pommieres (ora chiamato Camping Riva Bella Seasonova) vicino al centro. 
Il campeggio è in una bellissima posizione lungo il canale e permette di raggiungere il centro cittadino in una decina di minuti a piedi.

Dopo cena facciamo una passeggiata lungo il canale raggiungendo il pittoresco Faro che si staglia lungo la costa.





- 4° GIORNO: Ouistreham - Arromanches - Batterie Longues sur Mer - Cimitero Americano - Omaha Beach - Bayeux (80,4 Km)


La nuova giornata si prospetta fitta di luoghi della memoria da visitare, partiamo quindi di buon ora per il primo museo: Il Museé du Mur Atlantique - Grand Bunker che si trova a sempre ad Ouistream.
Arriviamo qualche minuto prima dell'apertura e così troviamo facilmente parcheggio, a pochi metri dall'ingresso (tariffa ingresso € 7,00 adulti, € 5,00 bambini 6-12 anni). 



Le Grand Bunker - Le Mur de l'Atlantique si trova all'interno di un antico quartier generale dell'armata tedesca che comandava le batterie dell'estuario dell'Orne. 
L'edificio si presenta come una torre alta 17 metri e restaurata per presentare l'aspetto che aveva il 6 giugno 1944; attraverso i suoi 6 piani è possibile scoprire le sale all'interno e le funzioni dell'epoca: sala macchine, camere, farmacia, infermeria, armeria, deposito munizioni, sala delle carte e delle trasmissioni radio.
Sulla sua sommità è presente un punto d'osservazione munito di telemetro, con visuale sull'Orne e sul Canale di Caen
All'esterno si trovano alcuni mezzi tra cui la chiatta da sbarco utilizzata nel film "Salvate il Soldato Ryan", completamente restaurata in occasione del film ma realmente utilizzata il 6 giugno.

All'interno del bunker, attraverso la ricostruzione nelle sue sale, è possibile scoprire la storia completa del Muro Atlantico, le sue difese ed equipaggiamenti, l'arrivo del FedMaresciallo Rommel lo Sbarco del 6 giugno 1944 e l'impegno del 4° Commando.
Il bunker fu reso inoffensivo la mattina del 6 giugno ad opera di un incrociatore britannico ma solo il 9 giugno fu preso dagli alleati, portando alla cattura di 53 tedeschi. 





 

All'ultimo piano ci si può fare un'idea dell'ampia visuale che avevano i tedeschi su tutto il circondario e che permetteva loro di scorgere l'avanzata dei nemici a chilometri di distanza.
Questo è secondo noi uno tra i siti imperdibili se si decide di pianificare un'itinerario legato alla Seconda Guerra Mondiale.

Ripartiamo alla volta di Arromanches, costeggiando l'oceano e superando le spiagge di Sword Beach e Juno Beach, anch'esse protagoniste dello sbarco ma a cui, per questioni di tempo, non possiamo dare maggior attenzione.
Juno Beach
Sword Beach
Churchill Tank
Juno Beach
Il panorama che ammiriamo è sorprendente... da cartolina; proseguiamo fino al territorio comprendente le spiagge di Gold Beach.

Gold Beach

Raggiungiamo la bella cittadina costiera a metà mattina e parcheggiamo nell'ampio posteggio lungo la strada appena prima del paese.
Le prime tracce di Arromanches risalgono all'età del ferro ma ha visto successivamente l'arrivo di Vichinghi, Galli e Celti grazie alla sua posizione strategica ai piedi di una falesia.
Dalla fine del 1800 questo piacevole villaggio di pescatori e agricoltori divenne un importante luogo di villeggiatura.

Assunse un ruolo fondamentale durante la seconda Guerra Mondiale in quanto venne scelto dagli alleati per la costruzione di un porto artificiale che potesse fornire armi e munizioni alle truppe sbarcate; il porto Mulberry Harbour venne eretto in tempi record: la sua realizzazione iniziò il 6 giugno e si concluse il 14 giugno.

La sua spiaggia, divenuta nota come quella di Gold Beach, conserva ancora alcuni resti del porto artificiale mentre lungo le vie del paese non è difficile trovare alcuni mezzi militari in bella mostra.
Il Musee du Debarquement è sicuramente meritevole di visita (tariffa adulti € 7,90 - bambini € 5,80) in quanto offre una più ampia prospettiva del lavoro compiuto per la costruzione del porto, attraverso la presentazione di video, diorami e modellini; vi sono inoltre conservati oltre 2000 oggetti relativi allo sbarco.






Arromanches 360° è invece un cinema circolare che proietta, a 360° su nove schermi, un film realizzato con immagini provenienti da tutto il mondo e racconta la storia dell Sbarco in Normandia.
Tommy è ancora piccolo e la visione del film ci viene sconsigliata; ritorniamo al camper e ci mettiamo in marcia per la tappa successiva.

Arriviamo nel primo pomeriggio ad un altro importante sito della battaglia, le Batterie de Longues sur Mer che dispone di ampio parcheggio vicino all'ingresso.
Questa imponente batteria di tiro, facente parte del Muro Atlantico, è classificata Monumento Storico e comprende un posto di comando di tiro e quattro casematte in cemento armato, ciascuna corredata di un pezzo di artiglieria da 150 mm.
Situata in posizione strategica tra Gold Beach e Omaha Beach ha avuto un ruolo importante ed è stata sede di impressionanti bombardamenti venendo presa dal comando britannico il giorno dopo il D-day.

Visuale dall'interno della postazione di tiro

Il sito è ottimamente conservato e permette di farsi un'idea molto veritiera di quella che poteva essere la situazione in quei giorni... inutile dire che anche in questo luogo, quando ci si trova in mezzo ai campi, sembra di udire il tuono delle bombe e delle mitragliatrici unite alle urla dei soldati; è un susseguirsi di forti emozioni che difficilmente dimenticheremo.

Procediamo alla volta di un altro simbolo della Normandia, forse il più commovente... il Cimitero Americano di Colleville sur Mer.

Raggiungiamo il luogo parcheggiando nell'ampio posteggio all'ingresso, adibito sia alle auto che ai camper.

Il Cimitero Americano di circa 70 ettari è situato a Colleville sur Mer e collocato su una scogliera  che sovrasta Omaha Beach, una delle spiagge che videro la maggior parte di caduti durante lo sbarco. Se ne decise la sua costruzione come luogo di sepoltura definitivo dopo che, due giorni dopo lo sbarco, venne istituito un cimitero statunitense provvisorio.
Venne aperto al pubblico nel 1956 ed è a tutti gli effetti territorio statunitense dopo che la Francia accordò una speciale concessione territoriale permanente.
Contiene le spoglie di 9387 soldati di cui 307 ignoti che rappresentano solo una parte dei caduti nella battaglia di Normandia.

Lo sguardo spazia tra gli ampi prati verdi punteggiati da croci bianche (croce di David per gli Ebrei) sulle quali è inciso il nome del soldato sepolto e si rimane con un immane groppo in gola, tanta è grande la commozione. 
Luogo impossibile da descrivere: qualsiasi parola o azione è resa vana di fronte all'immagine che ci si prospetta dinanzi.



All'interno del cimitero è presente un Centro Visitatori che vuole rendere omaggio al valore dei combattenti raccontando la storia degli Alleati, della Resistenza e della popolazione civile. 

Lasciamo questo luogo in silenzio, con tutto il rispetto che è d'obbligo avere per questi eroi...

Riprendiamo successivamente il camper per dirigerci verso la spiaggia di Omaha Beach in cui sono presenti parcheggi adatti anche ai camper.

Anche qui, nonostante sia una spiaggia affollata dai bagnanti, si respira quella solennità che siamo ormai abituati a riconoscere... c'è alta marea così ci possiamo solo fare un'idea delle centinaia di metri percorse a piedi dai soldati, sulla sabbia costellata da mine e sotto il fuoco nemico.
E' ormai metà pomeriggio e ci dirigiamo verso l'ultima meta di giornata, dove sosteremo per la notte. Optiamo per Bayeux e troviamo una piazzola libera al Camping des Bords de l'Aure che si rivela un'ottima sistemazione, pulita e con ampie piazzole, a circa 15 minuti dal centro.
Dopo esserci ritemprati ci dedichiamo ad una rapida visita della città aspettando l'arrivo di alcuni amici, anche loro in zona, con i quali ci siamo dati appuntamento per la cena.
Bayeux è indubbiamente conosciuta per il suo celebre Arazzo commissionato dal vescovo Oddone e lungo 70 m., considerato tra i più importanti al mondo; esso racconta la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore ed è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. 

Ma questa città, non è solo l'Arazzo, bensì una piacevole cittadina di origini antichissime, diventata nodo strategico durante le conquiste vichinghe che iniziarono l'epopea Normanna.   
Il centro ha una struttura medievale, una magnifica Cattedrale: la Cattedrale di Notre-Dame in stile gotico-normando, il Museo Baron Gerard un Museo Memoriale della Battaglia di Normandia ed il bel giardino pubblico con un faggio piangente classificato "Albero Notevole in Francia". 

 


Faggio Piangente


Passeggiamo per i viottoli lastricati, ammirando i begli edifici ed i colorati bistrot, per poi raggiungere la Cattedrale che si erge imponente innanzi a noi. 

Non abbiamo il tempo per visitare l'arazzo ma non perdiamo l'interno della Chiesa con le sue splendide vetrate colorate.





Si è fatta l'ora di cena e scegliamo uno dei tanti locali che si affacciano sulle vie del centro ed ovviamente optiamo per un menù tipico.
Un'ultima passeggiata ci mostra la splendida cattedrale illuminata con giochi di luci e scritte che inneggiano alla libertà... quasi a voler fare da cornice all'intensa giornata di memoria da noi vissuta.

- 5° GIORNO: Bayeux - Point du Hoc - Cimitero Tedesco - Utah Beach - Saint Mere Eglise - Mont Saint Michel (236 Km)

Con questa giornata si conclude la nostra visita ai luoghi della memoria; partiamo dopo colazione alla volta di Point du Hoc in cui è presente un ampio parcheggio prima dell'ingresso al sito.
Point du Hoc, situato nel comune di Criqueville-en-Bessin, rappresentò un punto strategico delle fortificazioni tedesche. La missione di prendere l'area fu affidata al 2° Battaglione dei Rangers che con un'impresa incredibile, arrivando dal mare, riuscì a scalare la falesia tramite l'ausilio di corde, nonostante il fuoco nemico che imperversava. I numero di morti, durante la scalata e nel conflitto successivo l'ascesa, è impressionante.
Il sito offre una testimonianza reale delle condizioni che trovarono gli alleati e della violenza dello Sbarco; sono ancora visibili i crateri causati dal conflitto e il paesaggio appare surreale.    



La nostra seconda tappa è il Cimitero Tedesco situato a La Cambe che dispone di un parcheggio all'esterno.
Questo luogo di sepoltura era precedentemente destinato alle salme degli alleati che poi furono spostate a quello di Colleville o rimpatriate; oggi riposano oltre 21000 soldati tedeschi i cui nomi sono incisi a due a due su lapide nere poste sul terreno.
Al centro del cimitero una statua alta 6 m. accoglie circa 200 militari non identificati mentre all'ingresso è presente un punto di informazioni che proietta un breve documentario.




Seppur vi siano sepolti più militari rispetto a quello Americano, il luogo è notevolmente più piccolo ma ciò che ci impressiona maggiormente è il notare come nel precedente vi siano croci bianche, quasi a sottolineare il bene e l'innocenza, mentre in questo sia tutto nero, colore affiancato al negativo...   
Lasciamo il luogo in silenzio... la morte va sempre rispettata come i numerosi innocenti che combatterono perché impostogli.

Raggiungiamo quindi l'ultima delle cinque spiagge scelte per lo sbarco: la più occidentale Utah Beach



Non rientrante nei primissimi piani dello sbarco venne poi scelta perché strategica per la conquista di Cherbourg. Furono impiegate la 4^ divisione terrestre e due divisioni di paracadutisti con l'intento di tagliare fuori la penisola del Cotentin dal resto della Francia. 
Era il luogo meno presidiato dai tedeschi e pertanto anche le perdite degli alleati risultarono inferiori rispetto al resto degli sbarchi.

La spiaggia è immensa e grazie anche alla bassa marea possiamo immaginare le centinaia di metri che dovettero percorrere di corsa i soldati. Allontanando per qualche istante la mente dalle immagini di questo passato tumultuoso, possiamo riscoprire lo splendore di tali paesaggi e la tranquillità che riescono ad infondere.
Sopra la spiaggia sono presenti un museo a cielo aperto e il Musée du Debarquement che decidiamo di non visitare.
Ci soffermiamo su quanto vediamo all'esterno e ci dirigiamo in un bar caratteristico interamente tematizzato con oggetti relativi alle forze armate.






Lasciamo questa spiaggia meravigliosa per recarci all'ultima tappa relativa ai siti della memoria.
Raggiungiamo nel primo pomeriggio Saint Mere Eglise la città resa celebre dal paracadutista americano John Stele, rimasto appeso al campanile della chiesa tra la notte del 5 e del 6 giugno e di cui oggi rimane un manichino a ricordo dell'accaduto.
Vicino alla Chiesa è presente un ampio parcheggio anche per camper.
La città fu la prima ad essere liberata dai tedeschi e fu teatro di una delle più grandi prodezze militari vedendo piovere sul borgo paracadutisti alleati.
Saint Mere Eglise vanta inoltre begli edifici antichi, fontane e lavatoi tipici di un villaggio del Cotentin.



Visitiamo l'Airborn Museum (ingresso € 8,50 adulti, bambini 6-16 anni € 5,00) che propone una ricca collezione di oggetti del D-Day e dei paracadutisti americani dell'82^ e 101^ divisione. Si può ammirare un autentico aliante WacoCF-4A unico in Francia e un aereo Douglas C-47 Skytrain. Ricostruzioni dello sbarco e un documentario di 20 minuti completano il sito. 
Conclusa la visita ripartiamo verso Le Mont Saint Michel dove trascorreremo la notte. 
Abbiamo trascorso 3 giornate intense alla scoperta dei luoghi protagonisti di quel 6 giugno 1944 e che ci hanno regalato emozioni che mai dimenticheremo.

Dobbiamo però ricordare che oltre ai siti storici, questa regione offre splendidi panorami, tra paesaggi che riempiono lo sguardo con i loro colori e delicati profili e paesini incantevoli ed autentici.
Grandchamp Maisy - Statua della Pace


Arriviamo a Le Mont Saint Michel nel tardo pomeriggio e seguendo le indicazioni, raggiungiamo i nuovi parcheggi che sono stati predisposti per la visita al sito.
Anni fa era possibile parcheggiare un po' ovunque, quasi fino al Monte, facendo attenzione all'orario delle maree; per salvaguardare il luogo, che rischiava di perdere definitivamente la caratteristica di isola, sono stati eseguiti dei lavori realizzando il nuovo ponte ed è stata creata una vastissima area adibita a parcheggi con sezione anche per i camper. 
La tariffa è di € 17,20 per 24 h e gratis per una sosta inferiore ai 30 minuti; da qui ci sono navette che passano in continuazione e che conducono il visitatore ai piedi del monte.

Anche noi utilizziamo tale parcheggio per trascorrere la notte e possiamo dire che è una soluzione davvero comoda e oltretutto tranquilla.
Prima di cena decidiamo di fare una prima esplorazione del paese; con la navetta lo raggiungiamo in 5 minuti.
Le Mont Saint Michel, inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, è una magnifica isola-santuario che sorge sull'omonima baia e che è diventata, grazie anche all'alternarsi delle maree che rende unico questo gioiello, uno dei luoghi più ammirati e visitati d'Europa. 
La sua origine risale al 709 quando il vescovo Aubert della diocesi di Avranches fece costruire e consacrare una piccola chiesa in onore dell'Arcangelo Michele. 
Duecento anni dopo una comunità di benedettini si installò definitivamente e nel 13°secolo l'abbazia assunse le sue attuali sembianze che l'hanno resa famosa.

Facciamo una breve passeggiata lungo la sua via principale, la Grand Rue, senza addentrarci ulteriormente; i numerosi gradini presenti ci fanno desistere visto che siamo con il passeggino... ritorneremo il giorno successivo muniti di marsupio.
Il primo impatto è spettacolare, edifici medievali e insegne in ferro battuto ci proiettano in un'altra epoca.




- 6° GIORNO: Mont Saint Michel - Amboise (295 Km)

Ci svegliamo di buon mattino così da raggiungere Mont Saint Michel prima dell'arrivo dell'ondata di turisti.
L'ingresso avviene tramite tre porte successive tra di loro: la Porta de l'Avanzata, la Porta del Boulevard e la Porta del Re con il ponte levatoio.


Superate le porte si imbocca la Grand Rue, la strada principale fitta di negozietti, che si inerpica fino all'abbazia; in alternativa è possibile prendere la via lungo le mura.

Iniziamo con la visita dell'abbazia e veniamo premiati dalla scarsa coda alla biglietteria.
L'abbazia rappresenta uno dei più importanti esempi medievali di architettura militare e al contempo religiosa, nonché fondamentale centro di pellegrinaggio dell'epoca;  iniziò ad essere un punto di riferimento a metà del decimo secolo quando era ancora in stile pre-romanico ma subì via via trasformazioni fino ad assumere il suo aspetto gotico attuale. 
All'interno del complesso è possibile trovare la Chapelle de Trente-Cierges , la Chapelle Saint Martin, la Cripte du Coeur, la Merville che include il Refettorio, la Sala dei Cavalieri, il Chiostro e la Sala degli Ospiti.

La bellezza del luogo è indescrivibile e riesce a mantenere la sua solennità nonostante la mole di turisti che lo visitano quotidianamente. 










Dall'alto la vista sulla baia è così spettacolare da lasciare senza fiato... ora ci è chiaro il motivo per cui questo luogo sia così magico.





Concludiamo la nostra visita facendo ancora due passi tra le viuzze e i negozietti prima che il Monte venga preso d'assalto dai turisti.
Pranziamo nel paese prima del parcheggio e poi ci mettiamo in marcia verso il rientro.
Le Mont Saint-Michel è indubbiamente una delle mete imperdibili per chi sceglie di visitare la Bretagna o la Normandia... magia, incanto, bellezza ed ogni qualità che possa venire in mente, si racchiudono osservando questa perla dell'Europa Occidentale.

Sulla via del ritorno, decidiamo di fare tappa ad Amboise e troviamo posto nel Camping de l'Ile d'Or in magnifica posizione, di fronte al Castello, a 5 minuti dal centro e con ottimo prezzo.
E' ormai metà pomeriggio e dopo esserci rifocillati decidiamo di fare una passeggiata nel centro.
Amboise è una meravigliosa località di poco più di 11.000 abitanti situata nella regione del Centro, nel dipartimento dell'Indre et Loire, amata da illustri personaggi quali Carlo VIII e Leonardo Da Vinci che ne trascorse l'ultimo periodo della sua vita.
Qui si trova anche l'omonimo Castello Reale, inserito nella lista dei Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, iniziato nel quattrocento ed ultimato solo nel XVI secolo.
Oltre al maniero, di notevole interesse sono le Chiese di St-Denis e di St-Florentin, la Torre dell'Horologel'Hotel de Ville del XVI Secolo.
Vi è poi un secondo Castello, Le Clos Lucé, celebre per aver ospitato Da Vinci negli ultimi tre anni della sua vita e dove sono esposte alcune delle sue creazioni come le Macchine Volanti.
Tour de l'Horologe

Castello di Amboise
Eglise St-Denis

Avendo poco tempo a disposizione decidiamo di non visitare i castelli ma passeggiamo per le vie del suo centro e prendiamo il trenino turistico che effettua l'ultimo tour della giornata.
Castello di Amboise
Castello di Amboise




Parco del Castello Clos Lucé
Le Clos Lucé
Deliziosi sono gli edifici lungo le viuzze del centro.


La Rue Victor Hugo, che conduce a Le Clos Lucé, rivela la presenza di alcune abitazioni troglodite, scavate nella roccia calcarea della collina, utilizzate come riparo durante la Seconda Guerra Mondiale e attualmente abitate.


Per la cena abbiamo nuovamente appuntamento con la coppia di amici incontrata due giorni prima a Bayeux ed optiamo per il Ristorante Creperie Anne de Bretagne che si rivela un'ottima scelta.  
Terminiamo così in bellezza la serata, rientriamo in campeggio accompagnati dalle splendide luci notturne di Amboise, città meravigliosa che ci siamo ripromessi di visitare con più calma in futuro.


- 7° GIORNO: Amboise - Challes les Eaux (581 Km)

Lasciamo Amboise e trascorriamo la maggior parte della giornata in viaggio; facciamo sosta per la notte nel Camping Le Savoy poco fuori la città di Chambery.
Non abbiamo con noi le bici ed essendo molto stanchi  decidiamo di non visitare la città ma rilassarci in campeggio e fare una breve passeggiata verso il gradevole laghetto vicino.

- 8° GIORNO: Challes les Eaux - Bernezzo (300 Km)

Siamo ormai giunti al termine del viaggio e ripartiamo per l'ultima volta diretti a casa.
Anche per il ritorno optiamo per il Passo del Moncenisio e nuovi splendidi panorami si presentano una volta in cima.
La nostra vacanza si è conclusa ma possiamo a pieno titolo affermare che le emozioni che ci ha lasciato rimarranno per sempre indelebili dentro di noi.
La Normandia ha mille volti, splendidi scenari naturali che tolgono il fiato e una storia che non può e non deve essere dimenticata, luoghi che dopo essere stati visitati ti lasciano sottopelle una parte delle vicende a cui hanno assistito.
Una settimana è davvero breve ma ci ha permesso di assaporare il meglio e convincerci a tornare e poter così esplorare cosa abbiamo dovuto tralasciare.  


Curiosità

LO SBARCO E IL D-DAY
Lo sbarco in Normandia, parte dell'operazione conosciuta come Overlord, fu una delle più grandi invasioni della storia e fu messa in opera dagli alleati per aprirsi un secondo varco in Europa e sconfiggere l'esercito Nazista che stava portando morte e distruzione in tutta Europa.
Esso iniziò alle prime ore del 6 giugno 1944, giorno che viene ricordato come il D-Day, lungo un'area di circa 80 Km sulle coste della Normandia e precisamente in 5 spiagge: Omaha, Utah, Sword, Gold e Juno.
Successivamente avrebbe preso il via la campagna terrestre.
Il numero delle perdite Alleate fu in totale di circa 10.300 uomini, il numero delle perdite tedesche non si conosce ma si stima tra i 4000 e i 9000 uomini.
In Normandia si possono attualmente trovare circa 110 siti della memoria visitabili ed è possibile acquistare un NORMANDY PASS per usufruire di sconti sull'ingresso ad alcuni di essi.
Impossibile fare un elenco di quelli da non perdere ma noi segnaliamo quelli personalmente visitati: BATTERIE DE MERVILLE, LE GRAND BUNKER OUISTREAM, GOLD BEACH, MUSEE DU DEBARQUEMENT ARROMANCHES, BATTERIE LONGUES SUR MER, CIMITERO AMERICANO DI COLLEVILLE, OMAHA BEACH, POINT DU HOC, CIMITERO TEDESCO DI LA CAMBE, UTAH BEACH, SAINT MERE EGLISE, AIRBORN MUSEUM SAINT MERE EGLISE.  



Viaggiare con i bimbi
Nostro figlio all'epoca del viaggio aveva solo un anno quindi non richiedeva particolari attrazioni per divertirsi, segnaliamo comunque: 
- Tour in trenino della città di Beaune
- Le chilometriche spiagge di sabbia fine del D-Day 
- I mezzi militari, di indubbia attrazione per i bambini, presenti nei musei e nei siti della Memoria
- Tour in trenino della città di Amboise 




Indirizzi Utili

DORMIRE           
- Camping Municipal Le Cent Vignes, Rue Auguste Dubois 10 - BEAUNE (GPS 47.032791, 4.839180)
- Camping de la Foret, Rue Mainberte 582 - JUMIEGES (GPS 49.434870, 0.828992)
- Camping de Pommieres (Riva Bella Seasonova), Rue de la Haie Breton 1 - OUISTREHAM (GPS 49.268959, -0.254879)
- Camping des Bords de l'Aure, Boulevard Eindhoven - Allée du Camping RN 13 - BAYEUX (GPS 49.284277, -0.696776)
- Mont Saint Michel Parking, Le Bas Pays - BEAUVOIR (GPS 48.610251, -1.507628)
- Camping de l'Ile d'Or, Allée des Mariniers 4 - AMBOISE (GPS 47.416887, 0.987266)
- Camping Le Savoy, Avenue du Parc - CHALLES LES EAUX (GPS 45.551410, 5.984201)



MANGIARE

- Bar du Cercle, Rue d'Alsace 39 - BEAUNE (GPS 47.021801, 4.840580)
- Restaurant Anne de Bretagne, Montée Abdel-Kader 1 - AMBOISE (GPS 47.413016, 0.984478)



SOSTARE

- Parcheggio Honfleur, Boulevard Charles V - HONFLEUR (GPS 49.423982, 0.230407)


SITI UTILI

https://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm


4 commenti:

  1. Ciao! Bellissimo racconto e foto davvero molto belle, complimenti. Anche noi abbiamo visitato le spiagge dello sbarco con due bimbi piccoli qualche mese dopo di voi ( a fine marzo 2016, il piccolo aveva 9 mesi :-P ) ed abbiamo una mezza idea di ritornare in Normandia ( con aggiunta la Bretagna) ad agosto. Il tuo racconto mi da un po' di spunti per luoghi che non abbiamo percorso :-)

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    1. Ti ringrazio. Effettivamente sono posti bellissimi che riescono a stupire chiunque li visiti. I luoghi della memoria sono toccanti ma assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.
      Noi quest'estate faremo la Bretagna e sto già tirando giù un itinerario.

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  2. Ciao, mi permetto di dire/scrivere semplicemente stupendo il tuo/vostro diario di viaggio, complimenti.
    Metà luglio due settimane Parigi e poi verso la Bretagna... buoni km a te e family

    Gabriele & Sabina

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    1. Ti ringrazio tantissimo per l'apprezzamento. Sono contenta che il nostro blog possa essere utile a chi intraprenderà viaggi simili ai nostri.

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