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venerdì 6 marzo 2020

Visitare ARLES: la Romana di Provenza


Cosa vedere ad Arlesguida alla scoperta della città al confine tra Provenza e Camargue, dove il fascino dell'antica Roma si fonde con i colori e le atmosfere del sud francese.  



Chi non ha mai sentito parlare di Arles per il suo legame con il pittore Van Gogh, per il suo ricco passato romano o per la sua tradizione di città Provenzale al confine con la selvaggia Camargue?
Pittori, tori, colori, profumi, Spagna, antica Roma e musica sono solo alcune delle facce che compongono la poliedrica Arles: città dinamica e tutta da scoprire, con il suo mix di fascino provenzale e spagnolo, e dall'importante storia millenaria.
Arles è un città dal carattere forte e talvolta controverso, spesso la si ama o la si odia.
Noi rientriamo nella prima categoria, spesso ci torniamo durante i nostri viaggi in camper, e vi accompagneremo alla scoperta di un luogo che non vi lascerà indifferenti.

Storia di Arles


Arles, cittadina del Dipartimento delle Bocche del Rodano nella Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è il comune più esteso di Francia e sorge lungo il fiume Rodano.
Le sue origini antiche risalgono al VII secolo a.C. con insediamenti di età preistorica, ma si deve datare intorno al VI secolo a.C. il primo sito commerciale nella zona attualmente occupata dalla città.
Con l'arrivo dei Romani divenne uno tra gli insediamenti più importanti, tanto da essere definita "La Piccola Roma di Gallia" e diventare la seconda casa dell'Imperatore Costantino; ciò le ha permesso di tramandare fino ai giorni nostri notevoli testimonianze architettoniche come il Teatro Romano, l'Arena, il Criptoportico e le Terme di Costantino. 


La Arles Romana

Les Arenes

La visita della città non può che iniziare dalle numerose opere di epoca romana dislocate prevalentemente nel centro storico. 
Impossibile non notare l'imponente Anfiteatro, conosciuto come Les Arenes, risalente alla fine del I secolo d.C. e capace di accogliere 20.000 spettatori con grandezza pari a 136 m. di lunghezza, 107 m. di larghezza e 21 m. di altezza.
La struttura, formata da due ordini di 60 arcate ed ora inserita nella lista dei siti Patrimonio Unesco (e non unica in Arles), nel Medioevo venne addirittura trasformata in cittadella e solo ad inizio 1800 riportata all'aspetto originario.
Concedetevi un po' di tempo per calcarne il perimetro ed osservarla in tutta la sua grandiosità, percorrete le strade in pendenza che la delimitano, come la Rond Point des Arenes, su cui si affacciano edifici storici e graziosi negozietti e, se il periodo lo consente, visitate l'interno (l'arena è chiusa ai visitatori in periodo di corride e di "Feria").  
L'Arena ospita tuttora numerose manifestazioni, soprattutto nel periodo delle "Ferie", tra cui le controverse corride ma anche spettacoli molto meno cruenti come le Courses Camaraguaises. Nei giorni di festa non solo si registra il tutto esaurito ma per accaparrarsi un posto occorre acquistare i biglietti con largo anticipo.

Lasciata l'Arena, a poche centinaia di metri si trova un'altra opera inserita nel Patrimonio Unesco: Il Teatro Romano.
Questo Teatro Antico, tutt'oggi utilizzato per alcuni concerti, venne fatto costruire da Augusto tra il 25 e il 27 a.C..
Per anni fu trasformato in cava e sepolto da case e giardini, perdendo la sua originale funzione e solo nel 1855 si iniziò il recupero. Accedendo al suo interno potrete osservare le colonne appartenenti al muro di scena, il palcoscenico, il fossato e alcuni gradini (il teatro è visitabile a pagamento tutto l'anno con orari che vanno dalle 9:00/10:00 alle 17:00/18:00 in base al periodo).
Teatro Romano

Poco più avanti si raggiunge Place du Forum, una deliziosa piazza animata da caffè e tavolini; in quest'area un tempo si estendeva il Foro di cui rimangono soltanto alcuni elementi architettonici oltre gallerie sotterranee, i Criptoportici (anch'essi inseriti nei siti UNESCO), ora visitabili accedendo dall'Hotel de Ville poco distante. 

Se la vostra voglia di romanità non è ancora sazia potrete dirigervi verso il fiume e visitare quello che resta delle Terme di Costantino in parte inglobate tra gli edifici della città, oppure spingendovi verso l'antica Via Aurelia, andando alla scoperta della Necropoli degli Alyscamps (Campi Elisi). 

Centro Storico

Il centro storico di Arles è grosso modo delimitato ad est dall'Anfiteatro, a sud dal Boulevard des Lices, a ovest da Rue Gambetta e a nord dal fiume Rodano ed è un labirintico groviglio di strade e vicoli.

Locali, negozietti e botteghe si affacciano su pittoresche vie in cui il tempo sembra essersi fermato e dove si respira ancora un'atmosfera autentica e legata alle tradizioni. 

Quasi d'improvviso ci si ritrova in una delle piazze cuore della città, Place de la Republique in cui svetta al centro un imponente obelisco e su cui si affacciano l'Hotel de Ville e la Cattedrale de Saint Trophime
La Cattedrale in stile romanico provenzale venne edificata tra il 1100 e 1152 ed è inserita, insieme ad altre opere sopra citate, nel Patrimonio UNESCO; notevole il timpano scolpito sul portale occidentale, che rappresenta il Santo Trofimo ed altrettanto degno di visita il chiostro. 
Place de la Republique


Arles e Van Gogh

Lo abbiamo anticipato all'inizio del nostro articolo: Arles è indissolubilmente legata al celebre pittore Vincent Van Gogh che qui vi trascorse gli ultimi anni della propria vita, traendo ispirazione per molte delle sue opere più famose.
Stranamente, ad Arles fino al 2014 non era conservato nessuno dei suoi dipinti; con la creazione della Fondazione Van Gogh, in uno spazio espositivo moderno, sono ora esposte 8 sue opere più quelle di altri artisti, con mostre temporanee a seconda del periodo.

Presso l'Espace Van Gogh, un centro culturale realizzato nell'ex ospedale in cui l'artista venne medicato dopo il taglio dell'orecchio, sono esposte opere a lui dedicate. 
Osservando il bel giardino interno sembra di rivivere il celebre dipinto "Le Jardin de l'Hopital d'Arles".
Giardino interno dell'Espace Van Gogh

Passeggiando per la città, potrete invece scorgere numerosi angoli ritratti dall'artista nei suoi quadri: Place du Forum venne ritratta nel "Terrazza del caffè la sera", il lungo fiume ripreso in molti quadri come "Notte Stellata sul Rodano" e se infine vi allontanerete un po' dal centro, potrete ritrovare la ricostruzione del Ponte di Langlois (oggi chiamato Ponte Van Gogh), un ponte levatoio a due passerelle, o seguire il viale alberato che conduce alla Necropoli degli Alyscamps, immortalato anch'esso in uno dei suoi dipinti.     



Arles e i Musei


Se il tempo a vostra disposizione lo consente perché non dedicarne una parte alla visita di uno o più Musei della città?
Il Musée Departemental Arles Antique presenta una ricca collezione archeologica tra cui statue monumentali, sarcofagi e oggetti quotidiani dell'epoca romana, nonché un giardino d'ispirazione Romana.

Il Musée Réattu è perfetto per gli amanti dell'arte; in uno splendido edificio lungo il Rodano, un tempo sede del Gran Priore dell'ordine di Malta, è ospitata una collezione di opere antiche, disegni, fotografie e arte contemporanea. 

Il Museo Arlaten, creato dal poeta Federic Mistral, è uno spaccato delle tradizioni provenzali dal XIX secolo ad oggi. All'interno oggetti vari, costumi ed arredi.





La visita di Arles non potrà certo dirsi conclusa senza aver fatto qualche acquisto di tipicità Provenzali e/o Camarghesi o aver pranzato in uno dei tanti locali caratteristici della città.
Place du Forum e Buoulevard des Licée presentano numerosi caffé, brasserie e ristoranti in cui assaggiare piatti della tradizione come la Paella, considerata in questa zona della Francia, tipica come in Spagna, e cucinata in tutti i locali durante le feste (Ferie).
La nostra brasserie abituale, che ci sentiamo di consigliarvi, è la Brasserie La Malarte ubicata proprio in Boulevard des Licée.


Manifestazioni




La Feria de Paques:
nel periodo pasquale, tutta la città viene travolta da questa che è una delle feste più sentite. 
Con evidenti influssi spagnoli, per quattro giorni si svolgono numerosi eventi che fanno da corollario alle Corride e alle  incruente Courses Camarguaises che si tengono nell'Arena.
Pittoresche bande musicali vivacizzano il centro città alternandosi con le sfilate di "encierro, abrivado e bandido" dove, come tradizione, i tori vengono trasferiti dai recinti alle arene o le mandrie accompagnate dai mandriani alle stalle.
Maggiori informazioni su questa festa le potrete trovare nel nostro diario Arles a Pasqua e festa della Feria


La Feria du Riz:

il secondo momento dell'anno che accoglie eventi di tauromachia è quello della Festa del Riso che si svolge a settembre, solitamente dopo il 10 del mese.

Anche in questo caso corride, corse taurine e spettacoli sono i protagonisti in città.




Per bambini



- Giostre e spettacoli durante le due "Ferie" saranno occasione di divertimento per i più piccoli



Come Arrivare


Arles si trova nel Dipartimento delle Bocche del Rodano, nella Regione francese della Provenza/Alpi/Costa Azzurra.  Provenendo da nord (Valenza, Avignone) si può raggiungere tramite la A7 o la N7 mentre da est (Aix-en-Provence) tramite la A8 o DN7; se si proviene da Gap percorrere la A51 o la D1085-D4085-D4096 e proseguire sulle strade Dipartimentali. 



I Nostri Articoli su ARLES



- 3 GIORNI - Port Grimaud, Arles e Hyeres in camper

Eventi: Arles a Pasqua e la festa della Feria


Indirizzi Utili


DORMIRE

- Camping City, Route de Crau 67 - ARLES (GPS 43.670038, 4.644856)



MANGIARE

- Brasserie La Malarte, Boulevard des Lices 2 - ARLES (GPS 43.675489, 4.628267) 



SITI UTILI





27 commenti:

  1. Ciao che città straordinaria con vestigia ancora molto belle romane, bellissima piazza e monumenti antichi

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    1. E' veramente una città ricchissima di tesori. Da vedere!!

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  2. Qualche anno fa ho fatto un bellissimo viaggio in Provenza e sono stata ad Arles. Se devo essere sincera, dopo tanti borghi deliziosi, non l'ho amata molto, ma merita comunque una visita.

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    1. Arles è una città molto diversa dai villaggi provenzali che uno si aspetta. Come ho scritto nell'articolo o la si ama o la si odia (in realtà più che odiarla la si trova poco piacevole). Ha un fascino un po' complesso; noi rientriamo nella categoria di quelli a cui piace molto.

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  3. Non sono mai stata ad Arles, ma sembra un posto molto carino con un bellissimo centro e dei bei monumenti.

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    1. Arles è una città, con molta storia ma un po' lontana dal classico villaggio provenzale. Secondo me è da visitare perché ha davvero tanto da offrire.

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  4. Vedere “mini Colossei” mi è già capitato a Aosta, Pula e Verona, ovviamente..ma non conoscevo Arles! C’è un pezzetto di “casa” anche dove non pensiamo!

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    1. Arles è pura storia romana e se ti piacciono gli Anfiteatri c'è anche quello molto famoso di Nimes.

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  5. Ci sono stata almeno 10 anni fa e ne ho un bellissimo ricordo! Forse è ora di tornarci, così giusto per rispolverare i ricordi!

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    1. A me sarebbe piaciuto tornarci quest'anno a Pasqua ma visto il periodo magari il prossimo anno. Quando c'è la festa è bellissima.

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  6. Arles è nella mia lista da un po' di tempo! Qualche anno fai sono andata ad Avignone e in quell'occasione avrei voluto vedere anche Arles ma non c'è stato tempo. Tra l'altro in un certo senso mi sento anche "in dovere" di andarci perché ho un tatuaggio di una versione in bianco e nero della terrazza del caffè la sera.

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    1. Allora dovrai sicuramente andarci!! Avignone l'adoro, anche lì ci sono stata parecchie volte. Arles è particolare, non è una città che tutti amano, diciamo che è un po' complessa :)

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  7. Arles per me è stata una pura folgorazione: ricordo ancora la sua luce come fosse ieri.

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    1. Arles è proprio una città particolare, come dicevo o la si odia o la si ama; di solito i commenti di chi ci è stato sono infatti o di estrema soddisfazione oppure l'esatto contrario. A noi piace tantissima.

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  8. Sul mio calendario dei viaggi per il mese di maggio ci sarebbe in programma proprio una vacanza di un mese nel sud della Francia. Inutile dire che Arles, assieme a Nimes ed Avignone, occupano i primi posti della lista di città da visitare.

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    1. Te li straconsiglio, uniti ovviamente a qualche paese più piccolo.

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  9. Come te appartengo a coloro che amano questa città anche d'estate, con il caldo e i tanti, troppi turisti che affollano le stradine. Ma la luce della Provenza è indescrivibile e le varie anime della città che tu ben descrivi si sovrappongono e si mescolano. Ci torno sempre volentieri!

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    1. Io anche torno sempre volentieri e devo dire che mi piacerebbe di nuovo farci un giro... speriamo quando tutto sarà finito di fare nuovamente un bel tour della zona.

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  10. La mia seienne impazzisce per Van Gogh, e fa fedelissime riproduzioni dei suoi quadri. Credo che la porterò qui durante il prossimo road trip in quel si Francia!

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    1. Anche a me piace molto Van Gogh e ricordo che durante le mie ultime visite ancora la città non aveva quadri suoi, ora con la nuova fondazione ce ne sono visibili 8 per fortuna.

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  11. Sono stata ad Arles qualche anno fa ed effettivamente, quando giri per il centro storico, hai l'impressione di trovarti in un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia d'Europa. Ha un grande fascino, oltre che un cibo straordinario!

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    1. Concordo a noi piace tantissimo. Se poi la visiti durante la festa della Feria, allora ti sembrerà di essere ancora in un altro mondo.

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  12. Visitai Arles diversi anni fa, nel 2011, come tappa di un on the road in auto e tenda in giro per la Francia. Ne ho un ricordo positivo, graziosissima con le vestigia romane, i fiori e l'atmosfera pittoresca.

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  13. Che bello passeggiare in città e nei paesi dintorno ricordando gli anni di Van Gogh in quella zona

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    1. Adoro Arles e trovo che esprima un fascino di Arles senza tempo.

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  14. Che meraviglia la Provenza, ricordo la mia prima volta qui come fosse ieri. Lo scorso anno ho avuto modo di vedere anche Aix En Provence. Uno spettacolo!

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    1. Non abitando molto distante andiamo spesso in Provenza ed è bellissima in tutte le stagioni

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