Visitare ORADOUR SUR GLANE il paese fantasma e il suo Massacro

Oradour sur Glane è il villaggio martire della Nuova Aquitania, noto per il Massacro di Oradour e distrutto dai nazisti il 10 giugno 1944. Visita a questo luogo della memoria tristemente conosciuto come Paese Fantasma. Scoprire la località e dove sostare con il camper.




Quasi per caso, documentandoci per un viaggio in camper nella Nuova Aquitania (qui il diario completo), siamo venuti a conoscenza di Oradour sur Glane, il paese fantasma dalla tragica storia legata al Massacro di Oradour

Questi è stato infatti il triste protagonista di una rappresaglia nazista, durante la Seconda Guerra Mondiale, che lo ha portato alla totale distruzione e uccisione dei suoi abitanti.

Quando visitiamo un territorio, vogliamo scoprire tutto di quella zona e della sua storia e pertanto non potevamo tornare a casa senza fermarci ad Oradour.

Preparatevi, perché se da un lato è un luogo che andrebbe visitato almeno una volta nella vita, dall’altra vi colpirà nel profondo lasciandovi con un groppo in gola.

Panorama di una delle strade del villaggio Martire di Oradour

Breve Storia di Oradour-sur-Glane

Il 10 giugno 1944 la divisione nazista Waffen SS, come segno di rappresaglia a seguito dello Sbarco in Normandia, attaccò il villaggio di Oradour sur Glane, bruciò tutti gli edifici e massacrò 642 civili tra uomini, donne e bambini.

Il Generale de Gaulle, dopo la sua visita nel marzo 1945, decise di erigere a simbolo nazionale Oradour; il nuovo villaggio venne costruito a fianco e quello originale mantenuto come ricordo di Villaggio Martire del Massacro di Oradour.

Elenco delle vittime del 10 giugno 1944

Itinerario di visita

L’antico villaggio distrutto dai nazisti è ora visitabile gratuitamente ed è rimasto come allora; fanno eccezione alcune targhe commemorative indicanti i luoghi del massacro e altre che descrivono le attività che venivano svolte nei vari edifici.

Possiamo così immaginare come fosse il paese prima del tragico giorno: dove si trovava il fornaio, il barbiere, il sarto o il meccanico.

Antico fornaio presente nel villaggio prima del massacro

Particolarmente di impatto sono gli oggetti in ferro rimasti e non andati distrutti durante il rogo: reti di letti, una vecchia macchina da cucire e ancora auto o biciclette. Tutto contribuisce a rendere più vivi i tristi momenti che hanno caratterizzato quel 10 giugno e che hanno sconvolto un intero paese ed ucciso persone innocenti.

Oggetti in ferro che hanno resistito al rogo di Oradour sur Glane
Attrezzi in ferro e biciclette rimasti dopo il massacro di Oradour sur Glane

Passeggiamo per le vie silenziose, osservando i ruderi degli edifici che sembrano voler parlare e raccontare la loro storia, ci soffermiamo qua e là tra una bottega ed un oggetto rimasto, fino ad arrivare alla chiesa, in parte preservata ma senza soffitto.

Passeggiare per le vie del villaggio martire di Oradour
Chiesa del villaggio martire di Oradour sur Glane

Oltre al Villaggio Martire di accesso gratuito, a pagamento è possibile accedere al Centro della Memoria in cui vengono rievocati in modo simbolico gli avvenimenti di quel giorno.

Oradour sur Glane in camper

Oradour-sur-Glane è un luogo che rimarrà nella storia a testimonianza di quanto può essere malvagio l’animo umano; perché è importante, anzi fondamentale, non dimenticare.

Oradour Sur Glane in Camper: Informazioni per la visita e la sosta

Sia il villaggio Martire che il Centro della Memoria sono aperti 7/7 giorni (il Centro della Memoria è chiuso dal 15/12 al 31/01).

Il Villaggio ha ingresso gratuito mentre è a pagamento il Centro della Memoria di cui vi rimandiamo al sito ufficiale per le tariffe aggiornate https://oradour-sur-glane.fr/

A fianco dell’ingresso al sito sono presenti un parcheggio riservato alle auto ed un adatto anche a sosta camper (GPS 45.931131 – 1.034311).

Cosa Vedere nei dintorni di Oradour sur Glane

A circa una ventina di chilometri ad est di Oradour incontriamo la bella cittadina di Limoges, che merita una visita mentre a poco più di 30 Km ad ovest, un’altra località degna di nota soprattutto per il suo vecchio ponte è Confolens.
A sud si potranno invece visitare i tipici paesini del Perigord dalla bellezza senza tempo.

Come Arrivare

Oradour-sur-Glane si trova nel Dipartimento dell’Alte Vienne nella Nuova Aquitania e può essere facilmente raggiunto percorrendo la N141 da Limoges o da Angouleme.
Se state provenendo da sud (ad esempio dalla zona di Periguex) la N21 o la D675 vi condurranno alla N141. 
Gli Aeroporti più vicini sono quelli di Bordeaux e di Limoges.

36 comments

  1. Le Ghost Town hanno sempre un grande fascino. Anche le località hanno un'anima e girando per alcuni paesi fantasma riesci a sentire tristezza o abbandono. La tristezza dovrebbe trasformarsi in memoria, perchè certi errori non vengano più commessi.

  2. Di solito i paesi fantasma io li associo a terremoti o catastrofi naturali. Già in quel caso fanno emergere emozioni particolari. Ma in questo caso la storia che ha portato Oradur a diventare un paese fantasma colpisce in modo particolare. Hai ragione, bisogna vederlo almeno una volta ma lascia segni che posso solo immaginare.

  3. La storia è drammatica ma visitare questo genere di luoghi ci aiuta a non dimenticarla. Non conoscevo questo paese, lo ammetto, e ne ho letto la storia con interesse.

  4. Si a me ha colpito molto e devo dire che l'ho trovato ancora più triste rispetto ai luoghi dello Sbarco in Normandia. Sarà che in questo caso sono morti innocenti che non erano neppure partiti per la guerra.

  5. Sembra di essere tornati davvero indietro nel tempo: io amo i luoghi storici e vederli preservati invece che distrutti mi riempie di gioia (ovviamente non per la distruzione). Brava la Francia che ha voluto lasciarlo così per poter ricordare e per non ripetere più questi errori in futuro.

  6. Ciao Helene, non conoscevamo assolutamente questo luogo, grazie per avercelo fatto scoprire. Come dici tu, se da un lato incuriosisce il fatto di essere una città fantasma, dall'altro tocca per la sua storia tragica. In ogni caso credo che, se ne avremo l'occasione in futuro, ci andremo senza dubbio.

  7. Non ne avevo mai sentito parlare ma certo è che viaggiare in camper ti dà anche una dimensione diversa e ti fa scegliere di visitare posti che magari avresti saltato. Questo me lo segno per la prossima volta in francia!

  8. La storia che si nasconde dietro questa città fantasma è davvero agghiacciante, mi ha fatto venire il magone. Penso che sia davvero importante visitare posti come questo per ricordarci di non commettere più certe atrocità insensate.

  9. Si, viaggiando in camper forse si ha una maggior possibilità di visitare più luoghi ravvicinati rispetto ad altre tipologie di viaggio. Questa meta secondo me è davvero da vedere.

  10. Grazie a te per aver letto l'articolo. Penso davvero che siano mete da vedere almeno una volta nella vita perché ci mettono di fronte ad una storia che non si comprende appieno solo attraverso un libro scolastico.

  11. Adoro i paesi fantasma e mi piacciono ancora di più quelli disabitati e abbandonati. Ne ho visti diversi, soprattutto da quando ho scoperto che tutto ciò ha un nome – urbex. Da allora cerco su google map i luoghi che possono sembrare abbandonati e mi informo se si possono visitare.

  12. Hai ragione: mi è venuto il groppo in gola leggendo la storia di questo paese. La guerra stava finendo, gli Alleati erano già sbarcati in Normandia.. non ci sono mai ragioni per il massacro di civili innocenti ma in quel momento meno che mai. Pura cattiveria. Non ne conoscevo l'esistenza e sono contenta di aver letto di questa storia che non deve essere dimenticata.

  13. Assurdo come molte volte ci si imbatte in posti che nonostante accolgano le rovine di quello che è stato in passato, possano farci provare tante emozioni, farci pensare e soprattutto ricordare.

  14. Mammamia che cosa tremenda. Non ne conoscevo l'esistenza e percepisco dalle tue parole quanto sia impressionante. Luoghi come questo dovrebbero essere conosciuti molto e molto e molto. Quindi grazie per averne parlato. è importante.

  15. Grazie a te per aver apprezzato l'articolo. Effettivamente anche noi l'abbiamo scoperto quasi per caso e abbiamo, appena si è presentata la possibilità, voluto visitarlo di persona. Sono luoghi da pelle d'oca ma credo sia importante che restino visibili a tutti, soprattutto alle generazioni più giovani con la speranza che quanto accaduto non possa ripetersi.

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