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Pubblicato il 07/01/22e aggiornato il

GARGANO con il camper a Natale. Visitare la Puglia in inverno

Visitare il Gargano in camper d'inverno

Diario di viaggio in camper sul Gargano. Visitare la Puglia in inverno, durante le vacanze di Natale. Itinerario completo con le tappe, i luoghi visitati e le soste in camper. 




LUOGHI VISITATI: Monte Sant'Angelo, Barletta, Margherita di Savoia, Mattinata, Vieste, Peschici, San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Gradara.


Una settimana in camper sul Gargano


Avendo a disposizione una settimana abbondante durante le festività Natalizie, decidiamo di visitare il Gargano in Puglia. 

Questi luoghi che ancora non conosciamo sono da tempo nella nostra lista dei desideri ma in estate risultano troppo caldi per le nostre abitudini.
Allora perché non andarci in inverno e godere di qualche grado in più rispetto a casa nostra? 

Il Gargano, lo sperone d'Italia, è una terra dall'offerta variegata dove si alternano meravigliose spiagge e scogliere ad una delle Foreste più grandi d'Europa e al Parco Nazionale del Gargano, dove idilliaci paesi dalle bianche e tradizionali case lasciano spazio a siti mistici e ad abbazie

In questo articolo descriveremo tappa per tappa le città da noi visitate, la loro storia e vi forniremo qualche consiglio utile alla visita.


DA SAPERE!!
Se decidete di visitare il Gargano in inverno, così come abbiamo fatto noi, dovete mettere in conto che molte attività possano essere chiuse e che le città siano quasi deserte.
Se siete amanti della pace e tranquillità, questo è il luogo che fa per voi, se cercate vita mondana, locali, negozi aperti ed eventi turistici allora optate per una visita estiva.

PRIMA DI PARTIRE
ecco alcune attività che potete prenotare in anticipo direttamente dal link o ai riferimenti indicati (la cancellazione è gratuita):



- Visita alle Saline di Margherita di Savoia prenotando al numero: 0883 657519

GUIDE PER PREPARARSI AL VIAGGIO
- Foggia e il Gargano
- Guide Puglia



INDICE DELL'ARTICOLO




- 1° GIORNO: Bernezzo - Fano  (535 Km)


Avvicinamento alla Puglia, primo giorno


Il primo giorno è di avvicinamento alla Puglia e decidiamo di sostare a Fano, che è poco più che a metà strada.


Troviamo posto nel Parcheggio per camper Sassonia sul lungomare e vicino al centro (indirizzo a fine articolo).

La sosta camper è a pagamento in estate e gratuita in inverno con assenza dei gestori (in questo periodo).
Non è dotata di servizi ma per la sosta di una notte è perfetta e si trova proprio fronte mare.
Fano con il suo centro storico meriterebbe una visita, così come il lungomare fino al porto, ma noi siamo stanchi dal viaggio.
Anche in prospettiva dei chilometri che dovremo affrontare l'indomani, decidiamo di riposarci in camper e concederci una breve passeggiata sulla spiaggia di fronte all'area. 

Il lungomare e la spiaggia di Fano


- 2° GIORNO: Fano - Mattinata  (440 Km)


Percorso per raggiungere la Puglia, secondo giorno

Ed ecco che nel primo pomeriggio di questa seconda giornata di viaggio, arriviamo a destinazione.

Raggiungiamo la piccola cittadina di Mattinata, posta a metà strada tra Manfredonia e Vieste, e l'Area Camper da Francesco in cui abbiamo prenotato per l'intero nostro soggiorno.

L'Area camper si trova in posizione splendida fronte mare, con spiaggia davanti.
E' provvista di servizi di C/S, allaccio elettrico, lavandini per stoviglie, docce e servizi.
In estate proprio davanti all'area passa la navetta per il centro, le spiagge e i paesi vicini.
Visto il periodo e le molte chiusure di Aree e Campeggi abbiamo deciso di fare tappa fissa a Mattinata e affittare un'auto per muoverci con più comodità tra i vari paesi le cui strade, seppur fattibili anche con il camper, sono in alcuni tratti un po' strette, a curve ed in salita.

Trascorriamo il resto della giornata godendoci il panorama ed in totale relax, vista anche la ricorrenza di Natale.

La bella Area Camper di Mattinata fronte mare
Mattinata - Area Camper



- 3° GIORNO: Mattinata 

Anche questa giornata la dedicheremo prevalentemente al relax, è il 26 dicembre e potremo ritirare l'auto a noleggio solo l'indomani.

La mattina ci rechiamo a piedi in centro paese per una prima esplorazione.

Mattinata è raggiungibile dall'area sosta con una camminata di circa 15 minuti.

Circondata da ulivi e appollaiata su una collinetta fronte mare, si presenta come una delle tipiche località del Gargano, fatta di case dalle facciate di un bianco quasi accecante e ripide stradine che si intersecano con il corso principale.

La città bianca di Mattinata e gli ulivi attorno
Mattinata - Panorama

Il significato del nome sembrerebbe derivare da Mater Matuta, dea del mattino, a causa della sua posizione ad est e quindi verso il sorgere del sole.

Ricordiamo che Mattinata e dintorni rappresentano una delle maggiori aree di produzione d'olio di tutta la Puglia
Merita una visita il rione Junno dove si possono individuare gli edifici più antichi, tra cui le case in pietra dette Pagliai, e la Farmacia Sansone che non solo è una farmacia tradizionale ma vanta una raccolta importante di circa 4000 reperti archeologici legati alla storia del Gargano, appartenenti alla collezione privata di Matteo Sansone.

La Farmacia Sansone di Mattinata con i suoi 4000 reperti archeologici

Molto note le spiagge, le bianche scogliere e le baie che costeggiano il territorio, così come la flora che vanta alcuni esemplari di orchidee selvatiche, ben 50 su 80 che nascono in Italia.

Tra le spiagge ricordiamo la Spiaggia di Piana di Mattinata, la più vicina, ma anche la Spiaggia delle Sirene, la Spiaggia di Vignanotica e la Baia delle Zagare, decisamente apprezzate e frequentate in estate.   

Nel pomeriggio facciamo un breve ma piacevole passeggiata in bicicletta, in avanscoperta della fermata bus che utilizzeremo l'indomani per recarci a Manfredonia e ritirare l'auto.

Di sera decidiamo di provare il Ristorante la Taverna, a pochi passi dall'Area Camper, per la nostra prima ed ottima cena pugliese.


- 4° GIORNO: Mattinata - Manfredonia - Monte Sant'Angelo - Mattinata (54 Km)


Percorso effettuato nel viaggio sul Gargano il 4 giorno


La mattina prendiamo il Bus presso la Fermata Capolinea in Via San Michele Arcangelo, a circa 15 minuti dalla nostra Area Sosta, e raggiungiamo Manfredonia dove ci attende la nostra auto a noleggio, prenotata presso Car Point Autonoleggio.

La scelta di noleggiare un'auto, come già accennato a inizio articolo, è stata dettata dall'intenzione di muoverci più agevolmente tra le strade del Gargano, spesso in pendenza e con numerose curve e dal fatto di avere un unico punto sosta da cui ci muoveremo a raggiera per le visita.
Ricordiamo che le strade sono comunque percorribili con il camper anche se è richiesta un po' di attenzione.
Finalmente automuniti ci dirigiamo alla volta di Monte Sant'Angelo, cittadina nota principalmente per avere uno dei santuari che compongono la linea sacra di San Michele.

Monte Sant'Angelo, posto su un'altura a 800 metri sul livello del mare, si trova su quella che era la Via Sacra Longobarda, percorsa fin dall'antichità dai Pellegrini che si fermavano al Santuario di San Michele.

Sostiamo nell'ampio parcheggio vicino al castello in cui è possibile fermarsi anche con il camper.
Il parcheggio è a pagamento ma nel periodo invernale le sbarre sono alzate e non sempre sono presenti i parcheggiatori a cui pagare la sosta.  
Partiamo così alla scoperta della cittadina inserita tra i Siti Patrimonio Unesco nell'ambito sia del Siti Longobardi che di quelli legati alla Foresta Umbra.
Da subito ci colpiscono le bianche casette tradizionali della zona, mentre costeggiamo il Castello normanno-svevo-aragonese.

La struttura difensiva è tra le meglio conservate del Gargano, mentre la Torre dei Giganti risale a circa metà del 800 d.C., a Federico II si deve gran parte della restante parte.

Il Castello è visitabile a pagamento ma durante la nostra visita lo troviamo chiuso.  
Il Castello svevo-normanno-aragonese di Monte Sant'Angelo
Monte Sant'Angelo - Castello

Ci immettiamo nella via in discesa che conduce al nucleo più antico tra cui spicca il Santuario di San Michele, uno dei sette santuari posti sulla linea Mikaelica che unisce l'Irlanda alla Terra Santa. 

L'aspetto esterno, per chi come noi ha visitato il Santuario di Le Mont Saint Michel in Normandia e la Sacra di San Michele in Valle Susa, è decisamente più modesto.

Il Campanile ottagonale risale al 1274 e si trova alla destra dell'ingresso all'edificio. 

Il complesso è formato dall'antica caverna calcarea che era già presente in epoca romana e da un sistema di strutture che vanno a ricoprirla.

Dopo aver superato la porta principale si scendono 86 gradini che conducono alla grotta in cui si sarebbero avute le apparizioni dell'Arcangelo Michele; qui è presente una statua in marmo bianco raffigurante l'arcangelo intento a calpestare Satana.

All'interno sono inoltre presenti i Musei Tecum che comprendono le Cripte, il Museo Devozionale e il Museo Lapidario.

Il Santuario è visitabile gratuitamente.

L'accesso ai Musei Tecum è a pagamento:
- biglietto € 5,00
- audioguida €2,00

Facciata principale del Santuario di San Michele
Monte Sant'Angelo - Santuario di San Michele

Si è fatta ora di pranzo ed optiamo per il Ristorante Medioevo, un'autentica chicca in cui gustare ottimi piatti tipici caratterizzati da materie prime d'eccellenza.

Prima di lasciare Monte Sant'Angelo ci addentriamo nel nucleo più storico tra cui spiccano la centrale Via Reale Basilica e il Rione Junno risalente al X secolo e caratterizzato da un labirintiche viuzze e scalette su cui si affacciano le tradizionali case bianche.

Sempre a Monte Sant'Angelo sopravvive l'ultimo Sommecalère.
I Sommecalères erano gli unici artigiani autorizzati, nel periodo del Regno delle Due Sicilie, a riprodurre l'immagine di San Michele.
Il centro storico di Monte Sant'Angelo


Siete interessati ad una visita guidata di Monte Sant'Angelo?
-> Potete prenotare i biglietti QUI.
La cancellazione è gratuita



- 5° GIORNO: Mattinata - Barletta - Margherita di Savoia - Mattinata (151 Km)


Percorso del quinto giorno in Puglia

In questa giornata abbandoneremo, ma solo momentaneamente, il Gargano per dirigerci a sud verso il territorio di Bari.

La prima tappa è la cittadina di Barletta nota ai più per la celebre disfida.


Sostiamo nell'ampio parcheggio gratuito vicino al castello e a due passi dal resto del centro storico.
In questo spazio sterrato possono parcheggiare comodamente anche i camper.
Barletta, le cui origini risalgono al IV secolo a.C., è stata un importante nodo commerciale nell'XI secolo, in quanto tappa per i Crociati verso la Terra Santa, mentre la celebre disfida è da attribuirsi al XVI secolo, durante gli scontri tra Francesi e Spagnoli. 

CURIOSITA': LA DISFIDA DI BARLETTA.
Nel 1500 sul territorio italiano del Regno di Napoli erano impegnate nella contesa della zona, le truppe francesi e quelle spagnole.
Dopo uno scontro, le truppe francesi perdenti vengono invitate ad un banchetto proprio a Barletta in cui accusano gli italiani di codardia.
Questo atto, vede l'indignazione degli italiani e la loro difesa da parte degli Spagnoli.
Si decide così di risolvere la questione con uno scontro tra 13 francesi e 13 italiani che avranno la meglio sui primi.
La prima importante struttura che incontriamo è il Castello di forma quadrangolare. 
Edificato nell'XI secolo ha un nucleo originario normanno ma ha subito varie modifiche fino al XVI secolo con Carlo V.

Dopo un lungo restauro è oggi visitabile ed ospita la Biblioteca, la Pinacoteca ed il Museo Civico.

Il castello normanno-svevo di Barletta
Barletta - Castello

Ci limitiamo alla visita esterna in quanto i cani non sono ammessi all'interno dell'edificio.

Poco più avanti ci troviamo di fronte all'imponente DuomoCattedrale di Santa Maria Maggiore che si pone come porta di accesso al centro storico.

Questo è l'edificio di culto più antico della città e sorge su precedenti strutture paleocristiane con vari momenti di riedificazione. 
La forma attuale è quella risalente al XII secolo e rappresenta uno stile gotico nella parte posteriore, databile al XV secolo, e romanico in quella anteriore del XII secolo.

Si presenta con la classica struttura della basilica a tre navate e cappelle laterali. 
Gli interni, riccamente decorati, meritano una visita.

La Cattedrale di Santa Maria Maggiore a Barletta
Barletta - Cattedrale


Lasciamo la Cattedrale per addentrarci nel nucleo storico che si presenta ordinato, con le caratteristiche case dai colori chiari delle facciate. 
Via Duomo è una delle arterie principali nonché tra le più antiche; da qui si snodano pittoresche stradine laterali mentre proseguendo si arriva alla Piazzetta della Sfida.

Nella piazza sorge un monumento dedicato ai tredici cavalieri mentre a pochi passi si trova la Cantina della Sfida, il locale anche chiamato Osteria o Casa del Veleno, in cui si sarebbe tenuto il banchetto da cui ebbe origine la Disfida.

La cantina è visitabile gratuitamente e sono ammessi anche i cani.
All'interno possiamo apprezzare l'antica struttura in pietra con le volte a botte in cui alcune scenografie ci riportano all'epoca dei fatti storici.
Qui è altresì esposta l'armatura originale usata nel film con Bud Spencer "Il Soldato di Ventura". 

Procediamo quindi in Via Cialdini, dove ammiriamo il bel palazzo della Prefettura in ristrutturazione, prima di imboccare Via Marina da cui raggiungiamo la Porta Marina, unico esempio restante delle antiche porte cittadine.
Questa porta ne sostituisce dal 1751 una precedente, posta però in altro luogo.

Ritorniamo sui nostri passi percorrendo altre vie del centro che ci portano ad ammirare eleganti palazzi ed altri edifici di culto quali la Chiesa di Sant'Andrea e la Chiesa di Santa Maria di Nazareth.

Ultima tappa nella scoperta di Barletta è il Colosso di Barletta, noto come Eraclio, posto lateralmente alla Basilica del Santo Sepolcro.
La grande statua in bronzo è di origini dubbie e mostra un uomo in vesti imperiali.

Il colosso di Barletta davanti alla Basilica
Barletta - Colosso

L'adiacente Basilica è stata meta in passato di pellegrini e crociati. 
Eretta in stile gotico presenta una facciata di un bianco quasi accecante; gli interni formati da tre navate suddivise in sette campate custodiscono il cosiddetto Tesoro.
 
Si è fatta quasi ora di pranzo e, dopo aver ripreso la macchina, ci spostiamo nella vicina Margherita di Savoia dove nel pomeriggio abbiamo in programma una visita guidata alle saline.

MARGHERITA DI SAVOIA

Passeggiamo nel centro e sul lungomare, fiore all'occhiello di questa cittadina, alla ricerca di un locale dove fare un pranzo veloce e arriviamo puntuali di fronte al Centro Visite Atisale da cui partirà l'escursione guidata.

Le Saline di Margherita di Savoia, con i loro 4500 ettari disposti su un'area lunga 20 Km e larga 5 Km, sono le più grandi d'Europa.
Industrializzate a partire dagli inizi del 1900 sono oggi in grado di produrre 500.000 tonnellate di sale l'anno.

Le saline di Margherita di Savoia sono le più grandi d'Europa


In inverno la visita, accompagnata da una guida specializzata, avviene con il proprio mezzo di trasporto (è possibile anche utilizzare il camper).

In estate entra in funzione un trenino turistico.

Tariffe visita guidata in gruppo:
- € 15,00 adulti;
- € 7,00 bambini.
I cani sono ammessi purché al guinzaglio.

E' necessaria la prenotazione anticipata della visita nella quale verranno forniti gli orari.
Il sito ufficiale e momentaneamente inagibile ma si può telefonare per la prenotazione e tutte le informazioni al numero 0883/657519 oppure inviando una mail a info@salinamargheritadisavoia.it
La visita si articola in più tappe: dopo il pagamento dei biglietti riprendiamo l'auto ed entriamo nel sito, raggiungendo la zona salante, dove sono presenti le vasche con la maggior densità e da cui si estrarrà il sale.

Veniamo accompagnati dalla descrizione della guida che ci mostra la procedura di gestione delle varie vasche e ci fornisce indicazioni e notizie relative a questa parte di lavorazione.

Successivamente raggiungiamo la grande montagna di sale, dove viene stoccato provvisoriamente il sale raccolto, prima di essere portato agli impianti di lavaggio e al successivo imballaggio.

La montagna di sale delle saline di Margherita di Savoia

Quella che appare quasi come una duna, è enorme e compatta e ciò permette di sopportare anche le precipitazioni piovose senza eccessivo scioglimento della materia prima.

Terminata la visita esterna ritorniamo presso il Centro dove riceviamo un'ulteriore spiegazione presso il laboratorio, prima di concludere l'esperienza con un breve video.


Nel centro è presente un piccolo shop dove, oltre a vari gadget, è possibile acquistare il sale.
Ovviamente anche noi ne approfittiamo.
Lasciamo le Saline e ci concediamo ancora una passeggiata pomeridiana in centro, prima di tornare a Mattinata.



- 6° GIORNO: Mattinata - Vieste - Peschici - Mattinata (128 Km)


Sesto giorno di viaggio in camper sul Gargano

Questa giornata sarà interamente dedicata alla visita di due delle località più visitate e note del Gargano: Vieste e Peschici.

Vieste è la prima cittadina che troviamo spostandoci 42 Km a nord di Mattinata.
Scegliamo di percorrere la strada litoranea che disegna panoramicamente la costa, offrendo splendidi scorci su baie, calette e scogliere.

Parcheggiamo sul lungomare in Viale Marinai d'Italia. Il parcheggio con stalli blu è a pagamento con tariffa oraria ma non è adatto ai camper.

A parte le aree sosta e i campeggi a più di un chilometro dal centro, l'unico punto sosta per camper ci risulta il Parcheggio sito presso il Molo San Lorenzo, vicino al porto.
Iniziamo con una bella passeggiata presso la Marina Piccola e lungo la bella banchina lungomare che regala splendide viste sul Faro e sulla Punta San Francesco.

Panorama del Faro di Vieste dal Lungomare
Vieste - Faro

L'esperienza migliore che si può fare a Vieste è quella di addentrarsi nel centro storico dove un groviglio di viuzze, su cui si affacciano le tradizionali case bianche, crea un'atmosfera unica e miscela lo stile meridionale a quello greco.

Si alternano saliscendi a scalinate e aree più pianeggianti in cui ogni scorcio è un richiamo ad una fotografia.

Le case bianche del centro storico di Vieste

Continuando nella nostra passeggiata senza meta raggiungiamo il Castello, probabilmente risalente all'anno 1000, eretto su una rupe a strapiombo.

Oggi il castello è zona militare e quindi visitabile solo dall'esterno, ad eccezione di occasioni particolari.
In prossimità della struttura militare è possibile volgere lo sguardo ad uno dei simboli di Vieste: il Pizzomunno, uno scoglio di roccia bianca alto oltre 26 mt. avvolto da una leggenda romantica.

Proseguiamo fino alla Cattedrale dell'Assunta realizzata nell'XI secolo in stile romanico e alla Scalinata dell'Amore, che unisce la parte alta della città con Corso Fazzini e il Municipio e che è stata dipinta in occasione del 1° Vieste Love in onore alla leggenda di Pizzomunno e Cristalda.

Leggenda narra che Pizzomunno fosse un giovane pescatore del luogo, innamorato e ricambiato dalla bella Cristalda.
Le sirene ammaliate dal ragazzo cercarono in più occasioni di attirarlo con i loro canti, ma visto il suo rifiuto si vendicarono trascinando Cristalda nelle profondità del mare.
La disperazione di Pizzomunno lo fece pietrificare trasformandolo nel monolite che oggi vediamo.
Altro punto da non perdere è la Punta di San Francesco su cui sorge l'omonimo complesso formato dalla Chiesa e dal Monastero.

Il centro storico di Vieste con la Punta San Francesco
Vieste - Centro storico e Punta San Francesco

PESCHICI

Lasciamo Vieste e ci rimettiamo in viaggio mantenendo sempre la litoranea fino a Peschici altra meta tra le più visitate del Gargano.

La cittadina di origini Slave sorge su un promontorio a picco sul mare che per alcuni aspetti ci riporta a Vieste.

Parcheggiamo in un piccolo spiazzo nei pressi del centro storico, seguendo le indicazioni tra un saliscendi di stradine ovviamente non adatte ai camper.
Segnaliamo però che a meno di 1 Km dal centro si trovano Aree Camper apposite.
Dopo un pranzo veloce partiamo alla scoperta del centro storico di Peschici: anche qui un susseguirsi di casette bianche si affacciano su labirintici viottoli.

Attraversiamo l'antica porta, vicino alla Torre del Ponte, e ci ritroviamo in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato ad anni passati. 

Vie del centro storico di Peschici
Peschici - Centro
Splendidi i vicoletti e gli scorci che ci si presentano davanti e possiamo godere di una tranquillità che, probabilmente, solo in questo periodo si può trovare.

Arriviamo al Castello normanno risalente al XI e XII secolo, edificato per proteggere la città dai pirati.

Attualmente l'edificio è privato ma si possono visitare le segrete e le prigioni.
Noi purtroppo le troviamo chiuse, forse a causa del periodo di bassa stagione.
Proseguendo nella visita del centro si possono incontrare alcune strutture tra cui la Chiesa di Sant'Elia del duecento con alcuni elementi interni interessanti. 

Altrettanto d'effetto sono alcuni punti panoramici che permettono di volgere lo sguardo al mare alla vicina spiaggia.

Vista panoramica sulla spiaggia di Peschici

Rientriamo verso Mattinata percorrendo l'interna SS89 che attraversa una parte del Parco Nazionale del Gargano e ci regala un altra sfaccettatura di questo territorio.

La sera scegliamo di provare un altro ristorante di Mattinata che si rivela semplicemente strepitoso: l'Osteria del Borgo, ubicato in un bell'edificio tradizionale ristrutturato.


- 7° GIORNO: Mattinata - San Giovanni Rotondo - Manfredonia - Mattinata (80 Km)


Percorso del settimo giorno in camper in Puglia

Questo sarà l'ultimo giorno che trascorreremo per intero sul Gargano, l'indomani infatti dovremo ripartire per avvicinarci a casa. 

La prima tappa di giornata sarà San Giovanni Rotondo, località nota per Padre Pio da Pietralcina.

Il piccolo borgo dell'entroterra è salito alla ribalta con l'inizio del culto verso il Santo, che qui ha vissuto dal 1916 al 23 settembre 1968, giorno della sua morte.

Non vi sono molte attrattive a parte quelle legate a Padre Pio ma la sua notorietà la si scorge già dall'arrivo, osservando i numerosissimi parcheggi per auto, bus e anche camper.

Parcheggiamo in Viale Maria Basilio dove si trova una zona gratuita e un ulteriore spazio a pagamento con tariffa oraria.
Lungo la strada troverete però numerosi parcheggi per camper con navetta.
Il primo edificio di culto che visitiamo è il grande complesso della Nuova Chiesa di San Pio realizzata per poter ospitare i tanti pellegrini che il Santuario di Santa Maria delle Grazie non riusciva più a contenere.

La facciata esterna e il piazzale della Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo - Chiesa Nuova di San Pio

La Chiesa, progettata da Renzo Piano, si evidenzia subito per la sua modernità oltre che per la grandezza, è infatti la seconda per dimensioni in Italia.

Spicca la semicupola che sembra una vela e le vetrate interne.

Gli interni della Nuova Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo - Chiesa Nuova di San Pio, interno

Ci spostiamo quindi un po' più avanti dove si erge il Complesso del Santuario di Santa Maria delle Grazie con la Chiesa di Santa Maria delle Grazie realizzata nel 1959 per ospitare i primi pellegrini e la Chiesa Antica, del 1500, dove Padre Pio celebrava le messe.

Nello stesso complesso accediamo all'area in cui si possono vedere la cella di Padre Pio con il letto e i sandali esposti, il crocifisso, le spoglie del santo e alcuni oggetti appartenuti allo stesso.

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie
San Giovanni Rotondo - Santa Maria delle Grazie

Non lontano si trova la Casa Sollievo della Sofferenza, l'ospedale fondato da Padre Pio.

Siete interessati ad una visita guidata di San Giovanni Rotondo alla scoperta della storia di Padre Pio?
-> Potete prenotare i biglietti QUI.
La cancellazione è gratuita



MANFREDONIA

Conclusa la visita partiamo per Manfredonia dove riconsegneremo l'auto a noleggio.

In città trascorriamo un paio d'ore per un pranzo veloce e una passeggiata in centro, fino al Castello Svevo Aragonese.

Manfredonia è stata fondata da Manfredi, da cui prende il nome, a metà del 1200 per ospitare chi abitava a Siponto, luogo ormai troppo paludoso per viverci.

Scorcio panoramico di Manfredonia
Manfredonia - Faro

Il Castello del XIII secolo è stato edificato da Manfredi ma ha subito successive modifiche fino al completamento da parte degli Angioini.
E' attualmente aperto al pubblico e ospita il Museo Archeologico ma noi ci limitiamo ad una visita dall'esterno, avendo con noi il cane.

Tariffe:
- € 5,00 intero
- € 2,00 ridotto
E' possibile l'acquisto del biglietto cumulativo con il Parco Archeologico di Siponto:
- €6,00 adulti
- 3,00 ridotto

Orari di apertura dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì e il 25 dicembre):
- martedì, mercoledì e giovedì 9:30-14:00 (ingressi 9:30-11:00-12:30)
- venerdì, sabato e domenica 14:30-19:30 (ingressi 15:00-16:30-18:00)
Corso Manfredi è una delle arterie più animate del centro storico e presenta begli edifici e palazzi.

Degna di nota è la Chiesa di San Domenico, in stile gotico e risalente al XIII secolo.

Conclusa la nostra passeggiata in Manfredonia, riprendiamo il bus per il rientro a Mattinata.

Per festeggiare degnamente l'ultimo giorno di permanenza in Puglia ci deliziamo nuovamente con una cena la Ristorante La Taverna.



- 8° GIORNO: Mattinata - Gradara (461 Km)


Ottavo giorno di vacanza in Puglia in camper


E' ormai giunta l'ora del nostro viaggio di ritorno verso casa e per spezzare il viaggio scegliamo di raggiungere Gradara, il borgo marchigiano.

Arriviamo a destinazione nel primissimo pomeriggio e parcheggiamo nell'Area Municipale, a due passi dal centro storico, dopo aver trovato l'Area Parcheggio dei Cipressi chiusa.

L'area Municipale si trova in un parcheggio a pagamento asfaltato misto, con alcuni stalli più grandi anche per camper (che possono comunque parcheggiare in tutto il piazzale).
E' presente il servizio di C/S ed il costo è a ore oppure giornaliero € 10,00.
Ottima la posizione vicinissima al borgo.
Vista panoramica su Gradara
Gradara

Gradara sorge su un colle a circa 140 mt. sul livello del mare, al confine tra Marche ed Emilia Romagna seppur ancora in territorio marchigiano.
E' stato eletto borgo dei borghi nel 2018 ed è, a ragion veduta, uno dei più belli d'Italia.

Legato alla storia romantica di Paolo e Francesca deve la sua nascita alla Rocca, risalente al XII secolo per volere dei De Grifo di cui è ancora presente l'iniziale Torre.
Successivamente la struttura difensiva viene ampliata con i Malatesta e infine con gli Sforza mentre il borgo leggermente più in basso inizia a prendere forma.

Inutile dire che l'intero centro storico è un autentico gioiello che ci permette di fare un tuffo nel medioevo.

Vista del Borgo Medievale di Gradara
Gradara - Borgo

Il borgo, completamente cinto da mura, conserva ancora la struttura medievale e già all'arrivo rende l'idea di quanto si potrà vedere all'interno.
L'ascesa alla Rocca avviene dalla ripida via principale che si imbocca in Via Mazzini.

Edifici curati, con fiori e decori, contribuiscono a rendere il complesso omogeneo e perfetto.
Ci soffermiamo sui tanti negozietti e botteghe che vendono souvenir ma anche prodotti di artigianato artistico ma altrettanto caratteristici sono i locali e ristoranti.

Dopo aver girovagato per il centro decidiamo di percorrere il camminamento di ronda che è ancora in parte agibile.
Degli oltre 800 metri della cinta muraria, circa 300 sono quelli agibili ai turisti.


Tariffa biglietto per le mura:
- € 2,00 adulti
- gratis bambini -10 anni
Purtroppo la fitta nebbia che è scesa sul borgo non ci permette di beneficiare della stupenda vista che si otterrebbe dalle mura, sulla vallata fino alla costa Romagnola.

Il simbolo di Gradara, nonché il più visitato, è la Rocca tra le meglio conservate in Italia, teatro di eventi storici tra cui il più noto è quello che ha visto protagonisti Paolo e Francesca.
La struttura è protetta da una doppia cinta muraria e la sua costruzione è iniziata grazie ai De Grifo nel 1100. 
Successivamente passerà tra le mani, dapprima dei Malatesta, e poi degli Sforza.

Dopo aver superato il Ponte Levatoio si può accedere a numerose sale suddivise tra il Piano Terreno e il Primo Piano.

La stanchezza del viaggio uniti al brutto tempo e al divieto di accesso ai cani senza trasportino, ci fanno propendere a rimandare la visita degli interni ad un nostro ritorno futuro.

Tariffa Rocca di Gradara:
- € 8,00 adulti
- € 2,00 ridotto 18-25 anni

Orari:
- lunedì 9:30-14:00
- da martedì a domenica 9:30-19:00
Per tariffe ed orari aggiornati vi consigliamo di consultare il sito ufficiale https://www.gradara.org/gradara/castello-gradara/
- 9° GIORNO: Gradara - Bernezzo (550 Km)

Percorso del nono giorno del viaggio in camper in Puglia


Oggi è ormai il giorno del rientro; lasciamo Gradara di prima mattina e dopo aver ripreso l'autostrada ci dirigiamo verso casa.
Complice il primo giorno dell'anno, non troviamo traffico e percorriamo la strada restante velocemente ed in tranquillità.

Nonostante avessimo solo una settimana siamo riusciti a cogliere alcuni degli aspetti migliori del Gargano, una terra fatta di splendidi paesaggi costieri ma anche di un entroterra rude e a tratti inospitale ma sempre con panorami incredibili ed autentici.

Il noleggio dell'auto si è rivelato una carta vincente e ci ha permesso di muoverci con più agilità.
La scarsa presenza turistica ci ha concesso di goderci al meglio alcune località seppur qualche piccola apertura di negozi in più non ci sarebbe dispiaciuta.
 
Anche in inverno il Gargano non perde la bellezza ed il suo fascino e ci sentiamo di consigliarlo come esperienza un po' diversa.


Noi di ViaggiamoHg in viaggio sul Gargano



Gastronomia

Il Gargano e nella fattispecie il territorio di Mattinata è in grado di offrire autentiche prelibatezze totalmente italiane.

L'olio extravergine d'oliva la fa da padrone e noi stessi abbiamo potuto osservare le enormi distese di ulivi che costellano l'area.

A questo si aggiungono i formaggi come il caciocavallo podolico, la ricotta, la burrata ed il cacioricotta, le mandorle, i fichi d'india, i lampascioni, l'origano e i capperi.

Tra i piatti della tradizione non possono mancare il pesce, tra le paste le orecchiette e i troccoli ma anche le carni, soprattutto d'agnello.

I dolci sono prevalentemente a base di ricotta ma ne troverete per tutti i gusti mentre tra i prodotti da forno taralli piccoli, tradizionali e allungati.


Indirizzi Utili


DORMIRE

- Parcheggio Camper Sassonia, Via Ruggero Ruggeri - 061032 FANO (PU) (GPS 43.842640, 13.031059) Tel. +39 3335 943723 Gratuito e senza gestori in inverno.
- Area Camper da Francesco - Litoranea Mattinata Vieste SP53 Km. 1,3 - 71030 MATTNATA (FG) (GPS 41.710805, 16.072109) Tel. +39 340 1715703
- Area Comunale Gradara - Via Mercato 13 - 61012 GRADARA (PU) (GPS 43.940972, 12.771482) A pagamento con servizio di Scarico.


MANGIARE

- Ristorante La Veranda, Loc. Casetta dei Pescatori Litoranea Mattinata-Vieste - 71030 MATTINATA (FG) (GPS 41.711157, 16.073710) Tel. +39 339 5964767
- Osteria del Borgo, Via Vincenzo Amicarelli 34 - 71030 MATTINATA (FG) (GPS 41.70969, 16.05183) 
- Ristorante Medioevo, Via del Castello 21 - 71037 MONTE SANT'ANGELO (FG) (GPS 41.707536, 15.954023) Tel. +39 0884 565356



PARCHEGGIARE e SOSTARE

- Parcheggio Monte Sant'Angelo, SS272 - 71037 MONTE SANT'ANGELO (FG) (GPS 41.707365, 15.951141) A PAGAMENTO
- Parcheggio Barletta - Viale Regina Elena 5 - 76121 BARLETTA (BT) (GPS 41.320495, 16.290292) GRATUITO
- Parcheggio Margherita di Savoia, Via Giuseppe Mazzini - 76016 MARGHERITA DI SAVOIA (BT) A PAGAMENTO CON PARCHIMETRO
- Parcheggio Vieste - Viale Marinai d'Italia - 71019 VIESTE (FG) A PAGAMENTO CON PARCHIMETRO (non adatto ai camper)
- Parcheggio Peschici - Via Case Sparse - 71010 PESCHICI (FG) (GPS 42.633260, 11.671903) GRATUITO IN INVERNO (non adatto ai camper)
- Parcheggio San Giovanni Rotondo - Viale Maria Basilio - 71013 SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) (GPS 41.706085, 15.701865) A PAGAMENTO o GRATUITO IN PROSSIMITA' DEL RISTORANTE



SHOPPING E VARIE

- Carpoint Autonoleggio, Via della Croce 99 - 71043 MANFREDONIA (FG) (GPS 41.622993, 15.905832) Tel. +39 0884 538433
- Azienda Agricola La Masseria, Piazza Aldo Moro 1 - 71030 MATTINATA (FG) (GPS 41.70889, 16.05121)





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