Cosa vedere a Siena in mezza giornata raggiungendo la città da Firenze. Tutte le informazioni utili per la visita e il trasporto in treno.
Durante la nostra minivacanza Pasquale con sosta a Firenze abbiamo anche deciso di visitare Siena dedicandole una mezza giornata.
Dopo aver provato il Camping Village Hu a Firenze in occasione della precedente festività del Carnevale, di cui abbiamo parlato nel nostro articolo Firenze in camper: dove sostare e cosa vedere in due giorni e mezzo, abbiamo infatti scelto di ritornare nella stessa struttura anche per la Pasqua.
In questa seconda occasione l’idea era quella di visitare alcuni siti in città, che non eravamo riusciti a vedere la volta precedente, e unire un’escursione a Siena in giornata.
Esistono infatti numerosi collegamenti ferroviari giornalieri tra le due città e quindi abbiamo colto la palla al balzo.
Siena, a nostro avviso, è una delle più belle città toscane come la già citata Firenze, Lucca o Arezzo, grazie ad un centro medievale da lasciare a bocca aperta.
Avendo a disposizione solo una mezza giornata per visitarla abbiamo deciso di raggiungere i principali punti, senza entrare in Musei o siti.
Passeggiare per le sue vie medievali è già di per sé la miglior esperienza che si possa fare in questa autentica gemma.
Nell’articolo vi illustreremo il nostro itinerario e vi forniremo alcuni consigli per raggiungere Siena in treno da Firenze oltre, ovviamente, a segnalarvi le cose da non perdere.
Il ricco patrimonio storico ed artistico è uno dei più importanti dell’intera Regione e la sua storia, legata indissolubilmente al fascino delle contrade, la rende unica nel suo genere.

- 1. Brevi cenni storici di Siena
- 2. Come raggiungere Siena in treno da Firenze
- 3. Visitare Siena in mezza giornata
- 4. Altre cose da vedere a Siena
Brevi cenni storici di Siena
Seppure i dintorni di Siena testimonino una presenza etrusca già negli anni precedenti, la città nasce come colonia romana all’epoca dell’Imperatore Augusto, con il nome di Saena Iulia.
Con il Medioevo, e precisamente dopo il X secolo, la città aumenta la sua importanza grazie ad una posizione strategica sulle principali vie commerciali che portavano a Roma.
In questo periodo diventa florido anche il settore bancario grazie proprio a Roma che vi si affidava per prestiti e finanziamenti.
Dal XII secolo iniziano i primi scontri con Firenze per i territori del nord della Toscana, alimentati ulteriormente dal fatto che, mentre Firenze era guelfa, Siena era prevalentemente di parte ghibellina.
Con la sconfitta di Colle Val d’Elsa nel 1269 subentra il Governo dei Nove ma è proprio da questo periodo che la notorietà della città raggiunge i massimi livelli.
La lenta decadenza della Repubblica di Siena inizia con la peste di metà 1300 fino a concludersi nel 1555 e, dopo alcuni strenui tentativi da parte di alcuni cittadini, diventa dominio Mediceo dal 1559.
Siena sarà anche la prima città Toscana ad annettersi al Regno d’Italia.

Come raggiungere Siena in treno da Firenze
Come abbiamo anticipato a inizio articolo, la nostra visita di Siena è partita da Firenze e abbiamo raggiunto la città in treno.
Sostando in campeggio nel capoluogo toscano e non volendo spostare il camper, abbiamo infatti deciso di utilizzare il treno viste le numerose corse disponibili ogni giorno.
Dal camping Hu di Firenze passa il bus nr. 14 che raggiunge il centro ed una delle fermate è proprio davanti alla Stazione di Santa Maria Novella.
I treni diretti a Siena partono con una frequenza oraria e in un’ora circa si arriva a destinazione.
Noi abbiamo fatto i biglietti direttamente in stazione ad una delle tante biglietterie automatiche.
In alternativa, cosa che abbiamo fatto per il ritorno, potete acquistare i biglietti direttamente online sul sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato.
La stazione di Siena sembra relativamente lontana dal centro, ma non fatevi ingannare.
E’ infatti sufficiente non uscire dalla stazione ma prendere le scale mobili per ritrovarsi a pochi passi da Porta Camollia, una delle porte di accesso al centro storico.
Il sistema di scale mobili è davvero imponente oltre ad essere molto comodo.
Visitare Siena in mezza giornata
La nostra visita di Siena in mezza giornata è iniziata proprio da Porta Camollia, la porta di accesso al centro storico se si proviene dalla zona della Stazione.
Non avendo molto tempo a disposizione abbiamo scelto di non visitare internamente musei, chiese o palazzi ma goderci il suo meraviglioso nucleo medievale passeggiando quasi senza meta tra le sue vie.
Ma guardiamo cosa non bisogna assolutamente perdersi in città, indipendentemente che si decida di restare all’esterno o approfondirne la scoperta.
MURA E PORTE DI SIENA
La Porta Camollia è solo una delle porte di accesso alla città, realizzate nelle mura cittadine che sono ancora in buona parte conservate.
Rappresenta una delle più fortificate in quanto era anche una delle principali, essendo l’ingresso per chi arrivava da Firenze.
L’attuale porta è stata ricostruita agli inizi del 1600 dopo che la precedente, del XIII secolo, era stata distrutta durante l’Assedio di Siena.
Le Mura Cittadine sono state realizzate a partire dall’alto medioevo come strumento difensivo ma sono state ampliate nei secoli, in più occasioni, seguendo l’ingrandirsi della città stessa.
Le porte di Siena sono numerose, molte ormai distrutte o inglobate tra gli edifici cittadini.
Si conta che probabilmente fossero circa 40 nel corso dei secoli.
Oggi le principali (oltra a Porta Camollia a nord) per chi proviene da sud sono Porta Romana, Porta Tufi e Porta San Marco, per chi arriva da ovest Porta Laterina e Porta Fontebranda e per chi proviene da est Porta Ovile e Porta dei Pispini.

PIAZZA SALIMBENI
Oltrepassata Porta Camollia imbocchiamo l’omonima via Camollia che di fatto è una delle arterie principali che attraversa la prima parte del centro storico.
Siamo nella contrada dell’Istrice e già ci troviamo abbracciati da palazzi medievali che creano quell’atmosfera così affascinante che tanto ci piace.
Incontriamo la Chiesa di San Pietro alla Magione, una delle tante chiese del centro, un tempo ospizio per i Pellegrini che percorrevano la Via Francigena.
Questa via può rappresentare anche un’ottima zona in cui pranzare come abbiamo fatto noi.
Sono numerosi i locali tipici in cui gustare i piatti della tradizione senza imbattersi in ristoranti eccessivamente turistici.
La strada prosegue prendendo il nome di via dei Montanini senza però cambiare il suo aspetto architettonico.
Al termine di questa raggiungiamo una delle più fotografate piazzette di Siena.
Piazza Salimbeni è infatti nota per i suoi splendidi palazzi gotici e rinascimentali tra cui l’omonimo Palazzo Salimbeni.
Questo edificio trecentesco è stato realizzato per la famiglia Salimbeni ed è stato restaurato in stile neo-gotico nella seconda metà del 1800.
Oggi è sede della Banca dei Paschi di Siena, la più antica banca al mondo.
Negli interni del palazzo sono custodite opere d’arte che vanno dal XIV al XIX secolo, normalmente non visitabili ad eccezione di alcune giornate dedicate di apertura al pubblico.
Al centro della piazza è posta invece la statua di Sallustio Bandini.

PIAZZA DEL CAMPO
Superata Piazza Salimbeni è sufficiente proseguire sulla strada principale, che diventa Via Banchi di Sopra fino a raggiungere La Loggia della Mercanzia.
Questo edificio è stato realizzato in stile gotico-rinascimentale tra il 1417 e il 1428 come ampliamento del Palazzo della Mercanzia e spicca per le sue colonne e statue.
Alle spalle della Loggia si trova il simbolo indiscusso della città.
Parliamo di Piazza del Campo una delle piazze più conosciute al mondo sia per la sua forma particolare a conchiglia che per il Palio, l’evento che si tiene due volte l’anno.
Da vari punti del centro si può accedere alla piazza che dalle vie principali appare invece nascosta.
La maggior parte sono stretti vicoli in pendenza che dopo pochi metri si aprono con una splendida vista su quello che è l’orgoglio della città.
La Piazza è curiosamente in pendenza ed è stata pavimentata nella prima metà del 1300 durante il Governo dei Nove.
E’ suddivisa in nove settori, ciascuno a rappresentare uno dei Governatori dell’epoca e vi si affacciano splendidi edifici che la fanno assomigliare ad un anfiteatro.
CURIOSITA’:
Sapete perché la piazza è in discesa?
Essa era un tempo un semplice terreno scosceso che fungeva da collegamento tra le varie vie medievali del centro.
Dopo la sua bonifica è stata mantenuta la pendenza al fine di far defluire l’acqua dalle case e dai canali.
La piazza è inoltre l’unico luogo di siena che non fa parte di nessuna delle 17 contrade cittadine.
Le principali costruzioni in Piazza del Campo sono il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia, la Cappella di Piazza e la Fonte Gaia.
Sarebbe però decisamente riduttivo soffermarsi unicamente su di essi.
Muovete lo sguardo a 360°, percorrete la piazza per il suo intero perimetro e lasciatevi incantare dall’armonia architettonica dell’intero complesso.

Palazzo Pubblico
Il Palazzo Pubblico è il principale edificio non solo della Piazza ma dell’intera Siena e rappresenta uno splendido esempio di palazzo gotico.
E’ stato realizzato tra la fine del 1200 e i primi del 1300 come sede del Governo dei Nove.
Fino a pochi anni prima, la stessa Piazza del Campo non esisteva e così neppure un luogo di ritrovo adeguato per la città.
La conclusione della costruzione avviene però in tempi successivi: i piani vengono realizzati a poco a poco così come testimoniato dai diversi materiali.

Oggi Palazzo Pubblico è sede sia del Comune che del Museo Civico, continuando ad essere il cuore politico della città.
Si compone di un corpo centrale e due ali laterali; il corpo centrale ha un piano in più e al centro è posto un disco, il Trigramma di Cristo.
L’ingresso principale al Palazzo conduce nel Cortile del Podestà (anche chiamato entrone), un quadrato perfetto di libero accesso, che ci permette di ammirare il bel porticato sui quattro lati e gli antichi stemmi.
CURIOSITA’:
nel cortile del podestà, che per l’occasione viene cosparso di tufo, vengono fatti riposare i cavalli prima dell’inizio del Palio.
Da questo cortile si può accedere al Museo Civico posto al primo piano del Palazzo.

Come abbiamo anticipato, per mancanza di tempo non siamo riusciti a visitare l’interno del Museo ma è comunque uno dei siti da non perdere se avete almeno una giornata da trascorrere in città.
Il Museo conserva all’interno delle splendide stanze del Palazzo, importanti capolavori dell’arte senese dal XIV al XVIII secolo.
Le prime 4 sale a cui si accede sono dette Quadreria e custodiscono opere dal XIV al XVIII secolo.
Successivamente si incontra la Sala del Risorgimento con affreschi e sculture del XIX secolo.
La visita prosegue nella parte più antica dell’edificio con: la Sala di Balìa, la Sala del Concistoro, il Vestibolo, l’Anticappella e la Cappella di Palazzo.
Tra gli ultimi tre ambienti, due sono anche i più importanti: la Sala del Mappamondo in cui si riuniva il Consiglio Generale e l’altrettanto interessante Sala dei Nove dove invece si riunivano i Governatori.
L’ultima stanza si raggiunge dopo aver salito una rampa di scale ed è la Loggia dei Nove da cui si gode di una splendida vista sui tetti della città.
Tariffe Biglietti Museo Civico (aggiornamento anno 2025):
– € 6,00 interi
– € 4,50 ridotti
– gratuito bambini – 11 anniOrari indicativi (chiuso il 25/12):
– da novembre a febbraio 10:00-18:00
– da marzo a ottobre 10:00-19:00Potete acquistare i biglietti direttamente a questo link
Torre del Mangia
La Torre del Mangia è un altro dei simboli di Siena e si erge sul lato sinistro di Palazzo Pubblico.
Alta 87 metri è stata realizzata in travertino e pietra scura nella prima metà del 1300 e si stima sia stata conclusa nel 1344.
Il suo nome deriva dal campanaro Giovanni di Balduccio, famoso per sperperare il proprio denaro e per questo soprannominato Mangiaguadagni (da lì Mangia).
Nel 1360 il campanaro viene sostituito da un’automa meccanico che prende anch’esso il nomignolo di Mangia.
Oggi la torre può essere visitata salendo i suoi 400 gradini.
La fatica sarà ripagata da una splendida vista sulla città.
Tariffe Biglietti Torre del Mangia (aggiornamento anno 2025):
– € 10,00 interi
– gratuito bambini – 11 anni
Essendoci un numero massimo di visitatori giornalieri, l’acquisto dei biglietti è sospeso al suo raggiungimento.I ragazzi al di sotto dei 14 anni devono essere accompagnati.
Visti i tanti gradini la salita è sconsigliata a cardiopatici, diabetici, donne in gravidanza, a chi ha problemi respiratori o chi non gode di buona salute.
Orari indicativi (chiuso il 25/12):
– da novembre a febbraio 10:00-16:00
– da marzo a ottobre 10:00-19:00
Ai piedi della Torre del Mangia sorge la Cappella di Piazza, l’unica struttura della piazza non allineata agli altri edifici ma più sporgente.
Nasce nel 1352 come ringraziamento alla Vergine Maria per aver protetto la cittadina dalla peste.
L’aspetto attuale in marmo con sculture nelle nicchie e la volta rinascimentale si deve a abbellimenti e modifiche subite negli anni.
Fonte Gaia
Un altro dei punti più gettonati di Piazza del Campo è la Fonte Gaia posta di fronte a Palazzo Pubblico e nella parte più alta della piazza.
CURIOSITA’:
Il nome Gaia sembrerebbe derivare dalla felicità provata dai senesi dopo aver visto per la prima volta sgorgare l’acqua dalla fontana.
La prima costruzione della fontana risale alla metà del 1300, grazie ad una grandiosa opera idraulica realizzata per portare l’acqua.
La stessa fontana era decorata con elementi scultorei di Jacopo della Quercia ma a causa del fragile materiale che la costituiva è stata sostituita nel 1859 con una copia in marmo di Carrara.
Le sculture originali sono invece oggi custodite nel Museo di Santa Maria della Scala.

PALAZZO CHIGI SARACINI LUCHERINI
Lasciata Piazza del Campo ci dirigiamo verso il secondo simbolo di Siena di cui vi parleremo fra poco.
Il nostro consiglio è di percorrere però Via di Città, altra splendida arteria medievale in cui ammirare palazzi meravigliosi.
Tra questi, oltre al Palazzo delle Papesse, si trova un’altra chicca.
Stiamo parlando di Palazzo Chigi Saracini Lucherini, palazzo trecentesco che ospita l’Accademia Musicale Chigiana e una galleria d’arte privata.
E’ sufficiente varcare il portone d’ingresso per ritrovarsi prima in un atrio, in cui è posta una statua di Papa Giulio III, e poi nel grazioso cortile.
Qui è presente un portico con soffitti affrescati e l’intero cortile sembra sospeso nel tempo, non fosse per i tavolini dell’annesso ChigianArtCafé.
Anche con poco tempo, il cortile merita una breve sosta.
CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Subito dopo aver superato il Palazzo delle Papesse è sufficiente svoltare a destra e imboccare Via del Castoro.
Dopo pochi metri, oltrepassato il Facciatone, ecco spiccare davanti a noi la grandiosa Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Questa struttura in marmo bianco, verde e rosso è il principale luogo di culto della città nonché uno dei maggiori esempi di romanico-gotico.
La data di inizio costruzione non è certa, secondo tradizione è stata realizzata su una precedente chiesa del IX secolo e sempre per tradizione si data la consacrazione nel 1179 mentre la conclusione risale al 1370.
Osservandone l’esterno possiamo innanzitutto vedere come il Duomo si trovi in posizione rialzata rispetto alla piazza, con 11 gradini da salire, e si divida in due parti.
La parte inferiore è opera di Giovanni Pisano a cui si devono anche le statue gotiche mentre la parte superiore è stata realizzata da Camaino di Crescentino tra 1299 e il 1317.
Alla destra si innalza quello che è chiamato il Facciatone del Duomo Nuovo.
CURIOSITA’:
Nel 1339 si decide infatti di ampliare la cattedrale, realizzando tre nuove navate.
Dopo meno di vent’anni i lavori vengono interrotti con la sola costruzione della navata destra che ospita il Museo del Duomo e del Facciatone.
L’accesso all’interno del Duomo è invece a pagamento e si può optare per il biglietto singolo, per quello che comprende tutte le sedi museali del complesso o quello completo con i sottotetti.
Il nostro consiglio è quello di acquistare i biglietti online per evitare code che sono spesso abbastanza lunghe.
Tariffe aggiornamento anno 2025
Duomo + Libreria Piccolomini:
– intero € 5,00 + (prevendita e commissioni acquisto online)
– bambini -7 anni gratis + (prevendita e commissioni acquisto online)-> potete acquistare i biglietti con piccolo sovrapprezzo per cancellazione gratuita a QUESTO LINK <-
Opa SI PASS (Duomo + Libreria Piccolomini + Museo e Facciatone + Battistero + Cripta)
– intero € 14,00 + (prevendita e commissioni acquisto online)
– ragazzi 7-11 anni € 3,00 + (prevendita e commissioni acquisto online)
– bambini -7 anni gratis + (prevendita e commissioni acquisto online)-> potete acquistare i biglietti con piccolo sovrapprezzo per cancellazione gratuita a QUESTO LINK <-
Porta del Cielo (Duomo + Libreria Piccolomini + Museo e Facciatone + Battistero + Cripta + Sottotetto)
– intero € 21,00 + (prevendita e commissioni acquisto online)
– ragazzi 7-11 anni € 6,00 + (prevendita e commissioni acquisto online)
– bambini -7 anni gratis + (prevendita e commissioni acquisto online)Le tariffe possono aumentare durante i periodi di scopritura del pavimento

Duomo e Libreria Piccolomini
Gli interni a croce latina del Duomo che si presentano con tre navate e un transetto a due navate conservano un gran numero di opere e tesori incredibili.
La decorazione bicolore in bianco e nero contrasta con le volte dipinte con un cielo stellato mentre nella navata centrale spiccano due acquasantiere di Antonio Federighi.
L’elemento principale della navata sinistra è l’Altare Piccolomini in marmo di Carrara in cui figurano 4 statue opera di un giovane Michelangelo. Delle previste 16 statue solo 5 sono state realmente realizzate.
Oltre l’altare si accede alla Libreria Piccolomini realizzata alla fine del 1400 e voluta dall’allora Arcivescovo di Siena poi diventato Papa Pio III.
La libreria, riccamente decorata da Pinturicchio, non ha mai ospitato i rari libri per cui era stata ideata.
Tra i vari tesori, non possiamo dimenticare il Pulpito di Nicola Pisano, una delle opere più pregevoli dell’arte del duecento italiano.
Il vero capolavoro è però il pavimento in marmo intarsiato, composto da 56 riquadri e realizzato tra il Trecento e l’Ottocento.
ATTENZIONE:
Il pavimento del Duomo non è sempre visibile in quanto è solitamente coperto.
Viene scoperto solo in alcuni periodi dell’anno.
Per il 2025 la scopertura sarà dal 27/06 al 31/07 e dal 18/08 al 15/10
Complesso Museale
Al di sotto della Cattedrale si trova la Cripta medievale, scoperta solo nel 1999 a seguito dei lavori di recupero dell’Oratorio dei Santi Giovanni e Gennaro.
Di assoluto pregio sono gli affreschi risalenti al Duecento che, data la conservazione del luogo, spiccano per i colori accesi.
Durante gli scavi sono emerse anche le fondamenta dell’abside più antica, permettendo di datare con più precisione le varie fasi costruttive dell’intero edificio.
Il Museo del Duomo si trova invece nella navata destra del Duomo Nuovo e rappresenta uno dei più antichi musei d’Italia.
Il percorso museale si snoda attraverso più piani e ambienti:
- Al Piano Terra sono dislocate principalmente statue e bassorilievi;
- Il Primo Piano conserva la trecentesca Pala d’Altare di Duccio di Buoninsegna, l’elemento più prezioso di tutta la collezione, e pregevoli codici miniati e sculture in legno. Sempre nello stesso piano è dislocata la Sala del Tesoro con oltre 200 oggetti sacri.
- L’Ultimo Piano si compone di tre sale in cui sono conservati preziosi dipinti della Cattedrale, realizzati tra il XIII e XIX secolo.
Nella visita del complesso museale è compresa la salita al Facciatone che consente di avere una vista incredibile sulla città.
La facciata di questo elemento, nella parte rivolta alla piazza è rivestita in marmo bianco e nero, in linea come il resto del Duomo mentre non è rivestita sul lato esterno la piazza.
L’ultima struttura facente parte del Complesso del Duomo è il Battistero, realizzato nella prima metà del XIV secolo e posto sul retro rispetto al Duomo, in posizione più bassa.
Gli interni a tre navate sono totalmente affrescati mentre centralmente si trova il fonte battesimale in marmo, smalto e bronzo realizzato dai migliori artisti del tempo.
Come abbiamo anticipato parlando delle tipologie di biglietti acquistati è anche possibile acquistare un biglietto che oltre all’intero complesso museale, comprende la visita dei sottotetti.
Questa nuova esperienza è chiamata Porta del Cielo e inizia con la salita fino a raggiungere le volte stellate, per poi percorrere parte del perimetro del Duomo, con viste sia verso l’interno dell’edificio che verso l’esterno.

Altre cose da vedere a Siena con più tempo
Vi abbiamo indicato i punti principali da vedere a Siena in mezza giornata o almeno quello che abbiamo fatto noi senza correre all’impazzata.
Se però avete più tempo a disposizione ecco un breve elenco degli altri siti di assoluto interesse.
- SANTA MARIA DELLA SCALA:
Di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta si trova lo Spedale di Santa Maria della Scala, antico ospedale oggi adibito a complesso museale.
Il complesso è un insieme di sale, cappelle, corridoi che già di per sé possono valere la visita.
Tra le stanze comprese nel percorso di visita si trovano la Sagrestia Vecchia, la Chiesa della Santissima Annunziata, il Pellegrinaio, il Fienile, l’Oratorio di Santa Caterina della Notte e i magazzini della Corticella.
Tra gli oggetti esposti ci sono reliquiari, dipinti e oggetti etruschi e medievali che compongono il Museo Archeologico Nazionale. - PINACOTECA NAZIONALE:
Se siete appassionati d’arte la Pinacoteca Nazionale, ospitata all’interno del trecentesco Palazzo Buonsignori, può fare al caso vostro.
Il primo piano è dedicato al manierismo senese mentre al secondo piano si può ammirare una serie incredibile di Madonne. - FONTEBRANDA:
In posizione più bassa rispetto al centro storico, tra Via Fontebranda e Vicolo del Tiratoio, si trova la fonte più antica di Siena.
Fontebranda è in uso dal 1081 anche se l’attuale è di origini duecentesche.
E’ caratterizzata da una struttura merlata e si compone di tre grandi vasche che erano usate una per bere, una per abbeverare gli animali e l’ultima come lavatoio. La seconda vasca è oggi interrata. - BASILICA DI SAN DOMENICO:
Poco fuori dal centro storico, la Basilica di San Domenico risale alla seconda metà del 1200.
Luogo di preghiera per Santa Caterina merita la visita per la Cappella di Santa Caterina che conserva al suo interno, da più di sei secoli, il teschio della Santa.

