Guida alla visita di Palazzo Pitti a Firenze: informazioni utili

Guida per visitare Palazzo Pitti, uno dei musei must di Firenze. Informazioni utili e indicazioni per pianificare il viaggio.


La visita di Palazzo Pitti è una di quelle mete che non dovrebbe mancare durante il vostro soggiorno a Firenze.

Recentemente abbiamo avuto modo di raggiungere due volte la città.
Se nella nostra prima mini vacanza di Carnevale, di cui abbiamo parlato nell’articolo Firenze in camper: dove sostare e cosa vedere in due giorni e mezzo, non siamo riusciti a visitare il Palazzo, lo abbiamo fatto nel weekend lungo di Pasqua.
In questa occasione siamo infatti tornati a Firenze per scoprire due musei da visitare con bambini, per visitare Siena in treno e per esplorare finalmente Palazzo Pitti.

L’imponente palazzo rinascimentale è una vera e propria reggia ed è stato residenza non solo dei Medici, una delle famiglie più importanti dell’epoca, ma anche degli Asburgo-Lorena e per ultimo della casata reale dei Savoia.

Nell’articolo vogliamo non solo raccontarvi la nostra esperienza di visita di Palazzo Pitti ma fornirvi anche alcune informazioni utili da sapere prima della partenza, come l’acquisto dei biglietti.

Palazzo Pitti di Firenze
Palazzo Pitti

Cenni storici di Palazzo Pitti

Palazzo Pitti nasce a metà del ‘400 e più precisamente nel 1458 quando viene edificato per volere di Luca Pitti.
Il ricco banchiere fiorentino voleva infatti una dimora che fosse la più bella e sfarzosa di tutta la città, tanto da superare quella dei rivali Medici.
L’ambizioso progetto viene affidato a Brunelleschi ma portato avanti, con la morte dell’artista, da Luca Fancelli, suo collaboratore.
I lavori vengono però sospesi nel 1465 a causa dei problemi finanziari della famiglia Pitti, che si vede costretta a cedere il palazzo meno di un secolo dopo.

Acquistato a metà del 1500 dalla Famiglia dei Medici, ne diventa la dimora principale subendo notevoli ampliamenti per poi passare agli Asburgo-Lorena (i Granduchi di Toscana).
Con l’arrivo dei Medici, l’intero quartiere di Oltrarno subisce un’importante trasformazione, richiamando le ricche famiglie della città attirate dalla migliore vivibilità della zona.

Dopo vari avvicendamenti, tra cui quello di Napoleone, tra il 1865 e il 1870 l’edificio assume il ruolo di palazzo Reale con l’arrivo dei Savoia e la nomina di Firenze a Capitale d’Italia.

Nel 1919 Vittorio Emanuele III dona il Palazzo allo Stato, che lo trasforma in Museo Statale.
Oggi Palazzo Pitti ospita al suo interno diversi musei:

  • al piano terra il Museo dei Granduchi, Museo delle Icone Russe e la Cappella Palatina,
  • al primo piano o piano nobile la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali,
  • al secondo piano il Museo della Moda e del Costume e la Galleria d’Arte Moderna.

Acquistare i biglietti di Palazzo Pitti: informazioni utili

Palazzo Pitti è una delle mete più visitate di Firenze e per questo motivo il nostro consiglio è quello di acquistare i biglietti in anticipo.

ATTENZIONE:
La prima domenica del mese l’accesso a Palazzo Pitti come a tutti i Musei Statali di Firenze è gratuito.
Per tali date non potrete pertanto prenotare la visita ma preparatevi a code lunghissime.
Se volete visitare gli Appartamenti Reali dovete comunque effettuare la prenotazione online a questo link a costo 0

Il biglietto di acquisto è unico e consente di visitare tutti i Musei presenti: Museo dei Granduchi, Museo delle Icone Russe e Cappella Palatina al piano terra, Galleria Palatina e Appartamenti Reali al primo piano, Museo della Moda e del Costume e Galleria d’Arte Moderna al secondo piano.

Per prima cosa dovrete valutare se effettuare una visita libera o partecipare ad una visita guidata.

Se scegliete per la seconda, potete prenotarla anche a questo LINK che prevede la visita guidata in italiano alla Galleria Palatina e agli Appartamenti Reali.

Avete invece optato per la visita libera?
Sono disponibili alcune possibilità.

Tenete innanzitutto presente che gli Appartamenti Reali sono compresi nel biglietto ma, se volete vederli, dovete effettuare una prenotazione apposita indicando l’orario di accesso agli Appartamenti.
Ecco qui i link utili per l’acquisto dei biglietti:

Le tariffe aggiornate al 2025 sono le seguenti:
Tenete presente che acquistando i biglietti online si deve aggiungere circa € 2,00 per i diritti di prenotazione mentre i biglietti con possibilità di cancellazione gratuita o con audioguida hanno un costo leggermente superiore.

  • Solo Palazzo Pitti € 16,00 (gratuito sotto i 18 anni)
  • Cumulativo con Giardino di Boboli € 22,00 (gratuito sotto i 18 anni)

Se, come noi, avete scelto anche gli Appartamenti Reali dovete tenere a mente queste semplici indicazioni:

  • la visita è libera ma accompagnata; questo vuol dire che due persone vi condurranno nella visita delle varie stanze ma non avranno la funzione di guida.
  • occorre presentarsi almeno 5 minuti prima dell’orario al punto di ritrovo, nell’atrio del Primo Piano.
  • potete visitare Palazzo Pitti, compresa la Galleria Palatina, prima o dopo la visita agli appartamenti Reali (noi abbiamo scelto di lasciare gli Appartamenti Reali alla fine e di arrivare prima per visitare il resto del palazzo).
  • la visita dura circa mezz’ora.

A parte queste accortezze per gli Appartamenti Reali, il resto del Palazzo può essere visitato senza un ordine prefissato e potrete decidere se vedere tutti i Musei o solo una parte.
La Galleria Palatina che racchiude la parte più importante del Palazzo, richiede non meno di 30-40 minuti per la visita.

Visitare Palazzo Pitti

Come abbiamo ampiamente detto in precedenza, Palazzo Pitti si compone di fatto di più musei ma è sufficiente l’acquisto di un solo biglietto per visitare tutto.

Se non avete acquistato i biglietti in precedenza, dovrete prima recarvi alla biglietteria posta sulla destra rispetto all’ingresso principale.
Successivamente, varcato l’ingresso centrale, vi troverete nel cortile del Palazzo.

Al Piano Terra sono ubicati il Tesoro dei Granduchi, un tempo chiamato Museo degli Argenti, il Museo delle Icone Russe e la Cappella Palatina.
Salendo al piano nobile si trovano i due principali punti di attrazione, ossia la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali.
Infine, al secondo e ultimo piano, sono allestiti la Galleria d’Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume.

Potete ovviamente scegliere di visitare tutti gli spazi espositivi o solo una parte.
Noi abbiamo deciso di soffermarci sulla Galleria Palatina, gli Appartamenti Reali e il Museo della Moda e del Costume.

Sala di Apollo a Palazzo pitti
Galleria Palatina – Sala di Apollo

TESORO DEI GRANDUCHI

La visita di Palazzo Pitti può iniziare dal Tesoro dei Granduchi, posto al piano terra e al mezzanino dell’ala laterale settentrionale.
Chiamato Museo degli Argenti fino al 2015, si compone di 14 sale al piano terra e 13 al mezzanino, occupando quello che era l’Appartamento d’Estate dei Medici.

Le sale, affrescate per il matrimonio tra Ferdinando II de Medici e Vittoria della Rovere, ospitano una grande quantità di oggetti.
Vasi, porcellane, ambre, avori e cristalli fanno parte del Tesoro dei Medici mentre gli argenti sono relativi al Tesoro di Salisburgo, giunto a Firenze grazie a Ferdinando III.
Il Museo si completa con una ricca collezione di gioielli antichi, datati tra il XVII e il XX secolo e una collezione contemporanea.

Le stanze del piano terra sono rispettivamente: Sala Luca Pitti, Sala delle Porcellane, Sala di Giovanni da San Giovanni, Sala di Lorenzo, Grotticina, Cappella, Sala dell’Udienza Pubblica, Sala dei Cristalli e delle Pietre Dure, Cortile dell’Aiace, Sala delle Ambre, Sala dell’Udienza Privata del Granduca, Terza Sala dell’Udienza, Sala degli Avori e Sala degli Avori dei Reliquiari.
Al mezzanino si trovano: Sala dei Cammei, Sala dei Gioielli, Prima Sala del Tesoro di Salisburgo, Seconda Sala del Tesoro di Salisburgo, Loggetta, Sala del Tesoretto, Sala Esotica, Sala delle Porcellane Cinesi, Sala delle Porcellane Giapponesi, Sala delle Donazioni, Sala dei Calchi, Corridoio dei Calchi e Corridoio dei Reliquiari.

MUSEO DELLE ICONE RUSSE

Sempre al piano terra di Palazzo Pitti si trova il Museo delle Icone Russe, inaugurato nel 2022.

Al suo interno sono custodite 78 icone che rappresentano la più antica collezione di questo tipo, fuori dal vecchio territorio Russo.
Ad eccezione di qualche esemplare appartenuto ai Medici e realizzato tra il XVI e XVII secolo, la maggior parte è da far risalire al XVIII secolo e appartiene a quella che era la collezione dei Lorena.

Le 4 grandi sale occupate dal Museo facevano parte dell’appartamento d’estate dei Medici e sono interamente affrescate.
Quello che invece era il salone centrale è poi stato trasformato, da Pietro Leopoldo d’Asburgo, nella Cappella Palatina, anch’essa aperta al pubblico da qualche anno.

GALLERIA PALATINA

La Galleria Palatina è ubicata al primo piano, anche chiamato Piano Nobile dell’edificio ed è uno tra i siti da non perdere durante la visita di Palazzo Pitti.

Voluta dai Lorena tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, è costituita da ben 28 sale nelle quali sono esposti circa 500 quadri appartenuti alla collezione dei Medici.
Le opere presenti sono state in gran parte realizzate tra il XVI e il XVII secolo e comprendono capolavori di Tintoretto, Michelangelo, Tiziano, Rubens, Caravaggio, Botticelli e Guercino.
Molti di questi appartenevano alla Galleria degli Uffizi e sono stati poi spostati per mancanza di spazio in un ambiente che, se vogliamo dirla tutta, è ancora più stupefacente.

Appena entrati non possiamo fare altro che rimanere a bocca aperta di fronte a tale magnificienza.
Le sale sono riccamente affrescate e presentano ad ogni parete una serie impressionante di quadri in sontuose cornici, che già di per sé sono delle autentiche opere d’arte.
A completare il tutto, ci sono poi vasi, sculture e tavoli intarsiati.

I capolavori non sono esposti secondo un ordine preciso ma bensì secondo il gusto dell’epoca.
Alcuni di questi sono stati protagonisti delle spoliazioni napoleoniche e sono stati riportati in patria grazie a Canova.

Sala del Castagnoli di Palazzo Pitti
Galleria Palatina – Sala del Castagnoli

Tra le stanze che visitiamo ci sono la Sala del Castagnoli che corrisponde a quelle che erano la camera da letto e una stanza di servizio della Granduchessa, poi riunite nel periodo della dominazione Napoleonica.

La Galleria del Poccetti è una loggetta con forma a botte, decorata da stucchi e allegorie mentre la Sala di Prometeo è una delle stanze dell’appartamento del Granduca e conserva alcune delle opere più antiche della collezione.
La Sala di Ulisse corrisponde invece alla camera da letto del Granduca, poi destinata a Maria Teresa e la Sala dell’Educazione di Giove alla stanza del segretario del Granduca stesso.

Altre stanze riccamente decorate sono la Sala dell’Iliade, nata come sala per giocare al trucco, una sorta di biliardo, e poi trasformata in stanza privata per Cosimo III de Medici e la Sala di Saturno, l’inizio dell’appartamento privato del Granduca, che conserva un gran numero di opere di Raffaello.

Sala di Saturno di Palazzo Pitti
Galleria Palatina – Sala di Saturno

Una delle più belle stanze è la Sala di Giove, un tempo Sala delle Udienze e del Trono; l’anticamera era invece l’attuale Sala di Marte che espone, tra gli altri, quadri di Rubens.
Altre anticamere sono la Sala di Apollo, dedicata ai nobili, anch’essa decorata da Pietro da Cortona e la Sala di Venere, dedicata al popolo comune, con opere di Tiziano e Rubens.

Sala di Giove di Palazzo Pitti
Galleria Palatina – Sala di Giove

APPARTAMENTI REALI

Il restante Piano Nobile di Palazzo Pitti è costituito dalle 14 sale che compongono gli Appartamenti Reali.
Questi hanno ospitato inizialmente Ferdinando de Medici per poi divenire, tra la fine del ‘700 e i primi del ‘800 la dimora dei Granduchi di Lorena.
Nel periodo in cui Firenze è stata Capitale d’Italia, sono infine diventati gli alloggi della Casa Reale Savoia, da cui prendono il nome.

Ogni stanza è riccamente arredata con elementi delle collezioni dei Medici, dei Lorena e dei Savoia.

Accompagnati da due membri dello staff di Palazzo Pitti, che non hanno funzione di guida ma soltanto, per l’appunto di accompagnatori, iniziamo la visita dalla Sala Bianca.
Anche chiamata Sala degli Stucchi, viene trasformata in sala da ballo nella seconda metà del 1700 per poi ospitare alcuni eventi di moda nel dopoguerra.

Passiamo quindi nella Sala di Bona caratterizzata da un importante ciclo di affreschi che rappresentano le virtù del buon governatore e sono arricchiti da scene allegoriche e grottesche.
Il terzo ambiente che incontriamo è il Salone Rosso, un tempo Sala delle Udienze, che prende il nome dal damasco di seta rossa che adorna le pareti.

Il Salone Rosso di Palazzo Pitti
Appartamenti Reali – Salone Rosso

Lo Studio del Re è invece la sala definita “beslunga” con pregiati tessuti sia alle pareti che a terra.
Dallo studio si raggiunge la Camera del Re che ospita una grande stufa circolare, tappezzerie francesi, un inginocchiatoio e un’acquasantiera dei Medici.

La Sala dei Pappagalli fungeva da punto di collegamento tra gli appartamenti privati dei Granduchi e poi del Re e quelli delle Granduchesse e quindi della Regina.
Il nome della sala prende spunto da altri volatili: le aquile reali raffigurate sul parato murale.

Arriviamo così alla parte riservata alle Duchesse e poi alla Regina, la cui prima stanza è il Salotto della Regina.
L’ambiente nei colori del giallo vanta un importante stipo in avorio nonché specchiere e una consolle di epoca Sabauda.

La Camera della Regina era in passato la Sala da Gioco e si compone di un miscuglio di oggetti d’arredo tra cui un’acquasantiera ed un inginocchiatoio di fine 1600, uno scrittoio e uno stipo di metà 1800, un salottino neoclassico e una poltrona settecentesca.
Il colore predominante di questa stanza è il blu notte.

Camera della Regina di Palazzo Pitti
Appartamenti Reali – Camera della Regina

Dopo la camera della Regina, si susseguono due ambienti di forma particolare: il Gabinetto Rotondo e il Gabinetto Ovale.
Il primo era destinato alla Granduchessa Maria Luisa e successivamente alla Regina Margherita ed è decorato con preziosi stucchi dorati.
Il secondo doveva essere il salotto privato della Granduchessa ed è decorato con bassorilievi, cornici dorate e tappezzerie argentate.

La Cappella in damasco rosso, voluta da Ferdinando de Medici come stanza per ospitare un numero minimo di persone, è stata trasformata in cappella con i Granduchi di Lorena.

Da qui si giunge all’area di tre stanze, un tempo chiamata Quartiere delle Stoffe.
La prima è il Salotto Celeste, modificato a metà del 1800 con nuove carte da parati dalle tonalità del blu-celeste.
La Sala del Trono invece era un tempo destinata alle udienze ufficiali ed aveva un aspetto diverso da quello attuale.
Oggi il fulcro è il regale trono con baldacchino a cui si aggiungono specchiere e una carta da parati rossa.
L’ultima sala, non solo del vecchio quartiere, ma tra quelle visitabili è la Sala Verde, il cui nome richiama il colore di pareti, tendaggi e mobilio.

Sala del Trono di Palazzo Pitti
Appartamenti Reali – Sala del Trono

MUSEO DELLA MODA E DEL COSTUME

Il primo dei due musei allestiti al secondo piano di Palazzo Pitti è quello della Moda e del Costume.
Si trova nella Palazzina della Meridiana, la cui realizzazione si è conclusa nel 1830 per volere di Leopoldo II di Lorena.

In spazi riccamente decorati è allestito quello che è stato il primo Museo Statale dedicato alla Moda.

Gli abiti e gli accessori sono esposti a rotazione ma vanno comunque dal XVIII secolo ad oggi.
Possiamo così ammirare, oltre agli abiti, biancheria intima, cappelli, calzature e gioielli.

Numerosi sono gli abiti di scena di film, opere teatrali e liriche famosi ma anche abiti firmati dalle principali case di moda.

Tra gli elementi più datati ricordiamo gli abiti funebri dei Medici che sono invece in mostra permanente.

Gli stilisti più noti che annoverano alcuni loro capolavori esposti sono Chanel, Missoni. Gautier, Lancetti, Pucci, Valentino, Ferré, Balmain, Versace e Prada.
Altrettanto interessanti sono però le opere di manifattura italiana, inglese e francese più datate e che riportano ai fasti di un tempo.

Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti
Museo della Moda e del Costume

GALLERIA DI ARTE MODERNA

In quelli che erano gli appartamenti dei Lorena, al secondo Piano di Palazzo Pitti, si trova oggi la Galleria di Arte Moderna.
E’ di fatto l’ultima parte dell’edificio ad essere stata trasformata in Museo, tant’è che a inizi del ‘900 era ancora utilizzata dai membri di Casa Savoia in visita a Firenze.
In questi ambienti era inoltre ospitata la Biblioteca Palatina.

Attualmente lo spazio espositivo si articola all’interno di 30 sale.
Le opere esposte sono perlopiù sculture e dipinti che vanno dalla fine del 1700 ai primi del 1900.

Tra gli elementi principali ci sono quelli della scuola dei Macchiaioli nonché opere di Hayez e Pissarro.
Sfruttando un ordine cronologico, si inizia con il neoclassicismo fino ad arrivare all’inizio dell’impressionismo.
Numerosi, infine, sono i dipinti a soggetto storico.

Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli è un altro dei siti più visitati di Firenze e si trova sul retro di Palazzo Pitti, diventandone parte integrante.

Realizzato in perfetto stile italiano, tanto da essere preso d’esempio da molte corti europee, è un autentico museo a cielo aperto.
La sua costruzione inizia nel XVI secolo con i primi allestimenti curati dai Medici per poi ampliarsi e abbellirsi fino al XIX secolo con i Lorena e i Savoia.

Seppur non abbiamo avuto tempo di inserire anche il Giardino nella nostra visita di Palazzo Pitti, vogliamo comunque fornirvi qualche indicazione.

BIGLIETTI PER IL GIARDINI DI BOBOLI

Per visitare il Giardino di Boboli occorre munirsi di biglietto che può essere singolo oppure cumulativo con quello di Palazzo Pitti.

Le attuali tariffe, aggiornamento 2025 sono:

  • Solo Giardino € 10,00 (gratuito sotto i 18 anni)
  • Cumulativo con Palazzo Pitti € 22,00 (gratuito sotto i 18 anni)

Come per la visita di Palazzo Pitti, il nostro consiglio è quello di acquistare i biglietti in anticipo.
Potete acquistare i biglietti ai seguenti link:

BIGLIETTO GIARDINO DI BOBOLI
BIGLIETTO GIARDINO DI BOBOLI CON CANCELLAZIONE GRATUITA
BIGLIETTO GIARDINO DI BOBOLI CON VISITA GUIDATA
BIGLIETTO CUMULATIVO GIARDINO DI BOBOLI + PALAZZO PITTI

VISITARE GIARDINO DI BOBOLI

Il Giardino di Boboli è uno dei più begli esempi di Giardino all’italiana.

Per visitarlo al meglio mettete in conto almeno un’ora se non di più.

Nell’ampia area di circa 45.000 mq si possono ammirare statue di epoca rinascimentale ma anche più antica, grotte e fontane.
Il primo elemento che si può osservare dal retro di Palazzo Pitti è l’anfiteatro, contraddistinto dall’obelisco Egizio, proveniente da Villa Medici a Roma, da una vasca in granito grigio sempre proveniente da Roma e dalla Fontana del Carciofo.

Tra le altre fontane più conosciute ci sono quella di Nettuno, posta nel Bacino del Nettuno, e quella dell’Oceano di Gianbologna.

Uno degli elementi più noti è il Kaffeehaus, un padiglione in stile rococò, raro in questa parte d’Italia.
Altrettanto interessante è la Grotta del Buontalenti realizzata verso la fine del 1500 per volere di Francesco I de Medici.

I giardini, i viali e i prati sono numerosi, ciascuno ornato da statue e fontane e con peculiarità diverse l’uno dall’altro.

Tra Palazzo Pitti e la fine del giardino si erge la limonaia, costruita nel 1778.
L’edificio, di gran moda a quel tempo, ospita durante il periodo invernale un gran numero di piante di agrumi provenienti dal Giardino stesso.

Giardino di Boboli di Palazzo Pitti
Giardino di Boboli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Close
Close

ViaggiamoHG

Travel Blog in cui si trovano destinazioni, guide e diari di viaggio dettagliati dei nostri viaggi in camper ma non solo.

ViaggiamoHGt © Copyright 2023. All rights reserved.
Close