Tutte le informazioni utili da sapere per viaggiare in Olanda

Informazioni utili da conoscere per viaggiare nei Paesi Bassi in camper. Breve guida di cosa sapere prima di partire e durante la vacanza. Indicazioni sulle strade, cibo, regole antinquinamento, soste.


L’Olanda, o se vogliamo essere più corretti i Paesi Bassi, sono una nazione che da tempo desideravamo visitare e che abbiamo avuto modo di iniziare a conoscere durante il nostro Tour in camper di tre settimane tra Belgio e poca Olanda.
Avendo soddisfatto appieno le nostre aspettative, abbiamo deciso di dedicare un’intero viaggio di cui vi abbiamo parlato nell’articolo Olanda in camper: diario di viaggio di due settimane.

Vi diciamo sin da subito che visitare i Paesi Bassi in camper è molto più semplice di quanto si creda, a partire dalle belle e scorrevoli strade per finire con le tante possibilità di sosta.

In questo articolo cercheremo di fornirvi tutte le informazioni utili per pianificare un viaggio in Olanda, prima della partenza, ma anche qualche consiglio per quando sarete in zona.
Vi parleremo delle strade, di quali restrizioni ambientali esistono ma anche delle regole di sosta, dei piatti tipici e molto altro.

Come raggiungere l’Olanda dall’Italia

La prima cosa che probabilmente vi chiederete è quale strada fare per raggiungere l’Olanda dall’Italia.

Questa nazione confina a nord est con la Germania e a sud con il Belgio; il nord ovest è invece bagnato dal Mare del Nord.

Partendo dall’Italia, dovrete pertanto attraversare più paesi prima di arrivare a destinazione.

Le possibili soluzioni di attraversamento del confine nazionale le abbiamo dettagliatamente descritte nell’articolo Valichi e Trafori dall’Italia verso l’estero.
Qui vi riassumiamo i valichi e i trafori più comuni per raggiungere Francia, Svizzera e Germania e che sono i più coerenti in un viaggio in direzione Paesi Bassi.
Come abbiamo in più occasioni specificato, i trafori sono quasi sempre a pagamento mentre i valichi sono gratuiti ma possono essere soggetti a chiusura durante i periodi invernali.

Seppur come abbiamo anticipato, l’Olanda confina unicamente con Belgio o Germania, per poter superare il confine italiano, dovrete necessariamente transitare in Francia, in Svizzera o in Austria.

ACCESSO DALLA FRANCIA

Se volete oltrepassare il confine Italiano, raggiungendo la Francia, per poi risalire verso Belgio ed Olanda, ecco le principali possibilità facili da percorrere anche con il camper.

  • COLLE DELLA MADDALENA
    Il colle della Maddalena si trova in Provincia di Cuneo e collega l’Italia all’Alta Provenza.
    Noi che abitiamo nella stessa provincia lo utilizziamo sia quando siamo diretti nel Sud della Francia ma spesso anche per il Nord.
    Per raggiungerlo si deve percorrere la SS21 e dopo il colle si arriva sulla D900 nella Valle d’Oronaye.
    Da qui si deve puntare verso Gap e successivamente andare a nord verso Grenoble e Lione.
    Il colle della Maddalena è gratuito ma, in quanto valico, può venire chiuso in inverno durante le nevicate e nei giorni successivi.
    Per questo motivo se decidete di percorrerlo non in alta stagione è consigliabile informarsi sulla sua transitabilità; il sito più attendibile è il Sito ANAS.
  • COLLE DEL MONCENISIO
    Il colle del Moncenisio si trova in Provincia di Torino e collega la Val Susa, attraverso la SS25, alla Savoia sulla D1006 che arriva a Modane.
    Si punta verso Lione e poi si continua a salire.
    Anche il Colle del Moncenisio è gratuito ma potrebbe essere chiuso durante le nevicate e nei giorni seguenti.
    Dal Sito ANAS potete verificarne la transitabilità durante la bassa stagione.
  • TRAFORO DEL FREJUS
    Il Traforo del Frejus si trova sullo stesso percorso del Colle del Moncenisio ma, in questo caso, da Susa si prosegue verso Bardonecchia.
    E’ a pagamento ed è di fatto sempre transitabile.
    Lo si imbocca dopo Bardonecchia ed è molto comodo anche in camper, evitando parte delle curve e della pendenza del Colle sopracitato.
    Il costo del pedaggio dipende dalla classe nella quale viene catalogato il mezzo (i camper rientrano nella Classe 2) mentre le tipologie del biglietto vanno dalla singola tratta, all’andata e ritorno, agli abbonamenti.
    Potete consultare i prezzi QUI sul sito ufficiale nella sezione tariffe.
  • TRAFORO DEL MONTE BIANCO
    Il Tunnel del Monte Bianco è un’altra delle vie a pagamento e collega la Valle d’Aosta, dopo Courmayeur, con l’Alta Savoia e Chamonix.
    E’ a pagamento e il calcolo delle tariffe è uguale a quello del Frejus (i camper rientrano nella Classe 2).
    Questo è il sito per verificare le tariffe per le classi leggere, mentre QUI le tariffe delle classi pesanti.
    Si può acquistare il biglietto per singola tratta, andata e ritorno o abbonamento. 
  • COLLE DEL PICCOLO SAN BERNARDO
    Alternativa gratuita al Monte Bianco è il Colle del Piccolo San Bernardo che collega la Valle d’Aosta, dopo La Thuile alla Valle d’Isere.
    Tra i valichi sinora segnalati è il meno alto.

ACCESSO DALLA SVIZZERA

Una seconda possibilità per oltrepassare i confini nazionali è quella di attraversare la Svizzera.
In questo caso si potrà poi arrivare in Olanda:
– risalendo dall’Alsazia in Francia, e quindi superando il Lussemburgo e il Belgio

– rientrando in Francia dall’Alsazia e poi proseguendo in Germania

– entrare in Germania costeggiando il confine occidentale

Molti preferiscono, almeno con il camper, evitare il passaggio in Svizzera per paura di essere pesati e incappare in multe.
Il rischio di essere pesati, però, può presentarsi in qualsiasi nazione.

CONSIGLIO:
piuttosto che fare percorsi alternativi che spesso portano ad allungare di molto il tragitto, verificate come rientrare il più possibile nei pesi di legge.
Essere fuori peso non solo può portare a multe, anche salate, ma soprattutto mette a rischio i viaggiatori.


I due principali valichi e trafori tra Italia e Svizzera sono:

  • COLLE DEL GRAN SAN BERNARDO
    Il Colle del Gran San Bernardo è gratuito e lo si raggiungere dopo Saint Remy in Valle d’Aosta, scendendo verso Martigny in Svizzera.
    Come per la maggior parte dei Colli, in cima si gode di uno splendido panorama ma è soggetto a chiusure nel periodo invernale.
  • TRAFORO DEL GRAN SAN BERNARDO
    L’alternativa a pagamento del Colle del Gran San Bernardo è l’omonimo traforo che si trova sulla medesima strada.
    Le tariffe variano in base alla classe del veicolo, il camper rientra in classe B1 indipendentemente dall’altezza.
    Le tariffe in vigore possono essere consultate QUI sul sito ufficiale.
    Sono previsti biglietti per unica tratta, andata/ritorno o abbonamento.

Oltre alle due precedenti soluzioni si trovano strade come Confine di Piaggio Valmara, il Confine di Ponte Ribellasca e il Confine di Iselle (nel Verbano Cusio-Ossola); il Confine di Gaggioli, il Confine di Porto Ceresio e il Confine di Zenna (in provincia di Varese), il Confine di Chiasso e il Confine di Albogasio (in provincia di Como), il Confine di Campocologno, il Passo Spluga e il Confine di Val Bregaglia (in provincia di Sondrio).  

Panorama dal Gran San Bernardo
Gran San Bernardo

ACCESSO DALL’AUSTRIA

La terza possibilità per raggiungere i Paesi Bassi dall’Italia è quella di transitare dall’Austria e da qui risalire in Germania.

In questo caso non troverete trafori ma soltanto passi.
Ecco i più comuni:

  • PASSO DEL BRENNERO
    Il Passo del Brennero è probabilmente il più utilizzato e collega l’Alto Adige con il Tirolo Austriaco.
    Una volta in Austria potrete scegliere se percorrere il Ponte Europa a pagamento oppure la più tortuosa ma gratuita strada 182.
  • PASSO RESIA
    Il Passo Resia lo si raggiunge percorrendo la SS40 in Val Venosta sempre in Trentino Alto Adige.

Gli altri passi sono a nostro avviso meno comodi per raggiungere i Paesi Bassi in quanto portano naturalmente verso est e richiedono pertanto di fare più strada.
In ogni caso potete consultarli sul nostro articolo Valichi e Trafori.

Strade e Autostrade in Olanda

In Olanda potrete trovare una capillare rete di strade, autostrade e soprattutto piste ciclabili.

Le Autostrade, così come in Belgio o Germania, sono gratuite e sono identificate da una A rossa.
Il limite di velocità varia dai 100 ai 130 Km/h, spesso troverete dei cartelli in cui viene indicato un determinato limite per le ore del giorno e uno diverso per le ore notturne.
Nonostante non siano a pagamento, troverete autostrade davvero ben tenute e con numerose corsie, soprattutto in prossimità delle grandi città.

Le strade statali extraurbane hanno generalmente un limite di velocità attorno agli 80 Km/h mentre quelle dei centri abitati tra i 50 e i 30 Km/h.

Nei Paesi Bassi sono numerosissime le piste ciclabili che hanno sempre la precedenza.
Possono essere piste ciclabili totalmente distaccate dalle strade, soprattutto nelle zone extraurbane oppure essere corsie dedicate ed affiancate.

CONSIGLIO:
Attenzione soprattutto in prossimità delle rotonde in quanto i ciclisti sulla pista ciclabile hanno la precedenza.

Scorcio Olandese

Zone Ambientali

Per viaggiare in Olanda non occorre alcun bollino antinquinamento, come serve ad esempio per la Francia o la Germania, ma sono presenti alcune zone ambientali.

Ci sono zone ambientali a basse emissioni e zone ambientali a zero emissioni.
Nelle prime vi possono accedere solo veicoli a basse emissioni (elettriche, idrogeno, benzina e diesel da Euro 4/5 in su).
Le zone a zero emissioni sono invece consentite unicamente a veicoli elettrici/idrogeno.

Attualmente ci sono 4 comuni che prevedono aree a basse emissioni e sono precisamente Amsterdam, Arnhem, l’Aia e Utrecht.
Le limitazioni si applicano anche ai camper.

  • Arnhem e Aia: possiedono una zona ambientale verde in cui possono transitare veicoli a benzina oppure diesel se di classe pari o superiore a 4.
  • Aia e Utrecht: possiedono una zona ambientale blu e i veicoli diesel ammessi sono quelli di classe 5 o superiore.

Questo significa che se il vostro veicolo appartiene ad una classe inferiore a quelle indicate non potrà transitare.

Cosa succede se dovete sostare in un campeggio che è posto all’interno di un’area ambientale?
Se il vostro veicolo non rientra tra quelli ammessi, solitamente il campeggio rilascia un codice da registrare in cui è possibile ottenere un’esenzione, a pagamento, per il giorno di arrivo e quello di partenza.
Ad esempio per la zona di Amsterdam, i due campeggi in zona basse emissioni (Zeeburg e Vliegenbos) rilasceranno un codice da inserire sul seguente sito: https://www.amsterdam.nl/en/traffic-transport/low-emission-zone/rules-exemptions/campers-motorhomes/

Per tutti i dettagli e i comuni soggetti a limitazioni ambientali, potete consultare il sito ufficiale: https://www.milieuzones.nl/

La Lingua e le Province dell’Olanda

In Olanda la lingua ufficiale è l’Olandese ma non spaventatevi, è abbastanza facile trovare persone che parlano inglese.
Durante il nostro viaggio ci siamo imbattuti anche in qualcuno che parlava italiano ma in ogni caso è relativamente semplice riuscire a capire e farsi capire.

Come abbiamo già anticipato, il termine corretto per definire questa nazione è quella di Paesi Bassi in quanto l’Olanda è solo la regione storica, attualmente costituita da due province.
Il totale delle Province dei Paesi Bassi è invece 12 e da sud a nord sono le seguenti:

  • Limburgo -> capoluogo Maastricht. La provincia più collinare con forti influenze dei paesi confinanti Belgio e Germania.
  • Brabante Settentrionale -> capoluogo ‘s-Hertogenbosch. Una delle province più ampie con vivaci città e importanti tradizioni.
  • Zelanda -> capoluogo Middelburg. Con le sue isole e penisole è nota per le sue dighe, le coste e i paesaggi marini.
  • Olanda Meridionale -> capoluogo l’Aia. Con grandi città come Rotterdam, è la provincia più popolata.
  • Utrecht -> capoluogo Utrecht. E’ la provincia più piccola.
  • Gheldria -> capoluogo Arnhem. Caratterizzata da foreste, campagna e alcune città storiche.
  • Olanda Settentrionale -> capoluogo Haarlem. E’ la provincia di Amsterdam, delle coste e dune.
  • Flevoland -> capoluogo Lelystad. E’ la provincia più giovane e si è formata con le terre prese al mare (polder) nel XX secolo.
  • Overijssel -> capoluogo Zwolle. Provincia con verdi paesaggi e tante cittadine storiche.
  • Drenthe -> capoluogo Assen. E’ famosa per i suoi paesaggi rurali, aree naturali e dolmen.
  • Frisia -> capoluogo Leeuwarden. E’ una provincia ricca di laghi, cultura e in cui si parla anche la lingua Frisone.
  • Groninga -> capoluogo Groninga. Provincia universitaria con paesaggi prevalentemente agricoli.

Anche se non abbiamo ancora avuto modo di visitare tutte le province, possiamo affermare che ciascuna seppure legata alle altre, conserva caratteristiche uniche e peculiari che vale la pena di visitare.

Aree sosta camper e Campeggi

In Olanda potrete trovare numerose soluzioni per la sosta in camper.

Innanzitutto dobbiamo segnalarvi che la sosta libera è vietata e pertanto troverete numerosi cartelli nei parcheggi, in cui è indicato che la sosta è consentita solo nelle ore diurne.
In merito a questo divieto, leggiamo spesso di turisti che hanno comunque pernottato in libera ma noi preferiamo attenerci alle regole e fornirvi pertanto quelle che sono le indicazioni ufficiali.

Uno dei campeggi in Olanda

Per la notte ci sono varie possibilità di sosta:

  • Campeggi: se ne trovano un po’ in tutto il paese e oltre ai servizi essenziali come carico, scarico, allaccio elettrico, servizi igienici con docce e lavabi per i piatti, possono avere piscina, bar, ristorante e mini market. I prezzi sono allineati con quelli del Nord Europa, quindi più cari ad esempio di quelli francesi.
    Le tariffe ovviamente variano anche in base alla posizione: un campeggio vicino ad Amsterdam sarà più caro di uno in aperta campagna.
    I campeggi sono al 99% prenotabili.
  • Aree sosta: anche queste sono numerose nei Paesi Bassi. Sono solitamente automatizzate e pertanto si accede dopo aver preso un ticket e talvolta già pagato il biglietto per 24 h o frazioni. Tra i servizi inclusi ci sono il carico e scarico mentre l’allaccio elettrico è quasi sempre facoltativo e quindi da pagare a parte. Molti hanno anche docce, servizi igienici e lavabi per i piatti.
    Le aree sono ottimamente tenute e tra quelle che abbiamo utilizzato c’era sempre un gestore che si occupava del suo mantenimento.
    La prenotazione di solito non è consentita anche se ci sono alcune aree che lo permettono (ad esempio a Maastricht).
  • Mini campeggi/fattorie: nei Paesi Bassi sono molto frequenti e molto usati anche i mini campeggi o la sosta in fattoria. In questo caso si tratta di soluzioni solitamente a conduzione famigliare che sono una via di mezzo tra il campeggio e l’area.
    Hanno spazi un po’ più ampi delle aree ma solitamente offrono solo i servizi essenziali di c/s, allaccio elettrico, con bagni, lavabi per piatti e docce ma non bar, ristorante o market.

    Sia i mini campeggi che le fattorie, hanno meno posti a disposizione rispetto ai campeggi classici e spesso nelle fattorie non è possibile prenotare.
    Inoltre dovete mettere in conto che potrebbero richiedere il pagamento in contanti e avere difficoltà nel parlare inglese o altre lingue diverse dall’Olandese; dalla loro parte hanno però prezzi decisamente più bassi e un contesto naturalistico migliore.
    Personalmente ci è capitato che un minicampeggio non accettasse arrivi la domenica, pertanto vi consigliamo sempre di verificare.

Guide e Cartine dell’Olanda

Ogni nostro viaggio inizia con un’attenta programmazione che non solo ci permette di realizzare quello che per noi è l’itinerario ottimale, ma ci consente anche di documentarci sulla storia e le tradizioni del paese che visiteremo.
Non ci piace arrivare in un luogo e ignorare totalmente qual è la sua storia o cosa ha da offrire.

Questa programmazione si basa inizialmente sulla lettura di guide cartacee e successivamente con l’approfondimento di articoli specifici su internet.

La guida che abbiamo scelto anche per questo viaggio nei Paesi Bassi è quella della Lonely Planet.

-> A questo link trovate varie guide dei Paesi Bassi <-

Altro strumento utile anche se potrebbe sembrare ormai obsoleto è la cartina cartacea.
E’ vero che ormai con Google Maps si possono pianificare tutti i percorsi, ma talvolta anche avere sotto mano una cartina può servire.

-> A questo link trovate varie cartine dei Paesi Bassi <-

Olanda con Bambini

L’Olanda è un paese perfetto da visitare in famiglia in quanto sono numerose le cose che si possono fare con bambini.

Ci sono ad esempio vari parchi divertimento tra cui il più grande e noto Efteling, la cui splendida tematizzazione è tra le più belle in Europa.

Altrettanto interessanti sono le visite ai Mulini.
Queste tradizionali strutture dell’ingegneria olandese, si trovano sparse un po’ per tutto il territorio con due importanti siti, che ne raggruppano un buon numero.
Il primo è quello dei Mulini di Kinderdijk, inserito tra i Siti Unesco, il secondo Zaanse Schans, un vero e proprio villaggio tuttora abitato.

Altra chicca da non perdere è la visita dell’Isola di Texel in cui è possibile partecipare ad escursioni di avvistamento delle foche o visitare Ecomare santuario delle foche e centro di educazione naturalistica.

Se amate la natura, allora il Parco Nazionale De Hoge Veluwe è ciò che fa per voi.
Il parco vanta ben 5500 ettari di foreste, brughiere e dune di sabbia oltre a numerosi percorsi ciclabili.

Un’altra tipologia di sito che ci sentiamo di consigliarvi è quello delle grandi dighe.
Le principali sono due: il Piano Delta e l’Asfluidijk la grande diga di sbarramento di ben 32 Km.
Entrambe le strutture sono percorse da una strada ed è pertanto possibile ammirarle da vicino.
Lungo il Piano Delta si trova il Deltapark, complesso che unisce parco divertimenti, acquario e parco educativo.

Parlando di paesi e città, anche in questo caso non mancheranno le occasioni per interessare tutta la famiglia.
Amsterdam, ad esempio, offre vari musei tra cui il Museo delle Cere e il Museo della Scienza.
Le cittadine di pescatori come Volendam, Marken e Hoorn, con le loro casette colorate sono una delizia per gli occhi.

Le coste sabbiose possono rappresentare un momento di relax mentre i castelli come quello di De Haar o Muiderslot un’opportunità di scoperta.

Il castello di Muiderslot

Biciclette e piste ciclabili

Non si può parlare di bicicletta senza pensare ai Paesi Bassi.
Eh si, perché qui le biciclette sono delle vere e proprie istituzioni nonché principale mezzo di trasporto nonostante il clima non sia tra i più favorevoli.

La cultura della bici è diffusa in tutto il paese, in ogni ceto sociale e per ogni età ed è per questo che troverete piste ciclabili ovunque.

Non pensate alle piste ciclabili così come le trovate da noi perché qui è tutto un altro mondo:

  • nelle aree extraurbane sono solitamente staccate dalla strada e possono essere ad una o due corsie
  • nei centri urbani possono presentarsi sia staccate ma anche affiancate alla strada, con corsie dedicate

Dove ci sono piste ciclabili non troverete mai ciclisti circolare su strada normale.
Considerate inoltre che la precedenza è sempre di chi transita sulla pista ciclabile; fate pertanto attenzione soprattutto quando vi immettete nelle rotonde.

Visto l’altissimo numero di biciclette, sono altrettanto numerosi i parcheggi per bici. Nelle grandi città ci sono addirittura quelli coperti, come per le auto, ma completamente pieni di bici.

Per questi motivi, se non avete il vostro mezzo al seguito, non farete difficoltà a trovare dove noleggiarlo per qualche ora o intere giornate.

Altro aspetto che ci ha stupito e divertito è vederne di così tante tipologie. I modelli sono i più disparati, soprattutto per le famiglie con bambini: vedrete bici con cassoni davanti o dietro di ogni genere.

Per quanto riguarda l’uso del casco, dovete sapere che nei Paesi Bassi non vige l’obbligo di indossarlo.
Questo perché oltre ad una cultura ben diffusa e limiti di velocità bassi nei centri urbani, le piste ciclabili sono spesso separate dal traffico.

CONSIGLIO:
Anche se non c’è obbligo di uso del casco, il nostro consiglio è quello di farlo indossare soprattutto ai minori

In Olanda con gli amici a 4 zampe

Gli amici a 4 zampe nei Paesi Bassi sono assolutamente graditi.

I campeggi solitamente accettano animali da compagnia mentre difficilmente, come in buona parte d’Europa, saranno ammessi nei musei.
Per altri siti turistici vi consigliamo di informarvi in anticipo.

Sui mezzi pubblici gli animali sono ben accetti. I gatti o i cani di piccola taglia nel trasportino o apposita borsa viaggiano gratis, gli animali di media/grande taglia devono essere tenuti al guinzaglio (raccomandata anche la museruola) e solitamente pagano il biglietto.
Anche nei ristoranti, solitamente non ci sono particolari limitazioni.

Ricordatevi che anche per strada è sempre raccomandabile, se non obbligatorio, tenere i vostri animali al guinzaglio.
Il nostro consiglio è quello portare con voi la museruola.

In merito all’aspetto sanitario, vi ricordiamo che le regole sono quelle legate al viaggiare in paese straniero.

Sono obbbligatori:
– Passaporto
– Vaccinazione antirabbica in corso di validità ed effettuata almeno 21 giorni prima.

Quando si viaggia con animali da compagnia al seguito si dovrebbe avere con sé anche una certificazione di buona salute, rilasciata dal veterinario poco prima dell’espatrio.

I Pasi Bassi, al momento, non richiedono ulteriori vaccinazioni o trattamenti antiparassitari.

Cibi e Bevande tradizionali in Olanda

Come in ogni nostro viaggio che si rispetti anche in Olanda non potevamo tralasciare i prodotti gastronomici tipici.
E a dire il vero ne abbiamo fatto una vera abbuffata.

Sicuramente quello più noto è il formaggio con una produzione che risale al Medioevo e che è diventato tra i prodotti più esportati durante il Secolo d’Oro.
Il formaggio è prevalentemente di latte vaccino a pasta semidura e le tipologie più conosciute sono l’Edam e il Gouda prodotti rispettivamente nelle città omonime.

La tradizione di produzione e vendita del formaggio è così radicata che ancora oggi nelle cittadine di Edam, Gouda, Alkmaar e Woerden si tiene un mercato settimanale capace di attirare migliaia di turisti.

I negozi che vendono questa leccornia si trovano un po’ ovunque come numerosi sono quelli della catena Henri Willing.
Un altro ottimo indirizzo per fare degustazioni e acquisti è la fattoria Simonehoeve.

Il tipico formaggio olandese

Altro prodotto famoso e distribuito principalmente nelle cittadine e villaggi lungo la costa è l’aringa gustata cruda o affumicata.

Tra i piatti tradizionali invece vi ricordiamo:

  • Pannenkoeken: sono una sorta di Pancake più grandi e sottili, quasi come una pizza, che possono essere farciti con ingredienti dolci o salati.
  • Patatine fritte: nei Paesi Bassi sono una vera istituzione e ad Amsterdam ad esempio, si trovano alcune catene iconiche che vendono i famosi cartocci da asporto. Ce ne sono di varie misure e vi si può abbinare una o più salse.
  • Bitterballen: crocchette ripiene e servite abitualmente come aperitivo.
  • Poffertjes: mini pancake dolci e deliziosi, serviti con zucchero a velo o cioccolato.
  • Stroopwafel: cialde sottili con ripieno di caramello. Se servite calde sono ancora più buone.

Se i Paesi Bassi non sono conosciuti per il vino, lo sono invece per la birra.
La Haineken e la Amstel sono prodotte proprio qui.
Ad Amsterdam ad esempio è possibile prendere parte all’Heineken Experience.

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