Ritorno nei Paesi Bassi in camper: nuove mete in Olanda

Itinerario del nostro secondo viaggio nei Paesi Bassi alla scoperta di quei luoghi che non eravamo riusciti a visitare la volta precedente. Diario completo con tutte le tappe, i chilometri e indicazioni delle soste.


Dopo aver visitato i Paesi Bassi in camper lo scorso anno ed avervelo raccontato nel nostro Olanda in Camper: diario di viaggio di 2 settimane, ci siamo innamorati così tanto di questo paese da voler tornare anche quest’anno.

Nonostante sia una nazione di dimensioni relativamente modeste, l’Olanda ha così tanto da vedere che per forza di cose avevamo dovuto fare una scelta, privilegiando le località più classiche e al contempo più note.

Non ci siamo però accontentati e abbiamo deciso di ritornare per scoprire alcune delle mete tralasciate in precedenza.
Il nostro itinerario ha raggruppato città importanti ma anche località un po’ al di fuori dei soliti tour turistici.
Insomma un giusto mix per chi non si stanca mai dei Paesi Bassi e che cerca sempre qualcosa di nuovo.

Vi racconteremo tutto il viaggio, dal primo all’ultimo giorno, iniziando da alcune mete in Francia per poi andare alla scoperta di storiche città come Utrecht, Leiden e Maastricht ma anche di villaggi di pescatori, paesi dalle tradizioni secolari e un’isola in cui la natura è protagonista, per poi concludere in uno dei parchi divertimento più belli d’Europa.

Ovviamente vi parleremo anche delle nostre soste con tutti gli indirizzi e cercheremo di fornirvi qualche indicazione utile per programmare più facilmente una vacanza in questo accogliente paese.
Vi diciamo sin da subito che abbiamo scelto di prenotare in anticipo gran parte dei campeggi e aree sosta per due motivi:

  • dedicare il tempo a disposizione alle visite e al relax, senza doverci mettere alla ricerca di un luogo per la notte
  • avere la certezza di una sistemazione vicino ai luoghi che ci interessava vedere

Se intendete intraprendere un itinerario simile al nostro ma preferite non prenotare, il nostro consiglio è però di farlo in località come l’Isola di Texel o per la cittadina di Utrecht, entrambi luoghi che hanno spesso il tutto esaurito.

Siete alla ricerca di informazioni per viaggiare in Olanda, vie di accesso, zone ambientali, cibi tradizionali, aree e campeggi e molto altro?
Allora non vi resta che leggere il nostro articolo Tutte le informazioni utili da sapere per viaggiare in Olanda.
Se invece volete scoprire cosa abbiamo visto in questo viaggio, proseguite nella lettura; a fondo articolo troverete tutti gli indirizzi dei siti da noi utilizzati: campeggi e aree, ristoranti e parcheggi.

Itinerario ritorno in Olanda

I NOSTRI CONSIGLI PRIMA DI PARTIRE

🗺️Olanda: Lonely Planet
una guida cartacea per documentarsi ulteriormente

🚤Crociera Canali di Utrecht
l’iconico tour tra i canali di Utrecht

🪖 Biglietti Campi di Battaglia Verdun
acquistate in anticipo i biglietti il memoriale o i forti

🪖 Biglietti Cittadella Sotterranea Verdun
acquistate in anticipo i biglietti per la cittadella

🚢Traghetto per Texel
in barca attraverso i canali di Delft

🦭Biglietti Ecomare
acquistate i biglietti per la visita

🎢Biglietti Europa Park
acquistate in anticipo i biglietti per il parco divertimenti più famoso d’Olanda

Ritorno nei Paesi Bassi

– 1° GIORNO: Bernezzo – Aosta  (238 Km)

Percorso 1 Giorno
Percorso 1° Giorno

Come lo scorso anno, anche questa volta decidiamo di partire il venerdì pomeriggio, dopo il lavoro, e macinare già qualche chilometro.
La sosta perfetta è pertanto Aosta dove conosciamo già la sua area di sosta, un po’ spartana ma essenziale per le nostre esigenze.

L’area è economica in quanto la tariffa è di € 1,00 all’ora dalle 8:00 alle 20:00 e gratuita per il resto della giornata, dispone di servizi essenziali di carico e scarico ma non aspettatevi un luogo idilliaco e curato.
E’ inoltre molto vicina al centro e quindi ideale se si vuole andare alla sua scoperta.

Area Sosta Camper – Via Caduti del Lavoro, 15, 11100 AOSTA – GPS (45.736134, 7.330017)

Conosciamo già Aosta, di cui abbiamo scritto l’articolo approfondito Cosa vedere ad Aosta in un giorno, e ci limitiamo a raggiungere il centro per una veloce cena a base di formaggi e salumi tradizionali.
Siamo abitudinari o forse semplicemente ci piace tornare dove già ci eravamo trovati bene e così, per il nostro tagliere misto, optiamo per il locale la Bottegaccia, situato nella via principale.

– 2° GIORNO: Aosta – Metz  (579 Km)

Itinerario 2° giorno
Percorso 2° giorno

Partiamo la mattina presto da Aosta per la tappa più lunga dell’intera vacanza.
Siamo infatti diretti a Metz, in Francia, e dovremo percorrere quasi 600 Km.
Scegliamo di superare il confine Italiano passando dal Traforo del Gran San Bernardo, di cui acquistiamo il biglietto di andata e ritorno per risparmiare qualcosa, attraversando la Svizzera e percorrendo l’Autostrada 16 direzione Belfort.

Vi ricordiamo che per percorrere le autostrade svizzere è necessario munirsi di vignetta che può essere acquistata presso le ACI, in dogana, in negozi e tabaccherie nei pressi del confine oppure online come abbiamo fatto noi.
Il sito per l’acquisto è https://via.admin.ch/shop/dashboard ma nell’articolo Vignette e Pedaggi autostradali per viaggiare in Europa trovate ulteriori dettagli.

Per tutte le altre alternative di sconfinamento vi rimandiamo al nostro articolo completo Valichi e Trafori alpini verso l’Europa.

Nonostante i tanti chilometri, il viaggio è tranquillo e scorrevole e ci permette di arrivare a Metz verso metà pomeriggio.
Scegliamo di sostare per la notte presso il Camping Municipale che avevamo prenotato in precedenza, proprio per evitare di non trovare posto dopo il lungo viaggio.
Il campeggio si rivela davvero ottimo: è a due passi dal centro, dispone di tutti i servizi compreso un ristorante e un piccolo shop, ha ampie piazzole in erba e si trova in posizione idilliaca vicino al fiume.
Accanto al campeggio si trova anche l’Area Camper ma visto il caldo di questi giorni, abbiamo optato per il campeggio in cui è possibile aprire tendalino e mettere tavolo all’esterno.

Camping Municipal Metz – All. de Metz Plage, 57000 METZ – GPS (49.123881, 6.168913) – Tel. +33 3 87 68 26 48 – Sito ufficiale: http://metz.fr/lieux/lieu-1941.php

Dopo esserci piazzati partiamo alla scoperta di Metz, il cui centro è raggiungibile in cinque minuti.

La città che ha origini antichissime è ora il capoluogo del Dipartimento della Mosella ed è stata capoluogo della precedente regione Lorena.
Vista la posizione di confine è stata per molti anni contesa tra Francia e Germania per poi tornare definitivamente alla Francia alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il suo centro è un’autentica gemma ricca di tesori da vedere, basti solo pensare all’immensa Cattedrale e al Centro Pompidou Metz, ramo del celebre Centro Pompidou di Parigi.

Purtroppo il poco tempo a disposizione ci obbliga ad una scelta e ci concentriamo sull’esplorazione delle vie del centro, tralasciando la visita ai musei.

Dal campeggio raggiungiamo in poco tempo la piccola isola di Saulcy caratterizzata dal Temple Neuf, una chiesa protestante costruita dai tedeschi nel XX secolo e da Place de la Comedie, su cui si trova il Théatre, il più antico di Francia, e dove un tempo era posizionata la ghigliottina.
E’ proprio dai ponti che l’attraversano che si ha una delle viste più iconiche e fotografate della città che le hanno valso il soprannome di piccola Parigi.

Tempio nuovo
Metz – Temple Neuf

La tappa successiva è la meravigliosa Cattedrale di Santo Stefano, una delle più grandi cattedrali gotiche europee.
La sua costruzione è iniziata nel 1220 per concludersi tre secoli dopo; il punto di forza sono le grandiose vetrate realizzate in parte tra il XIV e XVI secolo e in parte in epoca più moderna su disegni di Marc Chagall.
Già dall’esterno ci rendiamo conto della sua immensità che viene ulteriormente amplificata all’interno, dove ci sentiamo piccoli piccoli e con la vista rivolta ai colori vivaci delle vetrate.

Cattedrale di Metz
Metz – Cattedrale

Dalla Cattedrale attraversiamo l’adiacente Place des Armes, una delle piazze principali su cui, oltre all’edificio di culto, vi si affacciano il Municipio e il Corpo di Guardia.
Ci addentriamo quindi tra le vivaci vie del centro come En Fornirue e Rue de Lauducette fino a Place Saint Jacques sita dove un tempo si trovava il forum della città antica.

Da qui ci spostiamo su un’altra splendida piazza, probabilmente la più particolare e pittoresca.
Si tratta della medievale Place Saint Louis dalla forma triangolare con arcate e case dei mercanti risalenti al XIV e XVI secolo, brulicante di locali e tavolini all’aperto.

Piazza Saint Louis di Metz
Metz- Place Saint Louis

La nostra esplorazione di Metz prosegue spostandoci un po’ dal centro, verso la Porte des Allemandes o Porta dei Tedeschi.
Questa fortificazione medievale rappresenta la più importante vestigia delle antiche mura cittadine; è costituita da una doppia porta fortificata, da due torri e da un ponte sul fiume Seille.

Porte des Allemands
Metz – Porta dei Tedeschi

Concludiamo con un’altra via molto caratteristica, Rue Taison, situata nel quartiere medievale della Collina di Sainte Croix.
Il drago, la cui immagine è posizionata sopra la via, risale alla leggenda secondo la quale San Clemente aveva ordinato alla popolazione di fare silenzio per non risvegliare il drago Graoully.

La stanchezza del viaggio si inizia a far sentire e rientriamo in campeggio promettendoci di tornare in questa affascinante città, che merita una visita più approfondita.

– 3° GIORNO: Metz – Campi battaglia – Verdun  (114 Km)

Itinerario 3° Giorno
Percorso 3° Giorno

Lasciata Metz, dedicheremo la giornata ai campi di battaglia di Verdun, protagonisti di una delle battaglie più dure e sanguinose della Prima Guerra Mondiale.

I siti rimasti sono tantissimi, basti pensare che nonostante la battaglia si sia tenuta in un’area di appena 8 Km in linea d’aria, ovunque si possono individuare forti, trincee, cimiteri e postazioni di artiglieria.
La nostra scelta è ricaduta su alcuni dei principali, capaci di farci conoscere in modo più approfondito buona parte di quanto accaduto in quei terribili giorni.

Non dobbiamo fare molti chilometri per raggiungere il Memorial de Verdun, il nostro primo sito, consigliato per iniziare il percorso.
L’ampio parcheggio ci permette di sostare tranquillamente con il camper.

Il Museo sorge su una parte di quello che era il villaggio di Fleury Devant Douamont, completamente distrutto in seguito a 16 assalti consecutivi.
Questi racconta la storia di 300 giorni di battaglia che ha provocato oltre 300.000 morti da parte francese e circa 250.000 da parte tedesca.
Al suo interno, oltre a numerose sezioni interattive, ideali se come noi si visita il museo con ragazzi, sono conservate armi, divise, pezzi di artiglieria, mezzi militari e innumerevoli oggetti.

Tariffe Memorial du Verdun (aggiornamento anno 2026):
– interi € 14,00
– ridotti € 9,00 ragazzi 8-18 anni
– famiglia € 32,00 2 adulti e un ragazzo

– interi combinati € 19,00 con un forte, € 22,00 con due forti
– ridotti combinati € 14,00 con un forte, € 17,00 con due forti
– famiglia combinati € 50,00 con un forte, € 60,00 con due forti

Orari indicativi (chiuso a gennaio e il 01/07/ e 25/11):
– dal 02/02 al 03/04 aprile e dal 21/09 al 31/12: 9:30-17:30
– dal 04/04 al 20/09: 9:30-18:30

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://memorial-verdun.fr/

Museo Memorial de Verdun
Memorial de Verdun

Lasciato il museo ci spostiamo a piedi verso quello che era il centro del villaggio distrutto di Fleury Devant Douamont.
Qui oltre ai tanti crateri sono solo più presenti alcune targhe a ricordare fattorie, botteghe e attività presenti prima del 1916 e una cappella, costruita nel 1979 e dedicata alla Madonna d’Europa.

Il luogo, complice il silenzio e un’atmosfera quasi irreale, ci tocca il cuore nel profondo.

Villagio di Fleury devant Douamont
Fleury Devant Douamont

Ritorniamo al camper per spostarci di pochissimo, direzione Ossuaire de Douamont.
Anche qui è presente un parcheggio sufficientemente ampio per il nostro mezzo.

Questo imponente sito lungo 137 metri, con una torre centrale alta 46 metri, ospita al suo interno 130.000 resti di soldati ignoti sia francesi che tedeschi.
Il progetto definitivo è stato inaugurato nel 1932 ed oltre ad essere Monumento Nazionale (insieme alla necropoli), dal 2023 è stato inserito tra i siti Patrimonio Unesco.
Dall’esterno, attraverso le finestre poste nella parte più in bassa, è possibile vedere migliaia di ossa.
All’interno ammiriamo invece il chiostro con numerose tombe e saliamo sulla torre, sulla cui cima è posta una campana tra le più grandi del dipartimento, chiamata anche Campana della Vittoria.

Tariffe Ossuaire de Douamont (aggiornamento anno 2026):
– interi € 7,00
– ridotti € 3,00 ragazzi 8-16 anni

Orari indicativi (chiuso a gennaio e il 01/07/ e 25/11):
– bassa stagione 9:00-12:00 e 14:00-17:00 (gennaio 14:00-17:00)
– alta stagione 9:00-18:00/18:30

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://www.verdun-douaumont.com/

Ossuaire de Douamont
Ossuaire de Douamont

Più in basso rispetto all’ossario si trova il Cimitero Nazionale che ospita oltre 16.000 tombe di soldati francesi con due sezioni, una dedicata ai soldati ebrei e una a quelli musulmani con relativi monumenti.

Vista sul cimitero dell'Ossuaire de Douamont
Cimitero di Douamont

L’ultimo sito di giornata è il Fort de Douamont, distante appena 2 Km dall’ossario.
L’ampio parcheggio ci permette di sostare anche qui in tutta tranquillità.

Il Forte con i suoi 400 metri di lunghezza e oltre 3 Km di gallerie sotterranee è stato costruito a partire dal 1885 e rappresenta la più imponente e solida delle fortificazioni realizzate lungo il fronte di protezione di Verdun.
Per alcune decisioni poco lungimiranti da parte dell’esercito francese, il sito era decisamente sguarnito così che il quarto giorno di battaglia venne conquistato dai tedeschi.
Solo quattro mesi più tardi fu riconquistato.

Visitiamo il forte liberamente in quanto non è obbligatoria la presenza della guida.
Scopriamo ampie stanze un tempo adibite a dormitori, cucine, laboratori, bagni e lunghe gallerie in cui salta subito all’occhio la forte umidità che negli anni ha generato stalattiti e stalagmiti.

Tariffe Fort de Douamont (aggiornamento anno 2026):
– interi € 8,00
– ridotti € 6,50 ragazzi 8-18 anni
– famiglia € 19,00 2 adulti e un ragazzo

– interi combinati € 19,00 con un forte, € 22,00 con due forti
– ridotti combinati € 14,00 con un forte, € 17,00 con due forti
– famiglia combinati € 50,00 con un forte, € 60,00 con due forti

Orari indicativi (chiuso a gennaio e il 24 e 25/12):
– dal 02/02 al 03/04 aprile e dal 21/09 al 31/12: 9:30-17:30
– dal 04/04 al 20/09: 9:30-18:30

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://memorial-verdun.fr/

Fort de Douamont uno dei più grandi di Verdun
Fort de Douamont

Conclusa la visita dei campi di battaglia che, inutile negarlo, ci ha lasciato abbastanza provati, ci spostiamo al Camping Les Breuils di Verdun dove pernotteremo due notti.
Il campeggio è ottimamente posizionato vicino alla Cittadella Sotterranea di Verdun e al centro città, dispone di ampie piazzole con tutti i servizi compresi un ottimo ristorante e una piscina.
Volendo pernottare due notti vicino alla città e ai campi di battaglia, abbiamo deciso di prenotare la piazzola con un po’ di anticipo.

Camping des Breuils – All. des Breuils 7, 55100 VERDUN – GPS (49.153967, 5.365515) – Tel. +33 3 29 86 15 31 48 – Sito ufficiale: http://campinglesbreuils.fr/

– 4° GIORNO: Verdun

Oggi non abbiamo in previsione spostamenti bensì la visita alla Cittadella Sotterranea di Verdun, del museo vicino e della città.

Iniziamo con la Cittadella Sotterranea che si trova a circa 5 minuti a piedi dal campeggio.
Abbiamo acquistato i biglietti in anticipo su consiglio dell’ufficio del Turismo combinandoli con la visita al Museo du Poste de Garde.
Per la Cittadella occorre scegliere una finestra di visita mentre il Museo può essere esplorato sia prima che dopo.

Questo vasto complesso è un insieme di circa 7 Km di gallerie sotterranee progettate da Vauban e realizzate alla fine del XIX secolo con l’intento di fortificare maggiormente la città, che già possedeva una cittadella superiore.
Gli interni potevano ospitare fino a 10.000 soldati e servire come rifugio, rifornimento e base di comando.

Cittadella sotterranea Verdun
Cittadella Sotterranea Verdun

ATTENZIONE:
All’interno è presente una temperatura costante di 8°, vi consigliamo pertanto di portarvi almeno una felpa

Oggi la Cittadella si visita a bordo di appositi vagoncini e per mezzo di visori 3D che consentono una rievocazione audio/visiva, compresa la cerimonia di designazione del Milite Ignoto che si è tenuta proprio qui nel 1920.
La visita è sicuramente particolare e diversa da quello a cui eravamo abituati ed è particolarmente raccomandata se siete in famiglia con ragazzi.
Unica pecca è la mancanza della lingua italiana a cui però siamo già abituati: difficile trovare musei e siti che la propongano.

Tariffe Cittadella Sotterranea (aggiornamento anno 2026):
– interi € 16,00
– ridotti € 8,00 ragazzi 8-16 anni
– famiglia € 40,00 2 adulti e 2 ragazzi

– interi combinati con il Museo du Poste de Garde € 22,00
– ridotti combinati con il Museo du Poste de Garde € 12,00

Orari indicativi (chiuso a gennaio e il 24, 25 e 31/12):
– febbraio e dicembre 9:30-17:30
– marzo e novembre 9:30-17:30
– da aprile a giugno e settembre, ottobre 9:00-18:00
– luglio agosto 9:00-19:00

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://www.citadelle-souterraine-verdun.fr/

Interno della Cittadella Sotterranea
Cittadella Sotterranea

Conclusa la visita della Cittadella ci spostiamo al vicino Museo du Poste de Garde che ripercorre la vita quotidiana di un soldato francese della prima guerra mondiale.
Vi consigliamo questo piccolo ma interessante museo come completamento alla Cittadella.
Al suo interno sono custoditi numerosi oggetti dell’epoca compresi automezzi, divise e armi, rappresentati in scenografie accurate.

Nell’edificio del Museo si trova anche un ristorante ed un negozio di articoli militari.

Tariffe Musée du Poste de Garde (aggiornamento anno 2026):
– interi € 9,00
– ridotti € 6,00 ragazzi 6-16 anni
– famiglia € 29,00 2 adulti e 2 ragazzi in su

– interi combinati con la Cittadella Sotterranea € 22,00
– ridotti combinati con la Cittadella Sotterranea € 12,00

Orari indicativi (chiuso a gennaio e il 24, 25 e 31/12):
– febbraio e dicembre 9:30-17:30
– marzo e novembre 9:30-17:30
– da aprile a giugno e settembre, ottobre 9:00-18:00
– luglio agosto 9:00-19:00

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://www.lespoilusdeverdun.fr/

Museo del Posto di Guardia Verdun
Museo du Poste de Garde

Lasciato il sito ci spostiamo verso la città di Verdun che, seppur mai entrata nelle mani tedesche, venne quasi completamente distrutta durante la prima guerra mondiale.
Per questo motivo non ci sono tantissimi edifici storici ma raggiungiamo comunque una parte dei siti degni di nota.
Complice il gran caldo, tralasciamo la parte alta dove si trovano la Cattedrale e il Centro Mondiale della Pace ma ci limitiamo a passeggiare nella parte bassa della città.

Iniziamo percorrendo Quai de Londres, una delle vie più graziose che affianca la Mosa, su cui si affacciano numerosi locali e ristoranti.
Raggiungiamo la Porte Chaussé, una delle due porte cittadine, edificata nel XIV secolo ed utilizzata anche come prigione.

Vista su Verdun
Verdun

Proseguiamo quindi in Rue Mazel, altra arteria principale, fino al Monumento alla Vittoria caratterizzato da una ripida gradinata e costruito in onore ai caduti e ai sopravvissuti della guerra.

Decidiamo quindi di rientrare in campeggio e trascorrere il resto della giornata tra relax e piscina.

– 5° GIORNO: Verdun – Bastogne – Utrecht (417 Km)

Percorso del quinto giorno
Percorso 5° Giorno

Il nostro viaggio di ritorno in Olanda prosegue lasciando la Francia e salendo verso nord diretti ad Utrecht, prima cittadina dei Paesi Bassi che abbiamo previsto nell’itinerario.

Visto che siamo di strada ne approfittiamo per fare rifornimento di gasolio a Martelange, cittadina Belga ma al confine con il Lussemburgo.
Qui i prezzi di gasolio e benzina sono i medesimi del vicino Lussemburgo e quindi decisamente convenienti; ne sono testimonianza i numerosi distributori che si susseguono lungo la via principale (ne abbiamo contati più di 10 in meno di 1 Km).

Scegliamo all’ultimo di fare una sosta a Bastogne, trovandosi lungo il nostro percorso, per visitare uno dei musei che non eravamo riusciti a visitare nel nostro precedente Tour del Belgio in camper.
Parcheggiamo nei pressi della vicina ex stazione, ora fermata degli autobus.

Il Museo che ci interessa è il 101st Airborne Museum dedicato alla celebre divisione paracadutisti americana che ha combattuto a Bastogne nell’inverno tra il 1944 e il 1945.

La 101^ Divisione Paracadutisti è salita alla ribalta in quanto protagonista della celebre serie televisiva Band of Brothers di Steven Spielberg.

101st Airborne Museum di Bastogne
Bastogne – 101st Airborne Museum

Il Museo è davvero interessante, soprattutto per gli appassionati della Seconda Guerra Mondiale, in quanto conserva numerosi reperti originali appartenenti a collezioni private.
E’ allestito in un edificio militare che era in passato la mensa degli ufficiali e si articola su quattro piani, raccogliendo armi, uniformi, fotografie e oggetti di vario tipo.
Il museo è noto per i suoi manichini in cera eccezionalmente espressivi che rendono ancora più toccanti i diorami esposti.

L’altra particolarità che lo caratterizza è la presenza nel seminterrato di un diorama che raffigura un intervento chirurgico e di una stanza in cui viene riprodotto un bombardamento.

ATTENZIONE:
Sconsigliamo la rappresentazione del bombardamento a bambini piccoli o persone particolarmente sensibili ai rumori.

Se non lo avete ancora visto, segnatevi questo Museo che è davvero una chicca.

Tariffe 101st Airborne Museum (aggiornamento anno 2026):
– interi € 14,00
– ridotti € 8,00 ragazzi 7-12 anni

Orari indicativi (chiuso il lunedì):
– tutti i giorni 10:00-17:00

Per aggiornamenti su tariffe e orari potete consultare il sito ufficiale: https://101airbornemuseumbastogne.com/

Diorama del 101st Airborne Museum
Bastogne – 101st Airborne Museum

Conclusa la visita riprendiamo il camper per raggiungere l’Olanda e il Campeggio City Camping di Utrecht.
Avevamo prenotato la struttura in precedenza e la scelta si è rivelata azzeccata in quanto al nostro arrivo è al completo (e lo sarà anche nei giorni successivi).
Il campeggio è un tipico campeggio cittadino quindi abbastanza spartano ma con tutti i servizi essenziali come il carico/scarico, elettricità, blocco sanitario pulito e ben tenuto e ampie piazzole.

Il centro città dista circa 3 Km ed è raggiungibile in bicicletta ma anche in bus, con fermata a pochi passi dal campeggio.

City Camping Utrecht – Arienslaan 5, 3573 UTRECHT – GPS (52.100904, 5.148267) – Tel. +31 6 85368783 – Sito ufficiale: https://soloist.ai/citycampingutrecht

La prenotazione avviene tramite Whatsapp.

– 6° GIORNO: Utrecht

Oggi dedicheremo l’intera giornata a Utrecht che decidiamo di raggiungere in bus.
Come anticipato in precedenza, la fermata bus si trova vicina al campeggio, ad appena 300 mt e la linea è la nr 77.

I biglietti del bus possono essere acquistati:
– sul sito ufficiale https://www.u-ov.nl/
– utilizzando la carta di credito o bancomat, semplicemente facendo il TAP sull’apposito lettore alla salita e prima della discesa (per confermare la lunghezza della tratta)

Scendiamo alla fermata Neude che è la più centrale e iniziamo con la scoperta del centro.

CONSIGLIO:
Se decidete come noi di iniziare la visita di Utrecht dalla mattina, sappiate che prima delle 10:30-11:00 troverete quasi tutti i negozi chiusi.

Utrecht è uno dei centri urbani più antichi d’Olanda e anche dei più affascinanti.
E’ completamente a misura d’uomo con i siti principali concentrati a poca distanza e quindi facilmente esplorabile a piedi.
Di origini romane è oggi una vivace città universitaria e molto apprezzata da chi la visita.

Noi ce ne siamo innamorati a prima vista.

Scorcio su Utrecht

Iniziamo con la piazza centrale nonché il cuore della città, la Domplein o Piazza del Duomo.
Qui, oltre all’ufficio del Turismo, si trovano due dei siti più importanti e visitati della città.

Il Domtoren è la torre della Cattedrale che, con i suoi 112 metri è torre campanaria più alta dei Paesi Bassi nonché il simbolo di Utrecht.
Realizzata tra il 1321 e il 1382 ha la particolarità di essere staccata dalla Cattedrale.
In origine non era così ma una violenta tempesta avvenuta nel 1674 ha provocato il crollo della navata centrale che non è mai stata ricostruita.

Oggi i due edifici rimangono così separati.
E’ possibile salire i 465 gradini per avere una splendida vista sulla città e i suoi dintorni (si dice che nelle giornate più limpide si possa vedere addirittura Amsterdam).

I biglietti per la salita alla Domtoren possono essere acquistati presso l’Ufficio Turistico o direttamente online sul sito ufficiale https://www.domtoren.nl/

Domroten di Utrecht
Utrecht – Domtoren

La Cattedrale o Domkerk è dedicata a San Martino ed è uno dei maggiori esempi di architettura gotica del paese.
In origine era di culto cattolico ma è poi diventata una chiesa protestante e dopo un accurato restauro nel XX secolo, ha ritrovato il suo antico fascino.
Dalla Cattedrale si accede al grazioso Pandhof, il chiostro interno di origine medievale con un bel giardino all’italiana.

Sia il Duomo che il chiostro sono visitabili gratuitamente.

Chiostro della Cattedrale di Utrecht
Utrecht – Panhof

Lasciata la Domplein ci addentriamo tra le graziose vie cittadine che iniziano ad attirare turisti e ci soffermiamo sui due canali principali che attraversano la città, diventando parte integrante del centro.
Sono precisamente l’Oudegracht, il canale più vecchio, e il Nieuwegracht, il più recente.

L’Oudegracht è unico nel suo genere in quanto è disposto su due livelli: sul primo livello si trova la strada mentre su quello inferiore la banchina a cui sono collegate le antiche cantine delle case.
Le cantine sono oggi state trasformate in locali, botteghe, negozi e piccole abitazioni.

Il modo migliore per ammirare da vicino questo canale è quello di partecipare ad un tour in barca lungo i canali.
E ovviamente, come la maggior parte dei must, non potevamo tralasciarlo.
Ci sono alcune compagnie che effettuano i tour, che possono essere di varia lunghezza ed eventualmente comprendere l’aperitivo.
Noi scegliamo il tour classico della durata di 1 ora, con la compagnia Schuttevaer che ha l’imbarco in Oudegracth 85.

Il tour tra i canali offre davvero una vista della città da un’angolazione diversa e permette di ammirare da vicino le Werfkelders, le storiche cantine.
Anche con poco tempo, questa è un’attività che vi consigliamo assolutamente di fare.

Tariffe tour tra i canali (aggiornamento anno 2026):
– interi da € 18,50
– ridotti da € 13,50 ragazzi 4-12 anni

I tour partono tutti i giorni dalle 11:00 ed è disponibile un’audioguida in 8 lingue compreso l’italiano.

Potete acquistare i biglietti in anticipo a QUESTO LINK
Molo: Oudegracht 85

Oudegracht il canale di Utrecht
Utrecht – Oudegracht

Essendosi fatta ora di pranzo decidiamo di concludere la nostra esperienza tra i canali scegliendo un locale affacciato all’Oudegracht.
Il Beers & Barrel propone vari piatti tra cui ottimi hamburger della casa, sandwich e ovviamente una fantastica vista.

Trascorriamo ancora un po’ di tempo a passeggiare tra le splendide vie del centro e facendo un po’ di shopping prima di riprendere il bus per il campeggio.
Abbiamo scelto di non visitare nessuno dei tanti musei presenti ma soffermarci sull’esplorazione di vie e canali che tanto ci piacciono.

– 7° GIORNO: Utrecht – Gouda – Leiden (88,5 Km)

Itinerario 7° giorno
Percorso 7° Giorno

Lasciata Utrecht abbiamo in previsione la visita di due località che ci mancavano all’appello ma che tanto ci incuriosivano.

Iniziamo con la visita di Gouda, proprio nel giorno del mercato del formaggio, una delle esperienze che bisogna fare se si visita l’Olanda.
Lo scorso anno siamo stati ad Edam che, insieme ad Alkmaar, è una delle altre città in cui si tiene questa famosa tradizione, ma non nel giorno di mercato ed eravamo curiosi di vederlo dal vivo.

Parcheggiamo presso il gratuito Sportpark Groenheuvel che ci è stato indicato dall’ufficio del Turismo come luogo in cui sostare con un camper sopra i 6 metri (il parcheggio Klein America più vicino è segnalato per camper solo fino a 6 metri).
Il centro che dista poco più di 2 Km può essere raggiunto a piedi, in bicicletta o, come abbiamo fatto noi per accorciare i tempi, con il bus linea 3 la cui fermata è vicina al parcheggio.

Sportpark Groenheuvel – Groenheuvel, Heuvellaan 1, 2803 GOUDA (GPS 52.022790, 4.690417)

Gouda è legata indissolubilmente all’omonimo formaggio che rappresenta una delle principali esportazioni olandesi.
Ed è proprio il giovedì che nel Markt (la piazza del mercato), da aprile ad agosto/settembre, vi si tiene il suo celebre Kaastad, il mercato tradizionale del formaggio.

Questa rievocazione storica inizia alle 10:00 del mattino per concludersi tra le 12:00 e le 12:30 e vede l’arrivo delle forme di formaggio su carri tradizionali trainati da cavalli.
Segue una trattazione tra venditori ed acquirenti con uno stringersi di mani per suggellare la vendita e quindi la pesatura presso la pesa pubblica posta proprio sulla piazza.
Il tutto avviene in costumi tradizionali che rendono ancora più caratteristico l’evento.

Gouda Kaastad
Gouda – Mercato del Formaggio

E’ proprio dal Mark che inizia la nostra visita: arriviamo poco prima dell’inizio del mercato e assistiamo così al suono della campana che dà il via alle trattative.
Sulla piazza si trova anche lo Stadhuis, uno dei municipi più belli dei Paesi Bassi, che purtroppo è in fase di restauro e quindi coperto alla nostra vista.
Proprio di fronte si erge lo storico edificio Goudse Waag, la pesa pubblica, costruito nel 1668.
Al suo interno oltre allo sportello turistico c’è il Kaaswaag, il museo del formaggio.

Gouda Waag
Gouda – Pesa pubblica

Durante il giorno di mercato, sulla piazza sono presenti numerose bancarelle che vendono ad un prezzo conveniente questa prelibatezza oltre ad altre tipicità olandesi come gli Stroopwafel, le cialde ripiene di caramello, e i Poffertjes, soffici mini-crepes.

Ovviamente anche noi facciamo qualche acquisto per poi proseguire l’esplorazione del centro, passeggiando tra le sue graziose vie fino alla Sint Janskerk.
Questa chiesa, con i suoi 123 m di lunghezza, detiene il primato di edificio di culto più lungo del paese.
E’ inoltre nota per le sue splendide vetrate istoriate.

Concludiamo così la visita di questa incantevole cittadina, che merita sicuramente di essere vista, per poi tornare al camper e dirigerci verso la prossima e ultima meta di giornata: Leiden.

Gouda vie del centro
Gouda – vie del centro

LEIDEN

Il campeggio scelto per questa notte è il Camping Maaldrift, nella periferia di Leiden e a meno di 5 Km dal centro.
Dispone di ampie piazzole in erba e tutti i servizi base, compresa una lavanderia e docce a pagamento con gettone.

Camping Maaldrift – Maaldrift 10 – 2241 WASSENAR (GPS 52.152487, 4.433688) – Tel. +3 1 705113688 – Sito internet: https://campingmaaldrift.nl/

Dopo esserci sistemati in piazzola, anche questa volta optiamo per il bus linea 43, la cui fermata è poco distante dal campeggio, per andare all’esplorazione di Leiden.

Scendiamo al capolinea, proprio davanti alla stazione e in meno di 5 minuti siamo in pieno centro.
Visto il poco tempo a disposizione decidiamo di non visitare i musei, che sono davvero tanti ed interessanti, ma passeggiare tra le vie della città.
Dopo Amsterdam, Leiden è la città con più ponti ed è davvero un altro gioiellino olandese tutto da esplorare.
E’ conosciuta anche per essere la città natale di Rembrandt e per avere l’Università più antica dei Paesi Bassi, dono di Guglielmo il Taciturno alla città, per aver resistito a due assedi spagnoli nella seconda metà del 1500.

Attraversiamo il Rijnsburgerbrug da cui abbiamo una splendida vista sul Mulino de Valk, uno dei due rimasti in città.
Costruito verso la metà del 1743 è rimasto operativo fino al 1962 per poi essere trasformato in museo.

Mulino del Valk
Leiden – Molen de Valk

Non molto lontano sorge la Moorsport la porta d’accesso occidentale che, insieme alla Zijlpoort la porta orientale, rappresentava la principale via d’accesso alla città.
Nei pressi della Moorsport si trova anche il secondo mulino: il Molen de Put.

Proseguendo nella nostra scoperta di Leiden ci addentriamo tra alcune delle più importanti vie del centro che insieme ai graziosi ponti, rappresentano la quint’essenza della tipica cittadina olandese.
E’ impossibile non fermarsi in continuazione per immortalare scorci affascinanti.

Leiden panorama
Leiden – scorcio sul Koornbrug

Lungo Aalmarkt si affaccia l’antica pesa pubblica De Waag ora trasformata in ristorante che, dopo aver visto quella di Gouda, distinguiamo facilmente dal bassorilievo presente sulla facciata.

Uno tra i ponti più particolari è posto poco più avanti, sul Nieuwe Rijn, il canale che insieme al Oude Rijn si dirama dal canale principale Rijn.
Il Koornsbrug è infatti un ponte coperto che è stato realizzato in questo modo per custodire il grano ed è oggi un parcheggio per biciclette.

Poco prima del ponte, sulla nostra sinistra si innalza il maestoso Stadhuis, il municipio ricostruito ad immagine di quello del 1600, dopo un incendio subito nel 1929.

Leiden non smette però di stupirci e così, in pieno centro, ci regala un’altra chicca: il Burcht van Leiden, l’antica fortezza.
Questo sito di forma circolare è liberamente accessibile ed essendo posto su una collinetta offre una splendida vista sui tetti della città.

Burcht di Leiden
Leiden – De Burcht

Il tempo passa rapidamente e senza quasi accorgerci si è fatta l’ora di cena.
Per accontentare Tommy ci fermiamo in un locale della catena KFC prima di ritornare alla fermata dell’autobus e raggiungere il campeggio.

Ci ripromettiamo però di tornare una seconda volta a Leiden per poterla visitare con più calma, magari anche accedendo a qualcuno dei suoi musei.

– 8° GIORNO: Leiden – Monnickendam – Volendam – Hoorn (93,5 Km)

Itinerario 8 giorno
Percorso 8° Giorno

La giornata di oggi sarà nuovamente ricca di atmosfera grazie alla visita di due cittadine di pescatori, spesso tralasciate dai classici itinerari di viaggio in Olanda.

Dopo aver visitato Volendam e Marken lo scorso anno, questa volta abbiamo scelto Monnickendam e Hoorn dove sosteremo anche per la notte.

Iniziamo da Monnickendam che, insieme a Marken, Broek in Waterland, Zuiderwoude e Uitdam, fa parte del Waterland, una zona rurale e incantevole per i suoi verdi pascoli.

Parcheggiamo nel parcheggio gratuito in Pierebaan e in pochi minuti siamo in centro.
Monnickendam è una piccola cittadina che risale al 1356 e che deve il suo nome ai monaci benedettini, autori di una diga nelle vicinanze.

Non aspettatevi di trovare il turismo presente in altre località, qui si vive ancora secondo i ritmi di un tempo anche se la pesca non è più l’attività principale.
Si trovano però ancora aziende che affumicano l’aringa o bancarelle nei giorni di mercato.

Il cuore del villaggio è il vecchio porto, l’Haven, con il canale che vi scorre in mezzo e sul quale sono attraccati vecchie barche e affascinanti pescherecci.
Le case in mattoni rossi hanno ancora qualche targa che ne testimonia un avvenimento particolare o la data di edificazione e l’atmosfera è quella del villaggio tradizionale che non necessita per forza di turismo.

Scorcio su Monnickendam
Monnickendam

Per esplorarne le vie e i vicoli non occorre molto tempo e così ritorniamo al camper prima di pranzo.

Decidiamo di aggiungere una meta non prevista ma che tanto ci era piaciuta nel viaggio dell’anno precedente e così scegliamo di fare una toccata e fuga a Volendam per il pranzo.

VOLENDAM

Se Monnickendam è un villaggio di pescatori non ancora toccato dal turismo di massa, Volendam è il suo esatto opposto.

Eppure nonostante la folla, quest’ultima conserva comunque un fascino unico che la rende una delle mete più iconiche in un viaggio nei Paesi Bassi.
Per questo motivo abbiamo deciso di tornare anche solo per una breve pausa pranzo e una rapida passeggiata.

Scorcio su Volendam
Volendam

Sostiamo in un ampio parcheggio gratuito all’ingresso del villaggio in Julianaweg e ci dirigiamo a piedi verso il porto.

Nonostante l’ora troviamo l’Haven, il porticciolo, meno affollato dello scorso anno.
Scegliamo di pranzare al Café-Restaurant de Vrijheid dove già ci eravamo trovati bene e che propone piatti di pesce ma anche hamburger e cotolette.

Ovviamente non possiamo lasciare Volendam senza una passeggiata, curiosando tra i suoi negozi tra cui l’immancabile Cheese Factory che conserva al suo interno anche un piccolo museo.

Museo del Cheese Factory di Volendam
Volendam Cheese Factory

Dopo questa seconda visita possiamo confermare che la cittadina ci piace sempre di più.

Sulla strada verso Hoorn facciamo un’altra breve sosta non prevista, il caseificio di Simonehoeve dove è possibile acquistare sia formaggio che zoccoli e altri souvenir.
Presso questa azienda che ha nel formaggio e negli zoccoli i suoi prodotti di punta, in orari predefiniti vengono fatte brevi dimostrazioni sulla loro realizzazione.
C’è poi un ampio shop dove fare acquisti.

Simonehoeve – Wagenweg 2 – 1145 KATWOUDE (GPS 52.487646, 5.034100)

HOORN

Siamo alla nostra ultima meta di giornata: la cittadina di Hoorn.

Raggiungiamo il campeggio Camping ‘t Venhop, uno dei più bei campeggi incontrati durante il nostro viaggio, distante meno di 4 Km dal centro.
Le piazzole sono ampie, servizi curati e il canale, che vi scorre attraverso, regala un tocco fiabesco.
Le docce sono a pagamento con gettone mentre dispone anche di un ristorante al momento inagibile.

Camping ‘t Venhop – De Hulk 6a – 1647 BERKHOUT (GPS 52.632060, 5.011080) – Tel. +31 229551371 – Sito Internet: http://venhop.nl/

Camping 't Venhop
Campeggio ‘t Venhop

Possiamo quindi dedicarci alla visita della città e anche in questa occasione utilizziamo il servizio bus linea 312 con fermata presso la stazione.

Hoorn è una delle cittadine affacciate sul mare interno Ijsselmer con un importante passato di navigazione mercantile.
Un tempo capitale della storica regione della Frisia Occidentale è stata una delle sedi della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali e partecipante alla Lega delle Sette Città.
Se vi chiedeste se ci sono collegamenti con la punta dell’America del Sud Capo Horn, dovete sapere che il nome di quest’ultima è stato dato dall’esploratore Willem Schouten, proprio in onore della sua città natale.

Il miglior modo di conoscere Hoorn è quello di passeggiare tra le sue vie del centro, su cui si affacciano ancora pregevoli edifici del XVI secolo.
Purtroppo durante la nostra visita è in allestimento un grande luna park con le giostre di maggior volume posizionate proprio davanti ai siti principali.
Questo ci impedisce di poterli ammirare al meglio.

Una delle vie di Hoorn
Hoorn – Via del centro

Iniziamo da Grote Noord, la via dello shopping, in cui si trovano alcuni edifici monumentali ma anche l’imponente Chiesa Cattolica dei Santi Ciriaco e Francesco, edificata nel 1882.
La chiesa è caratterizzata da una grande cupola e da una facciata importante.

Al fondo della via si apre la Rode Steen la piazza principale sulla quale in passato avvenivano le condanne capitali.
Su questa piazza ammiriamo il Waag, la pesa pubblica, il Weestfries Museum ospitato nell’ex sede del Consiglio degli Stati, lo Statencollege, edificio del 1632 caratterizzato da stemmi colorati, e la statua di Jean Peterzoon Coen, fondatore della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali.

La pesa di Hoorn
Hoorn – Waag

Proseguiamo verso sud fino a raggiungere il porto storico sul quale svetta la Hoofdtoren, una porta difensiva sulla cui punta si trova un campanile, oggi riconvertita in ristorante.
L’Hoofdtoren è probabilmente il simbolo di Hoorn e vale la pena spingersi fino al porto per respirarne l’atmosfera, tra barche e belle case a frontoni,

La porta del porto antico di Hoorn
Hoorn – Hoofdtoren

Iniziamo la nostra lenta risalita verso la stazione, ammirando altri splendidi edifici tra cui la Grote Kerk, chiesa medievale del 1300, ricostruita ben due volte e alla fine trasformata in hotel.

Hoorn è una di quelle città da vedere ma che spesso viene ignorata dagli itinerari classici.
Non ce l’aspettavamo così animata e vivace e ci ha piacevolmente stupito.

– 9° GIORNO: Hoorn – Isola di Texel (Oudeschild, Vuurtoren, De Cocksdorp, De Koog) (102 Km)

Itinerario 9° Giorno
Percorso 9° Giorno

Di buona mattina lasciamo Hoorn diretti verso una delle mete più iconiche dei Paesi Bassi, l’Isola di Texel.

Per raggiungere l’isola c’è il traghetto che parte da Den Helder e in circa 20 minuti arriva a destinazione.
Il biglietto per il traghetto comprende sempre l’andata e il ritorno; si può traghettare il proprio mezzo, solo la bici o solo le persone per un’escursione in giornata.
Traghettando il mezzo, la tariffa è unica in base alla sua lunghezza ed è comprensiva anche dell’equipaggio a bordo.
I viaggi con partenza di martedì, mercoledì e giovedì hanno una tariffa del 30% in meno.

Tariffe traghetto Texel (aggiornamento anno 2026):
– per camper da 6,50 m a 7,50 m € 70,00 da venerdì a lunedì e € 52,50 da martedì a giovedì (+ € 10,00 per ogni metro in eccesso)
– per auto € 48,00 da venerdì a lunedì e € 32,00 da martedì a giovedì
– persona con bicicletta al seguito € 6,00
– persona senza bicicletta € 3,00 (gratuito fino a 3 anni)

Il biglietto può essere acquistato in loco ma il nostro consiglio è di farlo online così da registrare la targa e avere accesso diretto. Il sito per l’acquisto online è https://www.teso.nl/

I traghetti partono ogni ora dalle 7:30 alle 21:30 da Den Helder e dalle 7:00 alle 21:00 da Texel ma negli orari di maggior afflusso ogni mezz’ora

Panoramica dal traghetto per Texel

Riusciamo a prendere il traghetto alle 9:00 del mattino e alle 9:20 siamo già sull’isola.

Pernottando per due notti abbiamo pensato di sfruttare il camper il giorno di arrivo, per visitare le località più lontane dal campeggio e il giorno successivo muoverci unicamente in bus o bicicletta.
Per questa ragione decidiamo di fare anche online il biglietto giornaliero per i parcheggi.
A Texel infatti molti parcheggi sono a pagamento, soprattutto quelli vicino alle cittadine o luoghi di interesse e il costo è di € 5,00 all’ora.
Il biglietto giornaliero ha convenienza con una sosta superiore alle 4 ore; in più la registrazione della targa è molto comoda.

Tariffe Texel vignet (aggiornamento anno 2026):
– 1 giorno € 20,00
– 8 giorni € 30,00
– 365 giorni € 40,00

La vignetta si acquista online sul sito https://www.texelvignet.nl/

Texel è la più grande delle isole Frisone Olandesi con i suoi 25 Km di lunghezza e 9 di larghezza.
Grazie alle spiagge di sabbia bianca, ai villaggi pittoreschi, ai pascoli con migliaia di pecore, a una ricca fauna e al paesaggio pianeggiante è una meta ideale in cui trascorrere qualche giorno.

CONSIGLIO:
Per poter apprezzare l’isola al meglio il nostro suggerimento è di dedicarle almeno 2 giorni e quindi traghettare il vostro mezzo.

OUDESCHILD

Arrivati sull’Isola di Texel, la prima località che decidiamo di visitare è Oudeschild, cittadina portuale di poco più di 1.000 abitanti, affacciata sulla Rada di Texel.
Parcheggiamo nei pressi del porto e grazie alla Texelvignet abbiamo già tutto pagato.

Oudeschild è nota per la sua atmosfera marinara e i vari ristoranti di pesce.
Non è molto grande e quindi la si esplora in poco tempo.

Iniziamo proprio dal porto dal quale partono varie escursioni per l’avvistamento delle foche.
Avendo in programma la visita ad Ecomare, per la vista delle foche, il giorno successivo, tralasciamo questo tour ma alla fine ci siamo un po’ pentiti e ci siamo ripromessi di farlo, dovessimo tornare sull’isola.

Porto di Oudeschild
Oudeschild

Non lontano si trova il Museum Kaap che ripercorre la vita isolana di un secolo fa e permette di ammirare numerosi reperti recuperati dai fondali.
Tra questi oggetti ci sono quelli del relitto della Palmhou del XVII secolo.
La mostra Wereldreis, viaggio nel mondo, consente di comprendere le varie sfaccettature del commercio del XVII e XVIII secolo grazie anche ad un gigantesco modello in scala della rada di Texel, comprendente navi ed attività meticolosamente ricreate.
L’esposizione nave in vista, grazie ad ampi schermi touchscreen, mostra da vicino i modelli delle navi, fin nei minimi dettagli. 
Con l’accesso al museo si può accedere anche allo storico Molen de Traanroeier adiacente.

Tariffe Museum Kaap (aggiornamento anno 2026):
– € 13,00 adulti
– € 9,00 ragazzi 4-12 anni

Orari indicativi:
– da aprile a ottobre: tutti i giorni 10:00-17:00
– da novembre a marzo: da martedì a domenica 10:00-17:00
Potete consultare il sito ufficiale per aggiornamenti su orari e prezzi al seguente indirizzo: https://kaapskil.nl/

Museo e mulino di Oudeschild
Oudeschild – Museo

La via principale è la Heemskerckstraat su cui si affacciano negozi di souvenir e della tradizionale lana, che vedremo poi ovunque sull’isola.

Essendo solo metà mattina, non riusciamo a fermarci in uno dei tipici ristoranti e pertanto riprendiamo il camper diretti alla prossima meta: De Cocksdorp e il suo faro.

DE COCKSDORP E VUURTOREN

Uno dei simboli di Texel è sicuramente il suo faro rosso, il Vuurtoren, posto nel comune di De Cocksdorp all’estremità settentrionale dell’isola, che non potevamo farci scappare.

Parcheggiamo presso l’ampio parcheggio del sito, che a quest’ora non è ancora troppo affollato.

Il faro si trova in una posizione spettacolare, circondato da dune di sabbia bianca ed enormi spiagge.
Seppur sia famoso per il suo colore rosso, in origine era solo in pietra scura.
Realizzato nel 1863, subisce gravi danni a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, avvenuti nel 1945.
Per la sua riparazione si decide di costruire una parete esterna da appoggiare all’originale ma visitandone l’interno è possibile ancora vedere i fori dei proiettili.

La salita al Vuurtoren prevede 118 gradini ed è necessaria la prenotazione on-line scegliendo una fascia oraria tra quelle disponibili.

Tariffe Vuurtoren (aggiornamento anno 2026):
– € 16,50 adulti
– gratuito bambini -4 anni

Orari indicativi:
– tutti i giorni 10:00-17:00 (giovedì di luglio e agosto fino alle 21:00)

Per le prenotazioni online dovete accedere al seguente indirizzo: https://texelsmuseum.combiv2.ticketcounter.eu/en-US/tickets?journey=vuurtoren

Il faro di De Cocksdorp
Vuurtoren

Lasciato il faro ci spostiamo nel vicino villaggio di De Cocksdorp per il pranzo.

Parcheggiamo poco prima dell’entrata del paese, vicino alle dune, dove c’è spazio sufficiente per alcuni camper.

De Cocksdorp, seppur piccolo, è molto carino con una via principale Kikkerstraat ricca di ristoranti e negozi.
Al nostro arrivo notiamo che è stato allestito proprio lungo la via un piccolo mercatino che propone tra l’altro alcuni prodotti tipici.
Questa volta ci facciamo attirare da bulbi di tulipani e allium ornamentale, fiore a forma di palla la cui altezza raggiunge i 60-80 cm.

CURIOSITA’:
Seppure l’Olanda sia conosciuta per i suoi tulipani è anche la maggior produttrice ed esportatrice di allium ornamentale (o aglio ornamentale).

Per un pranzo veloce ci fermiamo al Wilma Eten & Drinken, fastfood che oltre ai classici hamburger propone stuzzichini tradizionali.

La città di De Cocksdorp
De Cocksdorp

DE KOOG

Conclusa la visita di De Cocksdorp riprendiamo il camper in direzione del campeggio-fattoria che ci ospiterà per due notti.

L’isola di Texel è molto gettonata e bisogna prenotare i campeggi spesso con largo anticipo.
Al momento dell’organizzazione del nostro viaggio, molti di questi erano già sold-out ma siamo comunque riusciti a trovare posto in un campeggio-fattoria molto vicino alla città balneare di De Koog.
In Olanda sono infatti diffuse queste fattorie che svolgono funzione di mini-campeggio con tutti i servizi base di carico/scarico, elettricità, bagni e docce.

La struttura da noi scelta è il Kogercamping a 2 Km dal centro di De Koog e dispone di enormi piazzole su erba e un ottimo e pulito blocco sanitario.
Cosa non da poco è anche la cortesia dei gestori che ci fanno sentire a casa.

Kogercamping – Maaikeduinweg 7 – 1796 DE KOOG (GPS 53.099911, 4.784294) – Tel. +31 630653069 – Sito Internet: http://kogercamping.nl/

Nel tardo pomeriggio, prendiamo le bici e raggiungiamo la spiaggia.
De Koog è infatti nota come unica città balneare dell’isola, grazie alla sua enorme spiaggia di sabbia e di certo non potevamo venire a Texel senza trascorrere almeno un po’ di tempo su una delle sue spiagge.
Queste sono identificate secondo una progressione numerica e la dicitura PAL (pali) e quella vicina a noi è la PAL20.

La spiaggia è affollata ma è così grande che c’è spazio per tutti e vista la bella e assolata giornata, Tommy non si lascia scappare un bagno nel Mare del Nord o più precisamente nel Mare di Wedden, la zona più costiera parte integrante del primo.

Spiaggia di De Koog
Spiaggia di De Koog

– 10° GIORNO: Isola di Texel (Ecomare, Den Burg, De Koog)

Come anticipato in precedenza, scegliamo di trascorrere la giornata a Texel muovendoci unicamente con le bici e il bus, tra alcuni dei siti principali dell’isola.

La prima destinazione è Ecomare, una delle attrazioni più visitate, che raggruppa un acquario, un centro naturalistico e un centro per il recupero degli animali marini.
Si trova nel comune di De Koog, a circa 3 Km dal centro.

Siccome abbiamo intenzione di visitare non solo Ecomare, raggiungiamo il centro di De Koog con le bici e da qui prendiamo il bus che ha una fermata proprio davanti al sito.

CONSIGLIO:
Se volete apprezzare al meglio il centro, arrivate all’ora di apertura quando c’è pochissima gente, nell’arco di qualche ora si riempirà.

Arriviamo poco prima dell’apertura e possiamo così goderci la visita in tutta tranquillità, cosa maggiormente apprezzata visti i vari punti interattivi.

Il nostro percorso di visita parte dal Museo: una mostra ricca di giochi multimediali che consente di conoscere la storia del fragile ed unico ecosistema del Mare di Wadden (Patrimonio Unesco), dell’impatto dell’uomo sulla natura e della formazione delle dune.
Dopo aver iniziato ad apprendere qualche nozione in più, ci spostiamo verso la Sala delle Balene che espone alcuni spettacolari scheletri di capodogli e balene spiaggiati sull’isola.
Al piano inferiore di questo ambiente si trova l’Acquario con grandi vasche di razze, squali gatto locali, pesci piatti e banchi di merluzzi che raccontano la vita sottomarina del Mare del Nord.

La sala delle balene di Ecomare
Ecomare – Sala delle Balene

Il fiore all’occhiello di Ecomare è la parte esterna, chiamata Santuario degli animali
Si tratta di un vero e proprio centro di riabilitazione dove vengono soccorsi e curati cuccioli di foca smarriti, feriti, malati o rimasti impigliati nelle reti.
Al raggiungimento del peso di 30 Kg, gli animali vengono riportati in mare ad eccezione di quelli con una disabilità permanente che, non riuscendo a sopravvivere in natura, rimangono al centro.

Le foche sono visibili nelle grandi vasche esterne ma non sono gli unici animali ad essere curati.
Qui si trovano infatti anche uccelli marini come sule, gabbiani e sterne.

Nel biglietto del sito, è infine compresa la possibilità di effettuare un percorso ad anello di circa 1,5 km tra le dune.

CONSIGLIO:
Alle 11:00 si può assistere alla somministrazione del pasto agli animali. Cosa che farà sicuramente felici i più piccoli.

Foche di Ecomare
Ecomare

Tariffe Ecomare (aggiornamento anno 2026):
– € 17,00 adulti
– € 11,50 bambini 4-12 anni

Orari indicativi (chiuso 01/01 e 25/12):
– tutti i giorni 9:30-17:00

Per aggiornamenti su orari e tariffe potete consultare il sito ufficiale: https://www.ecomare.nl/

DEN BURG

Conclusa la visita ad Ecomare, prendiamo nuovamente il bus per dirigerci a Den Burg, il capoluogo dell’isola.

Den Burg posto quasi al centro dell’isola, è il principale centro e raggruppa più della metà dei suoi abitanti.
Ha un carattere completamente diverso dalle altre località di Texel, meno turistico e più storico.

Ha una struttura circolare con una via ad anello che occupa la zona dove un tempo si trovavano le antiche mura cittadine.

Passeggiamo per il centro ammirando le tradizionali case di mattoni rossi ma non possiamo fare altrettanto con i negozi e locali, per la maggior parte chiusi.
E’ infatti domenica e qui, a differenza delle località più turistiche dell’isola, gli esercizi osservano il giorno di riposo cosa che da una parte è giustissima e sacrosanta, dall’altra ci spiazza un po’ perché ci aspettavamo un borgo più vivace e animato.

CONSIGLIO:
Se avete la possibilità di scegliere, visitate Den Burg in un giorno diverso dalla domenica.

In ogni caso vale la pena visitare la cittadina per avere un’ulteriore visione di quello che è Texel nel suo insieme; non solo turismo ma anche vita di tutti i giorni.

Scorcio di Den Burg
Den Burg

DE KOOG

Riprendiamo il bus per tornare a De Koog.
Siccome si è ormai fatta ora di pranzo, decidiamo di fermarci in centro, in uno dei tantissimi locali presenti.
Abbiamo già detto che questa è l’unica cittadina balneare dell’isola ed è per questo che oltre ad essere molto vivace è ricca di ristoranti, bar e negozi.

La nostra scelta si orienta verso il ristorante La Cascade, proprio nella via principale.
Tra i piatti proposti ci sono ovviamente le tipicità del posto e come non farsi tirare dal classico kibbeling, piccoli pezzi di merluzzo in pastella e fritti, serviti con salse?

Il kibbeling tipico dell'Olanda

Rientrati i campeggio ci concediamo il completo relax per il resto del pomeriggio ma ritorniamo in centro per la cena, decisi a provare un altro dei tanti ristoranti per un buon piatto di cozze.
Per la sera optiamo per la Steakhouse Eiland, una delle poche in realtà a proporre cozze, ma anche pizze che seppur non prendiamo, hanno un buon aspetto.

Concludiamo di fatto la nostra permanenza a Texel (domani si riparte!) con una passeggiata prima di riprendere le bici e tornare al camper

– 11° GIORNO: Isola di Texel – Maastricht (315 Km)

Itinerario 11° giorno
Percorso 11° Giorno

Oggi sarà di fatto l’ultima nostra giornata piena in Olanda in quanto iniziamo lentamente la via del rientro.

Lasciamo Texel di buon mattino, riuscendo a prendere il traghetto per la terraferma alle 9:00, e ci dirigiamo verso Maastricht.

Questa cittadina, al confine con Belgio e Germania, è la più antica dei Paesi Bassi e da tempo volevamo visitarla.
In realtà durante la nostra ultima vacanza in Belgio, che ha previsto alcune tappe proprio in Olanda, abbiamo provato a raggiungerla, ma area camper e campeggi erano sold out, e abbiamo dovuto ripiegare su un’altra località.

In questa occasione non vogliamo arrivare impreparati e scegliamo di prenotare una piazzola all’Area Camper Papillon Maastricht il giorno prima dell’arrivo.
Sul sito ufficiale è infatti possibile prenotare, ricevendo via mail un codice di accesso all’area.

Camperplaats Papillon Maastricht – Bosscherweg 35 – 6219 MAASTRICHT (GPS 50.875014, 5.680936) – Tel. +32 50349700 – Sito Internet: https://papillonmaastricht.com/

Arriviamo nell’area camper nel primo pomeriggio e ci rendiamo conto che questa volta avremmo potuto non prenotare perché ci sono ancora molti posti disponibili.
Non sembra quasi lo stesso luogo della volta precedente, iper affollato e con coda all’ingresso in attesa che si liberasse una piazzola.

L’area offre la possibilità di aprire tendalino e mettere fuori tavoli e sedie e ha piazzole sufficientemente ampie.
Dispone di servizi di carico/scarico, allaccio elettrico, bagni con docce e lavabi per piatti.
Si trova a meno di 4 Km dal centro e può essere raggiunta comodamente in bici grazie ad una bella pista ciclabile.
La fermata del bus è invece un po’ più distante.

Nel pomeriggio prendiamo le bici e raggiungiamo il centro che, grazie alla sua compattezza, si gira facilmente a piedi.
Non aspettatevi di trovare la tradizionale cittadina olandese perché, vista la vicinanza ad altri paesi, ha un carattere più mediterraneo e diverso da tutte le altre città della nazione.

Lasciamo le bici nei pressi del Markt da cui iniziamo la nostra esplorazione che, visto il poco tempo, sarà principalmente orientata al passeggiare tra le sue vie.
Il Markt è la piazza del mercato nonché il fulcro cittadino dove tutto ruota e nella quale un tempo avvenivano le esecuzioni capitali.
Qui si trova uno degli edifici più interessanti, il Municipio o Stadhuis, risalente al XVII secolo e capolavoro del classicismo olandese.

Stadhuis di Maastricht
Maastricht – Municipio

Percorriamo poi la Nieuwstraat e quindi la Grote Staat due tra le principali vie dello shopping per poi raggiungere Kleine Straat.
Se alziamo gli occhi, sopra le vetrine dei tanti negozi, possiamo ancora ammirare le splendide facciate di antichi edifici.

Da Kleine Straat sbuchiamo in un’altra incantevole piazza: Onze Lieve Vrouweplein
Quello che ci affascina sin dal primo sguardo è il verde degli alberi alternato ai tanti tavolini all’aperto.
E quasi per caso, fa capolino la Basilica di Nostra Signora, Onze-Lieve Vrouwebasiliek, che dall’aspetto sembra quasi più una fortezza che una chiesa.

Costruita tra l’XI e il XII secolo in stile romanico ha un ingresso particolare in quanto, dopo il portale, sulla destra si estende la vera e propria basilica mentre di fronte si trova La Cappella della Stella del Mare con una madonna lignea del XV secolo.

Onze-Lieve Vrouwebasiliek
Maastricht – Onze-Lieve Vrouwebasiliek

Proseguiamo addentrandoci nel quartiere latino di Maastricht, uno dei più affascinanti ed autentici.
Koestraat, letteralmente Via delle Mucche in quanto un tempo vi transitava il bestiame, è caratterizzata da bistrot e negozi, mentre Sint Pieterstraat e Tafelstraat rappresentano la parte più antica.
Qui si possono trovare botteghe di antiquariato, gallerie d’arte, ma anche due chiese, una di fronte all’altra, e alcune pietre di inciampo, ossia quelle pietre scolpite ed utilizzate un tempo al posto dei numeri civici.

Una delle vie più storiche di Maastricht

Parallelamente a Tafelstraat scorre Lang Grachtje che costeggia la prima cinta muraria; risale al 1229 ed è stata realizzata per proteggere la città dagli assedi.

Da qui ritorniamo sui nostri passi fino ad arrivare ad un altro sito storico: il Sint Servaasbrug o Ponte di San Sarvazio.
Il ponte che attraversa la Mosa, collegando il quartiere Binnenstad del centro al quartiere Wyck sull’altra sponda, è considerato il più antico di tutti i Paesi Bassi.

Ormai è giunta l’ora di rientrare all’area di sosta, anche perché domani ci attende un altro lungo viaggio.
Ci ripromettiamo di tornare perché sono ancora tante le cose di Maastricht da vedere, come la chiesa-libreria, Piazza Vrijthof con la Basilica di San Servazio e la Sint-Janskerk e la Hellport o Porta dell’Inferno, la più antica di tutta la nazione.

– 12° GIORNO: Maastricht – Europa Park (457 Km)

Itinerario 12° Giorno
Percorso 12° Giorno

Lasciamo i Paesi Bassi per proseguire la via del ritorno e fare l’ultima importante tappa del nostro viaggio: il parco divertimenti di Europa Park.
Dopo la precedente visita di due anni fa, durante il Tour nel sud della Germania, ci era piaciuto così tanto da volerci ritornare.
Europa Park è uno dei parchi divertimento più grandi e belli d’Europa e per poterlo godere al meglio è raccomandabile trascorrervi almeno due giorni.
Per questa ragione, come la volta scorsa, scegliamo di pernottare tre notti con due giorni pieni al parco.

Ripercorriamo la strada dell’andata così da fermarci nuovamente a fare rifornimento di gasolio a Martelange e arriviamo a Rust in Germania nel primissimo pomeriggio.
E’ questa la cittadina della Foresta Nera, in cui è situato il parco.

Europa Park resort è un vero e proprio complesso che comprende anche strutture ricettive come alcuni hotel e la rinnovata area di campeggio, inaugurata a giugno 2026 e ora chiamata Silver Lake City.
Il Silver Lake City raggruppa l’area glamping con tende e alloggi di vario tipo, il campeggio per camper, tende e roulotte, un nuovo hotel, ristoranti, bar e negozi: in pratica un parco nel parco.

Edifici del Silver Lake City

Il campeggio per camper e roulotte e la zona glamping, erano già presenti insieme ad un paio di ristoranti, blocchi sanitari e lavanderia ma, per l’appunto da quest’anno, tutta l’area è stata ingrandita con nuovi edifici e l’aggiunta di un albergo.
Seppur il prezzo del campeggio sia un po’ più caro rispetto ad altri (ma qui si paga l’esperienza), decidiamo di fare come due anni fa e prenotare per tre notti, così da avere poi due giorni interi per il parco, e lo facciamo con largo anticipo.

Per prenotare i biglietti e/o gli hotel e campeggio dovete andare sul sito ufficiale: https://www.europapark.de/.
Sul sito potete infatti scegliere se acquistare solo i biglietti per il parco, il pernottamento o unire le due esperienze.

Il nostro consiglio è di prenotare in anticipo anche perché potete cancellare gratuitamente fino a pochi giorni dalla data prevista di arrivo. Tra l’altro si può prenotare e pagare più avanti.

I prezzi variano in base al periodo, orientativamente in alta stagione un biglietto al parco per due giorni si aggira tra i € 120,00 e € 140,00 a persona mentre una piazzola va dai € 30,00 in su (in base alla grandezza) più le persone dell’equipaggio.

Come già anticipato poco fa, raggiungiamo il Silver Lake City nel primissimo pomeriggio e avendo già la prenotazione con il relativo codice, veniamo reindirizzati rapidamente alla nostra piazzola.

Rimaniamo letteralmente a bocca aperta: il complesso era già bello ma ora è straordinario, almeno per chi, come noi, ama le tematizzazioni.
La zona dedicata alle piazzole camper è stata interamente sistemata, con autobloccanti grigliati che permettono una sosta più confortevole ma comunque con la presenza di erba.
In ogni stallo c’è attacco elettrico e rubinetto per l’acqua e le piazzole sono davvero grandi. Basti pensare che la nostra piazzola S (l’unica che avevamo trovato disponibile in fase di prenotazione) equivale ad una piazzola di grandi dimensioni per la maggior parte degli altri campeggi.

Sulla destra rispetto all’area per i camper, è posta la zona western, in precedenza una fila di edifici, ed ora un rettangolo con al centro una Main-Street come nei grandi parchi divertimento, circondata da strutture che ospitano i bagni, l’albergo, i ristoranti, un paio di negozi di souvenir, bar e chioschi.
Alla sinistra degli edifici è rimasta ed è stata ampliata l’area glamping che si compone di bungalow in legno, tende indiane, carrozzoni stile western e carrozzoni da circo, tutti atti ad ospitare chi non ha il proprio camper o roulotte.
Al centro è sempre presente il laghetto.

Glamping di Silver Lake City

Avendo deciso di pernottare tre notti e avendo i biglietti al parco solo per due, il giorno dell’arrivo se non si usufruisce già dell’accesso al parco è possibile richiedere alla reception i biglietti per l’ultima ora.
In pratica vi verranno forniti dei biglietti gratuiti per quel giorno, valevoli l’ultima ora di apertura del parco.

Ovviamente decidiamo di sfruttarli per fare qualche attrazione senza coda, anche perché a quell’ora molti dei visitatori sono già usciti.

Europa Park Camping – Rheinweg 5 – 77977 RUST (GPS 48.272952, 7.714775) – Tel. +49 7822 8605566 – Sito Internet: https://www.europapark.de

– 13° e 14° GIORNO: Europa Park

Dedicheremo questi due giorni interamente alla visita del parco, prendendocela con calma senza correre.

Europa Park in questo periodo dell’anno apre alle 9:00 anche se in realtà i cancelli vengono aperti prima, così da non creare un intasamento all’ingresso e iniziare a distribuire i visitatori.
Addirittura alcune attrazioni nei primi quartieri dopo l’ingresso, anticipano di qualche minuto.

Il parco, di cui parliamo in modo approfondito nel nostro articolo In Camper ad Europa Park, è suddiviso in quartieri tematici che rappresentano le nazioni europee ad esclusione di:
– Il mondo dell’avventura;
– Il regno dei Minimei;
– Il bosco delle fiabe dei Fratelli Grimm.
I quartieri dedicati agli stati sono 18 per un totale di oltre 100 attrazioni presenti, oltre ai numerosissimi negozi di souvenir e punti ristoro e senza contare gli spettacoli.
Ognuno di questi è accuratamente tematizzato così da proiettare il visitatore in un viaggio intorno all’Europa in meno di una giornata.

Quartiere italiano dell'Europa Park

E’ un parco per tutta la famiglia in quanto troverete dalle attrazioni adrenaliniche, tra cui ben 14 coaster, fino a quelle dedicate interamente ai più piccoli, senza contare quelle adatte a tutti.

Gli ampi spazi verdi fanno si che, anche nelle giornate più calde come queste, si riesce a vivere il parco in tutta tranquillità.

Le dimensioni di Europa Park permettono, anche nei periodi di maggior affluenza, di non avere mai code troppo lunghe alle attrazioni.
Questo è sicuramente uno dei grandi vantaggi del parco.
Durante la nostra visita i maggiori tempi di attesa si aggiravano intorno ai 30-40 minuti sulle attrazioni più gettonate.

Per entrambe le serate abbiamo scelto di mangiare presso i ristoranti del Silver Lake Village.
La prima sera al Silver Lake Saloon provando i loro hamburger e tacos, la seconda alla Cantina Amigo mangiando una buona pizza, soprattutto considerato di non essere in Italia.

Quartiere Greco Europa Park

I giorni trascorsi ad Europa Park sono stati di pura magia ed è un’esperienza che consigliamo a tutti, anche se non si hanno figli, perché permette di tornare per un po’ di tempo bambini.

– 15° GIORNO: Europa Park – Ornans (231 Km)

Itinerario 15° giorno
Percorso 15° Giorno

Avendo ancora un giorno da sfruttare per il rientro, scegliamo di non compiere l’intero tragitto da Europa Park a casa ma di effettuare una tappa intermedia.
Dopo alcune valutazioni ci orientiamo sulla Francia, non lontano dal confine con la Svizzera, e la scelta ricade sulla cittadina di Ornans dove troviamo un campeggio con piscina.
Il caldo si sta facendo nuovamente sentire e allora perché non concludere al meglio la nostra vacanza con una giornata di totale relax proprio in piscina?

Arriviamo al campeggio Domaine la Roche ‘Ully poco prima di pranzo e la piazzola prenotata il giorno prima (siamo a ferragosto) è già disponibile.
Il camping adotta una filosofia di sostenibilità puntando al riciclo e al non spreco.
Le piazzole sono veramente grandi, tutte dotate di allaccio elettrico e rubinetto dell’acqua, c’è un buon blocco sanitario, un negozietto che comprende molti prodotti del territorio ed un ristorante.
Accanto al campeggio si trova poi un parco acquatico, con ingresso privato direttamente dal campeggio, il cui utilizzo è compreso nella tariffa giornaliera.

Domaine La Roche d’Ully – All. de la Tour de Peilz 5 – 25290 ORNANS (GPS 47.100519, 6.160453) – Tel. +33 3 81 57 177 9 – Sito Internet: http://www.camping-ornans.com/

Per l’accesso alla piscina occorre recarsi in reception dove, dietro cauzione di € 100,00, vengono rilasciati dei braccialetti per l’apertura dei varchi.

Casetta nel campeggio di Ornans
Campeggio Ornans

L’idea era quella di fare anche una breve visita della città di Ornans, che da quanto letto un po’ sul web, è davvero un’interessante località.
Il troppo caldo però ci dissuade, convincendoci a rimanere in campeggio.
Troveremo un’altra occasione per tornare e dedicarci alla sua scoperta.

Trascorriamo così in tranquillità il resto della giornata.

– 16° GIORNO: Ornans – Bernezzo (482 Km)

Itinerario 16° Giorno
Percorso 16° Giorno

Siamo ormai giunti alla conclusione di questa bellissima vacanza, lasciamo Ornans diretti a casa.
Varchiamo il confine tra Francia e Svizzera in località Creux per poi raggiungere il Traforo del Gran San Bernardo, di cui avevamo già pagato anche la tratta di ritorno.

Siamo ad Aosta che è ora di pranzo e così scegliamo di fare una breve sosta.
Utilizziamo il grande parcheggio vicino alla cabinovia Aosta-Pila e ci dirigiamo in centro.
Questa volta optiamo per un locale in cui non siamo mai stati, specializzato in panini: il Panino della Bottega che, oltre ai classici, ne propone alcuni con prodotti unicamente del territorio.

Sazi e soddisfatti riprendiamo il nostro camper, arrivando a casa a metà pomeriggio.

A fine vacanza tiriamo le somme e possiamo dire che l’Olanda ha confermato l’idea che ci eravamo già fatti lo scorso anno.
E’ un paese che ha tanto da offrire e che va scoperto piano piano, cercando di cogliere ogni sua sfaccettatura, dalle grandi città ai villaggi di pescatori, dalle tradizioni alla natura incredibile.
A corollario di tutto abbiamo visitato alcuni luoghi intrisi di storia, che da tempo erano nella lista dei desideri, e abbiamo concluso in bellezza dedicandoci al puro divertimento.

Una vacanza che ci ha regalato tanto e che ci ha permesso di alternare scoperta, relax, magia, cultura. Il mix di ingredienti che ha reso il viaggio perfetto.

Indirizzi utili

DORMIRE

  • Area Camper Aosta, Via Caduti del Lavoro 15 – 11100 AOSTA (GPS 45.736134, 7.330017)
  • Camping Municipal Metz, All. de Metz Plage – 57000 METZ (GPS 49.123881, 6.168913) Tel. +33 3 87 68 26 48 – http://metz.fr/lieux/lieu-1941.php
  • Camping des Breuils, All. des Breuils 7 – 55100 VERDUN – GPS (49.153967, 5.365515) – Tel. +33 3 29 86 15 31 48 – http://campinglesbreuils.fr/
  • City Camping Utrecht, Ariënslaan 5 – 3573 UTRECHT (GPS 52.100904, 5.148267) Tel. +31 6 85368783 – https://soloist.ai/citycampingutrecht
  • Camping Maaldrift, Maaldrift 10 – 2241 WASSENAR (GPS 52.152487, 4.433688) – Tel. +31 7 05113688 – https://campingmaaldrift.nl/
  • Camping ‘t Venhop, De Hulk 6a – 1647 BERKHOUT (GPS 52.632060, 5.011080) – Tel. +31 229551371 – Sito Internet: http://venhop.nl/
  • Kogercamping, Maaikeduinweg 7 – 1796 DE KOOG (GPS 53.099911, 4.784294) – Tel. +31 630653069 – Sito Internet: http://kogercamping.nl/
  • Camperplaats Papillon Maastricht, Bosscherweg 35 – 6219 MAASTRICHT (GPS 50.875014, 5.680936) – Tel. +32 50349700 – Sito Internet: https://papillonmaastricht.com/
  • Europa Park Camping, Rheinweg 5 – 77977 RUST (GPS 48.272952, 7.714775) – Tel. +49 7822 8605566 – Sito Internet: https://www.europapark.de
  • Domaine La Roche d’Ully, All. de la Tour de Peilz 5 – 25290 ORNANS (GPS 47.100519, 6.160453) – Tel. +33 3 81 57 177 9 – Sito Internet: http://www.camping-ornans.com/

MANGIARE

  • La Bottegaccia, Via Sant’Anselmo 90 – 11100 AOSTA (GPS 45.738730, 7.326333)
  • Beers & Barrels, Oudegracht aan de Werf 125 – 3511 UTRECHT (GPS 52.091924, 5.116741)
  • Café-Restaurant de Vrijheid, Haven 80 – 1131 VOLENDAM ( GPS 52.49406, 5.07589)
  • La Cascade, Dorpsstraat 150 – 1796 DE KOOG (GPS 53.098175, 4.762467)
  • Steakhouse Eiland, Dorpsstraat 111 – 1796 DE KOOG (GPS 53.098062, 4.763335)
  • Proeflokaal De Kruis, Lagedijk 13 – 1544 ZAANDIJK (GPS 52.47223, 4.81163)
  • Brasserie Bink, Singel 504 – 1017 AMSTERDAM (GPS 52.36695, 4.89042)
  • Simonehoeve, Wagenweg, 2 – 1145 KATWOUDE (GPS 52.487646, 5.034100)
  • Wilma Eten & Drinken, Molenlaan 1 – 1795 DE COCKSDORP (GPS 53.154723, 4.870256)
  • Il Panino della Bottega, Via Porta Pretoria 39 – 11100 AOSTA (GPS 45.737850, 7.322527)

PARCHEGGIARE e SOSTARE

  • Parcheggio Memorial de Verdun, Av. Corps Européen 1 – 55100 FLEURY DEVANT DOUAMONT (GPS 49.194555, 5.434239)
  • Parcheggio Ossuaire de Douamont – 55100 BELLEVILLE SUR MEUSE (GPS 49.207780, 5.422654)
  • Parcheggio Fort de Douamont – 55100 DOUAMONT VAUX (GPS 49.215240, 5.438893)
  • Parcheggio 101st Airborne Museum, Place de la Gare – 6600 BASTOGNE (GPS 49.999235, 5.709179)
  • Parcheggio Gouda, Groenheuvel, Heuvellaan 1 – 2803 GOUDA (GPS 52.022790, 4.690417)
  • Parcheggio Monnickendam, Pierebaan – 1141 MONNICKENDAM (GPS 52.455707, 5.037235)
  • Parcheggio Volendam, Julianaweg 6 – 1131 VOLENDAM (GPS 52.493066, 5.065152)
  • Simonehoeve, Wagenweg 2 – 1145 KATWOUDE (GPS 52.487646, 5.034100)
  • Parcheggio Oudeschild, Haven 2 – 1792 OUIDESCHILD (GPS 53.038813, 4.851481)
  • Parcheggio Vuurtoren – 1795 DE COCKSDORP (GPS 53.180684, 4.852203)
  • Parcheggio cabinovia Aosta-Pila, Via Paravera – 11100 AOSTA (GPS 45.732802, 7.319321)

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